ASL Brindisi

ASL Brindisi Azienda Sanitaria Locale BR - Brindisi. Informazioni sui servizi ai cittadini.

Il primo neonato dell'anno a Brindisi è una bambina, Danda, nata alle 2.44 nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del P...
01/01/2026

Il primo neonato dell'anno a Brindisi è una bambina, Danda, nata alle 2.44 nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del Perrino, diretto da Massimo Stomati. La nascita è avvenuta con parto spontaneo.
"Il nuovo anno - dice il direttore generale della Asl, Maurizio De Nuccio - si apre con la vita, con un’emozione che dà senso a tutto il lavoro quotidiano della nostra sanità pubblica.
Accogliere il primo nato del 2026 è sempre un momento speciale, che parla di futuro, di speranza, di comunità.
Un grazie sincero a tutto il personale sanitario del Punto Nascita del Perrino: medici, ostetriche, infermieri e operatori che, anche nelle notti di festa, garantiscono professionalità, umanità e cura. È questo il volto migliore del Servizio Sanitario Pubblico.
Alla famiglia va l’abbraccio di tutta la Asl Brindisi. A lei, che apre simbolicamente questo nuovo anno, l’augurio più bello: che il 2026 sia un anno di pace, salute e futuro. Come Direttore Generale, sono orgoglioso di una comunità professionale che ogni giorno mette al centro la vita, sempre.
Buon 2026 a tutti".

01/01/2026
Vorrei esprimere la mia più grande soddisfazione per l’esperienza vissuta con il personale del Pronto soccorso e della C...
31/12/2025

Vorrei esprimere la mia più grande soddisfazione per l’esperienza vissuta con il personale del Pronto soccorso e della Cardiologia. Un esempio di professionalità ed empatia verso i pazienti.
Il 29 dicembre, verso le 14.30, sono stato portato in ospedale dal 118 per un forte dolore al petto, accompagnato dall’équipe del 118 guidata da Francesca Cataldi. Arrivato in Pronto soccorso sono stato preso in carico dalla dottoressa Brigido e da un team di infermieri altamente professionali che mi hanno sottoposto a un Ecg e ad altri esami urgenti. Successivamente sono stato accompagnato in Cardiologia dove, con molta professionalità, la dottoressa Puglisi ha effettuato una visita con ecogardiogramma. Tutto questo percorso è stato svolto con professionalità anche da parte dei barellieri del Pronto soccorso.
Ancora grazie del vostro impegno.

Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a tutto il reparto di Oncologia dell’ospedale Perrino di Brindisi. In ...
31/12/2025

Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a tutto il reparto di Oncologia dell’ospedale Perrino di Brindisi. In un momento della vita in cui la fragilità si fa più presente, ho trovato non solo grande competenza professionale, ma soprattutto umanità, rispetto e dignità.
Si è concluso da pochi giorni il mio percorso di cura e voglio ringraziare di cuore tutti gli angeli che lavorano lì, perché questo sono.
Ogni medico, infermiere e operatore sanitario svolge il proprio lavoro con il cuore, trasformando la cura in presenza, l’ascolto in forza, la professionalità in speranza: mai una parola di troppo, mai una di meno, mai uno sbuffo o una risposta fuori posto, anche nei momenti di grande impegno lavorativo, ma sempre un sorriso, una pacca sulla spalla, un abbraccio.
Il loro modo di accompagnare le persone, con delicatezza e attenzione, fa davvero la differenza: sono davvero angeli silenziosi, e la loro umanità è una luce che aiuta ad andare avanti, anche nei giorni più difficili.
Grazie per ciò che fate, e soprattutto per come lo fate.

È venuta a mancare, nella mattinata di oggi, la dottoressa Cecilia Nozzoli, vicario dell’Unità operativa complessa di Ne...
31/12/2025

È venuta a mancare, nella mattinata di oggi, la dottoressa Cecilia Nozzoli, vicario dell’Unità operativa complessa di Neurologia dell’ospedale Perrino fino a pochi anni fa, quando era andata in pensione. Persona di grande spessore culturale e professionale, esperta in particolare nel settore dell’epilessia, riconosciuta e stimata livello regionale e nazionale, aveva interamente dedicato la sua vita alla sofferenza dei malati, facendosi spesso carico personalmente di situazioni particolarmente disagiate a livello sociale. La gestione della Uoc di Neurologia nella sua complessità clinico-amministrativa, ai tempi della sua reggenza, era affidata alla sua esperienza: tutto il personale riponeva enorme fiducia in lei. “Ho condiviso con Cecilia tutti gli anni di vita professionale sin dal 1991 – ha dichiarato Augusto Maria Rini, direttore della Uoc di Neurologia del Perrino - quando abbiamo iniziato a lavorare insieme. In un rapporto di continua collaborazione e di confidenza familiare, si è gestita insieme qualsiasi difficoltà, condividendo ogni momento di lavoro ove il malato era sempre in primo piano. Instancabile anche nei momenti di minor stabilità di salute, è stata costantemente di riferimento per noi giovani di allora, anche in orari impensabili e non solo per questioni di lavoro. Le sue rinunce a distrazioni, svaghi o riposi rimangono oggi impresse quale esempio di Missione Medica. Con tutto il personale della Uoc di Neurologia, con i colleghi Bruno Passarella e Vincenzo De Marco che hanno come me conosciuto e apprezzato Cecilia in ogni sua qualità umana, la ricordo con intenso affetto. Lascia un vuoto immenso quale elemento portante di quella che è stata fino a oggi la Uoc di Neurologia di Brindisi. Ti abbracciamo tutti insieme, Cecilia”. Anche il direttore generale della Asl, Maurizio De Nuccio, si è unito al cordoglio per la perdita della dottoressa Nozzoli. “Apprendo con grande tristezza la notizia della scomparsa della dottoressa Cecilia Nozzoli – ha commentato De Nuccio -. È stata un punto di riferimento insostituibile per la Neurologia dell’ospedale Perrino, ricoprendo con dedizione e umanità il ruolo di vicario fino al momento della pensione. A nome di tutta la Asl Brindisi, porgo le più sentite condoglianze alla famiglia e a chi ha avuto l’onore di lavorare al suo fianco. Ci mancheranno il suo rigore e la sua passione”.

Asl Brindisi, un 2025 all'insegna dell'eccellenza clinica, dell'innovazione e della crescita per il territorioLa sanità ...
31/12/2025

Asl Brindisi, un 2025 all'insegna dell'eccellenza clinica, dell'innovazione e della crescita per il territorio

La sanità pubblica è fatta di persone, di territori, di comunità. È fatta di bisogni che cambiano, di fragilità che aumentano, di aspettative legittime dei cittadini. È fatta di professionisti che ogni giorno lavorano in silenzio, spesso sotto pressione, per garantire un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione.
Oggi il Servizio Sanitario Nazionale attraversa una fase complessa. Pronto soccorso sotto pressione, liste d’attesa difficili, carenze di personale, mutamenti demografici e sociali profondi mettono alla prova il sistema. Sarebbe miope e irresponsabile negarlo.
Ma raccontare solo la crisi sarebbe una lettura incompleta e, soprattutto, ingiusta. Perché accanto alle difficoltà esiste una sanità pubblica che tiene, che innova, che non si arrende.
In questo contesto, la Asl Brindisi chiude un anno intenso, caratterizzato da investimenti tecnologici, potenziamento dei servizi, importanti traguardi clinici e una costante attenzione alla persona e alla comunità.
Il 2025 si è aperto con la firma del protocollo per l’infermiere di famiglia, figura centrale per rafforzare la sanità di prossimità e intercettare precocemente bisogni e fragilità. È stato un anno segnato dall’eccellenza clinica, con interventi salvavita d’avanguardia e l’avvio di terapie innovative come la CAR-T per il mieloma multiplo, che collocano il nostro territorio dentro i circuiti della medicina più avanzata.
L’ospedale Perrino ha confermato il suo prestigio, piazzandosi al terzo posto in Puglia nella classifica mondiale Newsweek dei migliori ospedali, un riconoscimento che non è solo simbolico ma misura la qualità dell’assistenza, della sicurezza e degli esiti clinici.
L’innovazione è stata il filo rosso dell’anno. Dalla stimolazione cerebrale “adattativa” per il Parkinson, che ha fatto del Perrino un centro di riferimento del Centro-Sud, alle tecniche di radioterapia più avanzate, fino alla telechirurgia e alle prime ablazioni transcatetere per le aritmie cardiache.
Ma l’innovazione, per una sanità pubblica, non è mai fine a se stessa: è uno strumento per migliorare la qualità della vita delle persone, ridurre complicanze, aumentare sicurezza e appropriatezza delle cure.
In questa direzione vanno anche gli investimenti in Medicina Nucleare e Radioterapia, l’inaugurazione del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Francavilla Fontana e il rafforzamento dell’organizzazione clinica con la nomina del direttore della Unità Operativa Complessa di Radiologia Interventistica, tasselli fondamentali per una rete ospedaliera moderna e integrata. In questo quadro si inserisce anche la nuova sede della Radiologia dell’Ospedale "Papa Francesco" di Ostuni, che rafforza l’offerta di radiodiagnostica migliorando qualità, accessibilità e sicurezza delle prestazioni.
La sostenibilità non è uno slogan. È una scelta concreta.
Nel 2025 la Asl Brindisi ha stabilizzato 121 lavoratori, restituendo dignità, continuità e sicurezza a chi ogni giorno garantisce servizi essenziali. Sono iniziati i lavori per l’Ospedale di Comunità di Latiano, per il completamento del Centro Ustioni al Perrino e per il nuovo Day Hospital di Oncoematologia.
Grazie ai fondi del PNC, sono partiti i cantieri per rendere gli ospedali di Francavilla Fontana e Ostuni e le strutture territoriali di Ceglie Messapica e San Pietro Vernotico più sicuri, moderni e sostenibili. Investire sulle strutture significa investire sulla qualità delle cure e sulla fiducia dei cittadini.
Viviamo in una società attraversata da un disagio profondo. La salute mentale è una delle grandi emergenze del nostro tempo: riguarda i giovani, le famiglie, gli anziani, chi vive solitudine, precarietà, fragilità relazionali. Ansia, depressione, dipendenze non sono più temi marginali.
Una sanità pubblica moderna non può limitarsi alla cura della malattia. Deve investire su ascolto, prevenzione, integrazione tra sanitario e sociale, contrastando stigma e disuguaglianze.
È in questa prospettiva che una parte decisiva del lavoro sanitario si svolge fuori dagli ospedali. Nelle scuole, dove si costruisce consapevolezza su salute mentale, affettiva e sessuale, prevenzione delle dipendenze, corretti stili di vita, malattie sessualmente trasmissibili, donazione di sangue e organi. Parlare ai giovani significa fare sanità pubblica vera, significa agire prima che il disagio diventi emergenza.
Accanto alle scuole, il ruolo delle associazioni e del volontariato è centrale. Sono spesso il primo presidio di ascolto, il ponte tra istituzioni e cittadini, soprattutto nei contesti più fragili. Senza questa rete, il Servizio sanitario nazionale sarebbe più distante e più debole.
La prevenzione deve riguardare tutto l’arco della vita: dalle patologie croniche alle malattie infettive, dalla salute mentale alla salute sessuale. Informare, diagnosticare precocemente, accompagnare le persone nei percorsi di cura non è un atto accessorio, ma una responsabilità collettiva.
In questo solco si inseriscono le campagne di screening oncologico, le iniziative di prevenzione, i Free Microchip Day, la tutela della fauna locale in collaborazione con l’oasi di Torre Guaceto, le campagne di donazione del sangue e le iniziative natalizie di beneficenza.
La sanità è anche umanizzazione delle cure. Lo dimostrano gesti concreti: l’intervento su una paziente di 104 anni operata con successo al femore, le “ferie solidali”, la Carovana della Pace che ha fatto tappa al Perrino, il sostegno alle missioni umanitarie in Africa e Sudamerica, l’attenzione ai bambini di Gaza candidati al premio Nobel per la pace dall’associazione L’isola che non c’è.
Eccellenze riconosciute e solidità amministrativa.
L’anno si chiude con un traguardo tutt’altro che scontato: la certificazione completa del bilancio per il quarto anno consecutivo, segno di rigore, trasparenza e affidabilità.
E si chiude con l’eccellenza riconosciuta a livello nazionale in cinque specialità – Ortopedia, Neurologia, Neurochirurgia, Ostetricia e Ginecologia, Chirurgia senologica – nel Programma Nazionale Esiti di Agenas.
Una sanità da difendere, insieme.
Questa sanità non è perfetta.
Ma è una sanità che non si nasconde, che non rinuncia, che lavora ogni giorno per garantire qualità nelle cure e nei servizi, uguaglianza nell’accesso, dignità e rispetto delle persone.
Nessuna azienda sanitaria, nessuna istituzione può farcela da sola. È decisiva l’alleanza tra Stato, Regioni, Comuni, associazioni, volontariato e Ordini professionali, che sono presìdi di competenza, etica e fiducia.
C’è infine un valore che attraversa tutta la sanità pubblica: la donazione. Donare sangue, organi e tessuti significa affermare che la salute non è solo un diritto individuale, ma una responsabilità condivisa. È uno dei gesti più alti di civiltà di un Paese.
È su questa idea semplice e radicale che il Servizio sanitario nazionale va difeso, sostenuto e migliorato.

30/12/2025

Terzo sopralluogo della delegazione della Asl Brindisi al cantiere dell’Ospedale di comunità di Latiano, il direttore generale Maurizio De Nuccio e l’ingegnere dell’Area Tecnica Tommaso Mininno

Questa mattina si è svolto il terzo sopralluogo, richiesto dall’associazione l’Isola che non c’è, di una delegazione del...
30/12/2025

Questa mattina si è svolto il terzo sopralluogo, richiesto dall’associazione l’Isola che non c’è, di una delegazione della Asl Brindisi al cantiere per la realizzazione dell’Ospedale di Comunità di Latiano, all’interno del Pio Istituto Caterina Scazzeri.

Alla visita hanno preso parte il direttore generale della Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, il dirigente del Sici, Giacomo Dachille, Tommaso Mininno, ingegnere dell’Area Tecnica della Asl, e il presidente onorario dell’Isola che non c’è, Franco Giuliano.

Il sopralluogo ha permesso di verificare lo stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione e adeguamento degli spazi che ospiteranno una struttura fondamentale per l’assistenza sanitaria intermedia, prossima ai cittadini. Le attività stanno proseguendo anche in questi giorni di festa, in linea col cronoprogramma stabilito in fase progettuale.

Un progetto che risponde all’esigenza di potenziare i servizi sul territorio, garantendo cure e riabilitazione di qualità, decongestionando al tempo stesso gli ospedali di riferimento.

“Oggi abbiamo toccato con mano – ha dichiarato De Nuccio - un cantiere che rappresenta molto più di un semplice intervento edilizio. È il cantiere di un’idea di sanità nuova, più vicina, più radicata nella comunità. L’Ospedale di Comunità di Latiano, una volta completato, sarà un presidio fondamentale per la continuità assistenziale, un punto di riferimento per le fragilità e un sostegno concreto per le famiglie. Ringrazio tutti coloro che stanno lavorando con impegno per trasformare questo progetto in realtà, a beneficio di tutta la popolazione dell’area. Andiamo avanti senza sosta per portare a casa questo importante obiettivo. Ne approfitto per ringraziare anche l’Area Tecnica che sta lavorando alacremente durante le festività natalizie per raggiungere questo risultato”.

L’ingegner Mininno, nel corso della visita, ha illustrato lo svolgimento degli interventi, spiegando anche la tempistica della consegna delle opere.

Franco Giuliano, presidente nel ringraziare il direttore ha sottolineato che l’associazione continuerà a monitorare l’andamento dei lavori grazie alla disponibilità del direttore De Nuccio.

La Asl Brindisi prosegue nel percorso di potenziamento della rete sanitaria territoriale, confermando l’attenzione alle esigenze delle comunità locali.

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30/12/2025

Nel 2025 la Asl Brindisi ha continuato a camminare accanto ai cittadini, con dedizione, professionalità e attenzione alle esigenze del territorio. Dalle prestazioni sanitarie agli interventi di prevenzione, dai servizi territoriali alle iniziative per la salute mentale e la promozione del benessere, ogni azione è stata guidata dall’obiettivo di garantire cure di qualità, accessibili e vicine alle persone.

In questo breve video ripercorriamo alcuni momenti significativi dell’anno: storie di lavoro di squadra, innovazione, umanità e crescita per l’azienda e per la comunità.

Grazie a tutti i nostri operatori, ai cittadini e ai partner per aver reso possibile questo percorso.

30/12/2025

RIceviamo e pubblichiamo: Ieri, lunedì 29 dicembre, alle ore 14.30, sono stato costretto a farmi accompagnare dal personale del 118 nel pronto soccorso dell’ospedale Perrino a causa di un forte dolore al petto. Un primo aiuto l’ho ricevuto dalla dottoressa Cataldi del 118. Dopo di che, una volt...

30/12/2025

Testimonianza del nipote di un paziente nel reparto dell'ospedale Perrino: "Le criticità generali della sanità esistono, ma a Brindisi ci sono anche tante professionalità e strumentazioni d'eccellenza"

Condividiamo le parole di apprezzamento di un paziente dell’Urologia dell’ospedale Perrino di Brindisi: non solo cura e ...
30/12/2025

Condividiamo le parole di apprezzamento di un paziente dell’Urologia dell’ospedale Perrino di Brindisi: non solo cura e professionalità ma anche ascolto ed empatia.

Vorrei esprimere profonda gratitudine al primario Silvano Palazzo e a tutti i medici, infermieri e oss del reparto di Urologia dell’ospedale Perrino. Vorrei ringraziare anche l'anestesista a cui, mi hanno detto, ho fatto conoscere un lato che non mi appartiene per niente: sono profondamente amareggiato per la reazione avuta al risveglio dopo l’intervento e chiedo umilmente scusa, non me ne rendevo conto. Vi definisco veri angeli in terra. In tutti voi ho trovato grandissima competenza, umiltà, ascolto, attenzione ed empatia. Il mio problema al rene destro, scoperto per puro caso e diventato un vero incubo per me e la mia famiglia, in brevissimo tempo è stato risolto con un intervento di nefrectomia radicale avvenuto con successo grazie alla professionalità del dottor Palazzo e di tutta la sua équipe. Grazie di vero cuore a ognuno di voi per quanto avete fatto per me, ve ne sarò per sempre riconoscente. Un reparto eccellente della nostra sanità spesso mortificata e offesa che invece merita lodevoli riconoscenze.

Indirizzo

Via Napoli N. 8
Brindisi
72100

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