16/04/2025
🅾🅲🅲🅷🅸🅾 all' 🅾🅲🅲🅷🅸🅾 !
F. Arriva in studio dopo aver avuto una settimana di leggero fastidio all'occhio sinistro, con quelli che sembrano essere anche disturbi visivi, accompagnati da una tensione al collo e alle spalle. Con il passare dei giorni la situazione peggiora, il dolore aumenta, l'occhio si paralizza rimanendo deviato verso l'interno e inizia a vederci doppio, costringendola a tenere una benda sull'occhio.
L'iniziale diagnosi di paresi del nervo trigemino, quinto nervo cranico, diventa 𝒑𝒂𝒓𝒆𝒔𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒏𝒆𝒓𝒗𝒐 𝒂𝒃𝒅𝒖𝒄𝒆𝒏𝒕𝒆 , il sesto, che rende il muscolo laterale dell'occhio incapace di contrarsi e di permettere la visione normale.
La grossa paura di F. è di non sapere se la situazione si risolverà e se sì, in quanto tempo.
Riguardo ai nervi cranici ci sono connessioni numerossisime e soggettive che con gli esami strumentali e con le spiegazioni scientifiche non si possono comprendere, ma, 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒍'𝒂𝒔𝒄𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒕𝒆𝒔𝒔𝒖𝒕𝒊 come faccio con i pazienti, ho avuto risultati eccellenti in poco tempo.
𝗔𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 la tensione primaria è l'apice del polmone sinistro, che mi porta poi a lavorare anche tutta la componente dei nervi della spalla, del collo e del cranio dallo stesso lato, i muscoli oculari, i nervi ottici e il chiasma ottico approcciando il cervello.
𝗗𝗼𝗽𝗼 𝟭𝟬 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 dal trattamento l'occhio inizia a ritornare nella posizione fisiologica e la visione appare "meno doppia".
𝗔𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 lavoro il tubo durale cervicale come tensione primaria, ripeto il lavoro sul sistema oculare, che è nettamente più libero, lavoro la circolazione del cranio e degli occhi.
𝗗𝗼𝗽𝗼 𝟭𝟱 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 F. torna al lavoro e può riprendere tutte le attività della sua vita quotidiana, uscite, sport, guida.
Anche se la diagnosi è inusuale, spaventosa, allarmante, l'approccio preciso con queste tecniche avanzate, si è rivelato efficace!
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