10/02/2026
Se ci creiamo l’abitudine giornaliera di mangiare e bere solo per la salute -fisica, mentale e spirituale- otterremo un senso crescente di benessere, accompagnato dall’energia e felicità che ne deriva quando una persona non è più limitata dai desideri ed appetiti. Non dobbiamo semplicemente vivere per mangiare, obbedendo ciecamente al desiderio, noncuranti delle conseguenze verso noi stessi e gli altri, ma dobbiamo sforzarci di mangiare per vivere, al fine di trovare pace dentro di noi ed essere una fonte di amore e felicità per tutti gli essere attorno a noi. Possiamo ricostruire e modellare giornalmente il nostro corpo, psicologicamente e fisicamente, mentre evitiamo la debolezza attraverso eccessi mentali e fisici di ogni tipo.
"Ogni persona dovrebbe spendere abbastanza tempo e interesse per studiare il proprio problema così da vivere intelligentemente ed assistere la natura nell’accordare il corpo e la mente con i suo ricco ritmo e bellezza. Per capire la vita dobbiamo essere in accordo con essa.
Quelli che sono destinati a ricercare la vera salute, la troveranno.
Quando la vita e l’amore diventeranno il nostro sublime interesse
Non avremo bisogno che il nostro sé personale risplenda.
La radiosità della vita supera tutto quando dimentichiamo veramente il sé e i suoi limiti e sofferenze, per perderci nell’Amore e nella Vita come unico gioiello della realtà, valore per cui viviamo."
Tratto da Health Building, R.Stone
Ce ne sarebbe da commentare, cominciando dalla separazione dell'intelligenza animale del semplice nutrimento naturale scambiato per prodotto di consumo con le inevitabili conseguenze "infiammatorie". Gli alimenti, l'aria e l'acqua sono già stati evidenziati da Ippocrate come rimedi essenziali per la salute. Da cacciatori e poi allevatori, da raccoglitori e poi coltivatori, quel filo che ci collegava alla natura e ai suoi cilcli si è spezzato, con l'avvento dei supermercati e della produzione alimentare industriale, dove l'unico interesse è quello economico. I princìpi biologici della vita e dell'amore, enunciati dal dott. Stone, sono sovvertiti dal profitto, con conseguenze di patologie mentali e fisiche che sono ormai entrate nella norma. I principi naturopatici descritti nel libro danno una scossa profonda al nostro modo di alimentarci, a tutti i livelli. Noi italiani, se non abbiamo nulla da imparare a livello gastronomico, abbiamo forse il compito più gravoso per trasformare il buono in qualcosa che ci faccia anche stare bene. Il corpo è il nostro tempio ma anche il laboratorio nel quale sperimentare, per trovare un giusto equilibrio di carico e scarico, collegando l'intelligenza al buono che fa bene. Il cibo fritto è buono ma letteralmente tossico e indigeribile, il dott. Stone lo spiega chiaramente dal punto di vista fisiologico digestivo. Se ne può fare tranquillamente fare a meno, anche se da noi il fritto è una tradizione nazionale.