19/02/2026
«La ragione per cui condividerò con voi questa serie di casi clinici è per esprimere un concetto molto importante: la consapevolezza che chirurgo e paziente devono "lavorare" insieme, come se fossero giocatori della stessa squadra.
Nella prima parte [l'operazione chirurgica] il protagonista è il medico, nella seconda [la riabilitazione] il protagonista sei tu».
Quando si affronta un intervento chirurgico ortopedico si compie un percorso insieme al chirurgo, una sorta di patto: è un patto che si fonda sulla fiducia reciproca e sulla determinazione.
Il medico ha l'obbligo di perseguire un gesto chirurgico razionale e preciso, ma - come ripeto spesso - l’elemento chiave è il paziente: la grande differenza la fa una cosa sola, la sua determinazione nel guarire il prima possibile.
Ecco perché i grandi atleti sono un esempio perfetto di forza e determinazione nel guarire.
𝐋'𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐨𝐫𝐭𝐨𝐥𝐚
«Essere una Guida Alpina Internazionale è un onore e accompagnare i miei clienti in vetta un privilegio.»
Marco Confortola - Mountain Guide & Alpinista & Formatore è Guida Alpina, Maestro di Sci, Tecnico di Elisoccorso e Formatore per la Scuola di formazione Tec Bosch.
Non ha certo bisogno di presentazioni, basti ricordare che ha conquistato - senza ossigeno - 11 dei 14 Ottomila della Terra.
Dal 2008 arrampica con i piedi semi-amputati, dopo un congelamento alle dita dei piedi sul K2 che non l’ha però fatto desistere dalla sua passione per l’alpinismo himalayano:«La montagna non è stata affatto cattiva con me, mi ha accorciato i piedi ma mi ha lasciato la vita».
Un uomo forte e coraggioso che è davvero un esempio per tutti noi: quando, dopo quell’incidente, gli amici andarono a trovarlo in ospedale, lo trovarono girare in carrozzina per far coraggio agli altri ammalati. A un anno di distanza è stato capace di riprendere le sue attività, di scalatore e di guida alpina.
𝐋𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐨𝐫𝐭𝐨𝐥𝐚
Nel dicembre 2019, durante una manovra di salvataggio con l'elisoccorso, Marco ebbe un serio infortunio alla cuffia dei rotatori.
Ho quindi riparato le lesioni riportate, grazie ad un intervento complesso, eseguito alla Columbus Clinic Center di Milano.
𝐋𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
Il mio grande amico Marco scalpitava durante i primi 20 giorni di tutore perché non vedeva l'ora di cominciare il percorso di riabilitazione.
Percorso che ha affrontato con determinazione e coraggio per tornare ad "abbracciare" le sue montagne.
L'esempio di Marco è un messaggio per tutti i pazienti: diventare protagonisti del proprio percorso di guarigione è la vittoria più grande che possiamo ottenere.
Qualunque sia la propria "montagna", affrontare la vita e le difficoltà con grande forza, permette di ottenere risultati fantastici!