04/03/2026
E niente non ce la possono fare...
Ieri è andato in scena il trionfo dell'inspiration p**n attraverso un abilismo culturale che sta diventando una forma subdola di violenza.
Quando la società rappresenta costantemente le persone con disabilità come vittime tragiche o come ispirazioni sovrumane, si crea una visione distorta della realtà. Si cancella la normalità della vita quotidiana e si ignorano le barriere sistemiche (accessibilità, discriminazione, politiche pubbliche), spostando l’attenzione sull’idea individuale del “superare tutto”.
Quella scritta sulla maglietta "io sono come te" rappresenta proprio questo: una realtà distorta messa in atto per che cosa esattamente? Lavarsi la coscienza, dare il classico contentino, poter dire che possono addirittura cantare anche "loro"?
Perché NO! Quella scritta non ha nessun senso, perché nessuno è uguale a qualcun altro e per fortuna aggiungiamo.
Il punto vero è che non siamo uguali ma dovremmo avere la stessa dignità, gli stessi diritti e le stesse opportunità.
E invece solo una imbarazzante spettacolarizzazione, attraverso un tentativo di rassicurare milioni di persone col messaggio "dai in fondo non siamo così diversi tranquilli"...
Una altra occasione sprecata, l'ennesima.
Noi non molliamo
To be continued...