Fondazione DDclinic Research Institute

Fondazione DDclinic Research Institute La Fondazione "DD Clinic Research Institute", nasce come Istituto di Ricerca nel campo della ricerca sul cancro e sulle patologie neurodegenerative.

L’Equipe “DD Clinic” è costituita da medici, biologi, farmacisti, psicoterapeuti e operatori che, utilizzando professionalità diverse, hanno deciso di cimentarsi nel complesso campo della Nutrizione, dell’Anti-aging, della Medicina Rigenerativa, della Nutrizione oncologoca, nella medicina estetica palliativa e della Ricalibrazione Posturale. La “DD Clinic“, è sul territorio casertano una delle poche strutture dove poter affrontare il complesso problema della “nutrizione” in tutti i suoi molteplici aspetti che non si riducono al semplice dover “perdere peso”, ma riferiti ad un più completo programma di rieducazione e riabilitazione alimentare, compreso il delicato settore della nutrizione oncologica, inteso come caposaldo di una corretta prevenzione primaria.

Medicina della Longevità e Nutrizione di Precisione: Un Matrimonio Complicato.Onorato di essere al congresso Fiori di lu...
19/12/2025

Medicina della Longevità e Nutrizione di Precisione: Un Matrimonio Complicato.
Onorato di essere al congresso Fiori di luce del 25 Gennaio a Grottaminarda
Abstract
Siamo all’alba di una rivoluzione biologica in cui la vita non si misura più solo in anni, ma in *integrità molecolare. Al centro di questa sfida risiede l'unione tra la **Medicina della Longevità, che ambisce a decodificare gli algoritmi dell'invecchiamento, e la **Nutrizione di Precisione*, la scienza che trasforma il cibo in informazione genetica. È un "matrimonio complicato", un intreccio indissolubile tra l'immortalità potenziale del codice e la fragilità della materia.
Questo dialogo non avviene a tavola, ma nel cuore pulsante della cellula: dove il *DNA nucleare* e il *DNA mitocondriale* negoziano la nostra sopravvivenza sotto la regia silenziosa della *melatonina* e dei ritmi circadiani. La nutrizione di precisione non è più una semplice prescrizione calorica, ma una "chirurgia metabolica" senza bisturi, capace di attivare le sirtuine, orchestrare l’autofagia e silenziare l'infiammazione cronica. Tuttavia, la complessità sorge nel paradosso dell'individualità: ciò che per un genoma è medicina, per un altro può essere rumore.
Per superare queste complessità e trasformare la ricerca in pratica clinica, la *DD Clinic Foundation ETS* sta portando avanti il progetto pionieristico dell'*Ambulatorio dei Sani. Questa iniziativa segna il passaggio definitivo dalla "biologia negativa" (incentrata sulla diagnosi di malattia) alla *"biologia positiva"* (basata sulla diagnosi di salute). Attraverso una rete integrata che coinvolge farmacie e professionisti della salute, l'Ambulatorio dei Sani utilizza strumenti molecolari avanzati — come la **mineralometria, lo stress ossidativo e la metabolomica* — per identificare i precursori delle patologie croniche prima della loro manifestazione clinica.
Il presente lavoro esplora come questa nuova strategia, presentata ufficialmente al *Congresso Internazionale di Salerno*, rappresenti l'unica alleanza possibile per il Sistema Sanitario Nazionale: un modello proattivo dove la prevenzione primaria diventa "prevenzione molecolare". Il matrimonio tra longevità e nutrizione è difficile e richiede una dedizione millimetrica, ma attraverso l'Ambulatorio dei Sani, diventa finalmente il linguaggio con cui scriviamo un nuovo destino biologico: trasformare il tramonto dell'invecchiamento in una vibrante aurora di salute duratura.

08/12/2025

✨ “IO SONO COLUI CHE È” ✨
Oggi, con l’Immacolata Concezione, inizia l’Avvento:
un cammino verso la luce, la nascita, il rinnovamento.

Ogni anno siamo chiamati a guardarci dentro,
a onorare il passato e ad aprirci al nuovo con consapevolezza.

Come Presidente della DD Clinic, auguro a tutti voi di camminare con noi,
guidati da una luce che in una sola parola è: Amore. 💙

✨ Buon Avvento. Buon Cammino. Buona Luce. ✨

La nostra ricerca ..
03/12/2025

La nostra ricerca ..

Newsletter 2025
Curcumina e Oncologia: Quando, Come e Perché Integrarla? Rispondo con una pubblicazione che abbiamo elaborato per l’integrazione di curcuminoidi.
La curcumina, il principale componente attivo della curcuma, è al centro di numerosi studi per il suo potenziale ruolo di supporto nelle terapie oncologiche. Ma come sfruttarne al meglio i benefici?
🔬 Perché Integrarla? I Potenziali Benefici
Il "perché" risiede nelle potenti proprietà della curcumina, studiate in sinergia con i trattamenti convenzionali:
• Azione Anti-infiammatoria e Antiossidante: Aiuta a contrastare lo stress ossidativo e l'infiammazione cronica, che spesso accompagnano la progressione tumorale e i trattamenti.
• Chemio-sensibilizzante: Alcuni studi preliminari suggeriscono che possa aumentare l'efficacia di certi chemioterapici e radioterapie, rendendo le cellule tumorali più vulnerabili.
• Riduzione degli Effetti Collaterali: Può contribuire a mitigare la tossicità di alcuni trattamenti (es. gastrointestinale, cardiaca, epatica), migliorando la tollerabilità e la qualità della vita.
• Regolazione Molecolare: È in grado di modulare diverse vie molecolari coinvolte nella proliferazione, nell'invasione e nell'apoptosi (morte) delle cellule tumorali.
⏳ Quando Integrarla? Il Fattore Cruciale
L'integrazione non è sempre consigliata o richiede attenzioni specifiche a seconda della fase:
• ✅ Durante la Terapia: Spesso è utilizzata come coadiuvante per potenziarne l'efficacia o per gestirne gli effetti collaterali, ma fate molta attenzione alla farmacocinetica e farmacodinamica dei chemioterapici e di alcuni farmaci come azolici, statine, NAO e anti Vit K.
• È fondamentale discutere il timing per la somministrazione: Piccole dosi continuative.
• ✅ Nelle Fasi di Follow-up/Prevenzione delle Recidive: Può essere considerata come supporto fondamentale a lungo termine per mantenere un ambiente meno infiammatorio, sempre con supervisione.
• In tutti i casi la curcumina si deve consigliare a dosaggi piccoli e continuativi, vista la sua difficoltà a passare la barriera gastro intestinale e modulatrice del microbiota. In oncologia abbiamo studiato una formulazione idrosolubile, meno impattante sui citocromi P 450 e molto utile in oncologia integrata, ma non si escludono benefici in tutte le malattie infiammatorie croniche.
💡 Come Integrarla? Biodisponibilità e Dosaggio
Il maggiore ostacolo è la sua scarsa biodisponibilità.
• 🌿 Regola d’Oro: Piccole Dosi, Continuative
Per questo in oncologia integrata preferiamo micro-dosaggi continuativi e abbiamo studiato una formulazione che si è dimostrata efficace e sicura. In ambito clinico abbiamo lavorato su una formulazione idrosolubile, più delicata sui citocromi P450, utile nell’oncologia integrata e nelle malattie infiammatorie croniche. La Formulazione scelta è micelle disperse in acqua, che permettono un assorbimento significativamente superiore, con il vantaggio di utilizzare dosi più contenute e con un ridotto impatto sui citocromi.
A differenza di altre formulazioni commerciali che includono piperina o fosfolipidi, le micelle idrosolubili offrono un profilo più adatto al paziente oncologico.
1. Dosaggio: personalizzazione prima di tutto
Nelle formulazioni ad alta biodisponibilità, 100 mg di curcuminoidi al giorno possono avere un impatto clinico rilevante
(es. Biolife Curcumin Plus Solu – 10 ml = 100 mg).
In presenza di esigenze specifiche i dosaggi possono aumentare, ma devono essere sempre prescritti dal medico.
📢 Il Messaggio Più Importante
L’integrazione in oncologia non è una scelta fai-da-te.
È medicina integrata, una disciplina che richiede competenze, studio delle interazioni, valutazione del paziente e collaborazione tra professionisti.
👉 Prima di iniziare qualunque integrazione a base di curcumina, parla sempre con il tuo oncologo o sanitario di riferimento.
Solo così potrai scegliere la formulazione, la dose e il timing davvero adatti al tuo trattamento.

Newsletter 2025Curcumina e Oncologia: Quando, Come e Perché Integrarla? Rispondo con una pubblicazione che abbiamo elabo...
03/12/2025

Newsletter 2025
Curcumina e Oncologia: Quando, Come e Perché Integrarla? Rispondo con una pubblicazione che abbiamo elaborato per l’integrazione di curcuminoidi.
La curcumina, il principale componente attivo della curcuma, è al centro di numerosi studi per il suo potenziale ruolo di supporto nelle terapie oncologiche. Ma come sfruttarne al meglio i benefici?
🔬 Perché Integrarla? I Potenziali Benefici
Il "perché" risiede nelle potenti proprietà della curcumina, studiate in sinergia con i trattamenti convenzionali:
• Azione Anti-infiammatoria e Antiossidante: Aiuta a contrastare lo stress ossidativo e l'infiammazione cronica, che spesso accompagnano la progressione tumorale e i trattamenti.
• Chemio-sensibilizzante: Alcuni studi preliminari suggeriscono che possa aumentare l'efficacia di certi chemioterapici e radioterapie, rendendo le cellule tumorali più vulnerabili.
• Riduzione degli Effetti Collaterali: Può contribuire a mitigare la tossicità di alcuni trattamenti (es. gastrointestinale, cardiaca, epatica), migliorando la tollerabilità e la qualità della vita.
• Regolazione Molecolare: È in grado di modulare diverse vie molecolari coinvolte nella proliferazione, nell'invasione e nell'apoptosi (morte) delle cellule tumorali.
⏳ Quando Integrarla? Il Fattore Cruciale
L'integrazione non è sempre consigliata o richiede attenzioni specifiche a seconda della fase:
• ✅ Durante la Terapia: Spesso è utilizzata come coadiuvante per potenziarne l'efficacia o per gestirne gli effetti collaterali, ma fate molta attenzione alla farmacocinetica e farmacodinamica dei chemioterapici e di alcuni farmaci come azolici, statine, NAO e anti Vit K.
• È fondamentale discutere il timing per la somministrazione: Piccole dosi continuative.
• ✅ Nelle Fasi di Follow-up/Prevenzione delle Recidive: Può essere considerata come supporto fondamentale a lungo termine per mantenere un ambiente meno infiammatorio, sempre con supervisione.
• In tutti i casi la curcumina si deve consigliare a dosaggi piccoli e continuativi, vista la sua difficoltà a passare la barriera gastro intestinale e modulatrice del microbiota. In oncologia abbiamo studiato una formulazione idrosolubile, meno impattante sui citocromi P 450 e molto utile in oncologia integrata, ma non si escludono benefici in tutte le malattie infiammatorie croniche.
💡 Come Integrarla? Biodisponibilità e Dosaggio
Il maggiore ostacolo è la sua scarsa biodisponibilità.
• 🌿 Regola d’Oro: Piccole Dosi, Continuative
Per questo in oncologia integrata preferiamo micro-dosaggi continuativi e abbiamo studiato una formulazione che si è dimostrata efficace e sicura. In ambito clinico abbiamo lavorato su una formulazione idrosolubile, più delicata sui citocromi P450, utile nell’oncologia integrata e nelle malattie infiammatorie croniche. La Formulazione scelta è micelle disperse in acqua, che permettono un assorbimento significativamente superiore, con il vantaggio di utilizzare dosi più contenute e con un ridotto impatto sui citocromi.
A differenza di altre formulazioni commerciali che includono piperina o fosfolipidi, le micelle idrosolubili offrono un profilo più adatto al paziente oncologico.
1. Dosaggio: personalizzazione prima di tutto
Nelle formulazioni ad alta biodisponibilità, 100 mg di curcuminoidi al giorno possono avere un impatto clinico rilevante
(es. Biolife Curcumin Plus Solu – 10 ml = 100 mg).
In presenza di esigenze specifiche i dosaggi possono aumentare, ma devono essere sempre prescritti dal medico.
📢 Il Messaggio Più Importante
L’integrazione in oncologia non è una scelta fai-da-te.
È medicina integrata, una disciplina che richiede competenze, studio delle interazioni, valutazione del paziente e collaborazione tra professionisti.
👉 Prima di iniziare qualunque integrazione a base di curcumina, parla sempre con il tuo oncologo o sanitario di riferimento.
Solo così potrai scegliere la formulazione, la dose e il timing davvero adatti al tuo trattamento.

La salute non è solo assenza di malattia.  La salute è *emozione*, è la capacità di lasciarsi toccare dalla bellezza del...
28/11/2025

La salute non è solo assenza di malattia.
La salute è *emozione*, è la capacità di lasciarsi toccare dalla bellezza del creato, è quella vibrazione interiore che nasce quando l’arte ci attraversa. Gli artisti possiedono un dono raro: sanno sublimare il presente e trasformarlo in una porta verso un’altra dimensione, dove l’equilibrio interiore diventa benessere autentico. In medicina c’è un nome per questa connessione profonda tra emozioni, mente, ormoni e sistema immunitario: psiconeuroendocrinoimmunologia.
Noi della DD Clinic Foundation ETS, da sempre impegnati a diffondere una cultura della salute fondata su alimentazione consapevole, ambiente e prevenzione, abbiamo riconosciuto nell’arte una compagna preziosa di questo percorso.
Grazie all’incontro con Di.La Arte Ischia, Presidente Bruno Mancini e con il nostro nuovo socio Fabio Polsinelli, abbiamo scelto di abbracciare l’arte come via di benessere, conoscenza e consapevolezza.
Ed è proprio Fabio, nostro Ambasciatore della Salute Spirituale, che ci accompagnerà a Caserta per un appuntamento speciale:
🌟 Incontro con l’Artista Alfredo Rapetti Mogol “CHEOPE”
📅 Domenica 7 dicembre
📍 Arterrima – Corso Trieste 167, Caserta
Sarà un momento unico per entrare in contatto con un artista capace di far vibrare l’anima e ricordarci che la bellezza è una forma di cura.
Vi aspettiamo per vivere insieme l’Arte come Salute.
Perché quando l’interiorità si illumina, tutto il resto segue. ✨

27/11/2025

HOMA INDEX: il parametro ignorato che rivela il vero “killer silenzioso” del metabolismo.
Oggi si dà troppa importanza alla “glicemia”, ma è un indicatore tardivo: quando la glicemia si altera, il problema metabolico è spesso già in corso da anni.
Il vero “killer silenzioso” è invece l’insulinemia, che può aumentare rapidamente anche in presenza di glicemie normali.
Perché l’indice HOMA è fondamentale?
L’indice HOMA permette di valutare la resistenza insulinica, cioè quanto il corpo ha bisogno di produrre più insulina per mantenere la glicemia stabile.
Un’insulina alta è un potente fattore di crescita e un amplificatore dell’infiammazione minima cronica, la base di quasi tutte le malattie moderne: sovrappeso, PCOS, steatosi epatica, ipertensione, invecchiamento precoce.
Attenzione ai dolcificanti “innocenti”
Anche i sostituti dello zucchero possono stimolare l’insulina.
Esempio: stevia/stevioside, fino a *600 volte più dolce del saccarosio, attiva i recettori del dolce e può provocare una risposta insulinica pur senza aumentare la glicemia.
Risultato? Il corpo “sente” il dolce e **produce insulina**, favorendo fame, accumulo di grasso e blocco metabolico.
Perché alcuni non perdono peso neanche con Ozempic & co.?
Farmaci come semaglutide (Ozempic) agiscono su:
- aumento della sazietà (GLP-1),
- svuotamento gastrico più lento,
- migliore gestione della glicemia.
Ma se la base è una iperginsulinemia persistente — magari mantenuta proprio da eccesso di dolcificanti, pasti frequenti o stress — il corpo può continuare a conservare grasso nonostante il farmaco.
Conclusione
Monitorare la sola glicemia non basta.
Valutare **insulina** e **indice HOMA** permette di intercettare presto il rischio metabolico, prevenire malattie e aiutare davvero chi fatica a perdere peso.

Prendersi cura dell’insulina è il primo vero passo verso la salute metabolica. 💙✨

✨ LA SALUTE È AZIONE: LA RIGENERAZIONE PARTE DA SALERNO! ✨Si è concluso con un'energia straordinaria il Primo Congresso ...
23/11/2025

✨ LA SALUTE È AZIONE: LA RIGENERAZIONE PARTE DA SALERNO! ✨
Si è concluso con un'energia straordinaria il Primo Congresso Internazionale "Ambulatorio dei Sani: Prevenzione Attiva e Rigenerazione Cellulare" a Salerno!
Un ringraziamento che va oltre i confini regionali: a tutti i colleghi che, dalla Sicilia al Veneto, hanno percorso chilometri per unire la nostra Italia sotto il segno della Scienza e del Benessere. Siete il cuore pulsante di questa missione! 🇮🇹
Siamo tornati a casa arricchiti da un patrimonio di sapere inestimabile. Un grazie profondo ai tantissimi relatori che ci hanno donato il loro sapere, illuminando la via per affrontare in modo scientifico non solo l'adiuvare delle patologie, ma soprattutto il mantenimento attivo della salute. Un forte e caloroso saluto al presidente SenD’Anna Vincenzo per il continuo contributo alla crescita professionale dei Biologi Nutrizionisti con due notizie di grande importanza per la categoria.
Un applauso speciale alle nostre due superstar, il Prof. Antonio Giordano e il Prof. Lagarde, per la loro presenza ispiratrice e il loro contributo eccezionale. Siete fari nella ricerca! 🌟
Un abbraccio forte al Prof. Luca Rastrelli e al suo team: il vostro impegno e il contributo apportato sono stati la colonna portante di questo evento.
Infine, grazie a Fabio Polsinelli e Calzavara Anna Maria, i maestri della salute interiore, per averci ricordato in chiusura che ogni rigenerazione fisica ha radici profonde nel nostro spirito.
La prevenzione attiva non è un sogno, è il nostro presente! Portiamo l'entusiasmo e la conoscenza di Salerno nelle nostre vite e nelle nostre pratiche quotidiane.
Siamo la rigenerazione. Siamo il futuro della salute! 💪

20/11/2025

🌍 Benvenuti al Congresso Internazionale “Ambulatorio dei Sani” 🌱
📍 Salerno, 22 novembre 2025 – Hotel Polo Nautico
Siamo orgogliosi di inaugurare un evento che segna un passaggio importante nella costruzione di un nuovo paradigma di salute e prevenzione. Un congresso sostenuto con forza dalla FNOB – Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi e dal suo Presidente, Sen. Dott. Vincenzo D’Anna, da sempre in prima linea nel riconoscere alla nutrizione clinica un ruolo strategico all’interno di un sistema sanitario moderno, orientato finalmente alla prevenzione e non più centrato esclusivamente sulla gestione della malattia. Il Presidente D’Anna ha guidato un passaggio storico per la categoria, accompagnando i biologi da un ruolo tradizionalmente considerato “tecnico” al pieno riconoscimento come professione sanitaria. Un risultato ottenuto grazie a una visione strategica e a un importante aggiornamento normativo, che oggi permette ai biologi di esercitare funzioni centrali nella tutela della salute pubblica, nella medicina preventiva e nella ricerca di precisione.
🌐 Presenza internazionale
Accanto al sostegno della FNOB, il congresso vede la partecipazione prestigiosa della Sbarro Health Research Organization (SHRO) di Philadelphia, realtà di riferimento mondiale nella biologia molecolare e nella ricerca sui meccanismi cellulari alla base della salute e delle patologie. La collaborazione con SHRO rafforza il carattere internazionale dell’evento e apre un dialogo scientifico che unisce Salerno, l’Italia e i più importanti centri di ricerca statunitensi.
🎯 Il Tema
La giornata di lavori ruoterà attorno a una visione avanzata di medicina:
“Costruire la salute prima che la malattia si manifesti.”
Un approccio che integra nutrizione clinica, metabolomica, epigenetica, analisi ambientali e rigenerazione cellulare.
👩🔬 I Coordinatori Scientifici
• Prof. Luca Rastrelli, Ordinario di Chimica, Università di Salerno
• Prof. Andrea Del Buono, Medico-Ricercatore, Immuno-allergologo
✨ Una Nuova Era della Prevenzione
Questo congresso rappresenta un cambio di rotta: la salute non è più qualcosa da rincorrere, ma un patrimonio da costruire ogni giorno attraverso conoscenza, stile di vita, ambiente e diagnosi molecolari precoci.

🧬 Ambulatorio dei Sani – Come intercettare le malattie prima della loro comparsa grazie alla redoxomica e metabolomica.🎉...
27/10/2025

🧬 Ambulatorio dei Sani – Come intercettare le malattie prima della loro comparsa grazie alla redoxomica e metabolomica.
🎉 Grande evento a Salerno!
👨‍⚕️ Tra i relatori di fama internazionale, per la prima volta in Italia, il Prof. Philippe Lagarde, pioniere dell’Oncologia Integrata, terrà una Lectio Magistralis dal titolo:
🎓 “Oncologia Integrata: Un matrimonio complicato”
🦠 Saranno inoltre presentate le ultime novità su microbiota e malattie croniche come fibromialgia e patologie autoimmuni, insieme a tante altre relazioni di grande interesse scientifico.
📅 22 Novembre
📍 Polo Nautico di Salerno
💡 Un’occasione imperdibile per nutrizionisti, medici, terapeuti e operatori olistici di crescere professionalmente e confrontarsi con uno dei massimi esperti mondiali.
⚠️ Posti limitati → Iscriviti ora!
✅ Iscrizione gratuita per i Soci 2024–2025 di Fondazione DDclinic ETS e S.I.B.A.
💚 Non perdere l’opportunità di essere protagonista del futuro della salute!

“AMBULATORIO DEI SANI” PREVENZIONE ATTIVA E RIGENERAZIONE CELLULARE  in Corsi ECM Corso ECM “AMBULATORIO DEI SANI” PREVENZIONE ATTIVA E RIGENERAZIONE CELLULARE 22 Novembre 2025 Hotel Polo Nautico Lungomare C.Colombo 132, Salerno Per info e iscrizioni: segreteria@phoenixformazione.it SCARICA...

25/10/2025

Fame Emotiva: Quando la Soluzione non è (solo) la Forza di Volontà
Quella sensazione irrefrenabile di "dover" mangiare, anche se abbiamo appena finito cena. Quella mano che afferra un biscotto (e poi tutto il pacco) quasi senza accorgercene.
Spesso la chiamiamo "fame nervosa" o, più correttamente, fame emotiva. Come emerge dall'analisi del fenomeno, si tratta di un tentativo di colmare un vuoto che non è nello stomaco, ma "dentro di sè"1111. Il cibo diventa un conforto temporaneo per emozioni che non sappiamo come gestire: ansia, noia, solitudine, rabbia o tristezza.
Ma se questo approccio ci dà un sollievo momentaneo, dall'altro ci lascia spesso con un pesante senso di colpa e non risolve il bisogno emotivo sottostante.
In uno studio di nutrizione moderno, affrontare la fame emotiva non significa più solo stilare una dieta o lavorare sulla "forza di volontà". Significa indagare a fondo, unendo la consapevolezza psicologica a diagnostica d'avanguardia per capire perché il nostro corpo e la nostra mente urlano per quel cibo.
La Differenza Sottile: Fame Reale vs. Fame Emotiva
Prima di tutto, è fondamentale imparare a distinguere i segnali. Come spiegato dalla nostra Socia Vittoria Guarino, Consuellor, la fame fisiologica è diversa:
• Nasce da un bisogno fisico del corpo dopo un periodo di digiuno.
• Cresce gradualmente ed è "paziente".
• Si soddisfa con diversi tipi di alimenti, anche un piatto di verdure.
• Ci si ferma quando si è sazi e non produce senso di colpa.

La fame emotiva, al contrario:
• Esplode all'improvviso e con urgenza.
• Richiede cibi specifici, per lo più "cibo spazzatura" ricco di zuccheri e grassi.
• Richiede una soddisfazione immediata.
• Non cessa anche se lo stomaco è pieno e lascia quasi sempre senso di colpa.
Questa fame, come teorizzato da Eric Berne, risponde a bisogni "dello spirito", come la fame di stimoli, di riconoscimento o di struttura.
Oltre la Psicologia: L'Anello Mancante della Biochimica
Comprendere che stiamo mangiando per noia o tristezza è il primo, fondamentale passo. Ma cosa succede se, nonostante la consapevolezza, l'impulso è ancora ingestibile?
Qui entra in gioco la biochimica. Spesso, la fame emotiva è esacerbata da squilibri nutrizionali e metabolici che rendono il nostro cervello più vulnerabile. Neurotrasmettitori in subbuglio, carenze minerali o un intestino che "parla" alla nostra testa (il famoso asse intestino-cervello) possono amplificare gli stati emotivi negativi e le voglie.
Possiamo avere tutte le risorse per "guardarci dentro", come nel percorso di counselling, ma se il nostro "hardware" biologico rema contro, la battaglia è impari.
Il Futuro della Nutrizione: Il Messaggio dal Congresso “Ambulatorio dei Sani del 22 novembre 2025.
L'importanza di unire l'aspetto psicologico a quello biochimico non è più un'ipotesi, ma una certezza clinica. Proprio questo sarà uno dei temi cardine al Congresso dell'Ambulatorio dei Sani a Salerno.
Comprendere cosa manca al nostro organismo a livello molecolare è il presupposto per migliorare l'assetto emozionale. Metodiche come la metabolomica e il test sul capello sono state presentate come strumenti chiave per l'ambulatorio del futuro, permettendo al professionista di non navigare più "a vista", ma di basare l'intervento su dati oggettivi.
1. Il Test del Capello (Mineralogramma) 🔬
Il capello è un archivio straordinario. Crescendo, "intrappola" minerali e metalli pesanti presenti nel nostro corpo nelle ultime settimane o mesi.
• Perché è utile? Ci dice se abbiamo carenze croniche o eccessi di minerali fondamentali per l'umore. Per esempio:
o Una carenza di Magnesio è correlata ad ansia e difficoltà nella gestione dello stress.
o Bassi livelli di Zinco possono impattare la funzione neurologica.
o Uno squilibrio del Cromo può peggiorare le montagne russe glicemiche, scatenando voglie di zuccheri.
o La presenza di metalli pesanti (come mercurio o alluminio) può agire come neurotossina, alterando umore ed energia.
2. La Metabolomica Urinaria
Questo test è una "fotografia" incredibilmente dettagliata di ciò che sta accadendo realmente nel nostro metabolismo. Analizzando i metaboliti (i prodotti di scarto) nelle urine, possiamo vedere:
• Come "girano" i neurotrasmettitori: Possiamo misurare i prodotti di degradazione di serotonina (il nostro "antidepressivo" naturale), dopamina (legata a ricompensa e motivazione) e catecolamine (adrenalina, stress). Bassi livelli possono spiegare un umore deflesso o una ricerca compulsiva di gratificazione (cibo).
• Lo stato del nostro intestino: Il test rivela la presenza di metaboliti prodotti da batteri o lieviti (come la Candida), indicatori di una disbiosi. Un intestino infiammato invia segnali di stress al cervello, influenzando l'umore.
• Marcatori di stress ossidativo e carenze vitaminiche: Possiamo vedere se il corpo sta "arrugginendo" troppo in fretta o se mancano vitamine del gruppo B, essenziali per produrre energia e neurotrasmettitori.
L'Integrazione di Precisione: Ribilanciare il Corpo per Sostenere la Mente
Armati di questi dati, l'approccio cambia radicalmente. Non si tratta più di dare un integratore generico "contro lo stress", ma di attuare una integrazione di precisione.
• Se la metabolomica mostra una difficoltà a produrre serotonina, si può intervenire con i suoi precursori (come il 5-HTP o Triptofano) e i cofattori necessari (es. Vitamina B6 e Magnesio).
• Se il mineralogramma rivela una carenza di Magnesio, si ribilancia il rapporto per calmare il sistema nervoso.
• Se emergono marcatori di disbiosi intestinale, un protocollo mirato di probiotici e prebiotici diventa prioritario per "aggiustare" l'asse intestino-cervello.
L'obiettivo è stabilizzare la biochimica per rendere più efficace il lavoro sulla consapevolezza emotiva. È molto più facile seguire il consiglio di "se sei triste, piangi" invece di mangiare, quando il nostro cervello ha tutti i nutrienti di cui ha bisogno per funzionare al meglio.
Un percorso integrato, che unisce l'ascolto dei propri bisogni a un supporto biochimico di precisione, permette di spezzare il circolo vizioso. Quando il cibo diventa l'unica risposta alle emozioni, è il caso di rivolgersi a un professionista per acquisire una maggiore consapevolezza e autonomia.

Aggiornamento Importante sul Congresso del 22 Novembre Siamo lieti di annunciare che il programma del nostro prossimo co...
17/10/2025

Aggiornamento Importante sul Congresso del 22 Novembre
Siamo lieti di annunciare che il programma del nostro prossimo congresso si arricchisce ulteriormente!
Sono state aggiunte quattro nuove, imperdibili relazioni che approfondiranno temi cruciali legati alla fibromialgia e agli sviluppi del progetto MIRC.
Un'occasione unica per esplorare le ultime ricerche e le nuove prospettive terapeutiche.
✅ L'evento è accreditato e riconosce 8 crediti ECM.

Indirizzo

Via Fratelli Bandiera, 35 (angolo Via Catauli)
Caserta
81100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+3908231561163

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