06/03/2020
Telegiornali, radio, al bar, nei negozi, per strada, tra amici, conoscenti o anche sconosciuti la parola chiave è "CORONAVIRUS"!
Siamo partiti dal primo caso a Wuhan in Cina, a macchia d'olio si è diffuso nei paesi asiatici, poi uno in America e un altro in Europa, in Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Grecia fino ad arrivare ad un nuovo focolaio...Milano! E così l'Italia, dopo la Cina e la Corea del sud, è diventato il terzo paese al mondo con più contagi.
Ogni giorno i centinaia di contagi aumentano a vista d'occhio, con un minimo di 500 conclamati ed altri in via di una diagnosi accertata e così stupore, angoscia e la paura che da un'epidemia si possa trasformare in pandemia, colpisce tutti.
C'è chi dice che il COVID-19 ha avuto il suo esordio già durante i primi giorni del nuovo anno, manifestatosi con una banale influenza, chi invece sostiene che quel "19" stia proprio a rappresentare l'anno in cui c'è stato il primo contagio e quindi nel 2019, sta di fatto che ormai in tutti i paesi del mondo è subentrata una vera e propria psicosi che è quasi più contagiosa del CORONAVIRUS stesso.
Ci troviamo dunque di fronte ad una grande emergenza, una situazione improvvisa e indubbiamente imprevista che ha messo in ginocchio il mondo intero. Per far fronte a situazioni fortemente stressanti che mettono a repentaglio il benessere del singolo individuo o della comunità si fa riferimento alla "psicologia dell'emergenza".
Lo psicologo dell'emergenza è colui che si occupa di prevenzione dei rischi, programmazione e gestione dei soccorsi; assessment delle caratteristiche dei gruppi sui quali è chiamato ad intervenire; valutazione delle risorse psicosociali, dei bisogni e delle aspettative delle vittime degli eventi, attraverso strumenti specifici della Psicologia, quali osservazione, colloqui, strumenti psicodiagnostici (test, questionari, interviste); progettazione ed attuazione degli interventi di sostegno psicologico volti all’elaborazione delle problematiche vissute; formazione psicosociale preventiva degli operatori dell’emergenza, relativamente alle tematiche psicologiche.
Al giorno d'oggi pensiamo a come accaparrarci l'ultima mascherina e tendiamo a sottovalutare i danni psicologici che tutta questa situazione sta recando in ognuno di noi, noi che proprio in questo momento non possiamo perderci di vista!