KEEP PHY

KEEP PHY Dott.ssa in Fisioterapia
Specializzata in Terapia Manuale e Fisioterapia Neuromuscoloscheletrica. Certificata Fisioterapista Ortokinetico

Dopo aver subito un colpo di frusta è importante impostare un percorso di rieducazione motoria per il tratto cervicale, ...
27/02/2026

Dopo aver subito un colpo di frusta è importante impostare un percorso di rieducazione motoria per il tratto cervicale, perché diversi studi hanno dimostrato che, a causa del trauma di iper estensione e iper flessione, la muscolatura profonda va incontro a difficoltà nell’attivarsi in modo corretto.

Per questo motivo gli esercizi proposti durante la fisioterapia potranno essere indirizzati al RINFORZO della MUSCOLATURA PROFONDA e al RILASCIO della muscolatura più superficiale e potranno essere inseriti anche degli esercizi con dei pesi e con delle resistenze.

Qualora fosse necessario, può essere utile lavorare con degli esercizi di COORDINAZIONE OCULOMOTORIA e degli esercizi di RIABILITAZIONE VESTIBOLARE (VERTIGINI).

Si è visto che:
- Gli ESERCIZI supervisionati dal TERAPISTA danno risultati MIGLIORI rispetto a chi fa 1 SOLA SEDUTA o gli ESERCIZI A CASA in termini di DOLORE e DISABILITÀ
- Gli ESERCIZI sono MEGLIO rispetto a NON FARE IL TRATTAMENTO
- NESSUN ESERCIZIO sembra essere SUPERIORE all’altro,
- Gli ESERCIZI SPECIFICI DEL COLLO sembrano essere meglio rispetto agli ESERCIZI AEROBICI

È importante associare una buona EDUCAZIONE agli ESERCIZI

Per maggiori informazioni contattemi al numero 3791777432📞 oppure via mail info@keepphy.it

24/02/2026

Il colpo di frusta è un insieme di condizioni dovute a un movimento improvviso di accelerazione–decelerazione del collo, spesso associato a incidenti stradali, sportivi o cadute.
Questo meccanismo provoca una rapida iperestensione seguita da iperflessione della colonna cervicale, mettendo sotto stress muscoli, articolazioni, legamenti e, in alcuni casi, il sistema nervoso.
Le persone che hanno subito un colpo di frusta presentano un rischio triplicato di sviluppare dolore cervicale nelle settimane successive.
I sintomi possono comparire subito dopo il trauma, oppure fino a 12–15 ore più tardi, e possono evolvere nei primi 2–3 giorni.
I più comuni sono:
• Dolore posteriore al collo
• Irradiazione verso braccio o tratto toracico
• Mal di testa (spesso tipo cervicogenico)
• Nausea
• Vertigini o sensazione di instabilità
• Disturbi visivi (visione offuscata)
• Formicolii (parestesie)
Le evidenze più recenti mostrano che l’uso del collare morbido non porta benefici funzionali significativi e può ritardare il recupero, poiché favorisce l’inattività, che peggiora la rigidità e il dolore. In aggiunta può aumentare la percezione di “fragilità” del collo quando questo viene tolto.
Per questo, salvo casi eccezionali e solo su indicazione medica specifica, non rappresenta la prima scelta terapeutica. Diversi studi concordano che la mobilizzazione e gli esercizi precoci siano MEGLIO rispetto al collare nella RIDUZIONE del DOLORE e della DISABILITÀ

Se hai subito un colpo di frusta, affidati a un professionista per impostare un percorso di recupero adatto a te!

Mi trovi in via Don Davide Canali 15, Bulciago oppure contattami al 3791777432 o scrivimi a info@keepphy.it

19/02/2026

Crediamo che ci sia una posizione ideale per dormire, che non ci faccia ve**re i dolori, ma non esiste UNA POSIZIONE migliore di altre, esiste La posizione che ci permette di riposare in modo adeguato per risvegliarci riposati.

Alcuni studi hanno riportato che non vi è una correlazione tra dolore in diversi distretti (lombare, cervicale, spalla) e la posizione assunta durante la notte. Altri hanno riportato che cambiamo spesso la posizione, fino a 2-3 volte a ora.

Si è invece visto che la deprivazione del sonno comporta un’aumentata sensibilità al dolore, per questo è fondamentale avere un sonno ristoratore con un buon numero di ore di sonno.

Mi trovi presso lo Studio Keep Phy, in via don Davide Canali 15, Bulciago oppure contattandomi al 3791777432 o scrivendomi a info@keepphy.it

03/02/2026

Pensiamo che la posizione che assumiamo per guardare il telefonon/tablet ci provochi dolore al collo.
è vero?
Diversi studi a riguardo mostrano che più che la posizione e il tempo di utilizzo sia ciò che il suo uso provochi in noi: stati d'animo come ansia e depressione e una vita più sedentaria.

Anche quest'anno ripropongo degli incontri tematici riguardanti la terza età in collaborazione con l'associazione della ...
12/01/2026

Anche quest'anno ripropongo degli incontri tematici riguardanti la terza età in collaborazione con l'associazione della terza età di Bulciago "Insieme si può" e patrocinata dal Comune di Bulciago.

Le tematiche di quest'anno saranno:
- CERVICALGIA: una panoramica sul dolore cervicale e le possibili cause e come la fisioterapia può aiutare secondo le evidenze scientifiche;
- ARTO INFERIORE; ANCA E GINOCCHIO, le principali problematiche di queste articolazioni nell'anziano e gli interventi fisioterapici utili per queste condizioni;
- ICTUS CEREBRALE: la definizione, i segnali e sintomi di questa patologia e la gestione post evento acuto.

L'incontro è aperto a chiunque voglia conoscere questi argomenti e, come sempre, sarà l'occasione per poter porre delle domande così da togliervi qualche dubbio.

Segnate la data in calendario😊 e vi aspetto numerosi!!

Perché ho dolore se dall’esame strumentale non emerge nulla?Questa è una domanda molto comune. Spesso, dopo un’indagine ...
04/12/2025

Perché ho dolore se dall’esame strumentale non emerge nulla?
Questa è una domanda molto comune. Spesso, dopo un’indagine strumentale (radiografia, risonanza, ecografia) che non evidenzia lesioni o alterazioni strutturali, ci si chiede:
“Vuol dire che il mio dolore non è reale?”
Assolutamente no.
Secondo la definizione dell’International Association for the Study of Pain (IASP), il dolore è:
“Un’esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata o simile a quella associata a un danno tissutale reale o potenziale.”
Questo significa che il dolore non è solo un segnale di “rottura” o “lesione”. È un fenomeno complesso che coinvolge il sistema nervoso e il cervello, e può essere presente anche senza danni evidenti ai tessuti.

Perché accade?

Dopo un trauma con danno tissutale, il dolore è un meccanismo di protezione: ci spinge a limitare i movimenti per favorire la guarigione.
Quando non c’è una lesione, il dolore può comunque comparire come risposta a:

Overuse: uso eccessivo di un distretto corporeo.
Underuse: scarso utilizzo, che riduce la capacità del tessuto di tollerare carichi.
Disfunzione: movimenti o posture non ottimali.

In questi casi, il dolore è un segnale che il corpo invia per richiamare attenzione e preve**re ulteriori problemi.

Cosa fare?
Non ignorare il sintomo, ma indagare il contesto:

- Quando compare?
- In quali attività aumenta o diminuisce?
- Come influisce sulla vita quotidiana o sportiva?

Una valutazione funzionale permette di capire le cause e impostare un percorso mirato per:

- Gestire il dolore.
- Recuperare la miglior funzionalità possibile.

17/11/2025

Gli esami strumentali (RX, ecografia RMN) sono degli strumenti che possono aiutare nell'inquadrare una problematica muscoloscheletrica, ma non sempre sono necessari.
Per questo motivo è fondamentale affidarsi a un professionista che con l'anamnesi e dei test fisici raccoglie le informazioni utili per capire se è necessario un esame strumentale.

Hai mai sentito parlare di CAI?CAI significa Instabilità Cronica di Caviglia.Secondo alcuni studi, circa 4 persone su 10...
24/10/2025

Hai mai sentito parlare di CAI?
CAI significa Instabilità Cronica di Caviglia.
Secondo alcuni studi, circa 4 persone su 10 che subiscono una distorsione laterale di caviglia per la prima volta sviluppano questa condizione.
Ma cosa significa esattamente?
L’instabilità cronica può manifestarsi in diversi modi:

Sensazione di caviglia instabile durante le attività quotidiane e spesso è accompagnata dalla paura di una nuova distorsione.
Episodi di “cedimento” (giving way): la caviglia sembra avere episodi incontrollati e imprevedibili di cedimento, senza però arrivare ad avere i segni e i sintomi di una distorsione acuta.
Distorsioni ripetute: almeno due episodi sulla stessa caviglia.

Perché succede?
Dopo una distorsione, le informazioni provenienti dalle fibre nervose dei legamenti e della capsula articolare, strutture che aiutano a stabilizzare la caviglia, possono risultare alterate. Questo di conseguenza altera i riflessi e il controllo muscolare, rendendo la caviglia meno stabile e più soggetta a cedimenti.
Come prevenirlo?
La chiave è la riabilitazione. Dopo ogni distorsione è fondamentale seguire un percorso di rieducazione per:

Ripristinare il corretto funzionamento dei tessuti lesionati.
Migliorare il controllo neuromuscolare.
Ridurre il rischio di nuove distorsioni.

Non trascurare la tua caviglia: un’adeguata riabilitazione oggi significa più sicurezza domani!

In diversi casi mi è capitato di incontrare persone che, dopo una frattura trattata con immobilizzazione tramite gesso o...
17/10/2025

In diversi casi mi è capitato di incontrare persone che, dopo una frattura trattata con immobilizzazione tramite gesso o valva gessata, non avevano ricevuto alcuna indicazione per intraprendere un percorso fisioterapico. Fortunatamente, alcune di loro hanno scelto di approfondire autonomamente la questione e hanno deciso di iniziare un percorso di recupero, ottenendo benefici significativi.

Perché è importante comprendere che, al termine di un periodo di immobilizzazione, la fisioterapia rappresenta una fase cruciale del processo di guarigione?

L’immobilizzazione, generalmente della durata di 3-4 settimane, è necessaria per consentire la formazione del callo osseo e l’avvio dei processi di riparazione. Tuttavia, questo periodo di inattività comporta inevitabilmente una perdita di elasticità e tono nei tessuti molli circostanti, come muscoli e tendini, oltre a un rallentamento della circolazione sanguigna e linfatica.
Alla rimozione del presidio gessato, è frequente riscontrare limitazioni nei movimenti, dolore e gonfiore.
In questa fase, l’intervento di un fisioterapista può facilitare la ripresa funzionale, favorendo la riattivazione del sistema vascolare e linfatico, guidando i primi movimenti passivi e progressivamente quelli attivi, e supportando la persona nel recupero delle attività quotidiane.
Oltre agli aspetti fisici, il fisioterapista svolge un ruolo importante anche nella gestione delle paure e delle incertezze che spesso accompagnano il ritorno al movimento dopo un trauma. Attraverso un percorso strutturato e personalizzato, è possibile accompagnare la persona verso il recupero completo, con l’obiettivo di ritrovare autonomia, fiducia e funzionalità.

La magnetoterapiaÈ una terapia che utilizza i campi magnetici pulsanti a bassa frequenza ed alta intensità.È indicata pe...
09/10/2025

La magnetoterapia

È una terapia che utilizza i campi magnetici pulsanti a bassa frequenza ed alta intensità.

È indicata per il trattamento delle patologie ossee come esiti di frattura, poiché attraverso una biostimolazione delle membrane cellulari è in grado di ristabilire le corrette funzionalità della cellula stessa così da aiutare il processo di guarigione della rima di frattura.

Può essere associato al percorso fisioterapico di recupero della mobilità e della funzionalità post frattura.

Presso lo studio è possibile noleggiare il macchinario con il programma più idoneo alla tua situazione per poterla fare in comodità a casa.

Per maggiori informazioni contattemi al numero 3791777432📞 oppure via mail 📩info@keepphy.it

Giornata mondiale della fisioterapia 2025La fisioterapia non è solo cura ma anche prevenzione e può aiutarti nell'invecc...
08/09/2025

Giornata mondiale della fisioterapia 2025

La fisioterapia non è solo cura ma anche prevenzione e può aiutarti nell'invecchiare mantenendoti attivo e autonomo il più a lungo possibile.

La SPALLA CONGELATA o periartrite scapolo-omerale o CAPSULITE ADESIVA è una condizione caratterizzata da dolore e limita...
13/03/2025

La SPALLA CONGELATA o periartrite scapolo-omerale o CAPSULITE ADESIVA è una condizione caratterizzata da dolore e limitazione del movimento sia attivo che passivo, che necessita di un mirato percorso riabilitativo per un efficace recupero funzionale dell’articolazione.

Può essere:
• Idiopatica o PRIMARIA, definizione riservata a manifestazioni dove non è possibile identificare l’eziologia. È presente nel 5% della popolazione.
• SECONDARIA, Rigidità di spalla con eziologia certa, lesioni dei tessuti molli, fratture, traumi, artriti e emiplegia e colpisce del 38% della popolazione

La genetica, il diabete e dei problemi ormonali (tiroide) possono essere dei FATTORI PREDISPONENTI.
La sua prevalenza è nelle donne di 60:40 rispetto agli uomini e l’età media di insorgenza è di 54 anni.

La DIAGNOSI è prevalentemente clinica con caratteristiche di riduzione del movimento attivo e passivo in presenza di esami strumentali normali.

Le CARATTERISTICHE CLINICHE sono:
- PERDITA DI MOVIMENTO attivo e passivo, a volte molto importante,
- DOLORE costante e incessante laterale di spalla con possibile irradiazione del dolore lungo il braccio fino alla mano,
- Movimenti improvvisi provocano dolore breve, acuto e paralizzante,
- Nelle prime fasi, SONNO DISTURBATO con difficoltà a trovare una posizione di riposo,
- LIMITAZIONE nelle attività della vita quotidiana e nel lavoro,
- Può essere associata a DEPRESSIONE e ANSIA.

La PRIMARIA è caratterizzata da 3 fasi:
- La prima fase DOLOROSA caratterizzata da dolore importante e costante,
- La seconda fase CONGELAMENTO con un irrigidimento progressivo e riduzione del movimento della spalla in tutte le direzioni (maggiormente l’extrarotazione),
- La terza fase SCONGELAMENTO in cui vi è un recupero graduale del movimento perso.

Per questa condizione, la fisioterapia gioca un ruolo fondamentale per accompagnare la persona nel suo lungo percorso di riabilitazione per recuperare la migliore condizione possibile.

Mi trovi in studio in via don Davide Canali 15, 📍Bulciago o mi puoi contattare al numero 📞3791777432

Indirizzo

Via DON DAVIDE CANALI 15
Bulciago
23892

Orario di apertura

Martedì 08:30 - 19:30
Mercoledì 14:30 - 19:30
Giovedì 14:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00

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