18/12/2017
[ Continui a fare esercizi di stretching per la schiena? Sei entrato in un circolo vizioso!]
Quasi ogni mattina ti svegli con la schiena a pezzi.
Probabilmente anche tu pratichi esercizi di stretching che ti permettono di sentirti da subito più libero, elastico e scattante per lavorare serenamente e nel tempo libero praticare il tuo sport preferito.
Ma nei giorni a ve**re ritorni ad essere rigido come una tavola di legno anche perche' trascorri tante ore in auto o seduto alla scrivania a lavoro.
Il tuo peso non è un problema in quanto una delle tue piu' grandi passioni e' sempre stato lo sport, ma ultimamente lo hai dovuto ridurre drasticamente sia in termini di tempo che di intensita' a causa di questo grattacapo.
Ogniqualvolta ti muovi stai attento nell' evitare movimenti bruschi e di non alzare pesi altrimenti rischi di rimanere ancora una volta bloccato a letto per una settimana.
L'ultima volta che e' successo hai subito un bombardamento di antinfiammatori che ti hanno rovinato anche lo stomaco e intossicato il fegato.
Ti senti spaesato perche' nonostante l'impegno che ci metti a prenderti cura di te nel praticare esercizi di stretching, hai una qualita' della vita bassa a causa della tua "malandata" schiena.
Ma ho un' ottima notizia per te!
Stai per scoprire il meccanismo neurofisiologico che si instaura ogni qualvolta pratichi esercizi di stretching per la schiena e che non ti permette di riappropiarti del benessere che tanto cerchi (e che meriti).
Quando ti svegli al mattino con la schiena a pezzi vuol dire che la muscolatura profonda antigravitaria (multifido profondo), che dovrebbe stabilizzare la colonna durante i movimenti e salvaguardarla, è arrivata ad un punto di massimo deficit.
A questo punto, la muscolatura superficiale (cinetica) ha avviato un processo di protezione della colonna irrigidendosi, creando contratture che a loro volta provocano dolore e limitazione funzionale.
Ma quelle contratture che tu maledici, sono un meccanismo INTELLIGENTE che il tuo corpo ha messo in atto per limitarti nei movimenti e se vai a toglierle con lo stretching il tuo mal di schiena al mattino puo' trasformarsi in una patologia tosta e severa come un'ernia del disco o una spondilolistesi anche se al momento ti senti più sciolto.
Il nostro consiglio è di interrompere immediatamente lo stretching della schiena per 3 motivi:
1. Lo stretching risolve momentaneamente le contratture superficiali PROTETTIVE anche se da un beneficio nell'immediato
2. Lo stretching prolungato crea il fenomeno di "fluage muscolare" (Prof. Bourdiol- Prof. Bortolin- i fasci muscolari perdono la capacità di ritorno elastico)
3. Le condizioni precedentemente elencate favoriscono l'aggravamento dell' INSTABILITA' VERTEBRALE ( perdita di stabilità vertebrale dovuta al deficit dei muscoli antigravitari) che a sua volta favorisce nel lungo periodo la fuoriuscita di un'ernia del disco, di una spondilolistesi o nel peggiore dei casi una stenosi del canale vertebrale.
Questa strategia, che magari ti e' stata consigliata da qualche professionista del settore, non ha fatto altro che introdurti in un circolo vizioso!
Piu' fai stretching e piu' si creano delle contratture alla schiena...
Il codice segreto per liberarti definitivamente delle tue rigidita' e avere una schiena nuova e' praticare esercizi di rinforzo dei muscoli antigravitari (profondi) in modo tale da disattivare il meccanismo fisiologico che il corpo mette in atto nel creare contratture alla muscolatura cinetica (superficiale).
"Ma io oltre allo stretching pratico anche esercizi di rinforzo della schiena"
Anche se pratichi il Pilates, lo Yoga, il nuoto o il TRX per rinforzare la schiena, non sono sufficienti in quanto i muscoli antigravitari vengono attivati attraverso tecniche specifiche.
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