All Group & All Mutua Società di mutuo soccorso

All Group  & All Mutua Società di mutuo soccorso L'Health Advisor di All Mutua è un esperto di Sanità Integrativa
che supporta individui e famigli

All Mutua è una società di Mutuo Soccorso che agisce in ottica cooperativistica
e mira a salvaguardare la salute e la qualità di vita dei suoi associati. All Mutua nasce dall’esperienza ventennale di professionisti del settore,
per realizzare un sistema di sanità integrativa diffusa che possa rispondere in maniera
efficace ai bisogni di tutela degli associati, offrendo prestazioni mediche a costi agevolati,
un corretto e veloce accesso alle informazioni e alle diagnosi precoce. A tale scopo All Mutua ha scelto un modello organizzativo moderno indirizzato
a garantire accessibilità e sicurezza: no autogestione, no anticipi a strutture sanitarie,
nessun problema nella scelta delle strutture,
i nostri partner utilizzano network sanitari presenti su tutto il territorio nazionale. All Mutua è una società no-profit che opera senza fini di lucro su tutto il territorio nazionale,
il rapporto associativo è per tutto il nucleo familiare, senza limiti di componenti. Basata sul valore di non discriminazione delle persone assistite. Gli incentivi fiscali legati ai sussidi sono regolamentati dall’ art. 15TUIR che cita “può essere portato in detrazione il 19% dei contributi versati da singole persone fisiche a Società di Mutuo Soccorso (fino ad un massimo di euro 1.291,14)” tale detrazione non fa cumulo con altre detrazioni, come polizze vita, infortuni o previdenziali.

ALL MUTUA TRADIZIONE E MODERNITA’Solidarietà, sostegno reciproco e condivisione rappresentano i valori tradizionali dell...
22/12/2022

ALL MUTUA TRADIZIONE E MODERNITA’
Solidarietà, sostegno reciproco e condivisione rappresentano i valori tradizionali delle Associazioni mutualistiche.
Lavoratori, famiglie e soggetti deboli sono i destinatari di un’attività, quella mutualistica, finalizzata a generare dispositivi di protezione a salvaguardia dei valori comuni più importanti: la vita, la salute, i redditi e la sicurezza.
Una Mutua moderna deve essere in grado di definire una proposta assistenziale che possa, mediante strumenti e modalità di gestione attuali, fornire prestazioni coerenti con la società moderna nel suo contesto economico, sociale e normativo. La coniugazione, completa e inequivocabile, fra tradizione e modernità e la prevalenza dell’interesse degli associati sono i fondamentali valori sui quali ALL Mutua ha tracciato il proprio percorso.
Gli associati ALL Mutua possono disporre di ulteriori soluzioni, anche non mutualistiche, e godere di consistenti vantaggi grazie alle numerose Convenzioni messe a disposizione che coprono l’area assicurativa con prodotti dedicati alle famiglie.Ulteriori convenzioni riguardano la Previdenza Complementare, che rappresenta uno strumento sicuro e vantaggioso per integrare le prestazioni pensionistiche del Sistema previdenziale pubblico.

Con ALL MUTUA puoi realizzare la tua rete di protezione per la tua famiglia, per tutelare a 360° il tuo tenore di vita e accompagnarti serenamente nel futuro.

05/02/2022
“La salute è qualcosa di intangibile per la quale le famiglie  spendono con riluttanza il minimo indispensabile per mant...
05/02/2022

“La salute è qualcosa di intangibile per la quale le famiglie spendono con riluttanza il minimo indispensabile per mantenerla, ma per la quale spenderebbero fino all’ultimo centesimo per riconquistarla una volta che l’abbiano perduta.”

E’ su questo tipo di contraddizione che bisogna riflettere.
Questo è il motivo per cui nasce la figura professionale del promotore mutualistico !
Una figura professionale di grande impatto sociale.

All Mutua Salute Dental TopLA SALUTE DELLA BOCCA È UN TUO DIRITTOPRIMA DI TUTTO, PENSIAMO AL TUO BENESSERE.Offriamo agli...
13/10/2021

All Mutua Salute Dental Top
LA SALUTE DELLA BOCCA È UN TUO DIRITTO
PRIMA DI TUTTO, PENSIAMO AL TUO BENESSERE.
Offriamo agli associati il libero e gratuito accesso alle attività di prevenzione odontoiatrica mediante un efficiente servizio di call center.
Diamo la possibilità di accedere alle cure odontoiatriche gratuitamente.
Prestazioni:
• Non ci sono limiti d’età.
• Non sono previste esclusioni.
• Visite illimitate e gratuite presso qualificati centri odontoiatrici;
• Call center gratuito 24/7
• Accesso gratuito alle cure odontoiatriche
• Massimale ILLIMITATO;
• Comprese IMPLANTOLOGIA e ORTODONZIA.
• Detraibilità 19% per gli aventi diritto.
All Salute Dentale Top nasce per offrire a tutti cure odontoiatriche effettuate con qualità in strutture all’avanguardia, sia per l’alta tecnologia che per l’approccio al paziente ed alle sue esigenze.
Ama il tuo Sorriso❤

Si riparte in aula con l’entusiasmo che non ci ha mai abbandonato per condividere tante innovazioni con i nostri nuovi s...
06/10/2021

Si riparte in aula con l’entusiasmo che non ci ha mai abbandonato per condividere tante innovazioni con i nostri nuovi soci.
Con lo spirito di sempre,
tutti uniti per un grande progetto✌️

  Mutua  #La visione imprenditoriale nella promulgazione della mutualità..Sanità Integrativa : una grande opportunità pe...
24/09/2021

Mutua #
La visione imprenditoriale nella promulgazione della mutualità..
Sanità Integrativa : una grande opportunità per l’intermediario Assicurativo e per il libero professionista
“ Opportunità distributiva di soluzioni esclusive “
All Mutua si occupa da sempre di sanità integrativa, lavorando per realizzare le migliori forme assistenziali, create ad hoc per le famiglie.
Dalle indagini di mercato questa forma di welfare, visto dal lato della domanda, è a tutti gli effetti un “settore produttivo” in costante crescita, stimato oggi 109,3 miliardi di euro, il 6,5% del Pil.
Il volume è pari all’intera raccolta delle assicurazioni vita (102 miliardi) e a più di tre volte le assicurazioni danni (32 miliardi).
Di qui la conclusione: va considerato un’area di investimento che offre grandi opportunità di business a liberi professionisti, imprese e organizzazioni.
Partecipa anche tu
Mercoledi 6 Ottobre 2021
HOTEL DEI CAVALIERI CASERTA LA REGGIA
Piazza Luigi Vanvitelli ,12 cap 81100 Caserta (CE)
Tel. 0823.35.55.20 www.deicavaliericollection.com
Inizio lavori: Ore 15:30 Termine lavori: Ore 19:00
La partecipazione sarà ammessa solo previa compilazione della scheda di invito
richiedila a :
Email- info@allmutua.eu o su WhatsApp 393.80.30.931

10/06/2021

Sei famiglie su dieci rinunciano alle cure mediche. Per visite specialistiche ed esami diagnostici, ma anche per l'acquisto di farmaci per malattie croniche, il Mezzogiorno ha percentuali di ricorso al sistema privato costantemente più elevate rispetto al Centro e al Settentrione. È una scelta obbligata, dettata dalla indisponibilità o inadeguatezza delle prestazioni pubbliche o dai tempi eccessivi di attesa. Per quanto riguarda la non autosufficienza, l’assistenza è un lusso per pochi, con soluzioni solo per una famiglia su cinque. Quanto poi alla spesa in istruzione, è affrontata con difficoltà da 3 famiglie su 4 (76%). Difficoltà massima nella fascia della debolezza (99%); al Sud le famiglie che affrontano con difficoltà queste spese sono per l’88 per cento. È quanto mette in evidenza uno studio dell’Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie italiane di MBS Consulting.

Il welfare? È a tutti gli effetti un settore produttivo
Dall’indagine emerge che il welfare, visto dal lato della domanda, cioè analizzato in termini di richiesta delle famiglie, è a tutti gli effetti un “settore produttivo”: vale oggi 109,3 miliardi di euro, il 6,5% del Pil. Il volume è pari all’intera raccolta delle assicurazioni vita (102 miliardi) e a più di tre volte le assicurazioni danni (32 miliardi). Di qui la conclusione: va considerato un’area di investimento che offre grandi opportunità di business a imprese e organizzazioni. Da dove si parte? Il quadro dei fabbisogni (e delle rinunce) delle famiglie rivela che il welfare italiano finisce paradossalmente col penalizzare le famiglie economicamente più deboli, le meno strutturate (cioè quelle monogenitoriali con figli a carico) e quelle residenti nel Sud. L’indagine fotografa il welfare da tre punti di vista: sanità, non autosufficienza e istruzione.

Sanità: Sud in fuga (obbligata) dal Ssn
La spesa sanitaria totale delle famiglie è di 33,7 miliardi. L’importo medio è di 1.336 euro per famiglia. Oltre il 60% dei nuclei spende in prevenzione, oltre il 65% lo fa per visite specialistiche ed esami diagnostici. In valori monetari le prime tre componenti sono costituite da prevenzione (8 miliardi, pari al 23,7% del totale della spesa sanitaria); cure odontoiatriche (6,4 miliardi, pari al 19,3%) e visite specialistiche (4,6 miliardi, pari 13,6%).
LA RIPARTIZIONE DELLA SPESA SANITARIA DELLE FAMIGLIE
Prestazioni a pagamentomedico curante
Visite specialistiche
Cure odontoiatriche
Servizi paramedici
Occhiali da vista/materiale ottico
Farmaci, articoli sanitari
Prevenzione
Esami diagnostici
Ricoveri
Assicurazione salute

Sfavorite le famiglie meno abbienti
In termini assoluti la spesa medica è correlata alla condizione economica: l’incidenza percentuale sul reddito - mette in evidenza l’indagine - «sfavorisce nettamente i nuclei familiari meno abbienti»: il segmento dell’agiatezza ha una spesa medica di 2.303 euro per famiglia (pari al 3,3% del reddito medio), quello della debolezza di 1.060 euro (pari al 7,7%). Lo stesso emerge analizzando i dati in chiave geografica: la spesa sanitaria per famiglia è di 1.356 euro al Nord (4,1% del reddito), 1.488 al Centro (4,9%) e 1.212 al Sud e nelle Isole (4,9%). Probabilmente al Nord si bilanciano due fattori: la maggiore capacità di spesa e la migliore qualità del servizio pubblico che limita la domanda di servizi privati.

Sei famiglie “deboli” su 10 rinunciano
La conseguenza? 9,3 milioni di famiglie (36,7% del totale) dichiarano di aver fatto delle rinunce, parziali o totali nelle cure. Tra quelle che sono riuscite a sostenere le spese sanitarie 17,5% hanno dovuto intaccare i risparmi, mentre 8,1% hanno potuto contare sull’aiuto di amici o parenti. Per il 74,4% di queste (47% delle famiglie totali) il reddito è stato sufficiente ad affrontare tutte le spese. La rinuncia alla spesa sanitaria si concentra nella fascia della debolezza economica, dove colpisce il 58,9% delle famiglie, inoltre nel segmento dei genitori soli con figli a carico (49,9%) e in generale nel Centro e Sud (42 - 40%).

Le prestazioni a cui le famiglie rinunciano più frequentemente sono le cure odontoiatriche, con una rinuncia totale da parte del 24,1% e parziale del 21,7%: complessivamente 45,7%. Le altre prestazioni con i maggiori tassi di rinuncia sono le visite specialistiche (35,4%) e la prevenzione (31%).

Pubblico o privato?
La maggior parte delle famiglie, con quote che vanno dal 75% all’89%, scelgono il servizio pubblico per prestazioni quali il medico generico, i ricoveri, la prevenzione, gli esami, l’acquisto di farmaci per le malattie croniche. In questi casi, il ricorso all’offerta privata è determinato dalle carenze o dai ritardi del servizio pubblico più che da un'effettiva preferenza. Tuttavia la quota dei servizi privati è considerevole e varia dal 15,2% per il medico generico al 35,6% per i farmaci.

Non autosufficienza: assistenza lusso per pochi

C’è poi il secondo focus dell’indagine: riguarda la non autosufficienza. Un po’ di numeri: le famiglie che hanno sostenuto spese di assistenza nell’ultimo anno sono 2,8 milioni, l’11,2% del totale, e l’importo medio della spesa è di 4.989 euro. Questo settore comprende tre voci: l’importo medio di spesa per le colf è di 3.161 euro per famiglia; per l’assistenza agli anziani e ai familiari non autosufficienti è di 8.627 euro, infine per la cura a domicilio dei bambini, il baby sitting è di 2.324 euro. L’area più critica è certamente quella della non autosufficienza: le famiglie con persone non autosufficienti (prevalentemente, ma non solo, anziani) sono 1,7 milioni: 7% del totale. Nel 79% dei casi la cura è affidata ai familiari stessi, senza alcun aiuto esterno. Solo una famiglia su 5 (21%) utilizza servizi e l’importo medio della spesa è di 8.627 euro.
LA GESTIONE DEI FAMILIARI NON AUTOSUFFICIENTI

Struttura residenziale
Asa
Badante
Famiglia

Meno di una famiglia su 5 riceve aiuti dallo Stato
Il 73,9% delle famiglie con persone non autosufficienti sostengono per intero le spese di assistenza, senza poter contare su alcun contributo economico da parte dello Stato. Invece il 15,3% ricevono sussidi che coprono interamente le spese, mentre il 10,7% ricevono sussidi parziali. La distribuzione di questi sussidi totali o parziali è maggiore al Sud e nelle Isole (47%) e nel segmento della debolezza economica (42,5%), ma anche in questa fascia la maggioranza delle famiglie (57,5%) non riceve alcun sostegno e deve affrontare interamente a proprio carico le spese.

L’identikit della spesa delle famiglie per l’istruzione
Infine, l’ultimo aspetto preso in considerazione: l’istruzione. Le famiglie che affrontano spese per l’istruzione dei figli a qualsiasi livello (prescolare, scolare, universitario, post universitario) sono 7,8 milioni, 30,8% del totale. Spendono 5,4 miliardi per l’asilo nido e la scuola materna (36% della spesa) e 4,4 miliardi per l’università e gli studi superiori (27% della spesa totale).

Un terzo rinuncia
In conseguenza delle difficoltà economiche, il 35,4% delle famiglie dichiarano di fare delle rinunce nell’istruzione. Si tratta di rinunce ad attività integrative come corsi specifici (59,1%) e gite scolastiche (32,2%). L’8,7% di esse si riferiscono all’asilo nido, che viene surrogato con aiuti familiari. Le differenze economiche incidono in maniera nettissima. La rinuncia ha incidenza massima nelle famiglie più povere (57,7%) e minima in quelle agiate (13,8%).

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Indirizzo

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Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30
Martedì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 13:00
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Giovedì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 13:00
14:30 - 18:30

Telefono

+3908119971954

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