09/12/2025
Heloneida Studart è una giornalista, scrittrice, combattente, attivista politica, eletta sei volte deputata per il partito dei lavoratori brasiliano, pioniera del movimento femminista in Brasile. Eppure in Italia è pressocchè sconosciuta.
Il suo libro, dal titolo enigmatico, è ambientato negli anni della dittatura in Brasile, l’autoritario governo militare noto come regime dei Gorillas, che dal 1964 al 1985 soffocò ogni libertà di parola e di opposizione politica. Joao è uno dei tanti reclusi senza accusa o processo a causa delle sue idee politiche egualitarie, per aver gridato che i poveri pagano per tutti e per aver scritto sui muri che il passero è un uc***lo blu. Ma un governo autoritario non può accettare di non sapere cosa significhi quella frase enigmatica, perciò viene incarcerato e torturato a morte.
Dopo poche pagine si entra subito nella narrativa latino-americana che permette di traslare in un contesto realistico i gesti e i rituali di una realtà senza tempo, magica e surreale. Nel libro infatti la dittatura e il Brasile non sono mai nominati direttamente: ci troviamo in uno spazio e in un tempo senza coordinate e l’intera storia si svolge tra le pareti di una grande e potente famiglia matriarcale, i Carvalhais Medeiro, che è uno specchio di quel regime che soffoca ogni libertà.
Attraverso una prosa appassionata, ruvida, sensuale, delicata ed infuocata allo stesso tempo, la Studart racconta un paese segnato dalle disuguaglianze senza mai diventare didascalica ma lasciando che il lettore comprenda da solo attraverso le immagini che lei dipinge.
La libertà è un passero blu è un libro di quelli che ci portano all’interno di un mondo a noi sconosciuto e questo è il grande pregio che va riconosciuto alla casa editrice marcosymarcos.
La Studart ci porta, attraverso un romanzo che sa essere orrifico e poetico, in un universo magico contornato di cruda realtà. Da queste pagine si sprigiona un mondo pieno di zone oscure i cui confini sfumano nella favola, nell’incubo e nella storia. Con una prosa infuocata che lascia il cuore colmo di rabbia e la voglia di urlare al cielo contro ogni ingiustizia. Perché è vero che il passero è un uc***lo blu.