02/01/2026
Influenza…
--
Come previsto ha rovinato le vacanze a molti.
Come previsto ci stanno angosciando con annunci di epidemie di polmoniti e gravi complicanze.
Come previsto si sta manifestando con la sua febbrona che persiste più giorni
Come previsto ha la sua bella tosse e il suo malessere.
Mi taccio sulla vaccinazione che hanno fatto in troppo pochi… Ma consiglio di prendere il nuovo calendario 2026 e mettere un memo di questi giorni nel mese di ottobre!
--
Dicono che quest’anno dovremo fare i conti con nuove mutazioni più aggressive e che con il prossimo inizio della scuola dobbiamo aspettarci un picco di complicanze.
Facciamo le napoletanissime corna ma per ora, per quello che sto vedendo io (che conta molto poco nella valutazione generale) anche se le “febbrone” sono ormai innumerevoli, fino ad ora ho diagnosticato MENO polmoniti delle epidemie degli anni scorsi (sono fortunato?) e, con enorme soddisfazione, sto confermando un dato bellissimo che meriterebbe un articolo a 4 colonne nelle prime pagine dei giornali! (invece delle profezie che moriremo tutti!)
Quale?
Che la bronchiolite da Virus Respiratorio Sinciziale, cioè quella che colpiva i piccoli e non mancava mai negli inverni del mio ambulatorio (significava ricoveri e in alcuni casi, fortunatamente rari, anche rianimazione), è quasi del tutto SCOMPARSA!
Vinta da una semplice fiala iniettata a tutti i nuovi neonati!
E allora diciamole le cose belle!!
Stiamo calmi, ascoltiamo i nostri dottori e speriamo bene per i prossimi mesi.
------------
Ma in questo post voglio parlare di un “ansiolitico” che non manca mai negli armadietti dei farmaci di tutte le case: Il Cortisone (la pilloletta di Bentelan è una star immancabile!)
Il consiglio ovvio e banale dovrebbe essere “E’ un farmaco importante che deve prescrivere il dottore!!!”
Ma quel “Dottore mi sono spaventata e gli ho dato una Bentelan!” sembra sfuggire ad ogni raccomandazione.
E allora dico due parole sulla magica “compressina ansiolitica” autoprescritta dalla paura:
E’ vero. Il cortisone fa migliorare tutto. Ma dobbiamo sapere che il tutto (febbre, dolori, malesseri, tossi ecc…) sono “i nostri” che combattono!
Sparare sui “nostri” in battaglia non è mai una buona idea.
Il dottore prescrive il cortisone (e se lo fa, fa bene) quando “i nostri”, impegnati in battaglia (cioè l’infiammazione), finiscono per danneggiare anche noi.
Lo fanno per esempio quando “gonfiano” una mucosa bronchiale e stringono così il lume del “tubo” che deve far passare l’aria (come nella bronchite asmatica).
I “nostri” sono i sintomi.
Vero, sono fastidiosi e ci fanno star male, ma ci avvertono che siamo aggrediti, ci fanno star fermi per risparmiare energie e ci mandano dal dottore per vedere se rischiamo di non farcela da soli!
-
Il cortisone agisce su tutto. Sulla febbre, sui dolori, nelle allergie, nel raffreddore, nella polmonite, nell’asma, nelle malattie autoimmunitarie, nella leucemia… Tutto!
Come? Facendo migliorare i sintomi.
Se però togliamo i sintomi che ci stanno avvisando di una aggressione ad un polmone e stanno pure combattendo per noi… I germi responsabili stappano una bottiglia di champagne e dilagano silenziosamente senza nemmeno doversi sforzare più di tanto!
Senza sintomi chiari le diagnosi sono più difficili. Ergo... Il cortisone può nascondere le diagnosi!
Se quindi prima di andare dal dottore abbiamo dato la “compressina salvatutti” lui avrà più difficoltà a capirci qualcosa!
Un maestro diceva: “Il cortisone è una nebbia! Se lo prescrivi senza aver capito cosa stai curando rischi di non capirlo più!”
E allora per favore: mettiamo un lucchetto alla scatolina di Bentelan!
Senza prescrizione del dottore che ha fatto una diagnosi e sa perché la prescrive, non va data mai!
E allora? Influenza: restiamo calmi.
Appuntiamola nel calendario 2026 (per ricordarci che esiste un vaccino che forse potrebbe salvare le vacanze), rispolveriamo tutti i consigli che ci hanno dato durante il Covid per ridurre i contagi e… passerà anche questa!