Dott. ssa Luana Grassi Psicoterapeuta

Dott. ssa Luana Grassi Psicoterapeuta Terapia individuale,di coppia e familiare

Ci sono incontri che ti spezzano,e incontri che ti ricompongono.La differenza, di solito, la senti nel petto.Con alcuni ...
27/11/2025

Ci sono incontri che ti spezzano,
e incontri che ti ricompongono.
La differenza, di solito,
la senti nel petto.

Con alcuni puoi condividere
mille parole
e alla fine ti ritrovi stanco,
prosciugato,
come se avessi dato troppo
a chi non aveva spazio per ricevere.
Con altri basta uno sguardo,
una frase semplice,
un “sono qui”,
e il mondo torna ad avere
un posto per te.

Non è questione di tempo,
né di confidenza,
né di quante cose vi raccontate.
È questione di verità:
se puoi restare n**o
senza sentirti in difetto.

I legami che curano non ti afferrano,
ti aprono.
Non ti chiedono di essere forte,
ti permettono di essere umano.
Non ti chiedono di brillare,
ti fanno luce intorno.

E quando ne trovi uno così,
non parlare di caso.
È la vita che ti fa un dono
dopo averti messo alla prova.

Non so se sia amore, amicizia
o un filo misterioso.
So solo che quando accade
ti accorgi che il respiro cambia ritmo,
che certe paure smettono di mordere,
che ti senti intero anche nelle parti rotte.

È il segno che hai iniziato a scegliere
ciò che ti fa crescere
e non ciò che ti consuma.

E allora resti,
senza maschere,
senza frasi perfette,
solo con la tua verità.
Perché i legami veri
non riempiono i vuoti:
li trasformano in spazio
dove puoi finalmente
fiorire.

Nadir Rousseau

"Se ogni lutto, anche quello più elaborato, più “accettato”, conservasse sempre un resto, una scheggia, un punto dolente...
24/11/2025

"Se ogni lutto, anche quello più elaborato, più “accettato”, conservasse sempre un resto, una scheggia, un punto dolente che continua a pulsare dentro di noi?
Ho sempre pensato che esista qualcosa di irriducibile nel dolore della perdita, una ferita che non guarisce mai del tutto.
Possiamo provare a rimarginarla, a darle un senso, ma resta sempre lì: come una cicatrice che, al cambiare del tempo o delle stagioni, torna a farsi sentire...
Forse dovremmo accettare che il lutto non è qualcosa che si supera, ma qualcosa che si trasforma.
Che dentro di noi non muore mai davvero ciò che abbiamo amato: cambia forma, si riconfigura, diventa un’altra presenza.
È un’operazione di metamorfosi, un’opera interiore di trasformazione del dolore in significato, della perdita in creazione.
Il lutto, se resta senza lavoro, ci incatena al passato, ci condanna alla paralisi della malinconia.
Ma se trova una via, se riesce a generare senso, allora può aprirci di nuovo alla vita.
È qui che nasce una nuova forma di nostalgia — non quella sterile del rimpianto, ma quella grata, viva, che illumina come la luce delle stelle morte: una luce che ci raggiunge da un corpo che non esiste più, ma che continua a splendere.
La nostalgia delle stelle morte è questo: la memoria che non spegne, ma accende; il dolore che non distrugge, ma trasforma;
il passato che non ci trattiene, ma ci invita ad andare avanti.
Il lutto, allora, non è mai solo perdita.
È anche promessa.
È un ritorno di luce - quella che proviene da ciò che abbiamo amato, e che, anche se non c’è più, continua a mostrarci la via".

Ci sono dolori che non sanno parlare,scendono in profonditàcome acqua quieta sotto la terra.E poi, all’improvviso, si ap...
16/11/2025

Ci sono dolori che non sanno parlare,
scendono in profondità
come acqua quieta sotto la terra.
E poi, all’improvviso, si aprono crepe
che nessuno aveva visto arrivare.
In questi giorni, due giovanissimi hanno lasciato il mondo prima ancora di entrarci davvero.
E il cuore sente un dolore sordo,
un richiamo che sale dal fondo della terra,
come se qualcosa, da tempo,
stesse chiedendo ascolto
e noi non avessimo ancora trovato
il modo giusto di comprenderlo.
Di fronte a queste fratture
si cercano spiegazioni, colpe, ragioni, parole.
Ma forse non è il tempo del giudizio:
forse è il tempo dell’avvicinarsi piano,
dell’imparare di nuovo
a stare accanto a ciò che fa male
senza fuggire, senza pretendere di capire subito.
Forse con la loro fragilità ci stanno mostrando,
senza volerlo,
quanto bisogno abbiamo tutti
di luoghi caldi,
di mani che non tirano soluzioni
ma presenza.
Di adulti che provano,
imperfetti,
a fare spazio,
a rendere il mondo un po’ meno freddo.
Non abbiamo risposte, ma la responsabilità di farci domande. Insieme.
Possiamo fare un passo:
ascoltare, restare, intrecciarci.
Perché nessuno, nessuno
dovrebbe sentire che non c’è più
un luogo dove posare il proprio gelo.

Dovete avere almeno una donna nella vostra vita che vi dica "Una come te mica la trova più."Dovete averne almeno una che...
05/11/2025

Dovete avere almeno una donna nella vostra vita che vi dica "Una come te mica la trova più."
Dovete averne almeno una che vi ricorda che siete delle curandere, delle fate o delle streghe, delle creative, delle donne medicina, delle dee.

Almeno una, dovete averne, che vi guardi come foste un miracolo, una che non veda l'età del corpo ma quella dell'anima, una che vi dica "Grazie di esistere".

Dovete avere almeno una donna che quando vive una cosa bella pensa a voi, che gioisce delle vostre gioie, che piange le vostre lacrime.
Una che vi faccia ridere al centro di un dolore, almeno una che vi porti in mezzo alla pista a ballare, che quando la dea è rotonda in cielo vi scriva "Buona luna piena".
Una che sappia il vostro buon cuore anche in mezzo ai casini, le incomprensioni, il buio pesto.

Dovete avere almeno una donna, nella vostra vita, che annaffi la realizzazione dei vostri talenti
instancabilmente,
quotidianamente,
divinamente,
fino a vederli sbocciare.
Almeno una che cura il vostro ciclo, che vi pensa nel dolore del sangue, che si siede accanto a voi nel silenzio. Almeno una che i suoi regali o si sfogliano, o si mangiano, o sono fatti di ore insieme.

Dovete averne almeno una che vi prenda le mani e vi custodisca, che vi ripeta mantra di bene nella sofferenza, che vi dica "Ti amo".

Dovete avere almeno una di queste donne, nella vostra vita.
Se non ne avete ancora una, uscite fuori a cercarla.

La sorellanza è un amore necessario.

Gloria Momoli

A volte guarire non è tenere duro,ma smettere di trattenere ciò che pesa.La leggerezza non è vuoto,è spazio per il respi...
04/11/2025

A volte guarire non è tenere duro,
ma smettere di trattenere ciò che pesa.
La leggerezza non è vuoto,
è spazio per il respiro.

Si chiama calmae mi è costata tante tempeste.Mi ci è voluta tutta la rabbia del mondoper capire che urlare non serve,che...
28/10/2025

Si chiama calma
e mi è costata tante tempeste.

Mi ci è voluta tutta la rabbia del mondo
per capire che urlare non serve,
che il rumore non convince nessuno,
nemmeno te stesso.

Mi ci è voluta la furia,
il cuore che sbatteva come una porta,
la voce rotta,
le parole taglienti,
mi é servito annegare nel buio
per capire che la pace non si trova,
si costruisce piano,
con mani n**e,
con giorni normali.

Non è che non mi arrabbio più,
è che adesso scelgo dove mettere il fuoco.

Ho imparato che la calma non arriva per magia,
arriva quando smetti di voler avere ragione,
quando impari a respirare anche dentro l’errore,
quando ti fidi che certe cose si aggiusteranno da sole.

Si chiama calma
e non è per chi non sente,
ma per chi ha sentito troppo
e adesso sceglie di non farsi più male.

La calma è quel momento in cui ti siedi
in mezzo al casino,
sorridi,
e ti dici:
“ok, non controllo niente,
ma io resto qui lo stesso.”

Si chiama calma
ed è l’arte di lasciar andare
senza sentire di aver perso.

Di capire che non devi rispondere subito,
che non tutto va sistemato,
che la pace è un muscolo
e ogni volta che la scegli, ti alleni.

Si chiama calma
e ci si arriva stanchi,
ma leggeri.

Ci arrivi dopo aver dato tutto,
dopo aver capito che non puoi salvare nessuno
se non impari a salvarti tu.

E allora succede:
smetti di rincorrere,
smetti di spiegare,
smetti di chiedere.

Respiri.
e ti basta.

Si chiama calma,
e non è fuga:
è tornare dove fai pace
con tutto ciò che sei stato.

A.Faber

"Dovremmo imparare dal mattinoche non chiede il permesso per nascere,che arriva lievee illumina senza fretta.Dovremmo se...
31/08/2025

"Dovremmo imparare dal mattino
che non chiede il permesso per nascere,
che arriva lieve
e illumina senza fretta.

Dovremmo sederci accanto alla luce
come si fa con un amico buono,
ascoltare il silenzio
prima che il giorno cominci a parlare.

Basterebbe un gesto piccolo:
una tazza tra le mani,
il suono dell’acqua che scorre,
una parola non detta
ma pensata con amore.

E lasciare andare il resto:
le attese pesanti,
le ferite cucite male,
le domande senza risposta.

Inchinarsi, sì,
davanti alla semplicità
che non chiede applausi:
una foglia che cade,
un cane che dorme,
un cielo qualunque".

Tra le crepe del cuore scivola il silenzio,lento, come luce che filtra tra le nuvole.Ogni frammento di dolore è un vetro...
26/08/2025

Tra le crepe del cuore scivola il silenzio,
lento, come luce che filtra tra le nuvole.
Ogni frammento di dolore è un vetro sottile,
riflette ciò che ero e ciò che diventerò.
Non c’è fuga dalla nostalgia,
solo un cammino tra ombre e memorie,
dove il respiro impara a tessere la pazienza.
E così, dal vuoto che sembrava eterno,
nasce un fiore minuscolo e audace,
che cresce tra i tormenti dell'anima,
e mi insegna che anche l’abbandono può essere casa,
se accolto con mani gentili.

Rivendico il diritto di essere gentilela commozione della tenerezzala capriola sublime della bellezzal’acrobazia diffici...
25/08/2025

Rivendico il diritto di essere gentile

la commozione della tenerezza
la capriola sublime della bellezza
l’acrobazia difficile della semplicità
la magica centrifuga tritabanalità.

rivendico il diritto a esistere col cuore
quello di offrire parole d’amore
l’ostinazione della poesia
il mal di pancia della nostalgia

lieve la danza della naturalezza
il salto mortale dell’interezza

Laura Ricci

14/07/2025

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.



Opera sull’acqua e altre poesie (Einaudi, 2002)

A chi è madre dei propri figliA chi è madre covandone il desiderio che prima o poi si schiuderàA chi è madre di un dolor...
11/05/2025

A chi è madre dei propri figli
A chi è madre covandone il desiderio che prima o poi si schiuderà
A chi è madre di un dolore, perché un figlio si è perso nel viaggio
A chi genera nuove idee, progetti e rivoluzioni diventando madre del futuro
A chi è madre di se stessa per la bambina che resta per sempre in ognuno di noi
A chi è madre della propria madre, nelle fasi del ciclo di vita che invertono le carte
A chi è madre dei figli di altri, perché abbraccia un amore più largo
A chi ama, dedica, semina, crea... perchè *generare* é un verbo meraviglioso in ogni sua declinazione.

Auguri di cuore a tutti i mo(n)di di essere madre🌹

"Un giorno capiraiche l’odio sporca chi lo provae non sempre l’amore salva.Che cercare di andare d’accordo con tutti, sp...
09/03/2025

"Un giorno capirai
che l’odio sporca chi lo prova
e non sempre l’amore salva.
Che cercare di andare d’accordo con tutti, spesso, vuol dire svendersi
e che la vera libertà è non avere bisogno di nascondersi.
Capirai che c’è più forza in una lacrima lasciata cadere senza vergogna,
che in un pugno o in una voce che urla.
Che il vero potere non sta nei tacchi o nella cravatta che indossi,
ma nelle mani che stringi e nei cuori in cui resti.
Capirai che nelle piccole cose si cela l’immenso e che, a volte,
ciò che brilla è un semplice pezzo di vetro.
Capirai che in tutto può esserci un senso,
se sai cercarti dentro ogni gesto;
che le cose al buio non smettono di esistere,
ma per guardarle dovrai chiudere gli occhi e respirare.
Un giorno capirai
e ti ritroverai a sorridere senza motivo,
perché in quel giorno qualunque,
finalmente,
ti amerai".

Indirizzo

Via Galileo Galilei, 16
Caserta
81100

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott. ssa Luana Grassi Psicoterapeuta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram