25/12/2025
Nel canto lieve dell’inverno ritrovo la mia famiglia unita,
e ogni abbraccio riaccende la nostra storia mai finita.
Ci avvolgiamo di rosso, non per gioco ma per tradizione vera,
Babbo e Mamma Natale… e la magia che in casa intera si rigenera.
I miei figli e i generi diventano elfi, con passo leggero e sorrisi ardenti,
portano luce nei giorni e nei cuori, come piccoli doni viventi.
E io, mamma, guardo tutto questo e mi sembra un miracolo che si rinnova,
perché l’amore che ho seminato negli anni oggi ritorna… e ancora si ritrova.
È un Natale che profuma di mondo, di nuove culture, di note sincere,
perché chi entra nella nostra famiglia porta luce, e aggiunge un altro “volere bene”.
C’è il sorriso spagnolo che ormai danza con noi in questa storia speciale,
un Natale internazionale… ma sempre profondamente familiare.
Eppure, fra tutte le stelle che brillano, ce n’è una che il cuore cerca piano,
mio padre, il nostro primo Babbo Natale… la luce più forte del mio cammino umano.
Lui vive ancora in ogni gesto, in ogni dono, in ogni bambina che ride e spera,
vive nei miei figli, nelle nipoti, e in me… la sua figlia più vera.
Perché essere mamma è questa magia:
tenere insieme passato e futuro, con l’amore che non va mai via.
È stringere forte la vita anche quando punge,
è proteggere, curare, ricucire ciò che il tempo sfugge.
È capire che ogni Natale è una rinascita che torna a bussare,
e io apro la porta con il cuore… per non smettere mai di amare.
A tutte le mamme auguro un Natale che abbraccia e che risana,
un Natale che illumina i figli, che consola e che “chiama”.
Un Natale che riporti pace dove manca,
che faccia sentire ogni donna amata, forte… e mai stanca.
Auguro un amore che scende silenzioso,
che riempie la casa di un calore prezioso.
E che ogni famiglia possa sentire, anche solo per un istante,
che la vita è un dono e l’amore… il miracolo più grande.