29/12/2025
Nel lavoro clinico le domande non servono a interrogare, ma ad accompagnare.
Sono inviti a fermarsi, a sentire, a osservare con più curiosità ciò che accade dentro.
Chiedere dove si sente un’emozione nel corpo, che funzione ha un certo pensiero o comportamento, o a quali esperienze passate rimanda, aiuta a costruire significato e continuità nella propria storia.
E accanto alle parole, presto attenzione anche a ciò che non viene detto: lo sguardo, il tono della voce, i movimenti, le pause. Il linguaggio non verbale spesso racconta parti importanti dell’esperienza emotiva.
La terapia è uno spazio in cui queste domande possono trovare tempo, rispetto e ascolto 🌿