28/02/2026
IVERMECTINA: UN ANTICO ANTIPARASSITARIO CON NUOVE POTENZIALITÀ NELLA LOTTA AI TUMORI
L’ivermectina, un farmaco noto da decenni per il trattamento di parassitosi nell’uomo e negli animali, sta attirando l’interesse dei ricercatori anche nel campo dell’oncologia come possibile agente antitumorale. Pur essendo ancora nelle prime fasi di studio, i dati scientifici emergenti suggeriscono alcuni effetti interessanti che potrebbero aprire nuove strade di ricerca contro il cancro. 
Effetti antitumorali osservati nei laboratori
Negli studi in provetta e nei modelli animali, l’ivermectina ha dimostrato di:
Inibire la proliferazione delle cellule tumorali
Diversi esperimenti condotti su cellule di cancro dimostrano che l’ivermectina può rallentare la crescita delle cellule maligne, ostacolandone la capacità di moltiplicarsi. 
Promuovere la morte “programmata” delle cellule cancerose
La molecola sembra attivare processi biologici come apoptosi e autofagia, comportamenti che conducono alla distruzione controllata delle cellule tumorali. 
Limitare metastasi e diffusione tumorale
In certi modelli di laboratorio, l’ivermectina ha mostrato la capacità di ridurre la tendenza delle cellule tumorali a diffondersi in metastasi, in particolare nei tumori di colon e mammella studiati nei topi. 
Sinergia con altri trattamenti oncologici
Alcune pubblicazioni evidenziano che l’ivermectina, in combinazione con immunoterapia (come gli anticorpi anti-PD-1) o altre terapie, potrebbe potenziare l’effetto anticancro rispetto al singolo trattamento. 
Come funziona sui meccanismi biologici
La ricerca preclinica indica che l’ivermectina può agire su vie cellulari chiave frequentemente disregolate nei tumori, come:
• la via Wnt/β-catenina, coinvolta nella regolazione della crescita e nella metastasi,
• la modulazione di segnali come PI3K/Akt/mTOR e cascate legate alla sopravvivenza cellulare. 
Questi meccanismi rappresentano obiettivi importanti in molte forme di tumore, suggerendo che l’ivermectina potrebbe interferire con processi fondamentali per la sopravvivenza delle cellule maligne.
Studi clinici in corso
Un ambito molto promettente è la combinazione di ivermectina con immunoterapia in pazienti con carcinoma mammario triplo negativo metastatico, una forma difficile da trattare. Studi di fase iniziale stanno valutando sicurezza e possibile effetto sinergico con farmaci come pembrolizumab o balstilimab. 
Questi trial, se confermeranno trend positivi, potrebbero aprire la strada a nuove strategie terapeutiche integrate in oncologia.
Perché questa ricerca è interessante
L’ivermectina è un farmaco già noto e utilizzato da decenni, con un profilo di sicurezza conosciuto nelle indicazioni approvate. È economica e ampiamente disponibile, caratteristiche importanti se si dimostrasse efficace come agente adiuvante nella terapia oncologica. 
La ricerca farmacologica moderna cerca sempre opportunità di “repurposing” (riutilizzo) di farmaci esistenti per ridurre tempi e costi di sviluppo di nuove terapie; l’ivermectina rientra in questa categoria promettente.
Sebbene la ricerca sia ancora prevalentemente preclinica, le evidenze ottenute finora indicano che l’ivermectina può avere effetti antitumorali reali in laboratorio e potenziali benefici se combinata con trattamenti standard. Questi risultati giustificano ulteriori studi clinici, in particolare in combinazione con immunoterapia o altre terapie mirate. 
1) “Cold → Hot tumor” + sinergia con immunoterapia (breast cancer)
• Draganov D. et al., Ivermectin converts cold tumors hot and synergizes with immune checkpoint blockade for treatment of breast cancer (2021).
Risultato positivo: induce immunogenic cell death, aumenta infiltrazione T e migliora rapporto Teff/Treg; razionale per combinazioni con anti-PD-1/PD-L1. 
2) Autofagia citostatica via PAK1 → AKT/mTOR (breast cancer)
• Dou Q. et al., Ivermectin Induces Cytostatic Autophagy… (Cancer Research, 2016).
Risultato positivo: inibizione crescita tumorale tramite autofagia citostatica e down-regolazione PAK1, con impatto su AKT/mTOR. 
3) Anti-metastasi: Wnt/β-catenina → integrina β1/FAK
• Jiang L. et al., Ivermectin inhibits tumor metastasis by regulating the Wnt/β-catenin/integrin β1/FAK axis (2022).
Risultato positivo: riduzione motilità e metastasi in modelli sperimentali; meccanismo su asse Wnt/β-catenina. 
4) Resistenza endocrina/EMT (breast cancer)
• Rujimongkon K. et al., studio su ivermectina e EMT in cellule di carcinoma mammario endocrine-resistente (2025, PLOS ONE).
Risultato positivo: focus su modulazione meccanismi legati a invasività/EMT in un setting “difficile”. 
Sviluppo clinico e trial (segnali “early”)
5) Fase I/II: ivermectina + balstilimab (mTNBC)
• Abstract ASCO/JCO (2025): trial disegnato per testare sicurezza/efficacia della combinazione in mTNBC. 
• Pagina trial (Cedars-Sinai): descrizione obiettivi (dose efficace, PFS, risposta). 
• Abstract AACR (2024): traccia dello sviluppo del programma clinico. 
• Review/overview (2025) che riassume anche l’esistenza del trial e il razionale immunologico. 
Review 2025 (Pharmaceuticals, MDPI)
• Ivermectin as an Alternative Anticancer Agent: A Review… (2025).
Utile per: panoramica dei meccanismi proposti e mappa degli studi principali. 
Background: Ivermectin has recently garnered significant scientific attention for its potential anticancer properties. Objective: This research aims a comprehensive literature review to evaluate IVM’s chemical characteristics and assess its applicability as an alternative therapeutic strategy in o...