Corpo e Arte

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Yoga per grandi e piccini
Counseling creativo, corporeo e spirituale
Yoga per bambini e adolescenti con bisogni educativi speciali




Questa è stata una settimana di buone e cattive notizie, ma oggi guardo fuori. Guardo con più attenzione del solito quel...
22/03/2026

Questa è stata una settimana di buone e cattive notizie, ma oggi guardo fuori. Guardo con più attenzione del solito quel pezzo di prato che lasciamo appositamente fiorito per api e farfalle.

Guardo a questa energia potentissima della primavera che ormai è qui a ricordarmi che il senso è sempre oltre: oltre a quello che vedo con i sensi, oltre a quello che comprendo con la mente, oltre a ciò che ritengo essere giusto per la mia individualità.

Lo yoga è l’applicazione di una visione saggia: “Nella fusione c’è sofferenza” -ci dice Patañjali, intendendo che quando non distinguiamo quello che proviamo dalla coscienza che siamo, quando crediamo di essere solamente quelle emozioni passeggere o quei pensieri che tanto desiderano o rifiutano; quando ci allontaniamo da quel mistero che abita nel nostro profondo, allora proviamo dolore.

Così mi prendo cura di questo giorno di festa con piccole fiduciose azioni, sapendo che non so vedere il disegno, che non so cogliere lo scopo, che non posso comprendere il perché.

La vita è qui.
È in questo pezzo di giardino di cui mi innamoro ogni volta.
È in questa primavera che è nata in seno all'inverno e che si fonderà con l'estate.
È in questa amorevole danza che si addobba di stagioni.

"Non confondere ciò che è temporaneo con ciò che è eterno"
"Non confondere il seme dal vero dono"
Il senso è sempre oltre.

La Comunicazione Non Violenta (CNV) è un approccio alla comunicazione sviluppato per migliorare la qualità delle relazio...
14/03/2026

La Comunicazione Non Violenta (CNV) è un approccio alla comunicazione sviluppato per migliorare la qualità delle relazioni e favorire un dialogo più autentico, empatico e rispettoso.

Attraverso questo corso base i partecipanti impareranno a riconoscere e trasformare modalità comunicative che possono generare conflitti, sviluppando invece strumenti per esprimersi con chiarezza e ascoltare gli altri con apertura.

Il percorso introdurrà i principi fondamentali della CNV: osservare senza giudicare, riconoscere e nominare i propri sentimenti, individuare i bisogni alla base delle emozioni e formulare richieste chiare e rispettose. Attraverso esempi pratici ed esercitazioni, i partecipanti potranno sperimentare come applicare questi strumenti nella vita quotidiana, sia in ambito personale che professionale.

Il corso è pensato per chi desidera migliorare la propria capacità di comunicare, gestire i conflitti in modo costruttivo e creare relazioni più consapevoli e collaborative.


Ākāśa: lo spazio.Questo quinto elemento che noi non contempliamo. Forse perché troppo grande, troppo impalpabile, troppo...
13/03/2026

Ākāśa: lo spazio.

Questo quinto elemento che noi non contempliamo. Forse perché troppo grande, troppo impalpabile, troppo lontano dai nostri sensi che sempre hanno bisogno di afferrare e interpretare.
Ma l’India sì. L’India lo mette al primo posto perché senza spazio nulla si può manifestare, nulla può esistere.

È questo posare lo sguardo sullo spazio che cerchiamo in qualche modo di praticare a lezione. Perché nello spazio non c’è più “io” nè “mio”. "Le mie ragioni, le mie vittorie, le mie sconfitte, io sono fatta così" si perdono nell'infinito.

Nello spazio qualcosa accade: si esce da questo gioco di continue delimitazioni e si inizia invece a respirare uno spazio di possibilità.
Nello spazio si amplia lo sguardo e anche se non riusciamo a cogliere la verità delle cose possiamo però intuirne il non-confine e forse accorgerci che dietro alle nostre definizioni c’è sempre e solo tanta paura.

Nello spazio il mio credere e il mio pensare cedono il passo a qualcosa di più armonico, a una sensazione diversa, in cui corpo, mente e cuore trovano ampiezza e libertà.

Che insegnamento meraviglioso quello indiano: lasciarsi abitare dallo spazio per far posto al nuovo, agli imprevisti, al movimento e ai doni della Vita.

Giusto una settimana fa, sul finire del giorno, sono rimasta incantata da questo abbraccio di acqua e cielo.
Un niente, eppure così pieno di pace.

Quante possibilità mi sono tolta di essere Amore?
Quante possibilità ancora la Vita mi sta dando?
Grazie spazio.




"Non sarai mai prigionierafinché ti abita la libertà -in persona-"(Emily Dickinson )Non aspettare il fuoriLasciarsi abit...
08/03/2026

"Non sarai mai prigioniera
finché ti abita
la libertà -in persona-"

(Emily Dickinson )

Non aspettare il fuori
Lasciarsi abitare
Lasciarsi Essere


A cosa serve lo yoga se non ci fa accogliere, se non ci insegna a stare, se non ci dà il coraggio di elaborare e trasfor...
01/03/2026

A cosa serve lo yoga se non ci fa accogliere, se non ci insegna a stare, se non ci dà il coraggio di elaborare e trasformare il nostro dolore?

A cosa serve la nostra pratica se continuiamo a vederla e a viverla solo come movimento del corpo, del respiro e centratura della mente?

Eppure in un corpo più sano e agile stiamo meglio. Eppure coltivando una corretta respirazione possiamo avere più energia e indubbiamente una mente più centrata ci aiuta a non farci trascinare via dai pensieri più astuti.

Ma non c'è solo questo.

C'è anche un impegno più profondo, più sottile.
È il richiamo a seguire la Vita. Quella Vita che non ha inizio, né fine.
È la promessa di non identificarci ancora una volta con quello che ci accade, di sentirci vittime dell'esistenza, della società o di qualcuno . È la salda decisione di non nutrire il non-amore in tutte le sue sfaccettature:paura, sensi di colpa, giudizi.

E questo impegno è un gioco felice in cui sei disposto mille volte a perderti ma sempre a ricominciare, sempre a ridefinirti.

E oggi, adesso, proprio qui, osservo maestra primavera ormai in arrivo e non posso che sentire la sua fiducia pulsarmi forte dentro le vene.

E tu?

Buon inizio di marzo.




23/02/2026

Continua il nostro viaggio nel centro energetico del cuore.
Continuano le parole delle poesie a portarci profonde verità.
Non cercare fuori, cerca dentro.
Non cercare prima o dopo, cerca adesso.

.“Non cercare di capire tutto,l’amore non si capisce maie quando la tua vita non funzionanon è come la vuoitu caricala d...
09/02/2026

.
“Non cercare di capire tutto,
l’amore non si capisce mai
e quando la tua vita non funziona
non è come la vuoi
tu caricala di questo amore che non si capisce,
non lo cercare chissà dove
tra le braccia dei palazzi,
nell’occhio della notte disperata.
L’amore di tutto l’universo
è in te, donalo agli altri
Solo così sarà tuo veramente.”

Le poesie hanno un potere speciale: ci fanno restare davanti alla verità. Alla luce, così come al buio. Ci accompagnano, ci alleggeriscono e qualche volta ci guariscono.

In queste settimane di lavoro sul centro energetico del cuore ci stiamo dedicando fisicamente ad aprire il corpo ma come sempre accanto a questo lavoro di muscoli e respiro stiamo facendo anche tante riflessioni importanti su di noi e sulle nostre relazioni.

Entrare nelle tematiche del centro del cuore significa innanzitutto spogliarci dalle tante credenze, definizioni e possessi che continuamente diamo all’amore.
Significa accorgerci che lo cerchiamo sempre: anche nei modi più disperati, anche nei luoghi più sbagliati.

Questa poesia è stato il primissimo passo per non dimenticare che il mistero infinito da cui proveniamo abita proprio lì, al centro del nostro petto.

E se non possiamo comprendere l'Amore perché troppo grande per la nostra razionalità, possiamo però liberarlo, possiamo permettergli di guarirci come meglio crede.

Possiamo colmare le nostre voragini distribuendo quell'infinitezza che abbiamo dentro.
E vedere che no- quell'Amore- non è mai andato via.





Perché non riusciamo a fluire con la vita e ad essere gioiosi?Immagino che Patañjali sia partito da questa domanda quand...
23/01/2026

Perché non riusciamo a fluire con la vita e ad essere gioiosi?

Immagino che Patañjali sia partito da questa domanda quando ha deciso di mettere per iscritto quella scienza, allora già antica, che è lo yoga. Immagino che abbia saputo guardare innanzitutto se stesso e che abbia attraversato con umiltà e coraggio le sue fragilità umane come solo i maestri possono fare.

La sua è stata un'analisi così precisa sulla mente che lo ha portato a scovare cinque grandi ostacoli- chiamati kleśa- come cause della nostra continua sofferenza.

Eppure “Il dolore è riducibile” ci assicura Patañjali.

Basta che stiamo attenti. Basta vigilare con gioia sulla nostra interiorità, così quando uno dei kleśa arriva a turbarci il cuore, possiamo utilizzare le tante risorse che instancabilmente siamo chiamati a coltivare.

In sostanza non cambiano le cose se non siamo noi ad attivarci responsabilmente.

Nessuna magia, ma un concreto desiderio di libertà e trasformazione.

Attraversare questi passaggi del testo personalmente mi porta ogni volta a fare tante riflessioni. Su di me, su come in certe cose io sia migliorata, mentre per altre non basterà questa vita; e su quello che veramente lo yoga è, al di là della fama e della pubblicità.

Lo yoga, con tutte le sue pratiche è la risorsa che mi aiuta e che amo condividere.


L'approfondimento dei cinque ostacoli è sul mio sito:

https://corpoearte.it/2026/01/23/i-cinque-ostacoli/

"Tendiamo a pensare alla Creazione come a un evento compiuto, ma il verbo continua a farsi carne, la Creazione non è mai...
17/01/2026

"Tendiamo a pensare alla Creazione come a un evento compiuto, ma il verbo continua a farsi carne, la Creazione non è mai finita. L’universo continua ad espandersi, a mutare. Le nostre parole creano il mondo, lo modificano. Forse ogni volta che pronunciamo la parola amore con sincerità nasce un fiore da qualche parte (…). Ogni volta che siamo gentili, che rispondiamo grazie, si formano dei pianeti chissà in quale galassie. E così il contrario…”

Qualche riga da una lettura che ha accompagnato le prime lezioni di questo nuovo anno.

Desidero riprenderle per iniziare questo giorno con la salda intenzione di creare il Bello, il Buono.il Giusto.
Per ricordarmi che un piccolo punto può muovere un intero universo.
Per ritrovare la mia responsabilità nella meraviglia delle cose.

Chissà quanti pezzettini di noi sono sparsi qua e là e non lo sappiamo.

Che sia una giornata piena di parole e pensieri che fanno nascere fiori, sorrisi, pianeti, galassie.



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.Quando i miei figli erano piccoli c’erano sempre dei racconti ad accompagnarci durante l'anno.Avevamo storie per l’Avve...
09/01/2026

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Quando i miei figli erano piccoli c’erano sempre dei racconti ad accompagnarci durante l'anno.
Avevamo storie per l’Avvento, per Natale, per Pasqua, per S. Michele.
Poi un lungo periodo durante tutto il percorso della scuola staineriana, mi ha vista immersa nello studio delle fiabe. In quei racconti, a volte apparentemente duri, ciò che succede ha sempre l’arduo compito di parlarci dentro, in profondità, per farci crescere e riconoscere la strada, proprio come i personaggi di quelle storie.

Oggi, forse complici le lezioni su maṇipūra e la volontà, mi è ritornato alla mente un antichissimo apologo vedico raccontatoci alla formazione dal nostro professore di filosofia.
Parla di Prajāpati, il signore di tutte le creature, che con voce di tuono insegna rispettivamente agli dei (Deva) agli uomini e ai demoni (Asura) come deve essere una giusta condotta.

Interrogato da tutti e tre su quale potesse essere l'insegnamento supremo, Prajāpati risponde ad ognuno utilizzando una sola sillaba: DA
Ma ogni volta questa risposta viene recepita in modo diverso.
I Deva comprendono "damayata", controllatevi; gli umani comprendono "datta", siate caritatevoli; gli asura "dayadhvam “ siate misericordiosi.
E ogni volta però Prajāpati conferma loro: "Si, avete capito bene."

Tre personaggi, tutti dentro di noi. Tre consapevolezze diverse e perciò tre comprensioni diverse.
Tre risposte che però racchiudono il nostro percorso qui.

Autocontrollo è non lasciare che la mente si perda nell'oscurità.
Dono di sé è non ricadere nella trappola dell'egoismo.
Compassione è portare avanti incessantemente il cuore.

Da, Da, Da.





Nella loro leggerezza questi giorni di fine anno mi portano incontro ogni volta anche piccole prove, come se qualcosa di...
31/12/2025

Nella loro leggerezza questi giorni di fine anno mi portano incontro ogni volta anche piccole prove, come se qualcosa di grande volesse richiamarmi alla promessa che mi sono fatta anni fa.

È come se il mio "Chi sono?" avesse sempre bisogno di una nuova ridefinizione a fine anno, di un nuovo ricollocamento e nello stesso tempo di ricentrarsi in quel "Chi sono davvero" che è la risposta.

È come se la domanda avesse bisogno di non perdersi più mille volte fuori e in mille altre domande, ma di ritrovarsi piuttosto dentro, perché è lì, sempre, la risposta.

Che sia un passaggio al nuovo anno di congedo e gratitudine, di fiducia e amore.

Che siano questi nuovi 365 giorni la ricerca più libera e appassionata che possiamo desiderare.

.Mi capita sempre affacciandomi al fine settimana. Mi ritrovo a ripensare alle cose emerse durante le lezioni o durante ...
20/12/2025

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Mi capita sempre affacciandomi al fine settimana.
Mi ritrovo a ripensare alle cose emerse durante le lezioni o durante gli incontri di counseling; a quei piccoli doni che riceviamo tutti, indistintamente, dal nostro praticare insieme lo yoga e la vita.

Quanto coraggio ci occorre per entrare davvero dentro di noi e quanta bellezza scorre nel nostro sguardo quando iniziamo ad amare le noste fragilità, così come quando cominciamo a riconoscere le nostre qualità.

Di queste ultime due settimane mi rimangono dentro varie cose.
Una danza improvvisa e gioiosa, nata dal cuore del nostro fuoco interiore.
Le piccole condivisioni fatte di sincerità, profondità, desiderio di comprendersi e fare del proprio meglio per il bene del tutto.
Le parole di una cara signora dette a una parte di sè sul finire di una meditazione:
“Io ti proteggerò”.

Io le chiamo "le nostre piccole conquiste" queste.
Conquiste perché dare spazio a cio che siamo davvero deve essere il nostro impegno costante; conquiste perché non c'è potere più grande che esprimere quell'immenso che vive dentro di noi.

Nostre perché è insieme, nel confronto, nel supporto, nell' intreccio che riusciamo a crescere e a metterci al servizio; nostre perché luce richiama luce.

Mi affaccio a questo weekend prenatalizio piena di gratitudine e di piccole meravigliose conquiste che mi riscaldano il cuore.





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