04/12/2025
Perché ho dolore se dall’esame strumentale non emerge nulla?
Questa è una domanda molto comune. Spesso, dopo un’indagine strumentale (radiografia, risonanza, ecografia) che non evidenzia lesioni o alterazioni strutturali, ci si chiede:
“Vuol dire che il mio dolore non è reale?”
Assolutamente no.
Secondo la definizione dell’International Association for the Study of Pain (IASP), il dolore è:
“Un’esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata o simile a quella associata a un danno tissutale reale o potenziale.”
Questo significa che il dolore non è solo un segnale di “rottura” o “lesione”. È un fenomeno complesso che coinvolge il sistema nervoso e il cervello, e può essere presente anche senza danni evidenti ai tessuti.
Perché accade?
Dopo un trauma con danno tissutale, il dolore è un meccanismo di protezione: ci spinge a limitare i movimenti per favorire la guarigione.
Quando non c’è una lesione, il dolore può comunque comparire come risposta a:
Overuse: uso eccessivo di un distretto corporeo.
Underuse: scarso utilizzo, che riduce la capacità del tessuto di tollerare carichi.
Disfunzione: movimenti o posture non ottimali.
In questi casi, il dolore è un segnale che il corpo invia per richiamare attenzione e prevenire ulteriori problemi.
Cosa fare?
Non ignorare il sintomo, ma indagare il contesto:
- Quando compare?
- In quali attività aumenta o diminuisce?
- Come influisce sulla vita quotidiana o sportiva?
Una valutazione funzionale permette di capire le cause e impostare un percorso mirato per:
- Gestire il dolore.
- Recuperare la miglior funzionalità possibile.