21/03/2026
CERVICALGIA? 𝙉𝙊
CERVICOBRACHIALGIA? 𝙉𝙊
É UN 𝗧𝗨𝗠𝗢𝗥𝗘 𝗣𝗢𝗟𝗠𝗢𝗡𝗔𝗥𝗘
📍(𝑷𝒓𝒆𝒏𝒅𝒊𝒕𝒊 1 𝒎𝒊𝒏𝒖𝒕𝒐 𝒆 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒊, 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒕𝒊 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆🙏)
Conosco questa mia paziente che arriva in Studio a seguito di una cervicalgia (dolore alla cervicale) persistente da mesi, un dolore che non passava e, anzi, si acutizzava con trattamenti inutili che non davano alcun esito positivo.
Dopo un'ulteriore visita, le viene diagnosticata una cervicobrachialgia (dolore acuto che si protrae dalla cervicale fino alla spalla, braccio e avambraccio). Viene trattata nuovamente per mesi, ma il dolore non passa e peggiora. Finché, valutando attentamente il suo caso in Studio... intuisco che il problema è un altro.
In ogni nuova situazione ricerco sempre l'estrema precisione, la percezione dei minimi dettagli e la richiesta degli esami più idonei in stretta collaborazione con il medico, perché la qualità del tempo da dedicare al paziente vince sempre sulla velocità.
Bisogna prendersi il tempo per analizzare minuziosamente la linea del tempo clinica e non essere mai frettolosi prima di mettere le mani su una persona. Dico sempre che il momento più importante è l'Indagine iniziale: certamente utile per chi deve intervenire, ma fondamentale per il paziente, che in questo modo ottiene le informazioni corrette e comprende a fondo la sua situazione.
🔍Durante l'Indagine, ho smesso di guardare solo il braccio dolorante e ho osservato il quadro completo e guardandola in viso, ho notato dei dettagli che mi hanno profondamente insospettito.
‼️ La paziente presentava 3 segnali anomali, lievi ma inequivocabili:
1️⃣ Una pupilla leggermente più ristretta dell'altra (miosi).
2️⃣ Una palpebra minimamente abbassata (ptosi).
3️⃣ Una sudorazione asimmetrica e ridotta su quel lato del volto (anidrosi).
È quella che in ambito clinico chiamiamo 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗿𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗛𝗼𝗿𝗻𝗲𝗿.
📚 𝘿𝙊𝙈𝘼𝙉𝘿𝘼:
Ma cosa c'entra un problema all'occhio e al viso con un dolore atroce al braccio?
"Moltissimo" direi, perché è qui che il ragionamento clinico, fondamento di Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti deve accendersi; è il momento in cui, insieme al medico, si decide la giusta direzione clinica.
Ho valutato che la spalla della paziente era biomeccanicamente sana e un elemento anatomico in grado di causare contemporaneamente quel dolore al braccio e quei segnali sul viso è qualcosa di molto più profondo e insidioso: una massa che cresce nell'apice (la punta superiore) del polmone.
In quella zona strettissima, infatti, un 𝑇𝑈𝑀𝑂𝑅𝐸 𝑆𝐼𝐿𝐸𝑁𝑇𝐸 (noto come 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗿𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗻𝗰𝗼𝗮𝘀𝘁) inizialmente non dà tosse o mancanza di respiro ma invece, crescendo, va a comprimere ed invadere due "autostrade" nervose fondamentali che passano proprio lì vicino:
1) il plesso brachiale (i nervi che vanno al braccio), scatenando un dolore feroce che simula perfettamente una FINTA cervicobrachialgia.
2) la catena simpatica cervicale (i nervi che dal torace salgono per controllare l'occhio), eliminando letteralmente i segnali verso il viso e causando la Sindrome di Horner.
‼️ Nel mio ragionamento clinico ho sospeso all'istante qualsiasi idea di trattamento e ho inviato la paziente da un medico pneumologo per un esame mirato: TC del Torace ad Alta Risoluzione.
𝗜𝗟 𝗥𝗜𝗦𝗨𝗟𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗘 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗘𝗖𝗜𝗔𝗟𝗜𝗦𝗧𝗔
La TC ha purtroppo confermato il mio sospetto clinico: una 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗮 𝘁𝘂𝗺𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗽𝗶𝗰𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗺𝗼𝗻𝗮𝗿𝗲.
Quando lo pneumologo ha letto la mia relazione clinica, i miei sospetti e la mia necessità di approfondire prima di procedere, ha apprezzato e si è complimentato per l'accuratezza dell'indagine.
Ogni documento deve essere analizzato, contestualizzato, spiegato e cogliere quella sottile correlazione neurologica sul viso in una paziente etichettata e trattata da mesi come "cervicalgica" è ciò che ha permesso fermare una pericolosa perdita di tempo.
Oggi la paziente ha iniziato il suo iter con l'équipe oncologica, e noi le mandiamo tutta la nostra forza. 💪
⬇️ L'immagine TC qui sotto mostra esattamente ciò che abbiamo trovato: la massa polmonare all'apice che causava tutti i sintomi.
👉 Se vuoi comprendere come il corpo sia realmente connesso e non perderti i prossimi approfondimenti clinici continua a seguire questa pagina!
👉 Oppure, entra a far parte della Community su WhatsApp per stare in contatto direttamente con me:
https://chat.whatsapp.com/IS3G5gBSeMK07B97iSqRfz?mode=gi_t
Procediamo, l'attenzione non è mai, mai abbastanza.
Un buon weekend,!
Vi ringrazio.
Gianluigi Azimonti
🌐 www.terapiadiaframmatica.com