Dott.ssa Angela Mancino

Dott.ssa Angela Mancino Psicologa Clinica-Psicoterapeuta Gestalt- Counselor-Psicodiagnosta.Master in Psicologia Giuridica.

08/01/2026

💭 bilancio di fine anno: quando il passato pesa.

La fine di un anno porta quasi sempre con sé un bilancio.

Guardiamo indietro e ci chiediamo se abbiamo fatto abbastanza, se siamo diventati ciò che speravamo, se alcune occasioni sono andate p***e.

Per qualcuno il bilancio è positivo.

Per altri è faticoso, a volte doloroso.

Ma c’è una verità importante da ricordare:

👉 la vita non si valuta solo in risultati, ma in attraversamenti.

Non tutto ciò che conta si vede.

Non tutto ciò che cresce fa rumore.

😟 La Paura del Futuro

Quando l’anno nuovo inizia, può emergere una Paura silenziosa:

la Paura del Futuro:

paura di non farcela;

paura di sbagliare di nuovo;

paura che nulla cambi, o che qualcosa cambi;

paura di non riuscire ad essere all’altezza.

La Paura del Futuro è una paura comprensibile, perché il futuro è, per definizione, incerto.

Ma spesso non è il futuro a spaventarci davvero.

È la paura di non essere pronti/e ad affrontarlo.

🌅 Una prospettiva diversa per iniziare il 2026

Il futuro non chiede perfezione.

Chiede presenza.

Non chiede di sapere tutto oggi.

Chiede di fare un passo alla volta.

Questo nuovo anno non deve essere un riscatto, né una corsa, né una dimostrazione.

Può essere uno spazio.

Uno spazio per:

ascoltarti di più;

rallentare quando serve;

cambiare direzione, se necessario;

restare, se è quello che senti.

👉 Non devi sapere dove andrai. Devi solo sapere da dove parti.

🌱 Tips pratici per affrontare la Paura del Futuro

1️⃣ Ridimensiona l’orizzonte.

Non chiederti “come sarà il mio anno”.

Chiediti: “Cosa posso fare oggi?”

2️⃣ Trasforma gli obiettivi in intenzioni.

Un’intenzione orienta senza schiacciare.

È più gentile. Più sostenibile.

3️⃣ Accetta l’incertezza come parte della vita.

La sicurezza assoluta non esiste.

La flessibilità, invece, sì.

4️⃣ Smetti di confrontarti.

Il tuo tempo non è in ritardo.

È il tuo tempo.(G. Grasso)

01/01/2026
01/01/2026
18/12/2025

Ciao ,

oggi voglio soffermarmi su un tema che, a Dicembre, tocca molti più cuori di quanto si dica ad alta voce:

👉 il Natale dopo un lutto.

💭 Le feste e le “sedie vuote”

Ci sono Natali che arrivano carichi di luci, regali e tavole imbandite.

E poi ci sono Natali in cui, attorno a quella tavola, manca qualcuno.

Una sedia vuota.

Una voce che non c’è più.

Un posto che nessuno può occupare davvero.

Il lutto, durante le festività, non si attenua. Anzi, spesso, si amplifica.

Perché il Natale è fatto di rituali, di ricordi, di “come eravamo”.

E quando una persona amata non c’è più, il contrasto tra ciò che dovrebbe essere e ciò che è davvero può diventare doloroso.

😔 Come si manifesta questo dolore?

Il lutto a Natale può presentarsi in molte forme:

tristezza improvvisa, anche senza un motivo preciso;

senso di colpa per non riuscire a essere “felici”;

fatica a partecipare ai momenti conviviali;

desiderio di isolarsi;

irritabilità o stanchezza emotiva;

nostalgia intensa 💔;

paura che il dolore non passi mai.

E spesso si aggiunge una pressione silenziosa:

👉 “Dovrei stare meglio. È passato del tempo.”

Ma il dolore non segue il calendario.

🌧️ Perché le feste rendono tutto più difficile?

Perché il lutto non riguarda solo la perdita di una persona.

Riguarda anche la perdita di una parte di noi, di un futuro immaginato, di rituali condivisi.

A Natale, questi vuoti diventano più evidenti.

E non c’è niente di sbagliato in questo.

Il problema nasce quando ci imponiamo di “andare avanti” troppo in fretta, o quando ci sentiamo inadeguati perché non riusciamo a vivere le feste come gli altri.

👉 Il dolore non è un errore da correggere.

È un’esperienza da attraversare.

⚠️ A cosa può portare, se non viene accolto?

Se il dolore viene negato o represso, può trasformarsi in:

chiusura emotiva;

senso di solitudine profonda;

depressione;

ansia;

difficoltà relazionali;

senso di estraneità rispetto agli altri.

Molte persone, pur circondate da affetti, si sentono terribilmente sole, proprio in questo periodo.

🌱 Cosa può aiutare, cosa puoi fare subito

1️⃣ Concediti il diritto di sentire

Non devi “funzionare”.

Non devi essere forte.

Puoi essere triste. Puoi essere fragile. È legittimo.

2️⃣ Ridimensiona le aspettative

Questo Natale non deve essere come gli altri.

Può essere diverso. Più silenzioso. Più semplice.

3️⃣ Dai spazio al ricordo

Un pensiero, una candela, una parola. 🕯️

Ricordare non significa restare bloccati.

Significa integrare l’assenza nella vita.

4️⃣ Scegli tu come e quanto partecipare

Non esiste un modo giusto di vivere il lutto.

Esiste il tuo modo. E’ il solo che conta.

🧩 Quando serve un aiuto

Se il dolore diventa travolgente, se senti di non riuscire più a respirare emotivamente, se il lutto prende tutto lo spazio, allora è importante non restare soli.

Il dolore non va cancellato.
Va trasformato.

Coloro che amiamo e che abbiamo perduto

non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo.

(Sant’Agostino)

👉 Hai subito una perdita importante e non sai come fare a Natale?

👉 Come ti fa sentire questo periodo?

E’ giusto concedersi del tempo: per stare con i propri cari, o anche semplicemente con sé stessi.

Fermarsi un attimo. Prima di ripartire. ( Gerry Grassi)

Indirizzo

Via Giosuè Carducci 6
Calvi Vecchia
81042CALVIRISORTA

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00

Telefono

+393384755855

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