07/11/2019
Secondo la Legge di Wolff, -la risposta a carichi deformanti causa un rimodellamento osseo, mentre la sua assenza ne provoca un riassorbimento-.
Questo ci fa capire l’importanza del giusto stimolo di carico sul sistema scheletrico per mantenerlo forte e in salute.
Col progredire dell’età, in particolar modo nei soggetti di sesso femminile in menopausa, si assiste ad una lenta ed inesorabile decalcificazione ossea, che può arrivare fino a quadri importanti di osteoporosi.
L’osso perde la sua consistenza densa e diventa più fragile, meno resistente a richieste di carico improvvise.
Tieni presente la frase che recita “quello che non ti distrugge ti rende più forte”.
Ecco in questo caso quello che stimola e mette a dura prova l’osso può essere rappresentato dall’allenamento pesi.
Tutto ovviamente in relazione alle capacità individuali.
Una donna di 25 anni potrà sostenere un allenamento che difficilmente potrebbe essere sopportato da una nonnina di 85 anni.
Il principio però resta lo stesso.
Cambiano, ovviamente, i carichi ed il modo in cui si utilizzano i pesi.
Una persona avanti negli anni, avrà bisogno di una maggiore educazione al movimento o per meglio dire di rieducazione funzionale, prima di “caricare”.
Ad ogni modo l’obiettivo è ristabilire il giusto stimolo su tutto il sistema muscolo-scheletrico.
Questo per far si che la risposta biologica dei tessuti sia quella di rinforzo, irrobustendo le strutture soggette al carico.
Va bene la ginnastica dolce per riacquistare i movimenti ma ricordiamoci che è lo stress sull’osso che lo rinforza.
Il tutto ovviamente con moderazione, progressione e nel rispetto posturale e funzionale del soggetto.
***y
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