Farmacia Di Paitone Gibelli

Farmacia Di Paitone Gibelli OMEOPATIA-ERBORISTERIA-FITOTERAPIA-PREPARAZIONI GALENICHE PERSONALIZZATE-INTOLLERANZE-ALLERGIE-COSMESI APERTI 7/7
364 GIORNI ALL'ANNO

VUOI PROTEGGERE LE MEMBRANE, I LIPIDI E LA SALUTE CELLULARE?ASTAXANTINA: L’ANTIOSSIDANTE LIPOSOLUBILE CHE AGISCE DOVE NA...
31/12/2025

VUOI PROTEGGERE LE MEMBRANE, I LIPIDI E LA SALUTE CELLULARE?
ASTAXANTINA: L’ANTIOSSIDANTE LIPOSOLUBILE CHE AGISCE DOVE NASCE IL DANNO
UN ANTIOSSIDANTE LIPOSOLUBILE CON EVIDENZE BIOCHIMICHE SOLIDE
L’astaxantina rientra esattamente in questa zona di confine: non è un farmaco, ma non è nemmeno una “moda nutraceutica”. È una molecola con meccanismi biochimici chiari, coerenti e ampiamente studiati, soprattutto quando il tema è lo stress ossidativo lipidico, uno dei processi più sottovalutati ma più dannosi a livello cellulare.
Architettura molecolare e interazione con le membrane
L’astaxantina è un carotenoide della famiglia delle xantofille. Il suo valore biologico non risiede solo nella capacità antiossidante in senso generico, ma nella struttura molecolare unica, che le consente di attraversare e stabilizzarsi nel doppio strato fosfolipidico delle membrane cellulari.
Questa disposizione “a ponte” permette all’astaxantina di proteggere contemporaneamente la superficie e il cuore della membrana, bloccando la propagazione della perossidazione lipidica, uno dei meccanismi centrali di danno cellulare (Ambati et al., Marine Drugs, 2014; Yuan et al., Crit Rev Food Sci Nutr, 2011).
A differenza degli antiossidanti idrosolubili, che agiscono prevalentemente nei compartimenti acquosi, l’astaxantina lavora nel punto più critico, cioè dove sono presenti acidi grassi polinsaturi altamente vulnerabili all’ossidazione.
Origine biologica e significato evolutivo
L’astaxantina pura utilizzata in nutraceutica deriva dall’alga Haematococcus pluvialis, che la produce come risposta adattativa a condizioni ambientali estreme. In natura, questa molecola non nasce per “integrare”, ma per proteggere strutture lipidiche vitali (Guerin et al., Trends in Biotechnology, 2003).
Lo stesso principio biologico si osserva nei salmoni e nei crostacei: l’astaxantina preserva l’integrità delle membrane e dei tessuti ricchi di lipidi, rallentandone l’ossidazione. È un dato biologico che anticipa in modo sorprendentemente coerente ciò che viene poi confermato negli studi sull’uomo.
Azione antiossidante: blocco della cascata ossidativa
Diversi studi clinici mostrano che l’integrazione di astaxantina riduce in modo significativo i marker di stress ossidativo sistemico e di ossidazione lipidica (Nakao et al., J Clin Biochem Nutr, 2010).
Il punto cruciale è che l’astaxantina non si limita a “spegnere” un radicale libero, ma riduce la reazione a catena che porta al danneggiamento progressivo delle membrane cellulari. Questo la rende particolarmente interessante nei contesti di stress ossidativo cronico e infiammazione persistente.
Modulazione dell’infiammazione
Accanto all’azione antiossidante, l’astaxantina mostra un effetto di modulazione dei pathway infiammatori, inclusa la regolazione dell’attività di NF-κB e della produzione di citochine pro-infiammatorie (Park et al., Nutrition & Metabolism, 2010).
È un’azione regolatoria, non soppressiva, particolarmente coerente nei quadri di infiammazione cronica di basso grado, tipica delle patologie metaboliche e cardiovascolari.
Protezione cardiovascolare e ossidazione delle LDL
Uno dei dati più solidi riguarda la capacità dell’astaxantina di proteggere le lipoproteine LDL dall’ossidazione, un passaggio chiave nei processi aterosclerotici (Fassett & Coombes, Marine Drugs, 2011; Fassett et al., Atherosclerosis, 2012).
Il colesterolo diventa realmente problematico quando è ossidato. Intervenire su questo meccanismo significa agire a monte, prima dell’attivazione dell’infiammazione vascolare e della disfunzione endoteliale.
In questo contesto, la sinergia con gli omega-3 è biochimicamente logica: molecole fondamentali per la salute cardiovascolare, ma estremamente sensibili alla perossidazione lipidica. L’astaxantina contribuisce a preservarne la stabilità funzionale.
Salute degli occhi e sistema nervoso
L’astaxantina attraversa la barriera emato-encefalica e quella emato-retinica, accumulandosi selettivamente nei tessuti oculari. Studi sperimentali e clinici indicano un ruolo protettivo nei confronti dello stress ossidativo indotto dalla luce e dall’elevata attività metabolica della retina (Hussein et al., Biol Pharm Bull, 2005).
Questo rende la molecola particolarmente interessante in caso di affaticamento visivo, esposizione prolungata a schermi e stress ossidativo retinico.
Pelle e fotoprotezione
Studi clinici mostrano che l’astaxantina migliora elasticità, idratazione e resistenza cutanea ai raggi UV, riducendo il danno ossidativo a carico delle membrane cellulari e delle strutture dermiche (Tominaga et al., Acta Biochim Pol, 2012).
Anche in questo caso, il meccanismo non è cosmetico ma strutturale, legato alla protezione dei lipidi di membrana.
Mitocondri e prestazioni fisiche
In ambito sportivo e metabolico, l’astaxantina è stata associata a un miglioramento dell’efficienza mitocondriale e a una riduzione dello stress ossidativo indotto dall’esercizio fisico intenso (Ikeuchi et al., Am J Physiol Endocrinol Metab, 2006).
I mitocondri, essendo ricchissimi di membrane lipidiche, sono uno dei bersagli principali dello stress ossidativo: la presenza di un antiossidante liposolubile rappresenta un vantaggio biochimico evidente.
nei primi commenti i link per ordinare
FORMULAZIONE IN GOCCE
Il prodotto è formulato in gocce di astaxantina pura al 10%, veicolata in olio extra-vergine di oliva da agricoltura biologica, per favorire l’assorbimento e la biodisponibilità.
Ingredienti
Olio extra-vergine di oliva (Olea europaea L.)
Astaxantina pura da Haematococcus pluvialis (titolata al 10%)
Antiossidante: alfa-tocoferolo
Tenori medi
Dose giornaliera: 8 gocce (272 mg)
Astaxantina: 4 mg
DISPONIBILITÀ ASTAXANTINA PER PREPARAZIONI DI CAPSULE GALENICHE
Accanto alla formulazione in gocce, l’astaxantina alla farmacia di paitone è disponibile anche per allestimenti galenici personalizzati in forma di astaxantina titolata al 2,5% da Haematococcus pluvialis.
Questa forma consente al farmacista di modulare dosaggi, veicoli e associazioni, adattando l’integrazione alle specifiche esigenze del paziente o del percorso terapeutico, sempre nel rispetto delle buone pratiche galeniche e della valutazione professionale.
L’impiego galenico permette inoltre di integrare l’astaxantina in protocolli più ampi, ad esempio in sinergia con omega-3, fosfolipidi o altri attivi liposolubili, mantenendo coerenza biochimica con il suo principale meccanismo d’azione: la protezione delle membrane e dei lipidi dalla perossidazione.
Nel laboratorio galenico, la differenza non è mai la moda del momento, ma la comprensione dei meccanismi. Quando una molecola è biochimicamente coerente, stabile e ben titolata, il nostro lavoro diventa quello di trasformare l’evidenza scientifica in una preparazione ragionata, personalizzata e responsabile.
L’astaxantina è una molecola che non ha bisogno di slogan.
La biochimica delle membrane, la perossidazione lipidica e le evidenze cliniche disponibili offrono già una spiegazione razionale del suo potenziale ruolo nel supporto cardiovascolare, visivo, cutaneo e metabolico.
Comprenderla significa semplicemente tornare ai fondamentali: struttura molecolare, fisiologia cellulare ed evidenze sperimentali. Ed è spesso proprio da lì che nascono le integrazioni più sensate.
fonti:
1. Fassett RG, Coombes JS.
Astaxanthin: a potential therapeutic agent in cardiovascular disease.
Marine Drugs, 2011
Riduzione dello stress ossidativo, protezione LDL, supporto endoteliale.
2. Ambati RR et al.
Astaxanthin: Sources, extraction, stability, biological activities and its commercial applications.
Marine Drugs, 2014
Review completa su struttura, liposolubilità e attività antiossidante.
3. Hussein G et al.
Antihypertensive and neuroprotective effects of astaxanthin in experimental animals.
Biological & Pharmaceutical Bulletin, 2005
Effetti su sistema nervoso e stress ossidativo cerebrale.
4. Nakao R et al.
Astaxanthin supplementation decreases oxidative stress in healthy subjects.
Journal of Clinical Biochemistry and Nutrition, 2010
Riduzione dei marker di ossidazione lipidica nell’uomo.
5. Yuan JP et al.
Astaxanthin: A review of its chemistry and applications.
Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2011
Meccanismi molecolari e interazione con membrane biologiche.
6. Park JS et al.
Astaxanthin decreased oxidative stress and inflammation and enhanced immune response in humans.
Nutrition & Metabolism, 2010
Modulazione infiammatoria e stress ossidativo sistemico.
7. Tominaga K et al.
Effects of astaxanthin on skin conditions in healthy subjects.
Acta Biochimica Polonica, 2012
Fotoprotezione, elasticità e idratazione cutanea.
8. Ikeuchi M et al.
Astaxanthin supplementation improves muscle lipid metabolism and endurance.
American Journal of Physiology – Endocrinology and Metabolism, 2006
Funzione mitocondriale e prestazioni fisiche.
9. Fassett RG et al.
Astaxanthin lowers plasma triglycerides and markers of oxidative stress in humans.
Atherosclerosis, 2012
Effetti su lipidi plasmatici e ossidazione.
10. Guerin M, Huntley ME, Olaizola M.
Haematococcus astaxanthin: applications for human health and nutrition.
Trends in Biotechnology, 2003
Studio chiave sull’origine biologica e il razionale nutraceutico.









31/12/2025
Auguri di buon Natale dallo staff Farmacia Paitone
24/12/2025

Auguri di buon Natale dallo staff Farmacia Paitone

PROSTATA: UN AIUTO DALLA NATURACON PREPARAZIONI GALENICHE VEGETALI PERSONALIZZATEI disturbi prostatici sono molto comuni...
24/12/2025

PROSTATA: UN AIUTO DALLA NATURA
CON PREPARAZIONI GALENICHE VEGETALI PERSONALIZZATE
I disturbi prostatici sono molto comuni, soprattutto dopo i 50–60 anni. Quando non si tratta di patologie neoplastiche, il quadro più frequente è l’iperplasia prostatica benigna: un aumento di volume della ghiandola che può tradursi in getto debole, difficoltà a iniziare la minzione, aumento della frequenza (anche notturna), urgenza e sensazione di incompleto svuotamento. In alcuni uomini, questi sintomi possono ripercuotersi anche sulla qualità del sonno e sulla sfera sessuale, non tanto “per la prostata in sé”, quanto per la somma di fastidio, stress e infiammazione locale.
Da farmacista galenista, il mio obiettivo non è “sostituire” le terapie mediche, ma affiancare – quando ha senso – un supporto fitoterapico ben costruito, con estratti titolati e dosaggi ragionati, sempre nel rispetto del percorso clinico e sotto supervisione del medico o dell’urologo.
La nuova composizione galenica
Questa è la formula aggiornata che utilizzo come base, in capsule, con un’idea semplice: agire su più leve (androgeni/DHT, infiammazione, tono delle vie urinarie, stress ossidativo) senza caricare inutilmente il paziente di troppe sostanze.
Epilobio (Epilobium parviflorum) – 50 mg
L’epilobio è una pianta tradizionalmente impiegata nel benessere delle vie urinarie maschili. Il suo interesse sta soprattutto nella ricchezza in polifenoli e tannini, che possono contribuire a modulare lo “sfondo” infiammatorio e ossidativo che spesso accompagna i disturbi prostatici funzionali. In pratica, lo considero un ingrediente di equilibrio: non “fa miracoli”, ma può sostenere la tollerabilità e la stabilità del microambiente urinario.
Serenoa repens (Sabal serrulata) estratto secco titolato – 150 mg
È probabilmente il fitoterapico più noto per i sintomi urinari legati a IPB. La letteratura la collega a un’azione di modulazione del metabolismo degli androgeni (asse testosterone–DHT) e a un possibile contributo sul tono delle vie urinarie e sull’infiammazione locale. Non è una “finasteride vegetale” in senso stretto, ma in molti uomini può essere un coadiuvante sensato per attenuare sintomi irritativi/ostruttivi, con una tollerabilità generalmente buona.
Melograno estratto secco titolato in acido ellagico (40%) – 200 mg
Il melograno porta soprattutto una componente polifenolica ad azione antiossidante. In un’ottica prostatica lo utilizzo come supporto “di terreno”: stress ossidativo e infiammazione cronica sono spesso parte della storia biologica della prostata che invecchia. Non lo considero un ingrediente “sintomatico” immediato, ma un tassello che può avere senso nel medio periodo, specie nei profili in cui l’infiammazione di basso grado è evidente.
Pygeum africanum estratto secco – 50 mg
Il pygeum è un classico della fitoterapia urologica, spesso associato al miglioramento dei sintomi urinari (frequenza, nicturia, fastidio minzionale). Viene scelto perché può agire su componenti infiammatorie e funzionali dell’apparato urinario. In formula, lo vedo bene come “partner” della serenoa quando l’uomo riferisce soprattutto disturbo minzionale e qualità del sonno compromessa per la nicturia.
Semi di zucca estratto secco – 90 mg
I derivati dei semi di zucca sono tradizionalmente usati per il benessere urinario maschile. Il loro interesse è soprattutto funzionale: sostegno sul comfort urinario, spesso con buona tollerabilità. In una preparazione galenica rappresentano un elemento “morbido”, utile per completare il profilo senza appesantire.
Quando aggiungo anche l’ortica e sostanze antinfiammatorie
A questa composizione, in alcuni casi selezionati, aggiungo ortica (Urtica dioica, in particolare la radice). La considero utile quando il quadro suggerisce una componente di iperplasia/sintomi persistenti e si vuole rinforzare l’approccio fitoterapico senza cambiare strada.
In altri pazienti, invece, non inserisco ulteriori antinfiammatori direttamente in questa capsula, perché sono già presenti in altri preparati o integratori come
ATTENZIONE
indicazioni di prudenza
Se i sintomi sono nuovi, importanti o in rapido peggioramento, se compare sangue nelle urine, febbre, dolore significativo, oppure se c’è un PSA in valutazione, la priorità resta l’inquadramento medico.
Queste informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono diagnosi o terapia. Ogni integrazione, soprattutto in presenza di farmaci (alfa-bloccanti, anticoagulanti, terapie ormonali, ecc.), va valutata caso per caso con il medico curante o l’urologo.
dr Alberto Zampedri

PER ORDINI INVIARE WHATSAPP AL 3911634884
farmacia di Paitone

08/12/2025

CORDYCHAGA – L’ENERGIA DEI FUNGHI MEDICINALI E LA PROTEZIONE DELLA SOD

Ci sono momenti in cui il corpo chiede più sostegno: energia che cala, stress che si accumula, difese immunitarie meno reattive. In questi frangenti, alcune sinergie naturali possono fare davvero la differenza.

CordyChaga unisce tre funghi medicinali tra i più studiati al mondo — Chaga, Ganoderma e Cordyceps — con una caratteristica che lo rende ancora più completo:
la presenza di SOD (Superossido Dismutasi), uno degli enzimi antiossidanti più potenti prodotti dall’organismo, fondamentale per neutralizzare i radicali liberi e proteggere cellule e tessuti.

Il Chaga contribuisce a modulare la risposta immunitaria e lo stress ossidativo;
il Ganoderma (Reishi) favorisce equilibrio e adattamento;
il Cordyceps sostiene ossigenazione, energia e vitalità.
La SOD amplifica la protezione antiossidante, lavorando in sinergia con i funghi e completando l’azione del complesso.

Una formulazione pensata per chi desidera un supporto naturale su energia, resilienza, immunità e protezione cellulare.

Per info e ordini → vedi primo commento👇

26/11/2025

GIOVEDI 27 NOVEMBRE
LA FARMACIA RISPETTERA' I SEGUENTI ORARI:
DALLE 8,30 ALLE 13,00 E DALLE 15,00 ALLE 19,30
CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO

LINK PER ACQUISTO NEL PRIMO COMMENTO
05/11/2025

LINK PER ACQUISTO NEL PRIMO COMMENTO

IL BUTIRRATO: IL SEGRETO DELL'EUBIOSI INTESTINALEL'intestino è il nostro secondo cervello. Da lui dipende l'equilibrio d...
02/11/2025

IL BUTIRRATO: IL SEGRETO DELL'EUBIOSI INTESTINALE

L'intestino è il nostro secondo cervello. Da lui dipende l'equilibrio dell'intero organismo: sistema immunitario, metabolismo, umore, energia e perfino la qualità della pelle.
Quando la flora batterica è in armonia — condizione chiamata eubiosi — tutto funziona meglio. Ma stress, farmaci, diete squilibrate e infiammazione cronica possono rompere questo equilibrio, portando alla disbiosi .

Uno dei principali segni di eubiosi è la corretta produzione di butirrato , un acido grasso a catena corta (SCFA) che i nostri batteri “buoni” — in particolare Faecalibacterium prausnitzii , Roseburia spp. e Eubacterium rectale — producono fermentando le fibre vegetali.

PERCHÉ IL BUTIRRATO È COSÌ IMPORTANTE

Il butirrato è il nutrimento principale delle cellule intestinali (colonociti).
Aiuta a ripararle, mantiene integra la barriera mucosa e impedisce che tossine e batteri passino nel sangue.
Riduce l'infiammazione sistemica modulando le vie di NF-κB, stimola la produzione di muco protettivo e rafforza la giunzione tra le cellule epiteliali.
Agisce come molecola epigenetica, modulando l'espressione genetica attraverso l'inibizione delle HDAC.
Migliora la sensibilità insulinica e il metabolismo dei lipidi, favorendo al tempo stesso la produzione di serotonina intestinale e quindi un miglior tono dell'umore e un ritmo di sonno-veglia più regolare.

QUANDO IL BUTIRRATO MANCA

Una flora intestinale impoverita da antibiotici, stress o una dieta povera di fibre riducono la capacità dell'organismo di produrlo.
Questo squilibrio porta spesso a gonfiore, infiammazione, colon irritabile, digestione lenta, calo energetico, ipersensibilità alimentare, disturbi cutanei e alterazioni immunitarie.

RIPRISTINARE L'EUBIOSI

Il ritorno alla eubiosi richiede un approccio integrato e personalizzato.
Occorre stimolare la produzione naturale di butirrato attraverso prebiotici mirati , come inulina, FOS e arabinogalattani, che nutrono selettivamente i ceppi produttori di SCFA.
È utile inserire probiotici specifici in grado di favorire la fermentazione benefica, associandoli a postbiotici o al butirrato microincapsulato , come nel protocollo Butibioma Farmacia Paitone , studiato per ristabilire la barriera intestinale, ridurre l'infiammazione locale e sostenere l'asse intestino-cervello.

Una dieta antinfiammatoria , ricca di verdure, polifenoli e omega-3, insieme a una corretta gestione dello stress e al rispetto del ritmo circadiano, sono elementi fondamentali per favorire il riequilibrio del microbiota.
In molte persone risulta utile anche un percorso di Reset Intestinale , mirato a detossificare e ricostruire gradualmente la flora batterica.

L'associazione con molecole come la PEA (Palmitoiletanolamide) , che agisce sul tono neuroinfiammatorio e sulla regolazione del dolore viscerale, amplifica gli effetti del butirrato, contribuendo a ristabilire una condizione di equilibrio profondo e benessere sistemico.

Ritrovare la eubiosi intestinale significa migliorare tutto il sistema: intestino, cervello, pelle, energia e difese.
Il butirrato non è solo un metabolita, ma un vero messaggero di salute: il ponte biochimico tra microbiota e benessere globale.
Sostenere la sua produzione o integrarlo correttamente — come nel Butibioma Farmacia Paitone , in sinergia con PEA e Reset Intestinale — rappresenta oggi una delle strategie più efficaci per riequilibrare l'organismo e ripartire dall'interno.

FONTI

Louis P, Flint HJ. Nat Rev Microbiol . 2017;15:529–541.

CananiRB et al. Curr Opin Gastroenterolo . 2011;27:1–8.

Furusawa Y et al. Natura . 2013;504:446–450.

Dalile B et al. Nat Rev Gastroenterol Hepatol . 2019;16:461–478.

Gao Z et al. Diabete . 2009;58:1509–1517.

Boffa LC et al. Ris. cella esp . 1978;113:51–56.

📍Farmacia Paitone – Dott. Alberto Zampedri
Via Italia 55/A – Paitone (BS)
☎️Tel. 030 691 796
📱 WhatsApp 391 163 4884 – 375 659 3543

Indirizzo

Via Italia 55/a Paitone Brescia
Brescia
25080

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:30
Martedì 08:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 19:30
Sabato 08:30 - 19:30
Domenica 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30

Telefono

+39030691796

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