22/03/2026
Questa è stata una settimana di buone e cattive notizie, ma oggi guardo fuori. Guardo con più attenzione del solito quel pezzo di prato che lasciamo appositamente fiorito per api e farfalle.
Guardo a questa energia potentissima della primavera che ormai è qui a ricordarmi che il senso è sempre oltre: oltre a quello che vedo con i sensi, oltre a quello che comprendo con la mente, oltre a ciò che ritengo essere giusto per la mia individualità.
Lo yoga è l’applicazione di una visione saggia: “Nella fusione c’è sofferenza” -ci dice Patañjali, intendendo che quando non distinguiamo quello che proviamo dalla coscienza che siamo, quando crediamo di essere solamente quelle emozioni passeggere o quei pensieri che tanto desiderano o rifiutano; quando ci allontaniamo da quel mistero che abita nel nostro profondo, allora proviamo dolore.
Così mi prendo cura di questo giorno di festa con piccole fiduciose azioni, sapendo che non so vedere il disegno, che non so cogliere lo scopo, che non posso comprendere il perché.
La vita è qui.
È in questo pezzo di giardino di cui mi innamoro ogni volta.
È in questa primavera che è nata in seno all'inverno e che si fonderà con l'estate.
È in questa amorevole danza che si addobba di stagioni.
"Non confondere ciò che è temporaneo con ciò che è eterno"
"Non confondere il seme dal vero dono"
Il senso è sempre oltre.