Essere in FORMA

Essere in FORMA Star bene con se stessi e' il punto di partenza consapevole per un corretto stile di vita, che ha come fondamento una sana alimentazione.

08/08/2025
La camminata, svolta nel modo giusto come durata e intensità, può diventare un’attività amica della linea.Facilissimo da...
20/05/2022

La camminata, svolta nel modo giusto come durata e intensità, può diventare un’attività amica della linea.

Facilissimo da praticare e adatto a tutti, il fitwalking è uno sport salubre e sicuro che aiuta a tonificare la massa muscolare, stimola il metabolismo basale (quello che “brucia” le calorie), allontana la fame e aumenta il buonumore. Inoltre, oltre ad aiutare a perdere peso gli effetti terapeutici della camminata sono molteplici.

Insomma, camminare può diventare un vero e proprio toccasana per il corpo e per la mente e un alleato prezioso per restare in forma. Basta iniziare.

18/05/2022

L'Oms lancia l'allarme: questa epidemia silenziosa è correlata a oltre 1,2 milioni di decessi annui nell’Ue e presto supererà il fumo come principale fattore di rischio per il cancro prevenibile.

Ne ho scritto oggi su La Stampa, la Repubblica e IlGusto.it

Da anni si pone, a livello mondiale, il problema del sovrappeso. A volte sembra sopito ma poi si risveglia e si mostra con tutta la sua grande, insopportabile statura. È un fatto: nel mondo ci sono 800 milioni di persone obese. In Europa, il 59% degli adulti e il 29% dei bambini, cioè quasi 1 su 3, è sovrappeso o obeso.
L’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) lancia l’allarme. Questa epidemia è silenziosa ed è stata correlata ad oltre 1,2 milioni di decessi annui nell’Ue, pari al 13% della mortalità totale negli Stati membri. A livello mondiale invece i morti con tale presunta correlazione sono 4 milioni all'anno. L'obesità si configura come una malattia, è infatti una patologia complessa, capace di innescare o accentuare diverse situazioni di malattia. L’eccesso ponderale è fortemente limitante e il corpo umano diventa meno performante sotto tutti i punti di vista, inoltre riduce l’aspettativa di vita, aumenta i rischi di contrarre malattie che, a loro volta, abbassano la qualità della vita.

Purtroppo, nessuno degli Stati membri pare stia andando nella giusta direzione per arginare il fenomeno dell’aumento di peso tra la popolazione. Tale fenomeno riguarda anche i più piccoli, tanto che nella fascia di età fino a 5 anni si stima che coinvolga il 7,9% del totale. Un adolescente su quattro non si rende conto di essere obeso e un genitore su tre non riconosce l'obesità del proprio figlio. I giovani e giovanissimi si rivelano ancora una volta una categoria fragile; infatti, anche durante il periodo della pandemia i problemi alimentari sono emersi maggiormente a carico degli adolescenti. La prevalenza aumenta poi nella fascia di età 5-9 anni, con 1 bambino su 8 obeso (11,6%) e quasi 1 su 3 in sovrappeso (29,5%). Durante l’adolescenza si registra una diminuzione della prevalenza (il 7,1% nella fascia di età 10-19 anni è obeso e il 24,9% è in sovrappeso). I tassi di sovrappeso e obesità tornano tuttavia a salire in età adulta, fascia in cui si registra un tasso di obesità del 23%. Pur essendo un concetto noto, obesità e sovrappeso sono associate ad un alto numero di malattie: 200.000 nuovi casi di cancro all’anno e si stima che causino il 7% degli anni totali vissuti con disabilità in Europa.

Queste sono cifre che sembrano destinate a crescere nei prossimi decenni e l’Oms pensa che l’obesità supererà il fumo come principale fattore di rischio per il cancro prevenibile. Chi sono i più obesi in Europa? Cartellino nero a Croazia e Malta, dove il 65 per cento della popolazione adulta ha superato la linea di confine della normalità nei parametri dell'indice di massa corporea. Non è solo un problema medico ma anche economico, infatti l’obesità grava sull’erario con dei costi diretti, sociali, economici e clinici pari a circa 70 miliardi di euro, tutto questo senza considerare i costi indiretti legati alla perdita di produttività.

Il quadro è allarmante e per questo motivo è fondamentale investire nella prevenzione e nella cura dell’obesità, in quanto problema rilevante di salute pubblica e di spesa per il nostro sistema sanitario. Basti pensare che in Italia rappresenta il 9 per cento della spesa sanitaria annua e porta a una riduzione del Pil del 2,8 per cento. Se non affrontiamo l'obesità, la spesa medica diverrà per noi insostenibile. Questo è il pensiero della Task Force della European Association for the Study of Obesity (Easo).

Incominciamo con una ricetta semplice semplice e salutareIl piatto unico energetico: torta salata di caroteIngredienti p...
18/05/2022

Incominciamo con una ricetta semplice semplice e salutare
Il piatto unico energetico: torta salata di carote
Ingredienti per la ricetta (4 persone)

1 rotolo di pasta sfoglia già pronta;
500 g di carote grattugiate;
1 cucchiaio di olio d'oliva extravergine;
3 uova;
150 g di ricotta;
50 g di parmigiano grattugiato;
prezzemolo tritato, sale marino integrale e pepe macinato al momento q.b.
Preparazione della ricetta

Fai scaldare l'olio in una padella antiaderente e unisci le carote; falle cuocere per 15 minuti, mescolando e regolando di sale e pepe. Versale poi in una terrina e mescolale alla ricotta, alle uova e al parmigiano. Ricava un disco dalla pasta sfoglia, sistemalo in una teglia con il fondo ricoperto da carta da forno. Travasa dentro il ripieno e con i ritagli di pasta sfoglia forma le striscette per la decorazione. Spennella il bordo e le striscette con un po' di latte e cuoci in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti. Sforna la torta, lasciala riposare e servila in tavola.

Fondamentale saperlo
28/04/2022

Fondamentale saperlo

Le verdure hanno la meritata reputazione d'essere buone per la salute: sono infatti ricche di vitamine, minerali e fibre e contengono poche calorie. Alcune di queste però sono particolarmente positive per la salute e dovrebbero pertanto sempre far parte della dieta di tutti.

05/02/2021

VITAMINA D

La vitamina D è una vitamina liposolubile, ossia che si scioglie nei grassi. Chiamata anche calciferolo, è presente nell’organismo umano in due forme:

Ergocalciferolo, vitamina D2 | Presente negli alimenti di origine vegetale e viene assunta attraverso l’alimentazione.
Colecalciferolo, vitamina D3 | Viene sintetizzata attraverso la pelle, grazie all’esposizione ai raggi solari. Si trova anche in alcuni alimenti di origine animale.

Paradosso scientifico: ormone o vitamina

Le vitamine sono sostanze che in genere non vengono prodotte dall’organismo. La vitamina D, invece, viene generata direttamente dal nostro corpo, attraverso i raggi ultravioletti che irradiano la cute. Quindi in realtà agisce più come un ormone piuttosto che come una vera vitamina, essendo alla base di importanti funzioni biologiche. Inoltre, è la sola che non viene assimilata principalmente dai cibi. Infatti la sorgente primaria di vitamina D altro non è che la luce solare. Anche alcuni alimenti la contengono, ma rispetto al sole si tratta di fonti minime e non sufficienti alla sua completa integrazione.

A cosa serve la vitamina D

La vitamina D è fondamentale per la nostra salute perché rende possibili numerose funzioni vitali. E se il corpo non ne produce abbastanza, ne risentono in particolare ossa, il cuore, la pelle, il sistema immunitario e anche l’umore. Ma vediamo nel dettaglio a cosa serve:

FISSA IL CALCIO NELLE OSSA

STIMOLA LA PRODUZIONE DI ANTICORPI

È ANTIVIRALE

RAFFORZA L'ATTIVITÀ CEREBRALE

SI PRENDE CURA DEL CUORE

AIUTA A DIMAGRIRE
Favorisce la sintesi di leptina, un ormone coinvolto nella regolazione del metabolismo dei grassi e del consumo energetico, che attenuando lo stimolo della fame, consente di tenere sotto controllo il peso corporeo. Inoltre, migliora la funzionalità dell’insulina, l’ormone capace di metabolizzare gli zuccheri, ed è quindi utile per combattere il diabete di tipo 2.

COMBATTE GLI STATI DEPRESSIVI

PROTEGGE LA PELLE
A livello cutaneo può essere utile per curare la psoriasi e la dermatite atopica.

Gli alimenti ricchi di vitamina D

La quantità di vitamina D nei cibi è minima. A contenere più vitamina D3 sono gli alimenti d’origine animale, soprattutto i pesci grassi, che può variare, ad esempio, dai 5 mg del tonno ai 19 mg delle aringhe. Ma quello in assoluto più ricco è l’olio di fegato di merluzzo, circa 210 mg per 100 g. Piccole tracce di vitamina D ci sono anche nel fegato di manzo, nelle uova (tuorlo), nel latte e i suoi derivati. In alternativa, in commercio si trovano alimenti fortificati con vitamina D, come alcuni prodotti caseari, cereali e bevande vegetali. Nell’universo vegetale, invece, la vitamina D scarseggia ed è sempre presente come forma D2. Le risorse migliori in questione sono la frutta secca, come mandorle e noci, i funghi, soprattutto i porcini, i fagioli, le verdure a foglia verde (spinaci, bietole, cavolo nero) e i germogli di soia.

Fabbisogno giornaliero
Basta poco per avere ossa forti ed essere in forma. Infatti, le dosi consigliate di vitamina D sono circa di 200 unità (5 mg) al giorno per bambini e adulti fino a 50 anni, 400 unità (10 mg) per le persone tra i 51 e 70 anni e 600 unità (15 mg) per gli ultrasettantenni.

Il colesterolo endogeno è quella quota di colesterolo che viene sintetizzato dal nostro organismo senza bisogno di assum...
28/09/2020

Il colesterolo endogeno è quella quota di colesterolo che viene sintetizzato dal nostro organismo senza bisogno di assumerlo tramite la dieta.

Pochi lo sanno infatti, ma il colesterolo è fondamentale per il corretto funzionamento del corpo, deve essere non deve però superare un certo limite.
Ogni giorno dunque l’organismo umano produce un quantitativo di colesterolo endogeno che va da 600 a 1000 mg, grazie al lavoro del fegato e dell’intestino.

A questo quantitativo di colesterolo si affianca quello assunto tramite la dieta e denominato colesterolo esogeno, che dovrebbe essere pari a 200/300 mg al giorno.
Il problema sorge quando assumiamo troppo colesterolo a causa di un’alimentazione sbagliata oppure quando la sintesi del colesterolo endogeno risultata superiore alla norma.

E' importante curare anche la dieta per evitare che il problema del colesterolo endogeno si sommi a quello del colesterolo esogeno.

Cosa mangiare? Puntate su verdure e frutta (sia secca che fresca), per fare il pieno di sali minerali e vitamine, ma anche su cereali integrali e legumi.
Come condimento scegliete l’olio extravergine d’oliva, riducendo drasticamente i grassi. La dieta contro il colesterolo prevede anche il consumo di proteine animali, in particolare il pesce, ricco di Omega 3 e la carne bianca, privata della pelle

22/09/2020

DIETA O SACRIFICIO?
Dimagrire e perdere peso non sono sinonimi

“Dieta vuol dire stile di vita e non restrizioni e sacrificio!” È questo che dico in studio a chi a me si rivolge. Il fine del mio lavoro non è solo quello di far perdere peso (cosa necessaria, purtroppo, alla quasi totalità delle persone), ma educare ad una sana e corretta alimentazione che punti prima al benessere dell’organismo, al miglioramento della patologia di base ed in seconda battuta alla perdita di peso.

“Perdere peso” e “dimagrire” sono due concetti diversi.
Vedere allontanarsi velocemente l’ago dell’ingannatrice bilancia dal numero di partenza vuol dire certamente che il corpo sta perdendo qualcosa e quel qualcosa è di sicuro acqua e muscolo

Avere meno muscolo significa anche avere una riduzione del metabolismo basale. Quante volte sentiamo dire: “all’inizio perdevo peso, poi mi sono bloccato!”… e certo, ma sapete perché si verifica ciò?

Il nostro organismo è economo e si accorge che lo stiamo nutrendo in modo non adeguato e visto che gli stiamo fornendo poca energia dall’esterno la ricava dalle proprie proteine conservando però le riserve di grasso che potrebbero essere utili se si presentasse un lungo periodo di carestia.

Se invece decidiamo di volerci bene tutto l’anno, di mangiare in modo adeguato alle nostre necessità, facendo regolare e quotidiana attività fisica, quello che la bilancia registrerà sarà uno spostarsi dell’ago in modo più graduale

Non bisogna semplicemente “mettersi a dieta”, ma bisogna imparare a modificare il proprio stile di vita e vedere concretizzarsi i risultati nel tempo e senza fretta L’obiettivo deve essere, innanzitutto, la salute, il miglioramento della patologia, l’abbassare dello stato di infiammazione e come conseguenza di ciò il rientrare nella quantità di grasso (che deve essere presente in ognuno di noi) fisiologica per età e sesso
Quindi non una dieta di restrizione, ma spronare le persone a mangiare bene!!!!

Per info contattatemi : adele.carlotti@gmail.com

Indirizzo

Castel San Pietro Terme/Castenaso
Castel San Pietro Terme
40060

Sito Web

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