Gianpietro Boieri - Specialista in Sicurezza Alimentare e Networker

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Gianpietro Boieri - Specialista in Sicurezza Alimentare e Networker Consulente e formatore in Sicurezza Alimentare

Cosa ci facevano 90 persone ad ascoltarmi in una sera estiva rinchiusi in un palazzetto?La   in materia di   non è mai t...
17/09/2025

Cosa ci facevano 90 persone ad ascoltarmi in una sera estiva rinchiusi in un palazzetto?

La in materia di non è mai troppa né scontata, sia per professionisti che per volontari!

Ogni giorno notizie di sanzioni e intossicazioni alimentari in occasione di eventi come matrimoni o feste estemporanee, la cui causa è quasi sempre la stessa: inadeguate manipolazioni, inadeguata conservazione, inadeguato trasporto, ...

A chi dice "ho sempre fatto così" rispondo che non è una giustificazione accettabile, "ti è semplicemente sempre andata bene"!!!

"𝗦𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗼 𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗺𝗮... 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼"Su chi ricade la responsabilità?Nei corsi di formazione ad addetti e operato...
04/09/2024

"𝗦𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗼 𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗺𝗮... 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼"
Su chi ricade la responsabilità?

Nei corsi di formazione ad addetti e operatori del settore alimentare non è raro che alcuni manifestino disappunto riguardo la spesso difficile relazione tra "𝙘𝙞𝙤' 𝙘𝙝𝙚 𝙙𝙚𝙫𝙤 𝙛𝙖𝙧𝙚" e "𝙘𝙞𝙤' 𝙘𝙝𝙚 𝙢𝙞 𝙙𝙞𝙘𝙤𝙣𝙤 𝙙𝙞 𝙛𝙖𝙧𝙚".
Da un lato l'OSA deve assicurare che gli addetti alla manipolazione degli alimenti abbiano ricevuto un addestramento e/o una formazione, in materia d'igiene alimentare, dall'altro lato lo stesso OSA non sempre mette nelle condizioni gli addetti ad agire in condizioni di igiene e sicurezza adeguati e corretti.

In caso di evidenti criticità, la preoccupazione degli addetti è duplice:
1. in caso di ispezioni da parte di autorità di controllo in cui l'addetto opera in modo non conforme, pur sapendolo, ma non per propria volontà ma "costretto" (perchè non gli sono dati gli strumenti adeguati o, ancor peggio, perchè gli viene imposto di "fare" così), chi ne risponde operativamente e giuridicamente?
2. dall'altro lato, per tutelare il proprio posto di lavoro, difficilmente il datore di lavoro viene contraddetto, quindi si agisce consapevolmente in condizioni non adeguate.

A quanti accade di trovarsi in queste condizioni? Come agite?

Non basta esibire un attestato di partecipazione ai corsi di formazione, esterni o aziendali, è necessario dare evidenza di come si agisce in relazione alla formazione. Ricordiamoci che 𝘂𝗻 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗮𝗱𝘂𝗰𝗲 𝗻𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗲' 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲.

Ditemi la vostra...

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  e  :   e   alle porte...Come ho già ricordato in un precedente articolo pubblicato oltre un anno fa, ma sempre di attu...
12/07/2024

e : e alle porte...

Come ho già ricordato in un precedente articolo pubblicato oltre un anno fa, ma sempre di attualità, una manifestazione temporanea con somministrazione di alimenti e bevande ed un esercizio pubblico di ristorazione, sono da considerarsi entrambi .
Che si tratti di preparare e somministrare alimenti per pochi giorni all'anno o che lo si faccia con continuità e per professione in un ristorante, una cosa è certa: la deve essere garantita a tutti i consumatori.
Le ci sono e come tali vanno rispettate e, quando ci sono regole c'è anche chi ne controlla l'applicazione.
Le principali previste dal Il Decreto legislativo n. 193/2007 per chi non rispetta dette regole nell’ambito di , possono arrivare a 6000,00 euro per la mancata predisposizione o non corretta applicazione delle procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP o il mancato rispetto dei requisiti di igiene previsti dal Reg. (CE) n. 852/2004.
Cosa significa tutto ciò? Anche per una manifestazione temporanea è predisporre un (seppur in forma semplificata) e garantire un'adeguata in materia di igiene per gli operatori, anche se temporanei e volontari.
..poi non dite che non ve l'avevo detto"

20/03/2024

🟢 Parte “L’esperto risponde”: un nuovo servizio di per gli associati a Confagricoltura Lombardia in materia di sicurezza alimentare.

Sul nostro sito è attivo l’help desk digitale!

Scopri di più! ➡ https://tinyurl.com/LEspertoRisponde

𝐓𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 "𝐧𝐨𝐧" 𝐏𝐚𝐧𝐞𝐭𝐭𝐨𝐧𝐞... 𝐞 𝐜𝐞 𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢!!! 🤔𝑳'𝒆𝒗𝒊𝒅𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒆𝒎𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒅𝒆 🔍Il fatto...
22/12/2023

𝐓𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 "𝐧𝐨𝐧" 𝐏𝐚𝐧𝐞𝐭𝐭𝐨𝐧𝐞... 𝐞 𝐜𝐞 𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢!!! 🤔
𝑳'𝒆𝒗𝒊𝒅𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒆𝒎𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒅𝒆 🔍

Il fatto che un prodotto come il Panettone sia di una nota marca, seppur di indiscussa qualità e ad un prezzo non per tutti abbordabile (nel caso in questione parlo di un prodotto da oltre 40 euro/kg), non giustifica che possa essere commercializzato senza il rispetto di norme precise in materia di comunicazione ed etichettatura.

Il brand giustifica tutto? Le autorità che dovrebbero controllare e far rispettare la "legge uguale per tutti" danno per scontato che "𝘴𝘦 𝘴𝘦𝘪 𝘧𝘢𝘮𝘰𝘴𝘰 𝘴𝘦𝘪 𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦𝘵𝘵𝘰?"
🙈 🙉 🙊

Possibile per un consumatore comune non individuare immediatamente i numerosi errori di un'etichetta, più probabile che a rilevarli possano essere specialisti del settore, ma ingiustificabile che non siano rilevati da chi dovrebbe tutelare produttori e consumatori.

Dalla denominazione non corretta alla mancata/errata evidenza degli allergeni, passando per l'assenza dell'etichettatura ambientale sino agli errori di indicazione delle quantità...
C'è chi per tutto questo deve provvedere a richiamare dal mercato i prodotti con sanzioni elevatissime 💶💶💶e chi la "scampa" nascondendosi dietro a un brand e all'indiscussa qualità del proprio prodotto.

𝗔𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝗿𝘂𝗯𝗶𝗻𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲... 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲 "𝗽𝗼𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲"In bottiglia, in caraffa, da rubinetto, microfiltrata... t...
19/11/2023

𝗔𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝗿𝘂𝗯𝗶𝗻𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲... 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲 "𝗽𝗼𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲"

In bottiglia, in caraffa, da rubinetto, microfiltrata... tante possibili soluzioni per consumare acqua al ristorante, ma chi decide? 𝑰𝒍 𝒓𝒊𝒔𝒕𝒐𝒓𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒐𝒇𝒇𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒐𝒑𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒐 𝒍𝒆 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒏𝒆? 𝑰𝒍 𝒄𝒍𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒖𝒐' 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒐 𝒓𝒊𝒇𝒊𝒖𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒄𝒒𝒖𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒓𝒖𝒃𝒊𝒏𝒆𝒕𝒕𝒐?
Ad oggi non esistono norme che obblighino o vietino ai ristoratori di offrire ai clienti acqua del rubinetto. Il dibattito è focalizzato sul costo, ovvero se l'acqua del rubinetto debba essere gratis o pagata, oppure sulla sostenibilità, ovvero offrire acqua da rubinetto in bottiglia o brocca riutilizzabili, ridurrebbe l'impatto ambientale. 𝑴𝒂 𝒍𝒂 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒊𝒈𝒊𝒆𝒏𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒂𝒄𝒒𝒖𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒔𝒕𝒂 𝒆' 𝒈𝒂𝒓𝒂𝒏𝒕𝒊𝒕𝒂?
Da un lato il ristoratore si giustifica affermando che "il locale è allacciato alla rete idrica pubblica, quindi potabile", dall'altro lato il cliente comune considera un prerequisito implicito che l'acqua proposta sia potabile ovvero igienicamente sicura. 𝗠𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮!!!
Certamente l'acqua approvvigionata tramite allaccio alla rete idrica pubblica, deve essere garantita in termini di potabilità (D.Lgs. 23 febbraio 2023 n.18), ma ne segue che 𝐥’𝐎𝐒𝐀 (𝐢𝐥 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨) 𝐞' 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚' 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐢𝐝𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚, in quanto è riconosciuto che 𝒍𝒂 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒊𝒕à 𝒄𝒉𝒊𝒎𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒎𝒊𝒄𝒓𝒐𝒃𝒊𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒄𝒒𝒖𝒂 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂 𝒕𝒓𝒂 𝒊𝒍 𝒑𝒖𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂 𝒆 𝒊𝒍 𝒑𝒖𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒖𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂 e, di conseguenza, un’adeguata gestione degli impianti risulta essere fondamentale per mantenere le condizioni di acqua potabile.
L'acqua è un alimento a tutto gli effetti e come tale rientra nel campo di applicazione dell'analisi dei rischi prevista da metodo HACCP, pertanto vanno messe in atto azioni di prevenzione (es.: pulizia e disinfezione dei terminali, lavaggio dopo ogni uso delle caraffe e bottiglie, manutenzione e disinfezione di eventuali impianti di trattamento, ...) e di controllo con l'esecuzione periodica di analisi per verificarne il rispetto dei limiti di legge.
Inoltre, in riferimento al citato D.Lgs. 18/2023 l’attività di Ristorazione pubblica e collettiva ricade nella 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢𝐭à 𝐂𝟐 e, per le strutture identificate in tale classe di priorità, è prevista la predisposizione e l’attuazione di un “Piano di Autocontrollo” sito-specifico degli impianti idrici interni, da integrare nei documenti di analisi del rischio adottati dalla struttura, finalizzati alla prevenzione sanitaria (Manuale di Autocontrollo-HACCP) entro il 12 gennaio 2029.

Quindi non basta 𝐃𝐈𝐑𝐄 ma serve 𝐃𝐈𝐌𝐎𝐒𝐓𝐑𝐀𝐑𝐄 la sicurezza dell'alimento acqua.

13/07/2023

𝑷𝑶𝑳𝑰𝑻𝑰𝑪𝑨 𝑹𝑬𝑮𝑰𝑶𝑵𝑨𝑳𝑬

Si è tenuto oggi presso l’ufficio territoriale di Bergamo un confronto tra Confagricoltura Bergamo, rappresentata dal dirigente Dott. Gianpietro Boieri e l’Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia Alessandro Beduschi.

E’ stato un incontro informale che ha visto al centro del dibattito le tematiche più importanti ed urgenti che riguardano il mondo agricolo bergamasco.
L’Assessore si è dimostrato aperto alle istanze presentate da Confagricoltura, condividendo molte delle proposte espresse.

L’incontro rappresenta l’inizio di una fase di dialogo e di confronto tra la nostra associazione e l’amministrazione regionale per riuscire a dare risposte concrete alle istanze delle nostre aziende.

"𝑽𝒐𝒓𝒓𝒆𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒊𝒛𝒛𝒂 𝒂 𝒅𝒐𝒎𝒊𝒄𝒊𝒍𝒊𝒐... 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒑𝒂𝒕𝒐𝒈𝒆𝒏𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒇𝒂𝒗𝒐𝒓𝒆"Il servizio di consegna a domicilio è comodo, ma quando si tr...
30/06/2023

"𝑽𝒐𝒓𝒓𝒆𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒊𝒛𝒛𝒂 𝒂 𝒅𝒐𝒎𝒊𝒄𝒊𝒍𝒊𝒐... 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒑𝒂𝒕𝒐𝒈𝒆𝒏𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒇𝒂𝒗𝒐𝒓𝒆"

Il servizio di consegna a domicilio è comodo, ma quando si tratta di non possiamo scherzare.
Come in un ristorante il piatto mi deve essere servito al tavolo "igienicamente sicuro", anche a casa vorrei ricevere del cibo altrettanto sicuro.

tutte parole spesso abusate, adempimenti considerati inutili o superflui.

Mi permetto di dare due consigli, uno agli operatori del food delivery, l'altro ai consumatori:

👉 𝐴 𝑐ℎ𝑖 𝑓𝑎 𝑓𝑜𝑜𝑑 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑣𝑒𝑟𝑦: quando prepari, confezioni, trasporti e consegni quel cibo, pensa come se il cliente che lo ha ordinato fossi tu!

👉 𝐴𝑙 𝑐𝑙𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑓𝑜𝑜𝑑 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑣𝑒𝑟𝑦: quando ordini del cibo a domicilio, oltre ad eventuali allergie o intolleranze, precisa che lo vorresti anche 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒊 𝒑𝒂𝒕𝒐𝒈𝒆𝒏𝒊.

Che ne pensi?

𝒞𝒶𝓇𝓅𝑒 𝒟𝒾𝑒𝓂

L'analisi effettuata dal laboratorio SiLa su richiesta de "Il Gambero Rosso". Ecco cosa è emerso

"Feste e sagre come imprese alimentari"Quando da consulente ricordo alle associazioni e volontari di ogni genere che org...
25/06/2023

"Feste e sagre come imprese alimentari"

Quando da consulente ricordo alle associazioni e volontari di ogni genere che organizzare una festa in cui viene preparato o somministrato cibo, anche per pochi giorni, comporta una serie di adempimenti tipici di un'impresa alimentare, la risposta che spesso mi viene data è che "sono esagerato e troppo pignolo".

Ma quando le stesse cose le fa notare l'autorità di controllo si capisce che il consulente non voleva spillare soldi per pignoleria, ma voleva aiutare ad evitare di spenderne di più per pagare sanzioni, nella migliore delle ipotesi.
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Leggi anche qui 👉 https://lnkd.in/dCtWSNph
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https://www.casertanews.it/cronaca/sequestro-carne-asl-sagra-squille.html

Trovata carne senza alcuna tracciabilità, multato l'organizzatore

L'audit interno deve essere visto come un'opportunità per l'azienda, grande o piccola che sia. Purtroppo lo si capisce d...
16/06/2023

L'audit interno deve essere visto come un'opportunità per l'azienda, grande o piccola che sia. Purtroppo lo si capisce dopo che un ente di controllo ufficiale segnala e sanziona ciò che avrebbe potuto essere prevenuto con un audit interno.

🔎 Le igienico sanitarie (o interni sulla parte igienica) sono azioni che all'interno di una azienda devono essere compiute periodicamente al fine di verificare l’applicazione dei protocolli , o (in caso di alimentare).

✅ Sono uno tra i migliori strumenti a disposizione per testare la qualità dei propri processi produttivi rispetto alle normative cogenti, e risultano indispensabili anche per valutare il livello di conoscenza e messa in pratica delle procedure aziendali da parte del personale interno.

✅ Sono condotte anche a livello strutturale, al fine di valutare gli ambienti di produzione, movimentazione e stoccaggio degli alimenti e degli imballi a contatto alimentare, e capire se rappresentino un rischio, anche rispetto ad una potenziale contaminazione da corpi estranei e/o sostanze chimiche.

✅ Le ispezioni igienico sanitarie vengono inoltre richieste negli schemi di certificazione volontaria del ( , e 22000), qualestrumento di verticale sul igienico.

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https://lnkd.in/e-BDf-JE

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