16/02/2026
Con una recente decisione, il Consiglio di Stato chiarisce che, dopo la riforma del 2012, le zone delle farmacie non vanno più lette come confini rigidi tracciati sulla mappa.
Nel caso esaminato, la semplice presenza di affacci o visibilità su una strada limitrofa non è stata ritenuta sufficiente per dimostrare uno sconfinamento. Oggi conta soprattutto l’equa distribuzione del servizio, il rispetto della distanza minima e la reale accessibilità per i cittadini.
Un principio che può pesare molto nei contenziosi tra farmacie.
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Il Consiglio di Stato ha chiarito che i confini delle farmacie non possono più essere interpretati in modo rigido e puramente cartografico.