Studio di Posturologia - Dott.ssa Iolanda Grauso

Studio di Posturologia - Dott.ssa Iolanda Grauso Studio di posturologia

📱🔴 Sai che i dolori al tratto cervicale possono dipendere anche dal mal utilizzo del cellulare? 🔴📱Se usi il cellulare co...
02/02/2026

📱🔴 Sai che i dolori al tratto cervicale possono dipendere anche dal mal utilizzo del cellulare? 🔴📱

Se usi il cellulare con il collo sempre flesso in avanti, stai mettendo sotto stress il tratto vertebrale cervicale! 🧠💥

Cosa succede❓
Questo tipo di postura (tipica quando leggiamo o rispondiamo ai messaggi) crea un carico eccessivo sulle vertebre cervicali, facendo lavorare in maniera esagerata i muscoli di collo e spalle.
Questo può causare dolori in queste zone, non solo tensione muscolare, ma anche mal di testa e sensazioni di stanchezza.

Non dimenticarti che ❗️
Ogni grado di inclinazione del collo in avanti aumenta significativamente il peso che le vertebre devono sopportare! Più tempo passi in questa posizione, maggiore sarà lo stress sulla tua colonna vertebrale.

Cosa fare per prevenire il dolore? ✅
1. Sposta il cellulare all’altezza degli occhi per non dover piegare il collo.

2. Fai pause frequenti, ogni 20 minuti, prova a fare 1-2 minuti di stretching per il collo e le spalle.

Il trattamento di allungamento posturale globale decompensato ti aiuta, non solo a togliere tensioni, ma a far tornare in equilibrio l’intero organismo ❤️

Prenditi cura di te ...sempre

"TRATTAMENTO MA ANCHE RIPROGRAMMAZIONE"LO STOMACO BLOCCATO, IL DIAFRAMMA CHE STRINGE E IL MALESSERE DIFFUSOQUANDO LA PSI...
24/01/2026

"TRATTAMENTO MA ANCHE RIPROGRAMMAZIONE"

LO STOMACO BLOCCATO, IL DIAFRAMMA CHE STRINGE E IL MALESSERE DIFFUSO
QUANDO LA PSICOSOMATICA NON È UN’IDEA MA UN GRIDO BIOLOGICO

Ci sono giorni in cui non riesci nemmeno a spiegarti cosa hai.

Non è dolore. Non è febbre. Non è malattia precisa.
È peggio, perché è più subdolo.

È quella sensazione di malessere diffuso.
Come se stessi per ammalarti, ma non ti ammali mai davvero.
Come se avessi un peso addosso, ma nessuno lo vede.
Come se stessi trattenendo un pianto che non è autorizzato a uscire.

E intanto lo stomaco si blocca.Si ferma.Come un ascensore tra due piani.

E tu resti lì.
Nel vuoto.

E in quel vuoto non trovi solo nausea o fame nervosa.
Trovi una cosa più profonda: la vita che non entra più bene.

Quando lo stomaco si blocca e il diaframma stringe, non è solo digestione.
È un linguaggio.
È l’alfabeto antico del tuo sistema nervoso.

È biologia che parla di emozioni.
È scienza che diventa poesia senza chiedere permesso.

IL DIAFRAMMA È IL PORTIERE DELLA TUA ANIMA BIOLOGICA

Il diaframma non è solo un muscolo.

È il più grande regolatore invisibile della tua giornata.

È la porta.

Se lui è morbido, respiri e ti apri.
Se lui è rigido, respiri corto e ti chiudi.

Il diaframma è il muscolo che separa due mondi: torace e addome.
Ma nella vita reale separa anche due cose che spesso non riusciamo a tenere insieme:

ciò che senti e ciò che mostri.

E quando tu vivi settimane, mesi, anni, in cui devi essere forte, presente, risolutivo, sorridente, produttivo
il corpo fa una cosa semplice e crudele

si irrigidisce.

Perché la rigidità è protezione.

La rigidità è sopravvivenza.

La rigidità è un sì detto con la pancia mentre dentro c’era un no.

QUANDO IL CORPO ENTRA IN MODALITÀ SOPRAVVIVENZA

Scientificamente questa cosa ha un nome.

Sistema nervoso autonomo.

Due rami principali.

Sistema simpatico
attivazione, prestazione, allerta, sopravvivenza
Sistema parasimpatico
riposo, digestione, riparazione, guarigione

Quando vivi stress, paura, pressione, ansia, conflitti, carichi emotivi, lutti, preoccupazioni, urgenze
il corpo non ragiona come un filosofo.

Ragiona come un animale.

E fa questo:

attiva il simpatico.

Questo significa che il cervello manda un messaggio preciso:

Non è tempo di digerire
Non è tempo di rilassarti
Non è tempo di sentire

È tempo di resistere

E quando resisti troppo, il corpo ti toglie alcune funzioni non necessarie alla sopravvivenza immediata.

La digestione è una delle prime.

Per questo

lo stomaco si ferma
l’intestino si gonfia
il diaframma si blocca
il respiro si alza
il petto diventa stretto
il collo diventa duro
la mandibola stringe
le spalle si alzano come un’armatura

E tu inizi a vivere con il busto in allarme e la pancia in silenzio.

Ma è un silenzio falso.

Perché la pancia non tace.

Si chiude.

STOMACO BLOCCATO
NON È SOLO CIBO

La grande bugia moderna è questa:

si pensa che lo stomaco serva solo per digerire cibo.
Lo stomaco digerisce anche la vita.

Digerisce scelte.
Digerisce relazioni.
Digerisce parole non dette.
Digerisce sensi di colpa.
Digerisce l’essere “troppo buoni” e poi scoppiare dentro.
Digerisce il dover essere forti anche quando non ne hai più.

E se ti manca una cosa fondamentale sicurezza
lo stomaco diventa il primo a soffrire.

Perché la digestione funziona bene solo quando il cervello percepisce pace.

Se il cervello percepisce guerra, lo stomaco si spegne.

Non per cattiveria.

Per intelligenza biologica.

IL NERVO VAGO E IL TELEFONO CHE SQUILLA MA NON C’È RISPOSTA

Qui entra in scena lui.

Il nervo vago.

Il nervo più importante della tua calma.

È un’autostrada neurochimica che collega cervello, cuore, polmoni, diaframma, stomaco, intestino.

Il vago è quello che ti fa sentire

sono al sicuro
posso respirare
posso digerire
posso lasciarmi andare

Quando il vago funziona bene, la vita scorre dentro senza fare danni.

Quando il vago è in sofferenza, succede questo:

respiro corto
tachicardia o extrasistoli
stomaco contratto
nausea improvvisa
gonfiore
reflusso
inappetenza o fame nervosa
stanchezza inspiegabile
malessere diffuso

E la persona pensa

ho qualcosa di grave?

E invece spesso è il corpo che ti sta dicendo

non mi stai ascoltando.

LA PSICOSOMATICA NON È UNA SCUSA
È UNA BIOLOGIA DI PRECISIONE

Psicosomatico non significa immaginato.

Significa reale.

È reale come una cicatrice.
È reale come una contrattura.
È reale come una febbre.

Solo che in questo caso la ferita non è su un tessuto.

È sul sistema nervoso.

E il sistema nervoso è l’organo più politico della tua vita.

Perché lui reagisce a tutto.

Al lavoro.
Alle relazioni.
Ai soldi.
Alla mancanza di tempo.
Al senso di dover dimostrare.
All’obbligo di essere sempre ok.

Quindi sì, la psicosomatica è anche sociale.

È la carne che paga il prezzo del mondo.

PERCHÉ TI SENTI “MALE” SENZA MOTIVO
LA CHIMICA DELLA TRISTEZZA NELLO STOMACO

Quando lo stress dura troppo, cambiano alcuni parametri fondamentali.

Cortisolo

l’ormone dello stress aumenta e altera

sonno
infiammazione
glicemia
motilità gastrica
sistema immunitario

Adrenalina

ti rende ipervigile, ti accelera, ti fa percepire pericolo

Serotonina

la maggior parte della serotonina è prodotta nell’intestino
quindi intestino in caos = serotonina in caos

Istamina

se sei in una fase infiammatoria o molto stressata, l’istamina sale
e l’istamina è agitazione, prurito interno, tachicardia, insonnia, stomaco reattivo

Ecco perché non è solo emotivo.

È biochimico.

Tu non sei fragile.

Hai un corpo che si è stancato di fingere.

LA PARTE COMMOVENTE
QUELLA CHE FA MALE MA CURA

Lo stomaco bloccato, spesso, arriva quando stai trattenendo troppo.

Trattieni lacrime.
Trattieni rabbia.
Trattieni verità.
Trattieni la sensazione di non essere visto.

E allora la pancia diventa una cassaforte.

Solo che non ci metti soldi.

Ci metti dolore.

E la cosa tragica è che tu non lo fai per sadismo.

Lo fai per amore.

Per non disturbare.
Per non far male.
Per non pesare.
Per non perdere.
Per non essere giudicato.

E intanto perdi te stesso a piccole dosi.

Fino a quando il corpo decide che basta.

E ti blocca.

Non per punirti.

Per proteggerti.

Si lavora sul sistema neurovegetativo, cioè sul pilota automatico.

Diaframma
rilascio delle cupole diaframmatiche, lavoro sulle coste inferiori, bilanciamento del respiro e delle pressioni

Giunzione cervico dorsale
C7 D1 è un punto chiave per ansia, gola stretta, respiro alto

Base cranica e occipite
per liberare il passaggio vagale e ridurre l’allarme neurovegetativo

Viscerale gastrico
mobilità dello stomaco, cardias, piloro, legamenti gastrici

Fegato e duodeno
perché spesso il sistema biliare è “in stasi” e peggiora la digestione

Colon trasverso
che è incollato al diaframma attraverso la fascia, e blocca tutto

Psoas
quando lo psoas trattiene, il diaframma non può scendere

Questa è la logica.

Non stai trattando lo stomaco.
Stai trattando una persona che ha iniziato a respirare male.

E se rimetti il respiro al centro, rimetti la vita al centro.

AUTOTRATTAMENTO POTENTE
IN 7 MINUTI

Mano sul petto e mano sulla pancia
respira 10 volte lentamente

Poi massaggia dolcemente sotto lo sterno
dove senti la morsa
non cercare di scioglierla
cercala e respiraci dentro

Poi fai un sospiro lungo
espira come se buttassi fuori la notte

Ripeti 8 volte.

Questo è già terapia.

15 ESERCIZI A LETTO PRIMA DI ALZARTI
SEQUENZA COMPLETA

Questa è una sequenza che sembra leggera ma cambia l’umore del corpo.

1 Respiro 4 6 per 1 minuto
inspiro 4 espiro 6

2 Respiro “a onde” 10 respiri
pancia poi coste poi petto

3 Stiramento totale 30 secondi
braccia in alto, piedi lontani

4 Ginocchia al petto 30 secondi
respira e lascia andare

5 Oscillazione delle ginocchia 20 movimenti
destra sinistra

6 Torsione supina 30 secondi per lato
ginocchio oltre la linea

7 Farfalla 40 secondi
piante unite, apri il bacino

8 Sbadiglio guidato 10 volte
rilassa gola e stomaco

9 Massaggio coste basse 8 respiri
scendi con le dita mentre espiri

10 Pressione plesso solare 6 respiri
una mano sotto sterno, respira lento

11 Mobilità cervicale 10 ripetizioni
mento indietro dolce

12 Stretch trapezio 20 secondi per lato
orecchio alla spalla

13 Pompaggio caviglie 30 ripetizioni
attiva circolo e risveglio

14 Ponte glutei 10 ripetizioni
attiva bacino e scarica lombi

15 Isometria addominale dolce 8 respiri
ombelico dentro durante espirazione

Chiudi con mano cuore pancia
40 secondi.

Finita la sequenza non ti alzare di scatto.

Siediti.

Guardati dentro.

Chiediti solo una cosa

oggi cosa devo smettere di trattenere?
MEDITAZIONE VELOCE
3 MINUTI
RITORNO AL CORPO

Siediti sul letto.

Chiudi gli occhi.

Respira lento.

Minuto 1
senti il respiro nella pancia
ripeti mentalmente
io sono qui

Minuto 2
senti il diaframma scendere
ripeti mentalmente
posso mollare

Minuto 3
immagina lo stomaco aprirsi come un fiore caldo
ripeti mentalmente
la vita può passare

Apri gli occhi.

Non devi essere perfetto.

Devi essere presente.

MANTRA DEL MATTINO
DA RIPETERE OGNI GIORNO

Oggi non in**io più me stesso.
Oggi mi ascolto.
Oggi respiro senza chiedere permesso.
Io non mi tradisco.
Io mi appartengo.

Ripetilo 3 volte.

E poi inizia la giornata come un guerriero gentile.



nervovago

𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗩𝗜𝗦𝗖𝗘𝗥𝗜𝗨𝗻 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲… 𝗳𝗶𝗻𝗰𝗵𝗲́ 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮*Nel...
30/11/2025

𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗩𝗜𝗦𝗖𝗘𝗥𝗜

𝗨𝗻 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲… 𝗳𝗶𝗻𝗰𝗵𝗲́
𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮*

Nel profondo del corpo umano, là dove nessuno guarda mai davvero, esiste un luogo chiamato 𝗟𝗮 𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗩𝗶𝘀𝗰𝗲𝗿𝗶.

Non è fatta di carne e non è fatta di ossa:
è fatta di 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗲,
di 𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶,
di 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝗴𝗲𝗿𝗶𝘁𝗲.

È lì che i visceri si riuniscono quando qualcosa non va.
Quella sera, la Sala era più agitata del solito.

Il 𝗖𝘂𝗼𝗿𝗲 camminava avanti e indietro, battendo più del necessario.
Lo 𝗦𝘁𝗼𝗺𝗮𝗰𝗼 era rannicchiato come chi teme di parlare.
L’𝗜𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 sospirava lentamente, come se ogni pensiero fosse un peso.
Il 𝗙𝗲𝗴𝗮𝘁𝗼, come sempre, brontolava.
E il 𝗗𝗶𝗮𝗳𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮… non riusciva più a scendere. Era 𝗯𝗹𝗼𝗰𝗰𝗮𝘁𝗼, come un ponte sospeso a metà.

«È arrivata di nuovo…» mormorò lo Stomaco.
«Chi?» chiese l’Intestino.
«𝗟’𝗔𝗻𝘀𝗶𝗮» rispose il Cuore. «È entrata stamattina senza bussare.»
Poco dopo, la porta immaginaria della Sala si aprì.

Entrarono le 𝗘𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, ognuna col proprio passo.
La 𝗣𝗮𝘂𝗿𝗮 sottile e veloce.
La 𝗧𝗿𝗶𝘀𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 con il suo peso.
La 𝗥𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮 come braci accese.
L’𝗔𝗻𝘀𝗶𝗮 inquieta.
La 𝗣𝗿𝗲𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 con mille pensieri.

«Non potete continuare così», disse il Diaframma.
«Sto cercando di respirare… e voi 𝗺𝗶 𝘀𝗰𝗵𝗶𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗲.»
L’Ansia abbassò lo sguardo.
«Non voglio disturbare… 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗲.»
Lo Stomaco si strinse più forte.
La Rabbia sbuffò.
Il Fegato ribollì.
Il Cuore sbottò:
«Là fuori la postura sta cambiando!
Le spalle si chiudono, la schiena cede, il collo tira…
È sempre colpa vostra?
O è perché noi non riusciamo più a parlarvi?»
Un silenzio grave.

Poi… una voce dall’alto.
«𝗣𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗮𝘃𝗲𝘁𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶.» Dall’alto della Sala apparvero 𝗱𝘂𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗶.
Calme.
Stabili.
Presenti.

«Non sono qui per zittirvi», dicesti. «Sono qui per 𝗰𝗮𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘃𝗶 𝗯𝗹𝗼𝗰𝗰𝗮. Un’emozione non è un nemico: è un 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗲𝗿𝗼.

Un viscere che si irrigidisce non è debole: sta 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗻𝗱𝗼 qualcuno.»

Il Diaframma tremò. «E come pensi di aiutarci? Io porto il peso di tutti… e il corpo fuori si curva e soffoca.»

Tu sorridesti: «Con 𝗹’𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼. Con 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼. Con 𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗶 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗲.»

Posasti le mani sul corpo. E nella Sala accadde ciò che nessuno vede, ma tutti sentono.

Il Cuore rallentò.
Lo Stomaco si sciolse.
L’Intestino riprese a muoversi.
Il Fegato lasciò andare.
Il Diaframma discese.

Un vento tiepido attraversò la Sala. Le emozioni si guardarono attorno. Non erano state cacciate: erano state 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗲. E quando un’emozione viene accolta, 𝘀𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲.

La Paura trovò posto.
La Rabbia si sedette.
La Tristezza si appoggiò senza pesare.
L’Ansia respirò.

Il Diaframma disse: «Così posso lavorare.»

E il corpo di fuori cambiò senza essere forzato. Perché un corpo che si sente ascoltato 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗮𝗹𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮, 𝘀𝗶 𝗮𝗽𝗿𝗲, 𝘀𝗶 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮.

La Sala dei Visceri lo capì: «𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻’𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗼𝘃𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲. 𝗠𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼, 𝘀𝗮 𝗲𝘀𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗿𝗹𝗮.»

16/10/2025
16/10/2025

🌟 Il Diaframma: il Re della Respirazione… e non solo 🌟

Il diaframma è un muscolo incredibilmente importante per la nostra salute e benessere. Situato tra il torace e l’addome, svolge un ruolo cruciale nella respirazione e nella stabilità del tronco.

Le sue funzioni sono molteplici:

🌿 Respirazione: il diaframma è il principale muscolo respiratorio, fondamentale per l’espansione dei polmoni e l’ossigenazione del corpo.

🌿 Stabilità del tronco: aiuta a mantenere la postura e a stabilizzare la colonna vertebrale durante i movimenti.

🌿 Aiuta la motilità degli altri visceri.

🌿 Circolazione: contribuisce alla circolazione del sangue e della linfa attraverso il suo movimento ritmico.

🍁 Postura e Diaframma: attraverso il trattamento posturale possiamo migliorare la mobilità del diaframma e ridurre le tensioni muscolari che influenzano la respirazione e postura.

🍁 Benessere generale: un diaframma “libero” e mobile contribuisce al benessere generale, riducendo lo stress (tramite circuiti nervosi) e migliorando la qualità della vita.

🍁 Cura del Tuo Diaframma: esistono anche molti esercizi di respirazione profonda che possono aiutare il rinforzo ed il rilassamento di questo muscolo.

https://www.facebook.com/share/p/1SRbtQSCqe/
15/10/2025

https://www.facebook.com/share/p/1SRbtQSCqe/

Recentemente ho avuto la possibilità di incontrare personalmente il Prof Francesco Mac Donald, chirurgo vertebrale di fama internazionale che ha compiuto uno studio importante sulle ricadute negative che gli espansori rapidi di tipo classico hanno sul corpo a breve e lungo termine .
🔴 In sintesi, ecco perché in Studio non mettiamo espansori palatali classici:
🔴 Non lo facciamo perché siamo consapevoli delle loro possibili
➡️ ricadute sulle membrane intracraniche e delle conseguenti
➡️ alterazioni posturali, fino a
➡️ influenzare le curve scoliotiche della colonna vertebrale.
La salute della bocca è sempre collegata al benessere globale del corpo.

https://www.facebook.com/share/1Bt4fAr5pV/
10/10/2025

https://www.facebook.com/share/1Bt4fAr5pV/

💥 OGGI LO PSOAS È A PROCESSO 💥

Accusato di iperlordosi, lombalgia, coxalgia, rigidità, stress e pure di “rovinarci la postura”.
Ma forse… è solo un muscolo frainteso.

⚖️ IL PROCESSO ALLO PSOAS
(Cronaca di un muscolo troppo spesso incolpato)

Aula del Tribunale del Corpo Umano, ore 9:00.
Un brusio riempie la sala. Tutti i muscoli sono presenti: il diaframma, il gluteo, il retto dell’addome, perfino la lingua (che non riesce a stare zitta).
E al centro, sul banco degli imputati… lo psoas.

👨‍⚖️ IL GIUDICE:
“Signor Psoas, lei è accusato di iperlordosi lombare, lombalgia cronica, dolore inguinale, coxalgia, eccesso di rigidità e cattiva postura.
Come si dichiara?”

💪 LO PSOAS (in piedi, tono calmo):

“Innocente, Vostro Onore. Ma esausto.
Io non sono il colpevole: sono il soccorritore del corpo.”
“Vengo dalle vertebre lombari e arrivo al femore, passando vicino a reni, visceri e diaframma.
Fletto l’anca, sostengo il bacino, stabilizzo la colonna.
Mi accusano di ti**re, ma io reagisco.
Quando il diaframma è bloccato dallo stress, io mi contraggo per tenerlo in equilibrio.
Quando il retto dell’addome è debole, io mi irrigidisco per compensare.
Quando i glutei dormono, io lavoro al posto loro.
E quando i visceri o la mandibola mandano tensioni anomale, io le assorbo.
Sono io che tengo insieme ciò che gli altri dimenticano di sostenere.”

Un mormorio corre tra i muscoli in aula.
Il giudice alza la mano per fare silenzio. Poi, con tono severo, dichiara: “Chiamiamo il testimone esperto: l’Osteopata.”

🧠 L’OSTEOPATA (salendo sul banco, con calma e un sorriso):
“Grazie, Vostro Onore.
Confermo quanto detto dallo psoas.
Nella mia pratica clinica, lo vedo ogni giorno accusato di dolori e rigidità di cui non è l’origine, ma solo la voce.
Lo psoas è un muscolo profondo e intelligente, in connessione diretta con il diaframma attraverso le fasce del pilastro mediale.
Ogni volta che il respiro si blocca o l’emozione resta sospesa, lui entra in difesa.
È collegato ai visceri addominali, ai reni, al pavimento pelvico e perfino all’occlusione mandibolare.
Quando il sistema perde armonia, lui tira il filo per non farlo crollare.
Non crea il dolore: lo manifesta.”

👨‍⚖️ IL GIUDICE:
“Quindi lei sostiene che non è colpevole?”

🧠 L’OSTEOPATA:
“Assolutamente.
Quando lo tratto, non faccio “rilassare un muscolo”:
ripristino il dialogo tra respiro, bacino e catene muscolari.
Lo psoas torna libero solo quando tutto il sistema torna a comunicare.
È un interprete, non un aggressore.”
Il giudice annuisce.
La corte ascolta in silenzio.
Lo psoas abbassa lo sguardo, stanco ma grato.

💪 LO PSOAS (sussurrando):
“Non tutto ciò che tira fa male, Vostro Onore.
A volte tiro… perché sto tenendo insieme tutto il resto.”

⚖️ VERDETTO DELLA CORTE

“Il muscolo psoas è dichiarato innocente.
È riconosciuto come elemento fondamentale dell’equilibrio posturale e viscerale.
D’ora in poi, va trattato con rispetto e ascolto profondo.”
Applausi in aula.
Il diaframma sospira.
Il gluteo medio promette di impegnarsi di più.

E l’Osteopata, con un sorriso, prende appunti nel suo taccuino invisibile: “Anche oggi, giustizia è stata fatta.”

👉 Se senti tensione nella parte anteriore delle anche, nella schiena o nel bacino, non sempre è colpa dello psoas:
a volte è solo un messaggero che chiede equilibrio.
Con l’osteopatia si può ristabilire il dialogo tra muscoli, respiro e postura.

Perché quando il corpo comunica, tutto torna al suo posto.

📍 Ricevo a Ferrara, Imola, Cesena, Padova e Bologna
📞 335 5884012

📢 𝗔𝘁𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗦𝗰𝗼𝗹𝗶𝗼𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗦𝗰𝗼𝗹𝗶𝗼𝘀𝗶: 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗗𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲? 🤔Molto spesso si fa confusione tra atteggiamento scoliotico e s...
29/09/2025

📢 𝗔𝘁𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗦𝗰𝗼𝗹𝗶𝗼𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗦𝗰𝗼𝗹𝗶𝗼𝘀𝗶: 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗗𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲? 🤔

Molto spesso si fa confusione tra atteggiamento scoliotico e scoliosi, ma si tratta di due condizioni diverse che richiedono approcci differenti. Vediamo insieme le differenze! ⬇️

🔹 𝗔𝘁𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗦𝗰𝗼𝗹𝗶𝗼𝘁𝗶𝗰𝗼
Si tratta di un’alterazione della postura non strutturata, ovvero che non dipende da una deformazione ossea della colonna vertebrale, ma è legata a vizi posturali scorretti.
👉 In questi casi, le linee guida internazionali non consigliano un trattamento sanitario, ma suggeriscono di adottare uno stile di vita più attivo 🏃‍♂️ per migliorare la funzione muscolare e il controllo della postura.

🔹 𝗦𝗰𝗼𝗹𝗶𝗼𝘀𝗶
Diversamente dall’atteggiamento scoliotico, la scoliosi è una patologia che comporta una vera e propria deformazione ossea strutturale e tridimensionale della colonna vertebrale.
⚠️ In questo caso è fondamentale rivolgersi a un medico specialista per valutare il trattamento più adeguato

Indirizzo

Caserta
81023

Telefono

+393381436263

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