31/03/2026
Adattamento All’ ambiente e corazza caratteriale …
Sul piano personale ciascuno di noi, per sopravvivere psicologicamente (e talvolta fisicamente) ha dovuto fare qualcosa di simile: nel corso della prima infanzia ha dovuto rinunciare alle parti di sé che non erano promettenti per la sopravvivenza, e rinforzare quei tratti a cui l’ambiente immediatamente circostante rispondeva in modo positivo. Il risultato di queste rinunce e di questi rinforzi, tesi ad adattare la spontanea vitalità dell’organismo alle condizioni ambientali, è ciò che in analisi bioenergetica si chiama, appunto, armatura caratteriale. L’armatura caratteriale è quindi una struttura difensiva.[...]Una delle definizioni che meglio chiariscono il concetto di armatura è quella di «profezia autoavverantesi». L’armatura caratteriale ha infatti la caratteristica di funzionare in modo circolare. Ecco come: poiché si costituisce nel corso dell’infanzia come adattamento all’ambiente, presuppone e contiene una certa visione del mondo. Quando la persona è adulta, tende a proiettare questa visione (che in origine era realistica) nella realtà del presente e quindi a vedere il mondo non come realmente è, ma come appare attraverso il filtro della propria armatura. Di conseguenza, tende a comportarsi nei confronti della realtà come se questa fosse come lei la vede. E poiché questo comportamento induce la realtà (cioè gli altri esseri umani) a rispondere per come viene trattata, la persona trova conferma della sua visione. Per esempio: se la mia armatura mi mostra un mondo in cui bisogna difendersi dagli altri esseri umani aggredendoli, sarò aggressivo con loro, e il mio atteggiamento li renderà a loro volta aggressivi con me. In questa risposta del mondo, io troverò conferma alla mia ipotesi iniziale, e sarò quindi rinforzato nell’idea di dover continuare a comportarmi come sempre. È importante sottolineare che nessun essere umano è mai in contatto diretto con la realtà, ma soltanto con la propria percezione della realtà, una percezione sempre distorta, in ognuno in modo caratteristico.
(Marchino, Mizrahil)