27/02/2026
Questa settimana è stata faticosa... di testa.
Mia figlia è partita e ho sentito il vuoto insieme alla gratitudine di aver scelto di darle tempo, negli anni.
Ho dovuto saltare i miei spazi di movimento e meditazione.
Nel lavoro, però, sono successe cose importanti.
In una sezione dell’infanzia ho scelto di strutturare un po' l’incontro di psicomotricità e ho trasformato un gioco di esclusione in un esercizio di ospitalità: chi restava senza cerchio non usciva, ma chiedeva casa.
Questo ha aiutato un bambino a stare nella regola e nel gruppo.
In una terza media, leggendo la stanchezza di un ragazzo, ho cambiato proposta.
Una grande stoffa gialla, un dondolio condiviso, e la classe si è sentita unita nel sostenere il compagno.
In quei momenti mi sono sentita nel mio ruolo.
Presente.
E sì, finalmente mi sono sentita competente.
Ho capito che a volte la competenza è anche saper cambiare ritmo.