Studio di Nutrizione Dott.ssa Maria Musella

Studio di Nutrizione                                Dott.ssa Maria Musella Sana e corretta alimentazione - Cura delle patologie legate alla nutrizione (obesità, bulimia, ano

E' RECORD PER LA DIETA MEDITERRANEA ALL'ESTEROIn netta controtendenza con il crollo del commercio estero, la pandemia sp...
29/01/2021

E' RECORD PER LA DIETA MEDITERRANEA ALL'ESTERO

In netta controtendenza con il crollo del commercio estero, la pandemia spinge la domanda dei prodotti base della dieta mediterranea Made in Italy nel mondo dove nel 2020 si registra un valore record nelle esportazioni con un aumento medio del 9%, dalla frutta alla verdura, dalla pasta all`extravergine fino alle conserve di pomodoro. E` quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi dieci mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L` emergenza sanitaria Covid ha provocato una svolta salutista nei consumatori a livello globale che hanno privilegiato la scelta nel carrello di prodotti alleati del benessere. Ad essere avvantaggiate sono state nell`ordine le esportazioni nazionali di conserve di pomodoro (+17%), pasta (+16%), olio di oliva (+5%) e frutta e verdura (+5%) che hanno raggiunto in valore il massimo di sempre, secondo l`analisi della Coldiretti. Una tendenza favorita anche dal ritorno in tutti continenti alla preparazione casalinga dei pasti anche per effetto del lockdown diffuso della ristorazione, con la cucina italiana che si conferma come la più apprezzata dentro e fuori le mura domestiche. Insieme al boom dei prodotti - precisa la Coldiretti - si assiste infatti anche alla proliferazione di pubblicazioni, blog e programmi televisivi con i consigli e ricette tipiche del Belpaese.

Un risultato importante che giunge nell`anniversario a 10 anni dall`iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell`umanità da parte dell`Unesco avvenuta il 17 novembre 2010. Il suo apprezzamento mondiale si deve agli studi dello scienziato americano Ancel Keys che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli in provincia di Salerno. Un riconoscimento confermato dal fatto che la Dieta Mediterranea si è anche classificata come migliore dieta al mondo del 2020 davanti alla dash e alla flexariana, sulla base del best diets ranking elaborato dal media statunitense U.S. News & World`s Report`s, noto a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori. La dieta mediterranea - spiega la Coldiretti - ha vinto la sfida grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute, tra cui perdita e controllo del peso, salute del cuore e del sistema nervoso, prevenzione del cancro e delle malattie croniche, prevenzione e controllo del diabete. Un tesoro del Made in Italy che ha consentito all`Italia - conclude la Coldiretti - di conquistare il record di longevità in Europa con la speranza di vita alla nascita che raggiunge il massimo storico di 82,3 anni con 80,9 anni per gli uomini e 85,2 anni per le donne con ben 14.456 ultracentenari a livello nazionale.

FAME EMOTIVA E ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA durante il primo lockdown: LO STUDIOUno studio condotto da un gruppo di ricer...
19/01/2021

FAME EMOTIVA E ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA durante il primo lockdown: LO STUDIO

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Padova, in collaborazione con l’Università di Losanna e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, rivela l’aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata durante il primo lockdown del 2020.

Pubblicato nella rivista "Appetite", lo studio analizza gli indici di fame emotiva, ovvero la tendenza a mangiare quando si è in preda allo stress o a emozioni negative come la tristezza, e la frequenza alle abbuffate compulsive, caratterizzate da episodi in cui si assumono grandi quantità di cibo in un tempo relativamente breve con la sensazione di perdere il controllo su cosa e quanto si stia mangiando. A differenza di altre ricerche, il presente studio non prende in considerazione solo la Fase 1 del lockdown, ossia quella più restrittiva, ma anche la Fase 2, quando le misure hanno subìto un allentamento. Spiega la dott.ssa Cinzia Cecchetto dell’Università di Padova, prima autrice dello studio:
«Abbiamo raccolto questi dati durante la seconda fase del lockdown, dal 14 al 19 maggio 2020, chiedendo ai nostri partecipanti di rispondere alle stesse domande facendo riferimento sia alla “fase uno” di lockdown completo, sia alla “fase due”, quando alcune restrizioni sono venute meno. I partecipanti, 365 persone tra i 18 e i 74 anni provenienti da tutta Italia, hanno anche risposto a domande relative alla loro abitazione, al rapporto che avevano con le persone con cui vivevano e a come è cambiato il loro lavoro durante la quarantena».

Sondaggio online
Per studiare l’impatto dell’isolamento sulle abitudini alimentari della popolazione italiana, è stato effettuato un sondaggio online per investigare lo stato fisico, psicologico, emotivo e sociale dei partecipanti. «Abbiamo osservato - continua la dott.ssa Marilena Aiello della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste - che un elevato livello di ansia e depressione, insieme a fattori come una peggiore qualità della vita e delle relazioni sociali, hanno portato a maggiore fame emotiva, mentre alti livelli di stress si sono risolti in episodi di abbuffate compulsive. Il nostro studio ha inoltre messo in evidenza un elemento di vulnerabilità che viene spesso ignorato: l’alessitimia, ossia la difficoltà di alcuni individui nell’identificare i propri sentimenti e nel distinguere tra sensazioni emotive e fisiche. Persone con alti livelli di alessitimia hanno mostrato maggiori probabilità di incorrere in episodi di fame emotiva. Infine è stato osservato che i comportamenti alimentari disfunzionali sono stati più frequenti durante la Fase 1 rispetto alla Fase 2, mostrando che introdurre alcune deroghe nelle regole di quarantena può aiutare le persone a reagire con un minore malessere emotivo».

Effetti
Sebbene le misure restrittive fossero necessarie a prevenire la diffusione della pandemia, le conclusioni tratte dallo studio pongono l’accento sulla necessità di misure sanitarie e nutrizionali per mitigare l’impatto degli effetti negativi di altri possibili lockdown.
«Questi effetti - conclude la dott.ssa Sofia Adelaide Osimo, Università di Losanna - sono stati evidenziati su partecipanti sani, senza precedenti clinici di disturbi dell’alimentazione Questo ci mostra che misure di contenimento quali il lockdown, per quanto necessarie per contenere l’epidemia, hanno degli effetti negativi sulla salute mentale e sul comportamento alimentare dei cittadini. Tra le misure di sostegno alla popolazione da offrire durante periodi di lockdown non è quindi prescindibile il supporto psicologico, facendo particolarmente attenzione a individui vulnerabili e alle manifestazioni alimentari del malessere psicologico».

Coronavirus: ECCO COME RAFFORZARE LE DIFESE IMMUNITARIE: LA PRIMA COSA MANGIARE SANO, LA DIETA MEDITERRANEA E’ SEMPRE LA...
06/03/2020

Coronavirus: ECCO COME RAFFORZARE LE DIFESE IMMUNITARIE: LA PRIMA COSA MANGIARE SANO, LA DIETA MEDITERRANEA E’ SEMPRE LA PIU’ ADATTA.

Se le istituzioni stanno gia' pensando al piano B, che consiste nella preparazione e organizzazione delle strutture a un'eventuale pandemia, anche ogni singolo cittadino puo' prepararsi mettendo il proprio organismo nelle condizioni migliori per affrontare il coronavirus. "Possiamo infatti seguire una serie di semplicissime regole che aiutano il nostro sistema immunitario a essere piu' forte", conferma all'AGI Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Universita' degli Studi Milano. "Queste regole sono valide anche per affrontare altri tipi di infezioni, come la stessa influenza stagionale. E allo stesso tempo - aggiunge - potranno rivelarsi utili per affrontare il nuovo coronavirus". O quanto meno saranno piu' utili, secondo l'esperto, di quanto lo sia svaligiare i supermercati.

La prima regola e' quella di mangiare bene in modo sano. "La miglior alimentazione per il nostro organismo, quella che piu' potrebbe aiutarlo ad affrontare un'infezione da coronavirus, e' quella mediterranea. Consiglio di consumare alimenti ricchi di vitamina B e C, e oligominerali, come lo zinco". Via libera dunque a frutta e verdura, riso, cereali, pesce e uova, tutti alimenti ricchi di vitamina B. E via libera in particolare ad agrumi, kiwi, fragole, lattuga, broccoli e patate, ricche di vitamina C. Tra gli alimenti a maggior contenuto di zinco troviamo invece i legumi, il pesce, la frutta secca e il cacao. "La seconda regola, valida in realta' sempre, e' quella di smettere o limitare il fumo", sottolinea Pregliasco. "Nelle forme gravi di Covid-19, che per fortuna sono solo una piccola percentuale, si arriva a sviluppare una polmonite.

E' noto - continua - che un non fumatore affronta meglio questa condizione patologica di un fumatore". Terza regola e' "fare attivita' fisica adatta", sottolinea l'esperto. "No sport intensi, specialmente se si e' anziani. Ma basta - aggiunge - fare una semplice camminata che a beneficiarne e' tutto il nostro organismo, difese naturali comprese". Altra regola e' quella di fare passeggiate sotto il sole, magari nelle ore piu' calde. "Quindi uscire un po' all'aria aperta, evitando luoghi chiusi e affollati", precisa Pregliasco. La quinta regola e' quella di non cadere nella tentazione del "fai da te", cercando e assumendo integratori con l'idea di rinforzare il sistema immunitario. "Non fanno miracoli e c'e' sempre bisogno di parlarne con il proprio medico", dice Pregliasco. La settima regola e' rivolta ai soggetti che soffrono di allergia da pollini, che si stimano siano 20 milioni di italiani circa, che negli ultimi anni si sono dovuti abituare alle "primavere anticipate". "E' bene chiedere al proprio medico fin da subito di iniziare la terapia preventiva che aiuta a gestire l'arrivo poi dell'allergia", conclude Pregliasco

ALLERTA ALIMENTARE: sospetta epidemia di Norovirus e Salmonella enterica ser. Napoli. L'Unione Europea (RASFF) lancia l'...
29/01/2020

ALLERTA ALIMENTARE: sospetta epidemia di Norovirus e Salmonella enterica ser. Napoli. L'Unione Europea (RASFF) lancia l'allarme per sospetta epidemia di origine alimentare in alcune partite di ostriche provenienti dalla Francia e distribuite in Italia.

Attenzione alle ostriche provenienti dalla Francia, dove è stata sospesa la commercializzazione di numerose partite in seguito alla presenza di norovirus, ovvero la causa più comune di gastroenteriti acute di origine non batterica e di Salmonella enterica ser. Napoli. Per questo motivo il sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi europeo (RASFF), dopo avere bloccato le partite francesi di ostriche vive, sta lavorando con le autorità del Ministero della salute per informare i consumatori, i gestori di servizio ristoro e dettaglianti a livello nazionale su un focolaio di norovirus connesso al consumo di ostriche vive. I lotto incriminati (presumibilmente) non sono ancora stati ritirati dal mercato. Per questo occorre essere prudenti e quando si va in pescheria, controllare sempre la provenienza.

È stato proprio il sistema di allerta comunitario a segnalarlo, avviando da diversi giorni e in particolare oggi 29 gennaio, una campagna di ritiro e di richiamo, fra i prodotti contaminati distribuiti anche in Italia. Il Norovirus è uno degli agenti patogeni più sfuggenti, ma anche uno dei più diffusi tra la popolazione. Il periodo di incubazione del virus è di 12-48 ore, mentre l’infezione dura dalle 12 alle 60 ore. I sintomi sono: nausea, vomito, diarrea acquosa, crampi addominali. In qualche caso c’è anche la febbre. Negli ultimi anni l’ipotesi che questo virus abbia un’incidenza comparabile a quella di batteri come Escherichia coli o Salmonelle è sempre più una certezza. Potrebbe essere la causa delle gastroenteriti che spesso vengono confuse con altre infezioni e non sono riconosciute. Per questo la comunità scientifica sta cercando di affrontare meglio il problema, prendendo spunto anche da casi specifici come quello delle ostriche, consumate crude e contaminate che si registrano sempre con maggiore frequenza.

Occorre però sottolineare che ostriche e molluschi bivalve sono solo una parte dei veicoli a fianco di altri “mezzi” come acqua, frutta e verdura. Le persone con un sistema immunitario compromesso, compresi quelli affetti da AIDS, abuso cronico di alcol, fegato, stomaco o disturbi del sangue, cancro, diabete, o malattia renale e quelli che prendono farmaci per l’artrite reumatoide o fanno chemioterapia per il cancro, dovrebbero evitare il consumo di ostriche crude, indipendentemente dalla provenienza dei molluschi. Le salmonellosi rappresentano una delle più frequenti patologie di origine alimentare nell'uomo.

Nell’uomo si manifesta perlopiù come enterocolite. Le infezioni provocate da salmonella si distinguono in forme tifoidee, in cui l’uomo rappresenta l’unico serbatoio del microrganismo, e forme non tifoidee, causate dalle cosiddette salmonelle minori (come S. Typhimurium e la S.Enteritidis), responsabili di forme cliniche a prevalente manifestazione gastroenterica. La salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti. Se ne conoscono più di 2000 varianti .

Le salmonelle rilevanti dal punto di vista medico appartengono alla specie Salmonella enterica di cui esistono più sottospecie. Le sottospecie vengono ancora suddivise nei cosiddetti serovars o sierotipi in base alla presenza di specifici antigeni. Di regola per designare i serovar si scrive solo il nome del genere - Salmonella - seguito dalla denominazione del serovar, iniziando con lettere maiuscole. Sono considerate salmonelle zoonotiche quelle che interessano l'uomo e l'animale.La Salmonella Napoli,originata dall'ambiente, è rara in Europa. In Italia, tuttavia, è cresciuto di importanza dal 2000. Fino ad oggi, non sono stati identificati fattori di rischio per giustificare il suo aumento. S . Il Napoli è una preoccupazione emergente per la salute pubblica in Italia.

Di qui l’invito ad analizzare con molta attenzione i frutti di mare e soprattutto di consumarli solo cotti, anche perché è stato dimostrato che il norovirus resiste per settimane nei tessuti del mollusco, e non viene eliminato con le normali depurazioni industriali realizzate prima della vendita.

LA DIETA MEDITERRANEA E' LA PIU' SANA CHE ESISTE. INCORONATA PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO DA TUTTO IL MONDO SCIENTIFICO...
21/01/2020

LA DIETA MEDITERRANEA E' LA PIU' SANA CHE ESISTE. INCORONATA PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO DA TUTTO IL MONDO SCIENTIFICO E DEL FITNESS.

La dieta mediterranea è la più sana che ci sia per il terzo anno di fila. Le diete vanno e vengono e hanno il loro tempo nella lista dei trend. L'US News and World Report ha comunque confermato che la dieta più sana al momento è la dieta mediterranea.
L’alimentazione tipica del nostro paese è stata incoronata per il terzo anno consecutivo dagli esperti di salute, fitness e nutrizione. Non c'è dubbio che la nostra dieta, quella mediterranea, sia famosa in tutto il globo. Caratterizzata da un abbondante consumo di frutta fresca, frutta secca, olio extra vergine d'oliva, fibre e verdure, e il minimo consumo di carne, con una predilezione per il pesce azzurro, non hanno dubbi neanche dottori, nutrizionisti, salutisti ed esperti di fitness: è decisamente la migliore. Per questo rapporto il team di esperti ha classificato 35 diverse diete popolari. Sono giunti alla conclusione unanime che la dieta mediterranea può fornire benefici a lungo termine per la salute. Hanno chiamato la dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension) come la seconda dieta più sana. La dieta DASH è raccomandata per tenere sotto controllo l'ipertensione o l'ipertensione.

Terzo nella lista c'era una dieta flessibile che è principalmente una dieta vegetariana che permette un servizio occasionale di carne. Il quarto nella lista è stato condiviso dalla dieta MIND focalizzata sul cervello e la dieta Weight Watcher e l'undicesima nella lista è la dieta vegetariana. La dieta vegana è al 20 ° posto nella lista, la dieta Paleo è la trentatreesima e la Whole30 e le diete Keto classificano 38 insieme. La dieta Keto è stata la maggior parte delle notizie nell'ultimo anno, guadagnando popolarità. La dieta mediterranea – tipica oltre che in Italia anche in Spagna, in Grecia e in Francia – è ritenuta formidabile poiché abbassa anche il rischio di diabete di tipo 2 e migliora la salute generale del cuore. Prodotti latticini come il formaggio, il latte e lo yogurt fanno parte della dieta, ma solo se consumati con moderazione. Lo stesso vale per gli alcolici.

Nei primi posti della lista c’è anche per la dieta WW (quella che prima si chiamava Weight Watchers), considerata la migliore dieta commerciale per perdere peso secondo il modulo di sostituzione dei pasti. Il suo programma dietetico è firmato dalla Health Management Resources. Anche la dieta vegetariana Ornish è tra le migliori per la salute del cuore (sia prevenzione che cura), mentre il regime flexitariano, creato dal dietologo Dawn Jackson Blatner, è considerato il più efficace per chi vuole iniziare un percorso salutare verso una dieta plant-based (a base vegetale).

E' inoltre opportuno ricordare che, per prevenire e combattere colesterolo e malattie coronariche, è necessario dire addio al fumo e fare attività fisica moderata ogni giorno, basta per esempio camminare 20-60 minuti. Per placare lo stress e migliorare così la nostra salute generale, non solo il cuore, ma anche il cervello, la meditazione e la mindfulness sono tra i principali consigli degli esperti.

ALLERTA SALUTE: PIADINA BIOLOGICA OLIO ritirata dal Ministero: «Allergeni non dichiarati» La tutela de consumatore e la ...
14/11/2019

ALLERTA SALUTE: PIADINA BIOLOGICA OLIO
ritirata dal Ministero:
«Allergeni non dichiarati»

La tutela de consumatore e la sua salute, prima di tutto. Cresce l’attenzione per la sicurezza alimentare ancora di più se ha a che fare con le allergie. Per questo Il Ministero della Salute, nella sezione del sito dedicata agli avvisi alimentari, ha pubblicato oggi un avviso su quattro lotti di prodotti, che sono stati ritirati da negozi e supermercati a causa della presenza di allergeni non dichiarati in etichetta. Nello specifico si tratta del lotto L23592 della PIADINA BIOLOGICA OLIO a marchio AQUAFARINA da 300 gr con scadenza 26.11.2019, DEL lotto L43792 della PIADINA BIOLOGICA OLIO a marchio VIAGGIATOR GOLOSO da 300 gr con scadenza 11.12.2019 commercializzata da UNES, del lotto L23591 della PIADINA BIOLOGICA OLIO a marchio VIAGGIATOR GOLOSO da 300 gr con scadenza 26.11.2019 commercializzata da UNES e del lotto L23691 della PIADINA BIOLOGICA OLIO ANGOLO da 300 gr 02.12.2019 commercializzata da RENZI AG, alimenti prodotti tutti da Alimenta Produzioni srl L23592 via Del Progresso n 6 - Riccione. All’interno del prodotto ci sarebbe infatti della SENAPE, non dichiarata tra gli ingredienti: chi è allergico alla SENAPE potrebbe dunque avere problemi dal consumo della piadina stessa. A scopo precauzionale Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda ai consumatori “ALLERGICI O INTOLLERANTI ALLA SENAPE” di non consumare il prodotto con i numeri di lotto segnalati e restituirlo al punto vendita d’acquisto per il rimborso. Per i consumatori che non soffrono di allergie o intolleranze alla SENAPE, il prodotto è sicuro e può essere consumato tranquillamente.

GLI INTEGRATORI ALIMENTARI NON SONO UNA CURA. Il Ministero della Salute ha varato un decalogo con consigli  Gli integrat...
30/10/2019

GLI INTEGRATORI ALIMENTARI NON SONO UNA CURA.
Il Ministero della Salute ha varato un decalogo con consigli

Gli integratori alimentari non compensano stili di vita scorretti e non curano le malattie. Lo ha ribadito il ministero della Salute in un decalogo stilato sull'argomento e pubblicato sul sito del dicastero. "La richiesta di benessere da parte dei consumatori - riferisce il ministero - spinge verso un uso crescente degli integratori alimentari, che oggi coinvolge circa la meta' della popolazione italiana. Gli integratori alimentari sono prodotti presentati in piccole unita' di consumo come capsule, compresse, fialoidi e simili, a base di nutrienti o altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico, ideati e proposti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell'organismo senza alcuna finalita' di cura". Per questo, secondo il ministero, l'impiego di questi prodotti deve avvenire in modo consapevole e informato sulla loro funzione e le loro proprieta' per risultare sicuro e utile sul piano fisiologico, senza entrare in contrasto con la salvaguardia di abitudini alimentari e comportamenti corretti nell'ambito di un sano stile di vita.

"Ricorda - spiega il ministero della Salute nel decalogo - che una dieta varia ed equilibrata fornisce, in genere, tutte le sostanze nutritive di cui l'organismo ha bisogno e che e' fondamentale per tutelare e promuovere la tua salute e il tuo benessere nel contesto di uno stile di vita sano e attivo". Di conseguenza, per poterne ricavare complessivamente un vantaggio, l'uso di un integratore alimentare per i suoi effetti nutritivi o fisiologici "non deve mai essere dettato dalla convinzione, erronea, di poter 'compensare' gli effetti negativi di comportamenti scorretti". Il ministero raccomanda inoltre di fare molta attenzione alle etichette sia per accertarsi che gli effetti indicati rispondano effettivamente alle proprie esigenza e sia per accertarsi delle modalita' di conservazione e gli ingredienti presenti, anche in considerazione di eventuali allergie o intolleranze. Il ministero consiglia anche di rivolgersi al proprio medico nel caso in cui un integratore richieda un uso continuativo, se si assumono altri farmaci ed e' bene rivolgersi al pediatra per i bambini. "Ricorda che un prodotto non e' sicuro solo perche' e' 'naturale' ma che, anzi, proprio per il suo profilo di attivita' 'fisiologica', potrebbe determinare effetti inattesi e indesiderati in determinate condizioni", precisa il ministero. "Pertanto, se in concomitanza con l'assunzione di un integratore rilevi qualcosa che non va, di diverso dagli effetti attesi, sospendine ''assunzione e informa tempestivamente il medico o il farmacista (possibilmente portandogli la confezione impiegata), che potranno segnalare l'evento al sistema di fitovigilanza dell'Istituto superiore di sanita' (Vigierbe)", aggiunge. Il ministero chiarisce anche l'uso di integratori alimentari, ai fini della riduzione del peso: "puo' avere solo un effetto secondario e accessorio per le specifiche indicazioni riportate in etichetta". Infine, si invita gli utenti a diffidare di "integratori e prodotti propagandati per proprieta' ed effetti mirabolanti o come soluzioni 'miracolose' dei tuoi problemi".

Un problema sempre più critico
30/10/2019

Un problema sempre più critico

Nel biennio 2017-2018, In Italia si stimano ci siano circa 2 milioni e 130 mila...

GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE: ECCO LA MAPPA DELLA FAME IN ITALIAAl top in Campania, Sicilia, Calabria e Lazio ma...
16/10/2019

GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE:
ECCO LA MAPPA DELLA FAME IN ITALIA
Al top in Campania, Sicilia, Calabria e Lazio ma al quinto posto la ricca Lombardia

In Italia ci sono 2,7 milioni di affamati che nel 2018 sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare, di cui oltre il 55% concentrati nelle regioni del Mezzogiorno. E’ quanto emerge dalla prima mappa della fame in Italia elaborata dalla Coldiretti in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione promossa dalla Fao, sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea).

A differenza di quanto si pensa – sottolinea la Coldiretti - il problema alimentare non riguarda solo il terzo mondo ma anche i Paesi più industrializzati dove le differenze sociali generano sacche di povertà ed emarginazione. Le maggiori criticità in Italia – precisa la Coldiretti - si registrano in Campania con 554mila di assistiti, in Sicilia con più di 378mila ed in Calabria con quasi 300mila ma anche nella ricca Lombardia dove si trovano quasi 229mila persone in difficoltà alimentare. Tra le categorie più deboli degli indigenti a livello nazionale si contano – continua la Coldiretti – 453mila bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi 197mila anziani sopra i 65 anni e circa 103mila senza fissa dimora.

La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo ha fatto attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Infatti sono appena 113mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,36 milioni che invece hanno accettato l’aiuto delle confezioni di prodotti. Ma ci sono anche 103mila persone – aggiunge la Coldiretti – che sono state supportate dalle unità di strada, gruppi formati da volontari che vanno ad aiutare le persone più povere incontrandole direttamente nei luoghi dove trovano ricovero.

Di fronte a questa situazione di difficoltà sono molti gli italiani attivi nella solidarietà a partire da Coldiretti e Campagna Amica che hanno lanciato l’iniziativa della “spesa sospesa”. Si tratta della possibilità di fare una donazione libera presso i banchi dei mercato di Campagna Amica per fare la spesa a favore dei più bisognosi. In pratica, si mutua l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.

LA MAPPA DELLA FAME PER REGIONE:
Regione - Totale Assistiti - Assistiti di età tra 0-15

PIEMONTE 135.052 30.244
VALLE D'AOSTA 0 0
LIGURIA 56.679 11.243
LOMBARDIA 228.991 50.965
VENETO 102.272 25.368
TRENTINO ALTO ADIGE 13.404 3.343
FRIULI VENEZIA GIULIA 52.362 9.787
EMILIA ROMAGNA 130.347 31.757
TOSCANA 100.126 20.470
UMBRIA 19.536 4.122
MARCHE 68.858 12.147
ABRUZZO 41.064 7.307
MOLISE 6.182 237
LAZIO 233.637 34.701
SARDEGNA 58.902 7.258
CAMPANIA 553.949 69.940
BASILICATA 32.754 4.312
PUGLIA 175.021 25.983
CALABRIA 299.322 40.359
SICILIA 378.033 63.537
TOTALI 2.686.491 453.080

FONTE. Elaborazioni Coldiretti su dati Agea su fondi Fead nel 2018

Nel mondo milioni di bambini ancora soffrono la fame, altrettanti si alimentano in maniera errata.
16/10/2019

Nel mondo milioni di bambini ancora soffrono la fame, altrettanti si alimentano in maniera errata.

Quasi 13 milioni di persone, tra cui 6,5 milioni di bambini, sono colpite dalla fame...

Indirizzo

Via Nazionale Delle Puglie
Casoria
80026

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