27/10/2025
Il nostro Studio segue da anni numerose cause previdenziali per il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, una battaglia che riguarda migliaia di famiglie italiane.
Con la sentenza n. 28212/2025, la Corte di Cassazione ha finalmente riconosciuto un principio fondamentale:
👉 anche chi ha bisogno di “supervisione continua” per camminare ha diritto all’indennità di accompagnamento.
Fino a oggi, molte richieste venivano respinte perché la persona riusciva ancora, “tecnicamente”, a muovere qualche passo, sia pure con il rischio, reale, di cadere. Ma la Suprema Corte ha chiarito che proprio questo rischio elevato di caduta e la necessità costante di controllo equivalgono alla non autonomia.
⚖️ In altre parole, la sicurezza nella deambulazione è parte integrante dell’autonomia personale.
Un passo avanti di civiltà giuridica e di umanità, che impone un cambio di rotta a INPS e tribunali.
Se tu o un tuo familiare avete una situazione simile e vi è stata negata l’indennità di accompagnamento, è il momento di far valere i vostri diritti.