Dott.ssa Alessandra Di Biase

Dott.ssa Alessandra Di Biase Studio di psicoterapia e di consulenza psicologica

18/04/2026

Mattinata CRPG dedicata al seminario “Pensare la guerra oggi. Rileggere Franco Fornari tra trauma collettivo, lutto e riparazione”, occasione preziosa per interrogarsi sull’attualità del pensiero di Franco Fornari di fronte ai conflitti contemporanei. Gli interventi di Luigi Federico Bianchi e Alfio Maggiolini, hanno ripercorso la ricchezza teorica dell’autore e il suo dialogo con la cultura psicoanalitica degli anni Sessanta e Settanta.

È stato messo in luce come Fornari abbia indagato il linguaggio, la comunicazione e i codici affettivi che attraversano individui, gruppi e istituzioni, cercando quelle invarianti emotive capaci di orientare la comprensione dei fenomeni collettivi. Centrale, in questa prospettiva, il tema dell’elaborazione del lutto e delle perdite sociali e culturali.

Nella sua concezione della guerra, è emersa la distanza di Fornari dalla teoria freudiana della pulsione di morte: il conflitto non nascerebbe primariamente da una distruttività biologica, ma da una elaborazione paranoica del lutto, che trasforma il dolore della perdita in percezione persecutoria dell’altro. La guerra si alimenta così del bisogno di difendere l'appartenenza, l'eroismo e il sacrificio, ed è sostenuta da dinamiche regressive di gruppo e da leadership capaci di mobilitare le angosce collettive.

Nella parte finale del suo pensiero, Fornari sviluppa la teoria dei codici affettivi, collocando l’inconscio alla base dei sistemi etici e valoriali che strutturano i legami umani.

Dopo i due interventi, è seguita una feconda discussione con i partecipanti, che ha rilanciato interrogativi cruciali sul rapporto tra individuo, gruppo e possibilità di pace come elaborazione del conflitto.

18/04/2026

SANDRO PERTINI, nel discorso al Senato del 7 marzo 1949 in cui votò l’adesione dell’Italia alla .

“Noi siamo contro il Patto Atlantico, prima di tutto perché questo Patto è uno strumento di guerra. Ma il nostro voto è ispirato anche ad un’altra ragione. Questo Patto Atlantico in funzione antisovietica varrà a dividere maggiormente l’Europa, scaverà sempre più profondo il solco che già separa questo nostro tormentato continente.
Una Santa Alleanza in funzione antisovietica, un’associazione di nazioni, quindi, che porterà in sé le premesse di una nuova guerra e non le premesse di una pace sicura e duratura. Noi siamo contro questo Patto Atlantico dato che esso è in funzione antisovietica. Perché non dimentichiamo, infatti, come invece dimenticano i vostri padroni di oltre Oceano, quello che l’Unione Sovietica ha fatto durante l’ultima guerra. Essa è la Nazione che ha pagato il più alto prezzo di sangue. Senza il suo sforzo eroico le Potenze occidentali non sarebbero riuscite da sole a liberare l’Europa dalla dittatura nazifascista.
Parecchi di voi si rallegrarono quando videro piegata sotto la dittatura fascista la classe operaia italiana e costoro non compresero che, quando in una Nazione crolla la classe operaia, o tosto o tardi con la classe operaia, finisce per crollare la Nazione intera.
Oggi noi abbiamo sentito gridare “Viva l’Italia” quando voi avete posto il problema dell’indipendenza della Patria. Ma non so quanti di coloro che oggi hanno alzato questo grido, sarebbero pronti domani veramente ad impugnare le armi per difendere la Patria. Molti di costoro non le hanno sapute impugnare contro i nazisti. Le hanno impugnate invece contadini e operai, i quali si sono fatti ammazzare per l’indipendenza della Patria!
Onorevole Presidente del Consiglio, domenica scorsa a Venezia, in piazza San Marco, sono convenuti migliaia di partigiani da tutta l’Italia ed hanno manifestata precisa la loro volontà contro la guerra, contro il Patto Atlantico e per la pace.
Questi partigiani hanno manifestato la loro decisione di mettersi all’avanguardia della lotta per la pace, che è già iniziata in Italia, essi sono decisi a costituire con le donne, con tutti i lavoratori una barriera umana onde la guerra non passi. Questi partigiani anche un’altra volontà hanno manifestato, ed è questa: saranno pronti con la stessa tenacia, con la stessa passione con cui si sono battuti contro i nazisti, a battersi contro le forze imperialistiche straniere qualora domani queste tentassero di trasformare l’Italia in una base per le loro azioni criminali di guerra. Per tutte queste ragioni noi voteremo contro il Patto Atlantico”.

Sandro Pertini, 7 Marzo 1949

18/04/2026

Abstract La depressione resistente rappresenta una delle sfide più ardue per la psichiatria contemporanea, coinvolgendo circa un terzo dei pazienti che soffrono di disturbi dell’umore. Marco…

18/04/2026

In principio era il gruppo | Convegno
📅 Sabato 9 Maggio
📍 In presenza | ⏰ 9:00 – 17:00

Una giornata dedicata all’approfondimento teorico e clinico della psicoanalisi di gruppo, tra modelli, trasformazioni e nuove prospettive.

Mattina
Interventi di:
Giuseppe Civitarese
Lucio Sarno
Mario Perini
Giorgio Corrente
Roberta Patalano

Un percorso che attraversa il legame, il gruppo come spazio psichico, le dinamiche tra individuo e collettività e le trasformazioni nei contesti analitici.

Pomeriggio
Sessioni parallele (programma in via di definizione)

Un’occasione di confronto e riflessione per ripensare il gruppo come luogo di esperienza, conoscenza e trasformazione.

04/04/2026

Il modello di riferimento generale è costituito particolarmente dal lavoro di S. Freud, M. Klein, W.R. Bion, D.W. Winnicott.

04/04/2026
04/04/2026

[ Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio, gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere. Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte. E sedutisi, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: «Questi è Gesù, il re dei Giudei».]

Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere. Gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!». E Gesù, emesso un alto grido, spirò.

Mt. 27, 33-37 e 45-50

ph Pier Paolo Pasolini, da Il vangelo secondo Matteo - La crocefissione

https://www.youtube.com/watch?v=GNxI54SgOOU

04/04/2026

EVENTI ASTRONOMICI DI APRILE 2026

Ad aprile la primavera prende finalmente il sopravvento: le giornate si allungano, l’aria si scalda e la luce torna a farsi più intensa. Le piogge non mancano, ma spesso lasciano spazio a cieli tersi e colori più vivi. È il mese in cui la natura si risveglia del tutto e, con un po’ di fortuna, il meteo ci regala serate limpide per osservare le stelle, proprio mentre l’anno entra nella sua stagione più luminosa.

Nelle prime ore del 2 aprile la Luna raggiunge la sua pienezza, brillando alta nel cielo primaverile ancora intriso di un leggero respiro d’inverno. Alle 04:12 tocca il suo culmine, diffondendo una luce morbida e lattiginosa che avvolge paesaggi e silenzi.

La cometa C/2025 R3 Panstarrs, scoperta nel 2025 e proveniente dalla nube di Oort, è visibile dal 20 marzo con un binocolo 10×50 da cieli molto bui, bassa a est–nordest prima dell’alba. Potrebbe diventare quasi visibile a occhio n**o; fino al 13 aprile la Luna disturba un po’, ma vale la pena seguirla giorno dopo giorno verso il perielio.

Le Liridi tornano protagoniste del cielo di aprile: uno sciame antico, legato alla cometa Thatcher, con 15-20 meteore l’ora e improvvisi picchi inattesi. Veloci e luminose, lasciano scie persistenti. Nel 2026 il picco del 22 aprile cade in condizioni ideali: una sottile falce di Luna crescente garantisce un cielo buio e uno spettacolo da non perdere.

Nella notte del 22 aprile la Luna crescente forma uno splendido quadrilatero celeste insieme a Giove e alle due stelle principali dei Gemelli, Castore e Polluce. Un allineamento semplice ma suggestivo, perfetto da osservare a occhio n**o.

Segui different. se sei appassionato di scienza e divulgazione.

Fonte: Unione Astrofili Italiani, 2026
Credit foto: silvano Benedetti, Wikimedia; INFN; Phillip Chee, Wikimedia; Radoslaw Ziomber, Wikimedia

04/04/2026

In occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, annunciamo la prossima uscita del nuovo volume di Multiversi: Autismi in dialogo. Clinica, psicoanalisi e cultura.

Il numero nasce dal desiderio di aprire uno spazio di pensiero sull’autismo capace di mettere la psicoanalisi in dialogo con altri saperi, tra clinica, teoria, letteratura, cinema e realtà sociali.

Parlare oggi di autismi significa riconoscere la complessità e l’eterogeneità di questo campo, sottraendolo a ogni semplificazione. Significa interrogarsi sulla diagnosi, sui modelli di trattamento, sulla necessità di integrare gli approcci e, soprattutto, sulla possibilità di ascoltare l’unicità di ogni persona.

I contributi raccolti nel volume si avvicinano alle peculiarità delle menti autistiche con particolare attenzione al corpo, alla sensorialità, ai vissuti emotivi e ai processi di soggettivazione, dall’età evolutiva all’età adulta.

Un lavoro corale che prova a tenere aperte le domande, rilanciare il pensiero e restituire spazio alla complessità.

Psicoanalisi Clinica Cultura Neurodiversità Cen

30/03/2026
30/03/2026

Il 30 marzo 1882 nasceva Melanie Klein.

Nel giorno del suo compleanno vogliamo ricordarla per come il suo lavoro ha aperto nuove prospettive nel modo di relazionarsi agli altri, trasformando profondamente l’ascolto e la qualità delle relazioni.
Non tutto ciò che ci abita passa per le parole. Prima ancora che il linguaggio si strutturi, c’è già un mondo fatto di immagini, relazioni, paure, desideri. Un mondo altrettanto complesso solo meno dicibile, meno immediato da afferrare.

La Klein non ha aspettato che il bambino sapesse parlare per poterlo ascoltare davvero. Ha preso sul serio ciò che emerge nel gioco, nelle ripetizioni, nelle piccole scene costruite con oggetti, anche quelle che sembrano insignificanti.
Nel gioco, il bambino non si limita a esprimere qualcosa: prova a organizzare la propria esperienza, mette in scena relazioni interne, dà una prima forma a ciò che ancora non trova parole. E in fondo questo cambia anche il nostro modo di ascoltare. Perché una parte fondamentale della vita psichica anche adulta, non passa mai del tutto attraverso le parole. Resta nei gesti, nei silenzi, in certe ripetizioni che, a volte, parlano più di quanto diciamo.

Indirizzo

Viale Della Pace N. 291, Quadrivio Di Campagna (Salerno)
Campagna

Orario di apertura

Mercoledì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

Telefono

+393397456869

Sito Web

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