Dott. Andrea Deledda Biologo Nutrizionista

Dott. Andrea Deledda Biologo Nutrizionista Dott.

Andrea Deledda, Biologo Nutrizionista, Specialista in Scienza dell'Alimentazione, Dottore di Ricerca in Bioenergetica del Movimento Umano

I servizi offerti sono: prescrizione di schemi alimentari e diete personalizzate, educazione alimentare, valutazione della composizione corporea, dell'apporto di energia e nutrienti.

La   è una malattia che può diventare invalidante e fino a qualche anno fa non veniva neanche riconosciuta. Le terapie f...
09/03/2026

La è una malattia che può diventare invalidante e fino a qualche anno fa non veniva neanche riconosciuta. Le terapie farmacologiche non hanno grossa efficacia.
Recentemente si è accertato il legame con un alterato, ma manca ancora la conferma sperimentale sull'efficacia delle terapie. In ogni caso è evidente il coinvolgimento dell'asse intestino-immunità-cervello.
Infatti il trapianto di batteri da persone con fibromialgia nei topi porta alle alterazioni negli animali, indicando un nesso causale tra il microbiota e la patologia.

Sono allo studio quindi l'efficacia del trapianto e della . Infatti l'alimentazione è uno dei primi modulatori del microbiota, per questo i ricercatori indicano che una dieta salutare, ricca di alimenti vegetali e povera di grassi cattivi e zuccheri possa migliorare la condizione delle persone fibromialgiche.

Gli altri interventi allo studio sono il naltrexone a basso dosaggio e la stimolazione transcranica a corrente continua domiciliare.

https://www.nature.com/articles/s41584-025-01344-4

  e   (e  ) sono collegate. Dimagrendo spesso la patologia migliora.Uno dei collegamenti è rappresentato dal   e dal suo...
06/03/2026

e (e ) sono collegate. Dimagrendo spesso la patologia migliora.
Uno dei collegamenti è rappresentato dal e dal suo effetto su intestino, locale e sistemica e modulazione del .

Le persone con psoriasi hanno alterazione del microbiota che sostiene la malattia. Questa alterazione può essere legata a diversi fattori, il principale è probabilmente la dieta occidentale ricca in alimenti processati e povera in fibra che porta alla perdita di specie buone e alla proliferazione dei batteri infiammatori. Un ruolo importante è giocato dalla (PI), che sostiene l'infiammazione di basso grado.

"Questa maggiore permeabilità consente la traslocazione di batteri e componenti microbici, come il lipopolisaccaride ( ), nella circolazione sistemica, un fenomeno definito "endotossiemia metabolica". Nell'obesità, l'aumento dei livelli circolanti di LPS attiva il recettore Toll-like 4 (TLR4) sulle cellule immunitarie, che promuove la produzione di citochine pro-infiammatorie e contribuisce all'infiammazione sistemica e alla resistenza all'insulina."

Nell'artrite psoriasica la PI favorisce l'interleuchina 23 e le cellule TH17, che sono correlate con la .

La povertà di specie batteriche buone porta alla riduzione della fermentazione delle fibre e della produzione di , che modulano l'infiammazione, e a un'alterazione del metabolismo dei sali biliari, che influenzano il sistema immunitario e il metabolismo glucidico.

L'uso di una salutare nelle forme di psoriasi è supportata dalle evidenze scientifiche.

https://www.nature.com/articles/s41584-025-01326-6

Perché l'obesità è una malattia? Ne parla il prof Barazzoni, top scientist della EASO. Un secolo fa, con la teoria del  ...
05/03/2026

Perché l'obesità è una malattia? Ne parla il prof Barazzoni, top scientist della EASO.

Un secolo fa, con la teoria del , nacque l'idea che l' fosse solo un problema di volontà. Nonostante anche oggi alcuni la pensino così, attualmente sappiamo che si tratta di una condizione patologica che è legata alla genetica e all'ambiente. Dire ancora "basta muoversi di più e mangiare meno" significa non aver capito nulla di questa patologia cronica e progressiva.

Oggi il che si usa per classificare le persone in base al rapporto peso/altezza ha un uso limitato ed è più appropriato utilizzare la componente antropometrica insieme a quella clinica, grazie all'aiuto del rapporto tra altezza e circonferenza addominale e della percentuale di grasso. Il concetto di peso ideale è sbagliato perché va sempre interpretato alla luce di quanto grasso e muscolo sono effettivamente presenti ( ).

L' e la sono regolati da una complessa rete neuroormonale, gestita da , grelina, NPY, GLP1 ecc..
Esistono 3 tipi di fame: omeostatica, edonica e legata al . La prima è gestita dagli ormoni classici, la seconda è legata al cibo palatabile che fa in modo che si mangi più del necessario, la terza alla fermentazione delle fibre da parte del microbiota, che produce acidi grassi a catena corta utili per ridurre l'appetito.

L'accumulo di grasso in eccesso è legato essenzialmente all'eccesso calorico, ma contemporaneamente anche a tanti altri piccoli fattori che nel complesso portano alla condizione. Tra di essi:
⛓️‍💥 disfunzionali, che, non potendo ossidare correttamente i nutrienti, li spingono ad essere accumulati
🔎 espansione del , che diventa infiammato e disfunzionale
🫃🏻accumulo ectopico del grasso, in tessuti in cui non ci deve essere (addome, cuore, fegato, muscolo ecc.), che spinge l' e l'
🩸alterazione delle citochine rilasciate dagli
🔥ridotta attività del , con ridotta spesa energetica da termogenesi
🧬 genetica ed epigenetica, ossia predisposizione ereditaria e nell'espressione dei geni, che può essere regolata per risparmiare la spesa energetica
🦠microbiota, che influenza immunità, calorie estratte dalla dieta, infiammazione. Anche l'infezione virale da adenovirus-36 può favorire l'accumulo di grasso
🕔 l'alterazione dei
🤯 lo può favorire il e quindi insulinoresistenza e accumulo di
🌡️l'innalzamento delle temperature riduce la
🏭l' può interferire con i sistemi ormonali ( presenti nella plastica) favorendo l'accumulo di grasso
🍩la disponibilità di e in generale la vita nelle grandi città, senza spazi per l'attività fisica favoriscono l'aumento di peso

Tra gli interventi preventivi che funzionano, l'accesso al (anche tramite politiche di disincentivazione del cibo ultraprocessato), all'attività fisica e all'educazione tra i giovani, le consulenze, anche digitali, tra gli adulti.

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S2405457726000173

Le persone in   sono spesso malnutrite, sia nei riguardi delle calorie che delle  .Una revisione sistematica ha messo in...
04/03/2026

Le persone in sono spesso malnutrite, sia nei riguardi delle calorie che delle .
Una revisione sistematica ha messo in evidenza i potenziali con effetto positivo.

💪🏻 la migliora l'utilizzo dell'energia e la forza, supporta il recupero della
💊le miscele di , migliorano il bilancio azotato e i parametri di
🥤 supplementi orali nutrizionali, migliorano i parametri di , la forza e la qualità della vita
🥛proteine in polvere, migliorano i parametri antropometrici (peso e circonferenza del braccio) e quelli di

🌿 e , migliorano i parametri antropometrici e i valori ematici di lipidi e ferritina
🦠i , migliorano l'infiammazione, l'albumina, i parametri antropometrici e la qualità della vita

https://www.mdpi.com/2072-6643/17/21/3478

Un consumo più alto di   nella dieta è associato a ridotto rischio di  . Il ruolo degli integratori rimane incerto perch...
03/03/2026

Un consumo più alto di nella dieta è associato a ridotto rischio di . Il ruolo degli integratori rimane incerto perché l'effetto positivo può essere legato anche ad altre componenti dietetiche non presenti nel supplemento.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41482231/

Nelle ultime linee guida degli endocrinologi clinici americani per il trattamento delle persone con   viene chiarito che...
02/03/2026

Nelle ultime linee guida degli endocrinologi clinici americani per il trattamento delle persone con viene chiarito che, nonostante un cronicamente positivo sia la causa dell'obesità, l'alterazione necessaria dei sistemi di regolazione della sia molto più complessa della semplice differenza " in entrata - calorie in uscita ", che non fa altro che aumentare lo stigma nei confronti di queste persone. Non si può affrontare una condizione complessa dicendo alle persone mangia meno e muoviti di più, non funziona.

La riduzione del peso richiede un cambiamento nel bilancio energetico tale da far utilizzare le scorte del , assumendo meno calorie di quante vengano ossidate, ma una salutare dipende dai macro e micronutrienti che supportano la ritenzione di muscolo e osso.

"Gli interventi nutrizionali dovrebbero concentrarsi sulla qualità e sulla densità nutrizionale degli alimenti consumati, riducendo al minimo l'assunzione di e ad alta densità energetica, nel contesto delle norme e delle preferenze culturali psicosociali. Gli interventi nutrizionali devono creare un deficit energetico per la perdita di peso, ma possono essere difficili da sostenere a lungo termine in assenza di terapie mediche o chirurgiche. Nonostante gli sforzi per aderire alle prescrizioni dietetiche, molte persone sperimentano un riacquisto di peso a causa di risposte disadattive dopo la perdita di peso, che sono parte integrante della fisiopatologia dell'obesità. Il raggiungimento di un deficit energetico per la perdita di peso può essere raggiunto attraverso una varietà di strategie dietetiche basate sull'evidenza che non devono necessariamente escludersi a vicenda e possono essere combinate o modificate in modo personalizzato per ogni individuo. I modelli alimentari dovrebbero essere ottimizzati per ottenere benefici per la salute che vanno oltre la perdita di peso e dovrebbero riflettere le preferenze individuali, il contesto culturale, gli obiettivi di salute e l'accesso al cibo."
Le persone che assumono farmaci dimagranti devono stare particolarmente attente al rischio di malnutrizione.

"Considerando un'ampia gamma di piani alimentari (mediterranei, DASH, a basso contenuto di , a base vegetale, , ecc.), non esiste una composizione di nota per essere superiore alle altre; piuttosto, l'intervento dietetico più efficace dipende dalla capacità di un individuo di aderirvi nel lungo termine". In pratica la dieta migliore è quella che uno riesce a seguire, basta che sia fatta con alimenti non processati. Tuttavia la è quella che ha il miglior riscontro a lungo termine sulla prevenzione cardiovascolare. "Anche piani con sostituti dei pasti, diete con finestre temporali o digiuni possono essere implementati in combinazione con altri interventi dietetici personalizzati."

Soprattutto per chi usa i i punti sono: (1) ottimizzare e dare priorità agli alimenti glucidici ricchi di nutrienti come verdure, legumi e frutta; (2) dare priorità alle ​​magre; (3) prendere in considerazione l'integrazione multivitaminica per includere ferro e calcio; e (4) usare in modo flessibile i sostituti dei pasti.

Le recenti ricerche mostrano l'importanza di una maggiore quota proteica per ridurre la perdita di muscolo. La quota parte da 1,2g/kg di peso e può arrivare fino a 2 senza indurre problemi renali come ipotizzato in passato.

L'attività fisica deve essere sia di tipo aerobico che anaerobico, per proteggere la e ridurre la riduzione di spesa energetica sia basale che totale, oltre che proteggere dal rischio di obesità sarcopenica.

Si forniscono anche indicazioni sul , ormai ritenuto un pilastro della salute e del dimagrimento, e si raccomanda eventuale terapia comportamentale di supporto.

La perdita di peso è ritenuta soddisfacente se supera il 5% del peso iniziale, ottimale se supera il 15%.

https://www.endocrinepractice.org/article/S1530-891X(25)00977-2/fulltext

Gli   appaiono utili dopo la chirurgia per il  .Migliorano la funzione immunitaria, riducono l' , riducono le complicanz...
27/02/2026

Gli appaiono utili dopo la chirurgia per il .
Migliorano la funzione immunitaria, riducono l' , riducono le complicanze e la lunghezza dei ricoveri, migliorano la qualità della vita.
Sono necessari ulteriori studi per individuare la dose appropriata.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41515289/

È stato redatto un documento di consenso relativo al  . Il suo trattamento deve essere multidisciplinare e dovrebbe coin...
25/02/2026

È stato redatto un documento di consenso relativo al .
Il suo trattamento deve essere multidisciplinare e dovrebbe coinvolgere medici, fisioterapisti, e professionisti della salute mentale. Inoltre dovrebbe essere personalizzato in base alle risposte per ridurre l' e il dolore che colpisce le persone affette e migliorare la qualità della vita.

In particolare "La letteratura esistente suggerisce di affrontare l' nel lipedema, in particolare in caso di obesità concomitante, attraverso l'educazione del paziente sui fattori scatenanti pro-infiammatori e raccomandando una o chetogenica antinfiammatoria. Livelli elevati di in entrambe le condizioni possono contribuire alla e all'infiammazione, sottolineando l'importanza di una dieta che eviti picchi di e insulina. Esistono studi limitati sulle diete specifiche per il lipedema, ma le revisioni evidenziano i potenziali benefici delle diete chetogeniche, tra cui la riduzione del peso, la riduzione del tessuto adiposo e il sollievo dai sintomi. L'assenza di picchi di glicemia pro-infiammatori nelle diete chetogeniche si propone di renderle più efficaci nel combattere l'infiammazione del lipedema."

Inoltre si sottolinea che il dimagrimento ottenuto, anche con chirurgia bariatrica, non è sufficiente a migliorare i sintomi se non si migliora lo stile di vita (in quanto l'infiammazione e la fibrosi rimangono).

Qualche mese fa un tizio sentenziava che il lipedema non è affare dei nutrizionisti, chissà se ora chiederà scusa.

https://www.medscape.com/viewarticle/lipedema-now-recognized-chronic-disease-2026a10005f4

Nei topi con fegato grasso l'  (esercizio intervallato ad alta intensità) induce modifiche nell'enzima lattato deidrogen...
24/02/2026

Nei topi con fegato grasso l' (esercizio intervallato ad alta intensità) induce modifiche nell'enzima lattato deidrogenasi B che inibiscono la epatica e promuovono l'uso di lattato come substrato energetico. La lipogenesi epatica, ossia la produzione di nuovi grassi a partire dai e altri substrati energetici, è una via attiva anche nell'uomo in caso di alterazioni epatiche. Si potrebbe quindi trattare di un modo per ridurre la produzione endogena di grassi che vengono poi accumulati anziché ossidati, con tempi relativamente brevi da dedicare all'attività fisica.

https://waltersport.com/investigaciones/high-intensity-interval-training-induces-lactate-dehydrogenase-b-lactylation-to-inhibit-hepatic-lipogenesis-to-alleviate-metabolic-dysfunction-associated-fatty-liver-disease/

Indirizzo

Via Nuoro 10 Cagliari, Via Aramu 11 Elmas (CA)
Cagliari
09125

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