Dott.ssa Maria Iezzi Psicologa e Psicoterapeuta

Dott.ssa Maria Iezzi Psicologa e Psicoterapeuta Specializzata in psicologia clinica e psicoterapia psicodinamica

11/02/2026
“Faceva male.La ricostruzione non era poesia, né una rivelazione improvvisa. Era un lavoro. A volte silenzioso, a volte ...
25/11/2025

“Faceva male.
La ricostruzione non era poesia, né una rivelazione improvvisa. Era un lavoro. A volte silenzioso, a volte disperato. Era un punto pesante e tremante, con le mani piene di sangue invisibile, incubi e desideri senza nome.

Mi sono rimessa insieme… non perfettamente, non senza errori, ma onestamente.
Ho messo le ali, ma non perché volessi volare.
Ma perché ero stanca di strisciare.

Nessuno mi ha detto quanto sia difficile tornare integre dopo essere state spezzate in così tanti modi. Dopo essere state abbandonate nel mezzo di una battaglia che non hai scelto.
Dopo aver dato troppo, troppo in fretta, senza che ti venisse chiesto, e poi essere stata condannata per lo stesso identico dare.

Ho dovuto rialzarmi, pezzo per pezzo, e accettare che potrei non essere mai più la donna che ero.
Ma forse non devo farlo. Forse ciò che conta è la donna che sto diventando ora: una che sa cucire le proprie ali, anche se il filo è dolore e l'ago trapassa la carne viva.

Ho imparato i miei limiti. Ho imparato a conoscere i miei bisogni. Ho imparato che non è egoistico dire "Non ce la faccio più" o "Ora mi prendo cura di me stessa".

E forse la parte più difficile è stata imparare a toccarmi con delicatezza. Non a punirmi per tutto ciò che non ero, ma ad amarmi per tutto ciò che sono riuscita a diventare, anche dopo essere caduta mille volte.

Questa guarigione non è lineare. A volte, la mia mano trema ancora sull'ago e il punto si rompe.
Ma non mi dispero più. Ho capito che la forza non sta nell'essere sempre intere, ma nel non rinunciare a se stesse anche quando si è a pezzi.

A tutte le donne che si stanno riparando silenziosamente: Vi vedo. Vi sento.
Non siete sole.
E anche se fa ancora male, anche se state ancora cucendo... le ali stanno crescendo.
Lentamente. Ma stanno crescendo!”.



Giornata internazionale per l'eliminazione della contro le donne. 🌹

“C'è qualcosa di più forte della morte, ed è la presenza degli assenti nella memoria dei vivi”.Cambiare l’acqua ai fiori...
02/11/2025

“C'è qualcosa di più forte della morte, ed è la presenza degli assenti nella memoria dei vivi”.

Cambiare l’acqua ai fiori, V. Perrin

31/10/2025

Amare chi fugge: la lezione silenziosa dell’evitante

✒️ Dr. Carlo D’Angelo | Voce delle Soglie

Ci sono amori che non si misurano dal tempo trascorso insieme, ma dalla distanza che si è imparato a sostenere.
Chi ama una personalità evitante conosce bene questa danza: un passo avanti, uno indietro.
Un contatto, poi il vuoto.
È la fatica di chi sente profondamente e non trova mai pieno ritorno.

L’evitante non scappa per cattiveria: scappa dal proprio dolore.
Ha imparato, spesso da bambino, che l’intimità può ferire, che l’amore espone, che il contatto toglie respiro.
Così costruisce pareti invisibili, e chi gli vuole bene si ritrova a bussare con tutto il cuore a una porta che si apre solo a tratti.

Chi è molto empatico, di fronte a questo movimento, si logora.
Perché sente, comprende, perdona, ma finisce per svuotarsi.
Eppure, proteggersi non significa chiudersi: significa restare senza perdersi.
Vuol dire esserci senza invadere, amare senza sostituirsi, comprendere senza giustificare.

Non si può salvare un evitante, ma si può smettere di farsi risucchiare dal suo vuoto.
Perché la vera guarigione non avviene quando l’altro cambia, ma quando tu smetti di confondere l’amore con la resistenza.

A volte la vita non chiede di capire l’altro, ma di capire cosa ci lega a chi fugge.
Cosa di noi ha ancora bisogno di essere accolto, riconosciuto, amato davvero.

Chi ama un evitante impara, prima o poi, che l’amore non si misura dalla vicinanza, ma dalla consapevolezza.
E che a volte la forma più alta di amore è lasciare spazio senza perdersi nel vuoto dell’altro.

✒️ Dr. Carlo D’Angelo | Voce delle Soglie

“Se darò sollievo a un'anima ferita, se asciugherò una lacrima senza farmi vedere, se sarò il silenzio che accoglie quan...
31/10/2025

“Se darò sollievo a un'anima ferita, se asciugherò una lacrima senza farmi vedere, se sarò il silenzio che accoglie quando le parole diventano troppo pesanti, allora, non avrò vissuto invano.

Se aiuterò una persona ad attraversare il suo buio, a ritrovare la bellezza persa nella paura, se offrirò un rifugio alla fragilità altrui, se sarò la mano che sostiene anche quando trema, allora, avrò conosciuto l'amore.

Perché vivere non è contare i passi, ma lasciare impronte gentili
sul cuore di chi incrociamo.
È essere il raggio di luce che filtra attraverso una crepa, l'abbraccio che non chiede nulla
ma sa donare tutto.

Se sarò, anche solo per un attimo, la risposta che qualcuno cercava o il respiro che dà tregua in una notte troppo lunga , allora la mia vita sarà stata abbastanza e la mia anima avrà trovato casa”.

Andrew Faber

30/10/2025

“Chi non ha ricevuto sguardi da bambino
passa la vita a mendicarli da adulto,
e quando finalmente li trova, non li regge:
perché la fame, se non curata, divora anche il pane”.

C. D'Angelo, Voce delle Soglie

Indirizzo

Piazza Lo Russo
Castel Maggiore
40050

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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