Studio Medico Carignano

Studio Medico Carignano Lo studio medico affianca alle cure convenzionali, atti terapeutici di MnC, integrata quali la neuro

Oltre la rigidità: un respiro per il tuo collo                                                                          ...
10/02/2026

Oltre la rigidità: un respiro per il tuo collo Oggi in studio riflettevo su quanto spesso il nostro corpo diventi il palcoscenico dei nostri "devo". Avete presente quel peso che si accumula tra collo e spalle? Quella sensazione di portare il mondo intero sullo zaino della cervicale?

Metafisicamente, il collo è il nostro ponte. È il punto in cui i pensieri (la testa) devono scendere per diventare azione (il corpo). Quando questo ponte si irrigidisce, spesso è perché stiamo cercando di controllare troppo o perché facciamo fatica a guardare la vita da un'altra prospettiva.

L’alleato di oggi: Crowea 🌸 Se sentite il collo contratto, questo fiore australiano è un balsamo. Non lavora solo sui muscoli, ma sulla preoccupazione costante. Ci sussurra che possiamo mollare la presa.

🪷Un piccolo esercizio per voi (fatelo ora!):

Lasciate cadere la mascella (spesso la teniamo serrata senza accorgercene).

Espirate forte con la bocca, immaginando che le spalle scendano di un centimetro verso la terra.

Chiedetevi: "Cosa posso lasciare andare, solo per oggi?"

Se sentite che la vostra "impronta" in questo momento è un po' troppo rigida, ricordatevi che la flessibilità è una scelta che parte da un respiro.

L CARNITINA MIGLIORA IL COMPORTAMENTO NEI BAMBINI CON DSA DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO Nuove ricerche mostrano che u...
09/02/2026

L CARNITINA MIGLIORA IL COMPORTAMENTO NEI BAMBINI CON DSA DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

Nuove ricerche mostrano che un ciclo di sei mesi di integrazione di L-carnitina, somministrato a 100 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno, ha portato a miglioramenti significativi nei bambini con autismo.

Gli scienziati hanno scoperto che questo nutriente ha avuto un ruolo chiave nel supportare la funzione mitocondriale, essenziale per la produzione di energia nel cervello. Con il miglioramento del metabolismo energetico, i bambini hanno mostrato riduzioni della gravità dell'autismo insieme a notevoli progressi nel comportamento, nella comunicazione e nel funzionamento quotidiano.

Genitori e clinici hanno osservato una più forte interazione sociale, un aumento del contatto visivo, una migliore concentrazione e miglioramenti nel linguaggio ricettivo ed espressivo. Anche le abilità motorie divennero più coordinate, riflettendo attività neurologica più sana.

Poiché la L-carnitina è coinvolta nel trasporto di acidi grassi nelle cellule per l'energia, i ricercatori ritengono che supportare questo percorso aiuti lo sviluppo del cervello in modo più efficiente, permettendo ai bambini di impegnarsi più pienamente con il loro ambiente.

L'integratore è stato generalmente ben tollerato, offrendo un'opzione non invasiva che funziona accanto alle terapie consolidate.

Pur non essendo una cura, i risultati evidenziano come il supporto metabolico possa influenzare i percorsi di sviluppo e migliorare l'efficacia di altri interventi.

Questa ricerca rafforza l'idea che strategie nutrizionali mirate possano completare le terapie comportamentali ed educative. Supportando il cervello a livello cellulare, la L-carnitina può aiutare a sbloccare capacità che prima erano difficili da esprimere per i bambini, contribuendo a vivere quotidianamente più connessa, sicura di sé e coinvolta.

Sebbene questi risultati siano incoraggianti, i ricercatori sottolineano che la L-carnitina non è una "cura" definitiva, ma un supporto metabolico che può influenzare positivamente i percorsi di sviluppo. Alcuni studi indicano che i benefici potrebbero essere più evidenti in un sottogruppo di pazienti con carenza di carnitina o anomalie metaboliche specifiche.

La ricerca suggerisce che il supporto nutrizionale mirato può funzionare in sinergia con le terapie comportamentali ed educative standard.

Dott Umberto Villanti

l-Carnitine supplementation improves the behavioral symptoms in autistic children

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1750946712000827

Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) si parla di sette emozioni:GioiaRabbiaAnsiaRimuginazioneDolorePauraSpaventoGioi...
08/02/2026

Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) si parla di sette emozioni:

Gioia
Rabbia
Ansia
Rimuginazione
Dolore
Paura
Spavento

Gioia
La gioia si riferisce ad uno stato di agitazione o di sovreccitazione.
Quando si è troppo gioiosi, si disperde lo spirito che non può più essere conservato, afferma il Lingshu (L’Asse Vitale). Tuttavia, in MTC, la gioia si riferisce a uno stato di agitazione o di sovreccitazione (euforia), piuttosto che al concetto più passivo di appagamento profondo. L’organo più colpito è il cuore.
La superstimolazione può portare a problemi di fuoco di cuore, connesso con sintomi quali sensazioni di agitazione, insonnia e palpitazioni.

Rabbia
La rabbia potrebbe portare alla pressione sanguigna elevata. La rabbia, come descritto dalla MTC, copre l’intera gamma delle emozioni correlate, ivi compresi risentimento, irritabilità e frustrazione.
Una stasi di sangue rende la persona incline all’ira. La rabbia sarà quindi in grado di influenzare il fegato, con conseguente stagnazione del suo Qi. Questo può portare alla risalita dell’energia del fegato alla testa, con conseguente cefalea, vertigini e altri sintomi. Nel lungo periodo può portare a pressione alta e può causare problemi allo stomaco e alla milza.
È comunemente osservato che le persone rubiconde, “sanguigne”, con il viso arrossato, sono più inclini di altre a improvvisi attacchi di collera alla minima provocazione.

Ansia
L’ansia può bloccare il Qi manifestandosi rapidamente con la respirazione superficiale. Quando ci si sente in ansia, il Qi si blocca e non si muove.
L’Ansia ferisce i polmoni, che controllano il Qi attraverso la respirazione. I sintomi più comuni di ansia estrema sono la ritenzione del respiro, la respirazione poco profonda e irregolare. La mancanza di respiro sperimentato durante i periodi di ansia è comune a tutti. L’ Ansia ferisce anche l’organo accoppiato ai polmoni, il grosso intestino. Ad esempio, le persone iper-ansiose sono inclini alla colite ulcerosa.

Rimuginazione
Troppo stimlo intellettuale può causare pensosità.
In MTC, la pensosità o la concentrazione sono considerate il risultato del pensare troppo o di un’eccessiva stimolazione mentale ed intellettuale. Qualsiasi attività che comporti un eccessivo sforzo mentale, può comportare il rischio di causare disarmonia.
L’organo più direttamente a rischio è la milza. Questo può portare a un deficit di Qi di milza, causando a sua volta preoccupazione e conseguente affaticamento, letargia, e incapacità di concentrarsi.

Dolore
Il dolore che rimane irrisolto è in grado di creare disarmonia nei polmoni. I polmoni sono più direttamente coinvolti da questa emozione.
Una espressione normale e sana del dolore può essere espressa in forma di singhiozzi, che originano nel profondo dei polmoni – respiro profondo ed espulsione dell’aria con il singhiozzo.
Tuttavia il dolore che rimane irrisolto e diventa cronico, è in grado di creare disarmonia nei polmoni, indebolendo il suo qi. Questo a sua volta può interferire con la funzione del polmone, di far circolare il Qi nel corpo.

Paura
La paura che non può essere espressa rischia di portare alla disarmonia nei reni. La paura è un’emozione umana normale e adattativa umana. Ma quando diventa cronica e la causa non può essere individuata e risolta, allora è probabile che porti alla disarmonia.
Gli organi più a rischio sono i reni. In caso di estrema paura, la capacità del rene di trattenere il Qi, può essere compromessa portando alla minzione involontaria. Questo può essere un problema particolare per i bambini.

Spavento
Lo spavento è un’altra emozione non specificamente correlata ad un solo organo.
Si distingue dalla paura per la sua natura improvvisa e inaspettata.
Lo spavento colpisce principalmente il cuore, soprattutto nelle fasi iniziali, ma se persiste per un certo tempo, diventa paura e si sposta ai reni.

🩺⚠️ Nei benigni vs melanoma: come riconoscere i segnali della pelleLa pelle può lanciare segnali importanti sulla nostra...
08/02/2026

🩺⚠️ Nei benigni vs melanoma: come riconoscere i segnali della pelle

La pelle può lanciare segnali importanti sulla nostra salute. Conoscere le differenze tra un neo benigno e uno sospetto (melanoma) può aiutare a intervenire in tempo.

✅ Caratteristiche tipiche dei nei benigni:
• Forma simmetrica
• Bordi regolari e ben definiti
• Colore uniforme (di solito marrone chiaro o scuro)
• Dimensioni piccole (generalmente inferiori a 6 mm)
• Aspetto stabile nel tempo

⚠️ Segnali che possono indicare un melanoma:
• Forma asimmetrica (le due metà non coincidono)
• Bordi irregolari o frastagliati
• Presenza di più colori (nero, marrone, rosso, blu, grigio)
• Dimensioni maggiori di 6 mm
• Cambiamenti nel tempo: crescita, variazione di colore, prurito o sanguinamento

📌 Regola semplice da ricordare (ABCDE):
A – Asimmetria
B – Bordi irregolari
C – Colore non uniforme
D – Diametro grande
E – Evoluzione nel tempo

🌿 Controllare regolarmente la pelle e consultare un medico in caso di dubbi può salvare la vita. La prevenzione e la diagnosi precoce fanno davvero la differenza.

LA TUA STESSA VOCE È UN DISPOSITIVO MEDICOViviamo in uno stato simpatico cronico (lotta o fuga). Cerchiamo pillole per l...
04/02/2026

LA TUA STESSA VOCE È UN DISPOSITIVO MEDICO

Viviamo in uno stato simpatico cronico (lotta o fuga). Cerchiamo pillole per l’ansia, massaggi o vacanze. Ma ignoriamo l’interruttore di spegnimento che abbiamo installato nella gola.

Il nervo vago è l’autostrada principale del tuo sistema parasimpatico (riposo e digestione). Passa proprio attraverso le corde vocali. Quando canticchi (humming), canti o reciti mantra come l’“Om”, crei una vibrazione meccanica interna.

Questa vibrazione produce due effetti biologici sorprendenti:

Stimolazione vagale meccanica

La vibrazione massaggia il nervo vago, inviando un segnale immediato al cervello:
👉 “Siamo al sicuro”.

Questo riduce immediatamente la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. È come un freno d’emergenza per l’ansia.

L’esplosione di ossido nitrico (NO)

Qui entra in gioco la scienza. Uno studio famoso del Karolinska Institute (Svezia) ha scoperto che canticchiare aumenta la produzione di ossido nitrico nei seni paranasali 15 volte rispetto alla respirazione silenziosa.

L’ossido nitrico è un potente:
• vasodilatatore
• antivirale
• antibatterico

Inspirando questo gas prodotto naturalmente verso i polmoni, si migliora l’ossigenazione del sangue e si disinfettano le vie respiratorie.

Ecco perché i canti religiosi, i mantra e le ninne nanne esistono in tutte le culture. Non è solo spiritualità; è fisiologia intuitiva. Cantare sotto la doccia ti fa stare bene non solo perché è divertente, ma perché stimoli il cervello con ossido nitrico e calma vagale.

Se senti che stai per esplodere di stress, non respirare profondamente con la bocca (può provocare iperventilazione). Chiudi la bocca e canticchia.

Il nostro consiglio (Respirazione dell’Ape – Bhramari)

Protocollo di reset vagale (2 minuti):

1. Siediti comodamente e chiudi gli occhi.

2. Tappa le orecchie con i pollici (per amplificare la risonanza interna).

3. Inspira profondamente dal naso.

4. Durante l’espirazione (sempre dal naso), emetti un suono lungo e costante tipo “Mmmmm”, come un’ape.

5. Concentrati nel sentire la vibrazione fisica su labbra, gola e centro del cranio.

6. Ripeti 6 volte.

🍎
Fonte:
American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine
“Il canticchiare aumenta notevolmente l’ossido nitrico nasale”
Studi del Karolinska Institute

03/02/2026
Un grazie di cuore al nostro docente Michele Scarpulla, per gli argomenti trattati magistralmente in giornata: le donazi...
01/02/2026

Un grazie di cuore al nostro docente Michele Scarpulla, per gli argomenti trattati magistralmente in giornata: le donazioni di sangue e i trapianti d'organo. Si è aperto un mondo!!!!

01/02/2026

“Dottore, mi fa male il mondo.”

Non è un dolore preciso,
non so indicarlo col dito.
Non sanguina,
non si vede nelle lastre.

È più una stanchezza profonda
che prende al petto la mattina
e non se ne va nemmeno dormendo.

Mi fa male quando apro le notizie.
Mi fa male la fretta negli occhi della gente.
Mi fanno male le parole lanciate senza guardare
e quelle non dette,
che pesano molto di più.

Mi fanno male i giudizi immediati,
le storie ridotte a titoli,
le vite spiegate in tre righe
da chi non ne ha mai attraversata una fino in fondo.

Mi fa male dover funzionare sempre.
Essere lucido.
Essere forte.
Essere all’altezza,
anche nei giorni in cui vorrei solo appoggiarmi.

Mi fa male che “come stai”
sia diventato un saluto
e non più un luogo dove fermarsi.

Il dottore ascolta,
non scrive subito.
Mi guarda come si guarda
chi sta cercando casa;
poi sorride appena,
non per tranquillizzarmi,
ma per farmi respirare,
e dice:

“Non sei rotto,
sei stanco.
Non sei fragile,
sei pieno.
Non sei sbagliato:
sei umano.”

Fa una pausa,
quelle pause che non fanno paura,
quelle che curano già.

“Stai portando troppo
da troppo tempo,
e nessuno dovrebbe farlo da solo.”

Si alleni a non riempire ogni vuoto.
A non aggiustare il dolore degli altri
per paura del proprio.
Si alleni ad ascoltare,
finché chi ha davanti
non smette di difendersi.

Si alleni a non avere sempre una risposta.
A non vincere le discussioni.
A non trasformare ogni ferita
in qualcosa da sistemare.

Le prescrivo empatia,
da prendere prima di rispondere,
prima di giudicare,
prima di chiudersi.

Le prescrivo gentilezza,
da praticare ogni giorno
come una preghiera senza parole.
Perché non salva il mondo,
ma salva le persone.
Una alla volta.

La gentilezza quotidiana,
nei gesti piccoli,
nei toni bassi,
nelle mani che non stringono per vincere,
ma per non lasciare cadere.

Riduca il rumore:
le voci che urlano,
le opinioni che pesano,
le persone che chiedono forza
ma non offrono braccia.

Si avvicini a chi sa aspettare,
a chi non ha fretta di successi,
a chi resta anche quando cade il silenzio.

Correre stanca.
Ti fa credere che devi arrivare.
Camminare no.
Ti ricorda che sei già vivo.
Resti in cammino,
con quello che ha,
con quello che è,
senza chiedersi sempre
quanto manca.

E se un giorno
le sembrerà di non farcela,
non pensi di essere debole:
pensi di essere umano.

E quando sentirà che il mondo stringe
e lei con lui,
non si convinca di dover resistere da solo.

Nessuno guarisce isolandosi.

La cura non è diventare invincibili.
È non diventare cattivi.

Grazie dottore, allora arrivederci.
Arrivederci e buona fortuna,
perché mi creda:
ne avrà bisogno.
A.Faber

L'EnneAgramma è un sistema antico che descrive nove tipi di personalità, ognuno con le proprie caratteristiche e ferite ...
28/01/2026

L'EnneAgramma è un sistema antico che descrive nove tipi di personalità, ognuno con le proprie caratteristiche e ferite dell'anima. E' usato molto spesso nella medicina olistica naturale e psicosomatica.

Sebbene non esista una classificazione ufficiale delle "ferite dell'anima" per ogni enneatipo, alcuni studi e interpretazioni suggeriscono che ogni tipo abbia una vulnerabilità principale legata alla propria struttura psicologica.

Ecco una possibile associazione tra enneatipi e ferite dell'anima:

- Tipo 1 - Il Perfezionista: Ferita legata alla paura di non essere abbastanza giusto o corretto.

- Tipo 2 - L'Altruista: Ferita legata al bisogno di essere amato e riconosciuto.

- Tipo 3 - Il Pragmatico: Ferita legata alla paura di fallire e di non essere apprezzato.

- Tipo 4 - Il Romantico: Ferita legata al senso di abbandono e alla ricerca di identità.

- Tipo 5 - L'Osservatore: Ferita legata alla paura di essere invaso o di perdere la propria autonomia.

- Tipo 6 - Il Leale: Ferita legata alla paura di essere tradito o di non avere sicurezza.

- Tipo 7 - L'Entusiasta: Ferita legata alla paura della sofferenza e della privazione.

- Tipo 8 - Il Boss: Ferita legata alla paura di essere vulnerabile o controllato.

- Tipo 9 - Il Mediatore: Ferita legata alla paura del conflitto e della disconnessione dagli altri.

Vi riconoscete in questi Tipi di Enneagramma?
(Chi non sa il proprio numero, può fare il test che trova sui post con la finzione "cerca".) 🙏

✨I reni, sede della paura e della sicurezza interiore✨Sapevate che in molte tradizioni ancestrali, tra cui la medicina c...
27/01/2026

✨I reni, sede della paura e della sicurezza interiore✨

Sapevate che in molte tradizioni ancestrali, tra cui la medicina cinese, i reni sono considerati la sede della paura e un serbatoio di energia vitale?
Rappresentano la nostra capacità di sentirci al sicuro nel mondo, di muoverci con fiducia nonostante l'incertezza.

Quando la paura diventa cronica, la paura della mancanza, la paura del futuro, la paura del fallimento, la paura di perdere il controllo, si imprime silenziosamente nel corpo.
I reni, che garantiscono la nostra stabilità interiore, possono poi indebolirsi, come se la vita diventasse troppo pesante da trasportare da sola.

Tensioni o disagi in quest'area possono simbolicamente rivelare uno stato di vigilanza permanente: una modalità di sopravvivenza in cui l'essere si contrae, si protegge, si indurisce.
Il corpo parla dove a volte le parole sono state trattenute per troppo tempo.

✨Quello che la paura sta cercando di dirci

La paura non è il nemico.
Spesso è segno di un bisogno insoddisfatto di sicurezza, di mancanza di sostegno o di perdita di fiducia in se stessi o nella vita.

✔️I reni ci chiedono silenziosamente:
• Ti senti supportato nella tua vita quotidiana?
• Senti di dover gestire tutto da solo?
• Dove ti chiedi di essere forte senza permetterti di essere vulnerabile?

✨Tracce di meditazione e riconnessione

Sistemati in un posto tranquillo.
Mettete una mano o entrambe nell'area renale.
Respira lentamente e profondamente.

Ad ogni respiro, immagina un dolce calore che avvolge questa zona.
Ad ogni respiro, espira vecchie tensioni, preoccupazioni, paure.

✨Ripeti internamente:

Sono al sicuro qui, ora.
Posso liberare ciò che mi sfinisce.
La vita mi copre le spalle.

Resta qualche istante e ascolta le sensazioni, senza giudizi.

✨Domande su cui riflettere

✔️Prenditi del tempo per tornarci scrivendo o contemplando:
• Quali paure risiedono in me in questo momento, anche discretamente?
• Ma queste paure mi appartengono davvero, o sono ereditate dal passato?
• In quali settori della mia vita ho perso fiducia?
• Cosa mi darebbe un senso più profondo di sicurezza oggi?
• Di cosa avrei bisogno per sentirmi supportato, rassicurato, con i piedi per terra?

✨Soluzioni indoor da coltivare

✔ Rallenta: la paura si intensifica nella fretta. Dare tempo al corpo è dargli spazio.
✔ Ancoraggio: camminare nella natura, sentire i piedi, riconnettersi con la terra.
✔ Espressione: Metti parole su ciò che ti preoccupa, per iscritto o oralmente.
✔ Ricevi sostegno: accetta aiuto, umano o simbolico, senza sensi di colpa.
✔ Nutrire la fiducia: ricordare le difficoltà già attraversate e le risorse interne mobilitate.

Messaggio di guarigione simbolico ✨

I reni ci ricordano che non dobbiamo vivere nella paura per sopravvivere.
Ci invitano a trovare una sicurezza interiore, morbida e stabile, che non dipende solo dall'esterno.

Quando la paura viene riconosciuta, ascoltata e calma, l'energia può tornare a scorrere liberamente.
Il corpo è rilassante.
L'anima respira.
La fiducia sta tornando, passo dopo passo.

Indirizzo

Via SILVIO PELLICO 98
Carignano
10041

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