26/01/2026
I𝐍𝐓𝐄𝐑𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐎𝐑𝐓𝐎𝐏𝐄𝐃𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐑𝐔𝐆𝐆𝐈: 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐈𝐓𝐔𝐈𝐓𝐀 𝐋𝐀 𝐌𝐎𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀ 𝐀𝐃 𝐔𝐍 𝐏𝐀𝐙𝐈𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐀𝐅𝐅𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐀 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐈𝐋𝐎𝐒𝐈 𝐁𝐈𝐋𝐀𝐓𝐄𝐑𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐀𝐍𝐂𝐀
Un intervento chirurgico di altissima complessità, eseguito dall'equipe di Ortotraumatologia dell'AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, diretta dal dottore Mauro Nese, ha restituito la mobilità e una nuova qualità di vita ad un paziente che da anni era fortemente limitato nelle relazioni sociali e nei movimenti quotidiani. Quest'ultimo, era affetto da una grave coxartrosi bilaterale, patologia progressivamente aggravata da un peso corporeo superiore a 150 kg. Proprio l'obesità severa, insieme a numerose comorbidita', aveva reso nel tempo estremamente rischioso, il necessario intervento chirurgico, tanto che in precedenza nessuna struttura ospedaliera aveva ritenuto possibile procedere all'operazione. Di conseguenza, l'assenza di trattamento, ha portato la patologia ad evolvere fino alla diagnosi di una subentrata anchilosi bilaterale delle anche, condizione in cui la testa del femore risulta fusa all'interno dell'acetabolo, determinando una completa perdita di mobilità articolare e quindi un diffuso ed intenso dolore. Di fronte ad un quadro clinico così complesso, l'equipe ortopedica del Ruggi ha messo in campo una scrupolosa pianificazione multidisciplinare e una vera e propria regia organizzativa, così come dichiara il dottore Nese. "Abbiamo valutato attentamente ogni rischio e ogni possibile strategia terapeutica, spiega infatti, e l'intervento, durato 5 ore, è stato eseguito con successo grazie al supporto dell'anestesista dottoressa Milito, del Dottore De Cicco al mio fianco in questa complicata e stressante situazione, del fisioterapista Alfredo Rizzo, e insieme, sostenendoci reciprocamente, abbiamo raggiunto un risultato assolutamente brillante'. Vorrei aggiungere conclude Nese, che nella nostra azienda ospedaliera, sono presenti le professionalità adatte ad affrontare le sfide chirurgiche più complesse, confermando l'eccellenza dell'Ortopedia del Ruggi e il suo ruolo di riferimento nella gestione dei casi ad alta specialità'.
Il paziente in oggetto, già nei giorni successivi all'operazione, grazie anche al supporto delle terapie riabilitative, ha iniziato a recuperare la mobilità con la scomparsa del dolore che per anni aveva condizionato pesantemente la sua vita quotidiana.