18/04/2026
Mattinata CRPG dedicata al seminario “Pensare la guerra oggi. Rileggere Franco Fornari tra trauma collettivo, lutto e riparazione”, occasione preziosa per interrogarsi sull’attualità del pensiero di Franco Fornari di fronte ai conflitti contemporanei. Gli interventi di Luigi Federico Bianchi e Alfio Maggiolini, hanno ripercorso la ricchezza teorica dell’autore e il suo dialogo con la cultura psicoanalitica degli anni Sessanta e Settanta.
È stato messo in luce come Fornari abbia indagato il linguaggio, la comunicazione e i codici affettivi che attraversano individui, gruppi e istituzioni, cercando quelle invarianti emotive capaci di orientare la comprensione dei fenomeni collettivi. Centrale, in questa prospettiva, il tema dell’elaborazione del lutto e delle perdite sociali e culturali.
Nella sua concezione della guerra, è emersa la distanza di Fornari dalla teoria freudiana della pulsione di morte: il conflitto non nascerebbe primariamente da una distruttività biologica, ma da una elaborazione paranoica del lutto, che trasforma il dolore della perdita in percezione persecutoria dell’altro. La guerra si alimenta così del bisogno di difendere l'appartenenza, l'eroismo e il sacrificio, ed è sostenuta da dinamiche regressive di gruppo e da leadership capaci di mobilitare le angosce collettive.
Nella parte finale del suo pensiero, Fornari sviluppa la teoria dei codici affettivi, collocando l’inconscio alla base dei sistemi etici e valoriali che strutturano i legami umani.
Dopo i due interventi, è seguita una feconda discussione con i partecipanti, che ha rilanciato interrogativi cruciali sul rapporto tra individuo, gruppo e possibilità di pace come elaborazione del conflitto.