Studio di Logopedia Dott.ssa Caterina Cataldi

Studio di  Logopedia Dott.ssa Caterina Cataldi Ricevo a Bologna, Castel Maggiore Castenaso e Budrio, per info. contattare il 3928387497 / caterina.cataldi@alice.it

Nel nostro lavoro non dovrebbe esistere la logica del “tenersi i pazienti”.Prendersi cura significa anche sapere quando ...
17/03/2026

Nel nostro lavoro non dovrebbe esistere la logica del “tenersi i pazienti”.

Prendersi cura significa anche sapere quando è il momento di passare il testimone.
Significa fidarsi di altri professionisti.
Significa lavorare perché il percorso continui, anche quando non passa più dalle nostre mani.

La cura vera non è una gara tra professionisti.
È una rete che tiene i bambini e le famiglie al centro.

Qualche mese fa seguivo un bambino con trisomia 21 e difficoltà importanti nell’alimentazione.
Stavamo facendo un bel lavoro insieme, ma la distanza rendeva tutto complesso per la famiglia.

Così abbiamo deciso di cercare una collega più vicina a loro. Una professionista di cui avevo stima e fiducia.

Qualche mese fa ci siamo incontrate a un congresso.
E lei mi ha consegnato due piccoli biglietti.
Dentro c’era la lista di tutte le cose che quel bambino oggi riesce a mangiare.
Dentro c’era tutta la CURA!




Era davvero difficile da vedere…oppure non sempre è facile renderlo visibile?Molti frenuli linguali non sono evidenti qu...
13/03/2026

Era davvero difficile da vedere…
oppure non sempre è facile renderlo visibile?

Molti frenuli linguali non sono evidenti quando la lingua è a riposo.

Spesso diventano più chiari solo quando la lingua viene sollevata e quando si osserva la funzione.

Per questo la valutazione non dovrebbe fermarsi all’aspetto anatomico.

È importante osservare come la lingua si muove, come si solleva e come lavora durante la suzione.

Perché “funziona abbastanza” non è la stessa cosa di “funziona bene”.

E quando una funzione lavora con fatica, il corpo compensa.

Il problema è che i compensi, nel tempo, possono avere un costo.




logopedia

Respirare dal naso non serve solo per respirare.Serve anche per sentire davvero i sapori.Molti bambini che respirano abi...
10/03/2026

Respirare dal naso non serve solo per respirare.Serve anche per sentire davvero i sapori.

Molti bambini che respirano abitualmente con la bocca aperta, spesso a causa di adenoidi ingrossate o ostruzione nasale, possono avere una percezione alterata degli odori.

E quando l’olfatto funziona meno… anche il sapore del cibo cambia.

Gran parte di ciò che percepiamo come “gusto” dipende infatti dall’olfatto:se il naso è chiuso o infiammato, gli odori arrivano con più difficoltà ai recettori olfattivi e il cibo può sembrare più “piatto”, meno interessante.
A volte dietro a un bambino definito “selettivo” o “difficile con il cibo” può esserci anche questo.

Per questo durante la valutazione è importante osservare non solo come il bambino mangia, ma anche come respira.

Perché respirazione, olfatto e alimentazione fanno parte dello stesso sistema.

E aiutare un bambino a respirare meglio significa spesso aiutarlo anche a scoprire nuovi sapori.




Oggi non abbiamo partecipato a una formazione, l’abbiamo scelta. Noi, logopediste del Progetto Guarda Come Cresco, abbia...
27/02/2026

Oggi non abbiamo partecipato a una formazione, l’abbiamo scelta.
Noi, logopediste del Progetto Guarda Come Cresco, abbiamo fortemente voluto questo incontro con la Dottoressa Caterina Apruzzese e la ha sostenuto come sempre i nostri bisogni.

C’è una frase che ci siamo ripetute tante volte stamattina: “Vedi solo quello che sai.”

E allora abbiamo capito che il primo passo, quello più scomodo e più necessario, è proprio questo: accorgersi di quello che non si sa.
Sono arrivate conferme, e sono state carezze.
Sono emerse mancanze, e sono state scosse.
Entrambe necessarie.

Perché è solo quando riconosci i tuoi confini che puoi decidere di superarli.
Abbiamo scelto di aprire quello che qualcuno potrebbe chiamare un vaso di Pandora. Ma la verità è che dentro non abbiamo trovato solo dubbi.
Abbiamo trovato possibilità: possibilità di crescere, possibilità di vedere meglio, possibilità di fare meglio.

Per i nostri bambini, che meritano mani consapevoli, sguardi allenati, scelte pensate.
E meritano professionisti che continuino a chiedersi, ogni giorno:
“Perché lo sto facendo?”

Un grazie autentico alla Dott.ssa , per aver accolto i nostri dubbi, senza mai ridimensionarli,per averci accompagnate con competenza e rispetto e per averci ricordato che la conoscenza non è mai un punto di arrivo, ma un atto di responsabilità.

Quello che nascerà da oggi, dipenderà solo da noi.
Ma oggi, intanto, abbiamo iniziato a scavare, domani forse semineremo e poi staremo a guardare 🥰

Ci sono fatiche che chi lavora con i bambini nei primi mesi di vita conosce bene.La fatica di sostenere famiglie in mome...
16/02/2026

Ci sono fatiche che chi lavora con i bambini nei primi mesi di vita conosce bene.

La fatica di sostenere famiglie in momenti delicati.La fatica di prendere decisioni cliniche che avranno conseguenze importanti nel tempo.La fatica, a volte, di non avere uno spazio reale di confronto con altri professionisti che si occupano dello stesso ambito.

Nel territorio di Bologna e provincia esistono molte realtà che lavorano con grande competenza nell’ambito delle funzioni orali precoci: allattamento, deglutizione, preparazione allo svezzamento, accompagnamento delle famiglie nei primi mesi di vita.
Eppure, non sempre abbiamo occasioni per incontrarci davvero.
Qualche giorno fa, alcune di queste realtà hanno scelto di farlo.

È stato un primo momento di confronto autentico, dal quale è emersa in modo molto chiaro la necessità di rafforzare la rete tra professionisti, di costruire un linguaggio sempre più condiviso e di rendere il nostro lavoro maggiormente collegato e accessibile.
Perché quando la rete esiste, le famiglie lo sentono.E il loro percorso diventa più sostenuto.

Se sei un libero professionista che opera a Bologna e provincia nell’ambito della presa in carico del bambino tra 0 e 12 mesi, in particolare nelle funzioni orali, e senti il valore di questo tipo di confronto, puoi scriverci. Saremo felici di accoglierti.

E se ti va, puoi anche condividere la tua esperienza: quali sono oggi le principali criticità che incontri nel tuo lavoro in questo ambito?

La rete esiste solo se continuiamo a costruirla.




Questo post cade a pennello nella settimana che precede la Giornata Mondiale della Motricità Oro-Facciale (17 febbraio)I...
09/02/2026

Questo post cade a pennello nella settimana che precede la Giornata Mondiale della Motricità Oro-Facciale (17 febbraio)

Il tema di quest’anno è chiarissimo:
“Terapia miofunzionale orofacciale: molto più che semplici esercizi.”

Gli esercizi non sono standardizzati.
Non esiste un elenco valido per tutti.

Ogni persona porta con sé genetica, esperienza, compensi e adattamenti funzionali.

È la valutazione clinica accurata a guidare il progetto terapeutico.

Gli esercizi vengono selezionati, adattati e modificati in base alle caratteristiche funzionali della persona.

👉 È il progetto terapeutico a guidare la scelta degli esercizi.
👉 Non il contrario. E a voi é mai capitato? Raccontatemi … 🥰


Curiosi di scoprire il tema del primo evento pensato per le famiglie che si terranno da Riné?  Ma facciamo prima un salt...
18/01/2026

Curiosi di scoprire il tema del primo evento pensato per le famiglie che si terranno da Riné? Ma facciamo prima un salto nel passato 🤪. Era febbraio 2020.
Stavamo preparando il primo congresso di Guarda Come Cresco.
In programma c’erano laboratori con i bambini e, per l’occasione, avevo costruito e assemblato tantissimi pon pon colorati.
Su ognuno, un bigliettino con su scritto:

“I giochi dei bambini non sono solo giochi: bisogna considerarli come le loro azioni più serie.”

Sono passati anni, eppure continuo a pensare che, ancora oggi, troppo spesso il gioco venga sottovalutato.
Come se fosse un riempitivo, un passatempo.
E invece il gioco è linguaggio, relazione, pensiero, corpo, emozione.
È uno strumento potentissimo di sviluppo cognitivo, affettivo e sociale.

Qualche giorno fa, durante la prima riunione di programmazione delle nuove progettualità dello studio, è successo qualcosa di bello.
Tra una parola e l’altra, senza che fosse stato deciso prima, ci siamo ritrovate tutte concordi su un punto:
il primo evento formativo dedicato alle famiglie avrà come tema centrale IL GIOCO.

Forse perché, in fondo, sappiamo che è proprio da lì che passa la crescita più autentica.

“Il gioco è il lavoro del bambino.”

Restate in ascolto ✨
Presto condivideremo tutti i dettagli.
Nel frattempo, se vi va, potete iscrivervi alla mailing list per non perdere i prossimi appuntamenti. Trovate il link nei commenti

“Abbiamo paura di fare una valutazione troppo presto.”È una frase che sento spesso.La paura non è della valutazione in s...
18/01/2026

“Abbiamo paura di fare una valutazione troppo presto.”
È una frase che sento spesso.
La paura non è della valutazione in sé,
ma di quello che potrebbe significare:
una diagnosi, un’etichetta, una terapia immediata.
In realtà, una valutazione precoce non è sempre l’inizio di un percorso settimanale.
A volte è uno spazio di osservazione, ascolto e guida.
In questi giorni ho visto due bambini di due anni.
In questa prima fase non li seguirò con incontri frequenti:
il lavoro sarà sull’ambiente, sui tempi, sulle modalità quotidiane,
offrendo ai genitori stimoli adeguati e sostenibili.
Ed è spesso qui che accade qualcosa di importante:
quando i genitori si sentono accompagnati e non giudicati,
i bambini rispondono.
La valutazione precoce non serve a “fare di più”.
Serve a fare meglio, al momento giusto.
Se stai vivendo dubbi, paure o domande rispetto allo sviluppo del tuo bambino,
puoi scrivermi in DM.
A volte una conversazione è già un primo passo.



“Starete pensando: ma cosa avranno mai in comune un minestrone e il linguaggio?”                                        ...
11/01/2026

“Starete pensando: ma cosa avranno mai in comune un minestrone e il linguaggio?” Viviamo veloci.
Mangiamo veloci.
Organizziamo, rispondiamo, decidiamo… spesso in corsa.

Poi arrivano i bambini.
Con i loro tempi lenti.
Con processi che non si accelerano.

Stasera il weekend si chiude così:
un minestrone semplice.
Per farlo servono tempo e pazienza.
Tagliare, aspettare, lasciare che il fuoco faccia il suo lavoro.
Non si può forzare.
Si può solo accompagnare.
E mentre lo mangio penso allo sviluppo del linguaggio.

Anche il linguaggio cresce così.
Non in linea retta.
Non a comando.
Ha bisogno di tempo, ripetizione, presenza.
Di adulti che aspettano, osservano, rispondono.
Forzare accelera poco.
Aspettare bene, invece, nutre.

E alla fine, come per questo piatto,
i frutti arrivano.
Consolidati.
Autentici.
Sostenibili.

Forse non è che i bambini siano lenti.
Forse stanno solo crescendo al ritmo giusto.
Buona cena a tutti 😜

“Intervenire presto è prendersi cura”Perché ogni piccolo cambiamento nasce da un primo passo.A volte basta un piccolo ai...
10/12/2025

“Intervenire presto è prendersi cura”
Perché ogni piccolo cambiamento
nasce da un primo passo.
A volte basta un piccolo aiuto, nel momento giusto, per vedere un grande cambiamento.

Ogni percorso è unico, ma nessuna famiglia dovrebbe sentirsi sola mentre aspetta che “qualcosa succeda”. 💛

Se hai un dubbio o vuoi capire meglio la situazione del tuo bimbo, lascia un commento o scrivimi in DM: sarò felice di aiutarti.

Indirizzo

Via Primo Maggio 16 A/b Loc. Primo Maggio
Castel Maggiore
40013

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio di Logopedia Dott.ssa Caterina Cataldi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Studio di Logopedia Dott.ssa Caterina Cataldi:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare