Dott.ssa Francesca Di Miele - Psicologa

Dott.ssa Francesca Di Miele - Psicologa Psicologa clinica, tecnico rbt, tutor DSA,BES,ADHD, specialista in Disturbi del Neurosviluppo

Auguri a tutti
01/01/2026

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31/12/2025
Buon Natale a tutti
25/12/2025

Buon Natale a tutti

Oggi, 3 dicembre, non celebriamo la "disabilità" come un'etichetta o una condizione da compatire, ma l'unicità inestimab...
03/12/2025

Oggi, 3 dicembre, non celebriamo la "disabilità" come un'etichetta o una condizione da compatire, ma l'unicità inestimabile di ogni persona. La vera disabilità non risiede in un corpo che funziona diversamente o in una mente che elabora il mondo in modo non convenzionale; risiede piuttosto negli occhi di chi guarda, di chi non riesce a vedere oltre la superficie, perdendo l'opportunità di imparare dalle infinite sfaccettature dell'esistenza umana.
La nostra società è chiamata a superare la logica delle "fasce deboli" e a riconoscere, invece, la piena dignità e i diritti inalienabili di ogni individuo. L'inclusione non è un atto di ca**tà, né un mero adempimento normativo; è un imperativo etico e sociale che arricchisce l'intera comunità. Significa creare ambienti, fisici e culturali, dove ognuno possa essere pienamente protagonista della propria vita, con autonomia e autodeterminazione, ogni giorno dell'anno.
Come psicologa, vedo ogni giorno la forza e le risorse che le persone con disabilità e le loro famiglie attivano per affrontare le sfide quotidiane. La disabilità non è inabilità, ma adattabilità, una costante ricerca di soluzioni e percorsi alternativi per esprimersi, comunicare e realizzare il proprio potenziale. L'obiettivo del supporto psicologico non è "normalizzare", ma sostenere il benessere psichico e l'empowerment, affinché nessuno si senta "invisibile" o lasciato indietro.
In questa giornata, l'invito è a superare le barriere mentali e a promuovere una cultura basata sul rispetto, l'empatia e la valorizzazione delle diversità.
La disabilità non è un limite della persona, ma un limite della società che non sa ancora accogliere la ricchezza di ogni forma di esistenza.
Dott.ssa Di Miele Francesca

26/11/2025

Pensieri da attraversare

C’è un’illusione sottile, quasi invisibile,
che ci accompagna da sempre:

“Guarire significa non soffrire più.”
“Guarire significa non sbagliare più.”
“Guarire significa diventare qualcuno che non trema mai.”

Come se la vita fosse un esame da superare,
e la meta finale fosse un sé levigato, lucido, senza incrinature.

Ma la vita non chiede questo.

Guarire non è cancellare le ombre.
È poterle attraversare senza sentirsi spezzati.
È respirare anche quando il cuore corre,
anche quando la paura si ripresenta.

Guarire non è non cadere mai più.
È sapere che, quando cadi, non sei perduto.
Che puoi rialzarti, anche piano,
anche con le ginocchia graffiate.

Guarire non è smettere di avere bisogno.
È concedersi il coraggio di dirlo.
È scoprire che la fragilità non toglie dignità:
la rende più umana.

Il dolore non sparisce del tutto.
Ma smette di occupare ogni stanza.
Trova un angolo, e tu impari a vivere accanto a lui,
senza che diventi il padrone della tua casa.

Guarire non è diventare invincibili.
È restare presenti, interi,
anche nella tempesta.

E poi un giorno, senza avviso,
mentre lavi un piatto, mentre chiudi una porta, mentre cammini per strada,
ti accorgi che non stai più lottando contro te stesso.

E lì capisci:
anche se non tutto è risolto,
qualcosa è già accaduto.
Qualcosa in te ha smesso di morire.
Qualcosa in te è già guarito.

Psicologi Italia

25/11/2025

In questa giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, siamo chiamati non solo a ricordare, ma a sentire.
A sentire il peso silenzioso di tutte quelle voci soffocate, di quelle paure taxciute dietro sorrisi forzati, di quei gesti quotidiani che diventano prigioni invisibili. La violenza non è fatta soltanto di lividi: è fatta di parole che negano, di sguardi che controllano, di libertà sottratte un po’ alla volta, fino a far dubitare una donna del proprio valore, della propria forza, della propria identità.

Dal punto di vista psicologico, la violenza scava solchi profondi nell’autostima, corrode la percezione di sé e del mondo, altera la capacità di fidarsi, di immaginare un domani possibile. Ma la psicologia ci insegna anche che la mente umana è capace di resilienza straordinaria: di rinascere, di ricostruirsi, di fiorire di nuovo se sostenuta, ascoltata, accolta senza giudizio.

Oggi, più che mai, è importante ricordare che la violenza non è un fatto privato: è un fenomeno sociale che ci riguarda tutti. Possiamo essere parte del cambiamento quando impariamo ad ascoltare davvero, a riconoscere i segnali, a non voltare lo sguardo. Quando scegliamo, ogni giorno, parole gentili al posto di parole che feriscono, rispetto al posto del controllo, parità al posto del dominio.

Il vero antidoto alla violenza è la cultura delle relazioni sane: relazioni che nutrono, che permettono di crescere, che non chiedono mai di essere meno per avere amore.

Che questa giornata ci ricordi che ogni donna ha diritto alla sicurezza, alla libertà, alla dignità. E che nessuna lotta viene davvero combattuta da sola: siamo responsabilità reciproca.

Con sensibilità e speranza,
dott.ssa Di Miele Francesca

La riflessione “Un legame vero non serve a passare il tempo ma a dare senso al tempo. Non è un antidoto alla solitudine,...
05/11/2025

La riflessione “Un legame vero non serve a passare il tempo ma a dare senso al tempo. Non è un antidoto alla solitudine, ma una forma di nutrimento emotivo che rafforza la mente e il cuore” coglie un principio fondamentale della psicologia relazionale: la differenza tra relazioni di compensazione e relazioni di significato.

Dal punto di vista psicologico, molti rapporti interpersonali nascono o si mantengono per motivazioni difensive: il bisogno di riempire il vuoto, evitare la solitudine o colmare mancanze affettive. Tali legami, tuttavia, tendono ad essere fragili e superficiali, poiché si fondano su una funzione momentanea di sollievo più che su una connessione autentica. Quando una relazione serve solo a “passare il tempo”, essa diventa strumentale: l’altro viene vissuto come mezzo e non come fine. In termini rogersiani, manca la genuinità e la reciprocità empatica che rendono il legame psicologicamente nutriente.

Al contrario, un “legame vero” è un rapporto che non nasce dal bisogno, ma dal riconoscimento. È un incontro tra due soggettività che si scelgono nella loro autenticità. Tali relazioni hanno una funzione profondamente evolutiva: sostengono il processo di individuazione (Jung), favoriscono la coerenza del Sé e alimentano la crescita emotiva. Attraverso il contatto empatico e la condivisione sincera, l’individuo sperimenta il senso di essere visto e accolto, superando la frammentazione interiore tipica della solitudine esistenziale.

I legami autentici non sono meri passatempi emotivi, ma fondamenti di significato. Essi trasformano il tempo condiviso in esperienza esistenziale, poiché non riempiono un vuoto, ma costruiscono presenza: rendono l’individuo più integrato, più saldo e, in ultima analisi, più umano.

Un ragazzo di 15 anni di Moncalieri è stato attirato con l’inganno da alcuni coetanei, poi picchiato, rasato, umiliato e...
03/11/2025

Un ragazzo di 15 anni di Moncalieri è stato attirato con l’inganno da alcuni coetanei, poi picchiato, rasato, umiliato e costretto a gesti degradanti durante la notte di Halloween. Gli aggressori sono stati identificati e denunciati.

Questa vicenda ci ricorda quanto sia fragile l’equilibrio emotivo degli adolescenti e quanto la mancanza di empatia possa trasformarsi in crudeltà. Dobbiamo educare i ragazzi all’ascolto, al rispetto e al riconoscimento del dolore altrui: solo imparando a mettersi nei panni dell’altro possiamo prevenire la violenza e costruire relazioni umane sane.
Dobbiamo ricordarci che l’ascolto può salvare una vita.
Dobbiamo insegnarlo ai nostri ragazzi.
Perché ogni volta che scegliamo di non ascoltare una richiesta di questo tipo, se ne va un pezzo della nostra umanità.

29/10/2025

🎓 Scienza Servizievole in Conferenza: frammenti per riflettere.
L'importanza dello Sguardo.
Superare l'Ignoranza Sociale
Parte 3
delle Opere Marche Sud

Indirizzo

Caserta
81100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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