02/12/2025
SINTOMO O SISTEMA?
Il dolore muscolo scheletrico DEVE essere considerato sempre in vari modi: sintomo di lesione, un allarme di qualcosa che funziona male e una richiesta di riallineamento.
Il dolore si presenta ogni volta come corollario di DiSFunzioni post traumatiche (parti che hanno perso il loro allineamento) a livello locale e non, che creando compensi alterano l’assetto generale (SISTEMA) creando anche in altre sedi tensioni, infiammazioni, compressioni e degenerazioni.
Le persone quando parlano dei loro sintomi dicono: ”Ho un dolore …. “
E in presenza di UN dolore di solito si cerca UNA causa.
Di solito la prima “causa “ rilevata accontenta tutti.
Ecco il motivo della persistenza di molte patologie muscolo scheletriche nonostante l’impegno e le cure.
Una visione troppo locale e nessuna considerazione degli squilibri del SISTEMA.
Una persona affetta da Artrite reumatoide o qualunque altra malattia “dolorosa” è esentata dai problemi di assetto, posturali, DiSFunzionali che hanno tutti gli altri?
“Ci possono essere altre cause o concause strutturali e funzionali, diverse da quanto diagnosticato, che CONTRIBUISCONO a generare problemi articolari e muscolari e mantenere questi dolori?”
La risposta è sempre positiva perché il “sintomo dolore” è ogni volta dovuto alla presenza di più compensi derivati da DiSFunzioni, locali e non, in un SISTEMA squilibrato.
Tale SISTEMA fuori assetto va sospettato soprattutto quando attraverso radiografie, tac o risonanza magnetica sono evidenti cenni di artrosi o discopatie in corrispondenza dell’area sintomatica (segno di squilibrio cronicizzato) oppure di pochi segni di infiammazione che indicano la comparsa recente di tensioni e asimmetrie.
Ci scordiamo sempre di chiederci: cosa le ha create o ha contribuito non solo a crearle ma anche a farle evolvere?
È possibile fare un esempio (molto semplificato) per chiarire questo concetto.
Paziente maschio di 54 anni con lombalgia acuta da due settimane, irradiata alla natica destra con dolore che scende lungo la gamba fino al piede.
Diagnosi probabile: sciatica o lombosciatalgia.
Risultato della tac o della risonanza: "Presenza di formazione erniaria localizzata in zona paramediana che arriva contatto con la meninge senza arrivare alle strutture midollari. Occlude parzialmente il forame vertebrale arrivando a contatto della radice nervosa corrispondente...
Chiaramente la problematica “ernia” va risolta nel modo più veloce possibile. La cosa più ovvia (ricordare sempre: "Ovvio non è sinonimo di Vero") è associarla con il dolore a schiena, gluteo e gamba, poi prendere gli opportuni provvedimenti in ambito medico, comportamentale e fisioterapico.
E una volta risolta la fase acuta cosa fare?
All'anamnesi salta fuori che quel tipo di dolore è già stato presente anni prima in forma più leggera (è nato prima il dolore o l'ernia?), che il paziente ha negli ultimi anni consumato male e in modo diverso le due scarpe, ha avuto in passato dei traumi fisici alla mano e alla caviglia dell’altro lato, ha subito un intervento chirurgico a livello addominale qualche mese prima, da sempre ha problemi di occlusione e deglutizione, ha dolore al gomito sinistro, sta attraversando un brutto periodo a causa di problemi economici e porta gli occhiali per miopia.
All'esame obiettivo presenta angoli di apertura dei piedi molto diversi tra di loro con un piede molto più in pronazione dell’altro, non ha un asse perfettamente verticale del corpo e visto in proiezione laterale il bacino e la testa sono molto più avanti delle spalle, le due parti del bacino sono asimmetriche, ha una spalla più alta dell’altra che è dolente da mesi, consuma i denti in maniera anomala e la lingua si appoggia dietro gli incisivi superiori.
Esiste solo l'ernia in questa persona?
Quanti altri problemi e DiSFunzioni sono presenti oltre questo?
Va considerata "la malattia" o "un sintomo"?
Se "sintomo" perché è comparsa quando era già stato risolto un dolore simile in tempi passati? Solo per traumi e sforzi?
Detto in altre parole: l’ernia è “la causa locale” o è “il risultato” di uno squilibrio generale?
Le esperienze fisiche vissute anche molti anni fa ma soprattutto le loro “memorie” meccaniche e psicologiche (DiSFunzioni) quanto hanno squilibrato il SISTEMA e contribuito a generare l’instabilità vertebrale con discopatie ed ernie che in queste ultime settimane si è riacutizzato come lombo sciatalgia?
Le "altre" DiSFunzioni vanno lasciate a se stesse una volta risolta la lombo sciatalgia?
Avete mai provato a risolverne la maggior parte in una sola seduta?
Se è bene curare "il Cicciolino" fuori posto (ernia) per stare MEGLIO subito, forse è più corretto impegnarsi a ridare il miglior assetto possibile a tutto il SISTEMA per stare BENE da ora in poi.
Nel Metodo BST
"Il SISTEMA viene sempre prima del SINTOMO"