Barbara Pellegrini Counselor

Barbara Pellegrini Counselor 💔 Crisi di coppia? Ti senti distante da tuo marito?
🌱 Ritrova chiarezza e serenità emotiva
💞 Riscopri complicità e presenza, iniziando da te!

10/02/2026

Forse è capitato anche a te di ripensare a quello che vi siete detti la sera prima.

Seduti l’uno accanto all’altra tu inizia a parlargli di come ti senti…

Dici che sei stanca.

Che ti svegli già con l’ansia di non farcela.

Che anche quando ti siedi, la testa continua a fare liste.

Lui annuisce senza staccare gli occhi dalla tv

Ogni tanto dice: “Eh sì… capisco.”

Poi aggiunge:

“Però dai, non esagerare. Alla fine ce la fai sempre.”

E lì ti blocchi.

La frase che stavi per dire si ferma in gola perché senti che non ha colto il punto.

Tu non cercavi incoraggiamento...

Volevi solo che si accorgesse di quanto stai facendo e ti dicesse:

“Ti vedo. È tanto. Hai ragione a essere stanca.”

Invece senti che, se “ce la fai sempre”, allora non puoi fermarti mai.

E così impari a tacere e ad andare avanti

Lui crede che vada tutto bene.

E la sera dopo succede di nuovo.

Pensi che forse non ti sei espressa bene ma il punto non è trovare le parole giuste.

È riuscire a restare lì, sul divano, senza chiuderti.

Dire “sono esausta” senza giustificarti.

Continuare a parlare senza sentirti sminuita

Quando questo non succede, la distanza cresce.

E i silenzi si allungano

La Co-Regolazione Relazionale Integrata lavora proprio li.

Nel momento in cui vorresti dire quello che senti ma alla fine stai in silenzio.

Nel modo in cui alla fine sbotti urlandogli contro e poi ti senti di aver esagerato.

Se anche tu vuoi riuscire a dialogare serenamente con tuo marito per ritrovare connessione e complicità
partendo da te stessa, scrivi “PRONTA” nei commenti o in privato.

E insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

In questi giorni si parla molto di amore, di coppia, di relazioni, di gesti da fare o da ricevere... fra l'altro sabato ...
09/02/2026

In questi giorni si parla molto di amore, di coppia, di relazioni, di gesti da fare o da ricevere... fra l'altro sabato sarà San Valentino🩷

Eppure, nel mio lavoro, vedo spesso un’altra cosa:
che il modo in cui stiamo nelle relazioni nasce da come stiamo con noi stessi/e.
Da quanto ci ascoltiamo davvero.
Da quanto spazio diamo a ciò che sentiamo, anche quando è scomodo o poco chiaro.

È per questo che ho deciso di organizzare questo workshop.
Per creare uno spazio in cui fermarsi, ascoltarsi
e riconoscere ciò che, dentro di noi, chiede attenzione e amore.

“Dare voce ai desideri” è un workshop esperienziale pensato per chi desidera tornare a sé
e portare più presenza e verità nel modo di stare con l’altro.
Un incontro di ascolto e creatività, attraverso il counseling e il metodo SoulCollage®,
per dare forma e voce a ciò che spesso resta inascoltato.

📍 Centro Olistico Mudita – Certaldo
🗓 Sabato 14 febbraio
🕓 16.00 – 18.00

Se senti che questo tema ti riguarda e vuoi maggiori informazioni puoi scrivermi in chat privata o su whatsapp al n. 3384562023

“Prima di iniziare pensavo: glielo dico mille volte… eppure non mi capisce mai davvero.”Capita più spesso di quanto si p...
08/02/2026

“Prima di iniziare pensavo: glielo dico mille volte… eppure non mi capisce mai davvero.”

Capita più spesso di quanto si pensi.

Magari succede anche a te mentre sistemi casa, provi a chiedere una man… e dall’altra parte silenzio o
risposte vaghe

Elisa è una donna impegnata, mamma di 2 bimbi, un lavoro part time e una relazione che negli ultimi anni si
è fatta faticosa.

Parlavano si ma finiva spesso a ripetere le stesse frasi, alzare la voce o sospirare rassegnata

chiedendosi perché ogni conversazione finiva in tensione o silenzio.

Il punto di partenza era che quando tornava a casa stanca, con la testa piena, le bastava una risposta
sbagliata per scattare come una molla

O partiva all’attacco urlando “Non mi ascolti mai”.

Oppure si chiudeva, smetteva di parlare sbuffando, sentendosi ancora più distante.

All’inizio aveva paura.

Paura di scoprire che il problema fosse lei.

Paura di dire qualcosa e peggiorare le cose.

Paura che, anche impegnandosi, lui non sarebbe cambiato.

Poi ha capito che andare avanti così significava continuare a vivere nella stessa tensione, sera dopo sera.

Durante il percorso Rinascita Relazionale non abbiamo cercato subito“le parole giuste”.

Ma siamo partite da quello che sentiva dentro quando lui rispondeva male.

Dal nodo in gola che le faceva dire frasi che non spiegavano davvero cosa le serviva.

E’ lì che è arrivata la svolta.

Elisa si è resa conto che non stava chiedendo ciò di cui aveva bisogno.

Stava protestando, spiegando, giustificando… ma senza dire: “Ho bisogno di questo”.

Oggi le sue frasi sono diverse.

Più brevi. Più dirette.

E dette mentre resta presente, senza urlare o chiudersi.

Il risultato?

Discussioni più pacate e un’apertura di suo marito.

Se anche tu vuoi capire come ritrovare apertura e connessione con tuo marito partendo da te stessa scrivi
“PRONTA” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

07/02/2026

Forse è capitato anche a te di buttare li una frase per parlare di voi, tipo…

“Tu come ti immagini tra dieci anni?”

Magari mentre siete seduti sul divano con la TV accesa.

E lui risponde senza pensarci troppo…

”ma che domande fai… come faccio a saperlo”.

Tu annuisce. Dici “sì, certo”.

Ma senti uno strano peso sul petto che arriva sempre in quei momenti.

Perché non volevi parlare di quotidianità, di bollette da pagare, di figli o del lavoro

Volevi sapere come vi sareste guardati negli occhi fra 10 anni

Se avreste avuto ancora voglia di raccontarvi l’un l’altro

E allora partono quei pensieri che immancabilmente ti accompagnano la sera e non ti fanno dormire

“Non sogniamo la stessa vita.”

“Io provo a parlare di noi e lui fa finta di non capire e cambia argomento.”

“Se già adesso mi sento così… tra dieci anni come starò?”

A quel punto è facile pensare che sia lo stress.

La stanchezza, o la routine a spegnere tutto.

Così provi a spiegarti meglio.

Oppure smetti di parlare per evitare l’ennesima discussione che finisce nel silenzio.

Ma il problema non è trovare le parole giuste.

È che, quando non sai più ascoltare quello che senti davvero, ogni conversazione diventa tesa.

Ti ritrovi a parlare di futuro con il cuore in gola, pronta a difenderti o a chiuderti.

E alla fine parlate… ma nessuno dei due si sente davvero raggiunto.

La svolta non è convincerlo.

È imparare a restare presente a te stessa mentre parli.

Dire quello che senti senza accusare.

E accorgerti che, quando tu cambi modo di stare nella conversazione, anche lui cambia posizione.

È qui che lavora la Co-Regolazione Relazionale Integrata:

non solo sulle parole che dici ma sulle emozioni che ci sono dietro a quelle parole

Se vuoi ritrovare sicurezza e serenità nel dialogo con lui per ricostruire un legame profondo fra voi
scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

06/02/2026

Siete in auto, tornate da una cena passata dai suoi.

I fari delle altre macchine scorrono sul parabrezza.

C’è silenzio. e mentre guardi fuori, gli dici piano:

“Quella battuta su di me… davanti a tutti… te la potevi risparmiare.”

Lui non ci pensa nemmeno un secondo:

“Ma dai. Stai esagerando. Era uno scherzo. Sei troppo permalosa.”

Ed è lì che ti chiudi

Non rispondi più.

Ti mordi il labbro. Guardi il telefono.

E nella testa parte il solito giro:

“Ecco, ho rovinato la serata.”

“Forse dovevo farmela scivolare addosso.”

“Perché quando parlo finisce sempre così?”

Arrivati a casa.

Lui scende, entra, accende la tv.

E tu resti con quella sensazione addosso di essere stata di troppo.

Non per la battuta.

Ma perché ancora una volta quello che hai sentito non ha avuto spazio.

Molte donne pensano che il problema sia la stanchezza, la routine,

o lui che non va oltre le parole

E con un sorriso tirato

Cambiano argomento.

Fino ad evitare di dire come si sentono.

Ma il punto di rottura arriva quando ti accorgi che

non è solo lui a liquidare le tue emozioni.

Sei tu che inizi a farlo prima di lui.

Ti autocensuri.

Ti dici “non ne vale la pena”.

E in macchina, a tavola, a letto, sei presente… ma distante.

La svolta non è trovare la frase perfetta da dire.

È riuscire a restare lì, in quel momento,

senza abbassare lo sguardo, senza chiuderti,

e dire quello che provi senza trasformarlo in una colpa.

Nel percorso “Rinascita Relazionale” ti accompagno proprio li…

a vedere le dinamiche dietro a quei discorsi

a non sparire nei momenti di tensione

e a creare conversazioni in cui l’altro non ti accusa ma ti ascolta.

Se vuoi smettere di sentirti sbagliata per ciò che provi e ritrovare connessione e complictà con lui
scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

01/02/2026

E se la questione non fosse il sesso…

ma cosa succede dentro di te mentre dici sì?

Magari in una sera qualunque

Quando lui si avvicina, ti sfiora e tu...

resti ferma, sorridi appena.

In quel momento senti lo stomaco chiudersi.

Pensi: “Dovrei sentirmi bene in intimità, ma il mio corpo si blocca”

Allora ti dici che è la stanchezza, il lavoro, gli impegni

Che è normale dopo anni insieme.

E quindi a volte ti concedi controvoglia

Altre volte ti giri dall’altra parte, fingendo di dormire.

E poi resti lì, sveglia, a fissare il soffitto con quel peso addosso.

I pensieri nella testa sono crudi:

“Perché non riesco a sciogliermi?”

“Non voglio più farlo solo per evitare problemi.”

“Se cedo ancora, domani mi sentirò vuota.”

E’ semplice credere che il problema sia il desiderio che cala,

o la routine che appiattisce la vita

ma il punto di rottura arriva quando ti accorgi che:

ogni volta che ti concedi senza sentirti emotivamente connessa,

il giorno dopo sei più fredda, più distante, più irritabile.

Non perché sei sbagliata.

Ma perché hai ignorato ciò che sentivi.

Il ritiro non è punizione.

È il modo che hai trovato per non sentirti ancora più sola dopo.

La Co-Regolazione Relazionale Integrata parte da qui.

Dal restare in contatto con quello che senti dentro.

Dal riuscire a dire

“Stasera ho bisogno solo di sentirti vicino e nient’altro”

senza tremare, senza giustificarti, senza chiuderti.

Quando una donna impara a restare presente mentre la tensione sale,

non si spegne più.

E il corpo smette di difendersi.

Dimmi:
quante volte hai detto sì per evitare il silenzio del giorno dopo?

Se senti che è il momento di ritrovare connessione con te stessa e complicità con lui scrivi “SCELTA” nei
commenti o in privato e insieme vedremo cosa può fare la differenza per te.

31/01/2026

Forse è successo anche a te, magari durante una cena fra amici.

Le altre coppie ridono, si stuzzicano, si scambiano occhiate mentre parlano.

Tu sorridi, fai la tua parte.

Intanto senti quella pesantezza al petto che arriva tra un brindisi e una battuta.

Poi tornate a casa.

La porta si chiude. Le chiavi finiscono nel solito svuotatasche. Lui accende la TV.
Tu sistemi due cose in Cucina.

E il silenzio torna a riempire la stanza.

Capita più spesso di quanto si pensi.

Per anni mi sono detta che fosse normale.

Che dopo una giornata lunga è così che vanno le cose.

Che non si può pretendere di parlare, toccarsi, cercarsi sempre.

Così, quando vedevo quelle coppie, invece di chiedermi cosa mi mancava, abbassavo lo sguardo e mi
ripetevo:

“Ogni coppia ha i suoi problemi.”

“L’importante è che nostro figlio stiano bene.”

“Meglio non complicare le cose.”

“Devo accontentarmi.”

Sembrano frasi sensate dette con maturità

E invece, servono solo a rimandare, spostare più avanti il momento in cui è giusto fermarsi e dirsi “io così
non sto bene”.

Perché la verità è questa:

non è normale evitare certi argomenti per non creare tensione.

non è normale dormire girata dall’altra parte sentendoti in colpa per quello che desideri.

non è normale rientrare a casa e sentirti più sola che fuori.

Io ho smesso di raccontarmela, quando ho capito che quel nodo allo stomaco non era stanchezza.

Era il corpo che mi diceva: “qui stai stringendo troppo”.

Oggi so che esiste un’altra possibilità.

Una in cui torni a casa e non senti il bisogno di rifugiarti nel telefono.

Una in cui puoi dire quello che provi, senza misurare ogni parola.

Una in cui il silenzio non pesa.

Se senti che è arrivato il momento di smettere di adattarti e capire come tornare a sentire connessione e
complicità con lui partendo da te stessa,

scrivi RINASCITA nei commenti o in privato e insieme vedremo
quale strada è più giusta per te.

29/01/2026

Capita anche a te di sentirti più viva fuori casa che dentro la tua relazione?

Tipo quando sei in palestra e l’istruttore ti dice:

“Dai, ce la fai.”

“Guarda che sei migliorata tantissimo.”

Tu sorridi, un po’ in imbarazzo, ma poi ti muovi sicura.

E per un attimo ti senti viva.

Poi torni a casa.

Racconti la lezione a tuo marito, mentre ti togli le scarpe.

Lui annuisce senza guardarti e cambia discorso.

E in quel momento capisci che con lui non hai più voglia di raccontarti.

Senti che è inutile continuare.

Certo ti dici che “dopo tanti anni è normale” che non s’interessi più di te.

Magari è la stanchezza o la routine oppure che sei tu quella che ingigantisce sempre le cose

Ma vedi, quelle attenzioni che ricevi fuori.

Ti stanno solo mostrando una cosa:

che in coppia non c’è più spazio per la parte di te che ride, che si muove, che si entusiasma.

E’ da tempo che parlate solo di bollette, dei figli, delle cose da fare.

e hai smesso di dire come stai davvero.

Perché ogni volta che ci provi, lui sembra altrove.

Molte donne a questo punto o insistono, andando incontro a discussioni senza lieto fine

oppure smettono di parlare del tutto.

La svolta non è chiedere più attenzioni.

È tornare a portare te stessa nella relazione, senza irrigidirti o chiuderti.

La Co-Regolazione Relazionale Integrata lavora proprio qui:

ti aiuta a dire quello che provi senza scattare o ritirarti,

a restare nella conversazione anche quando lui evita,

a parlare di te senza trasformare tutto in una discussione.

E succede questo:

le cene diventano di nuovo momenti in cui vi guardate,

le parole non finiscono sempre nel silenzio,

e non ti senti più invisibile accanto alla persona che ami.

Se anche tu vuoi sentirti viva nella tua relazione per ritrovare connessione e complicità con lui scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

27/01/2026

È quasi mezzanotte.

In casa finalmente il silenzio…i figli dormono, tutto è in ordine.

Tu ti butti sul divano, pensierosa.

Lui entra, si siede accanto a te e accende la TV.

E allora pensi: se devo parlare, è adesso.

Quindi inizi:

“Ho bisogno di dirti una cosa…”

Lui abbassa appena il volume.

Tu cerchi le parole giuste per evitare l’ennesima discussione e dopo una frase a metà subito lui risponde:

“Cosa c’è che non va adesso?”

E tu… “No niente una cavolata”

Sospiri e ti giri verso la tv.

La serata finisce così: nel silenzio come ogni sera.

Pensi magari che dovevi aspettare un momento migliore.

O che, se fossi stata più breve, lui non si sarebbe irritato.

Così decidi che è più semplice stare zitta che ritrovarsi di nuovo a discutere a mezzanotte.

Capita spesso di pensare che il problema sia

Che lui non abbia voglia di ascoltare.

O che, con le giornate piene e la stanchezza addosso, sia inevitabile finire così.

Ma il punto non è la frase detta a metà ma tutto quello che hai sempre tenuto dentro prima.

In tutti quei momenti in cui avresti voluto dire qualcosa e invece hai lasciato correre.

Così, quando finalmente parli, arrivi già carica.

E per lui quella è una lamentela e non una richiesta, così si difende e tu smetti di parlare.

La svolta non è trovare la frase perfetta.

È arrivare a quella conversazione senza il nodo in gola.

È riuscire a dire cosa pensi senza sentirti sbagliata.

La Co-Regolazione Relazionale Integrata lavora proprio qui:

ti aiuta a non ritirarti davanti al primo muro,

a restare in conversazione senza alzare la voce o spegnerti,

e a creare scambi che non finiscono per forza con un litigio o il silenzio tra voi.

Se anche per te è arrivato il momento di ritrovare connessione e complicità
con tuo marito, scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per
te.

22/01/2026

A un certo punto mi sono accorta che ridevamo sempre meno.

Non per via di problemi in famiglia.

Semplicemente nella routine di tutti i giorni

Cena davanti alla TV, telefoni in mano, commenti pratici.

“Domani chi passa a prendere il pane?”

“Ricordati l’appuntamento dal dottore”

Poi il silenzio.

E anche quando eravamo sul divano seduti uno accanto all’altra, io fissavo lo schermo chiedendomi:

“Dove siamo finiti noi due?”

Perché sì, eravamo lì… ma non ci raccontavamo più niente di nostro.

Niente battute complici. Niente sguardi che dicono “ti vedo”.

Per mesi ho pensato fosse normale.

Che dopo anni insieme funziona così.

Perciò ho fatto quello che fanno in tante…

Ci passi sopra e vai avanti, tenendo tutto in piedi

Sorridendo fuori, contando i minuti dentro.

Aspettavo che la scintilla tornasse da sola.

Che una sera, per magia, mi prendesse la mano.

Che mi chiedesse davvero: “Tu come stai?”

Ma quella sera non arrivava mai.

La verità l’ho capita quando mi sono vista da fuori:

io che rispondevo “tutto ok” anche quando non lo era.

Io che evitavo certi discorsi per non rovinare quello strano equilibrio.

Io che, pur di non creare tensioni, mi spegnevo un po’ alla volta.

Il cambiamento è iniziato lì.

Quando ho smesso di chiedermi cosa non funzionava tra noi

e ho iniziato a fare una cosa concreta:

dire quello che sentivo, anche con la voce che tremava.

Chiedere presenza, non aiuto.

Tempo insieme, non soluzioni.

Ed è grazie a questo che oggi accompagno altre donne: quelle che si sentono sole pur vivendo in coppia.

Se anche per te è arrivato il momento di smettere di aspettare che le cose cambino da sole e vuoi ritrovare connessione e complicità con lui scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.
autostimafemminile

20/01/2026

E’ sera, siete a letto, lui si avvicina.

Il gesto è quello di sempre.

Ma tu… resti ferma.

Le spalle rigide. Il respiro corto.

Come quando stai facendo qualcosa che “dovresti voler fare”, ma il corpo non collabora.

Così ti senti in colpa, dici che sei stanca e intanto ti giri dall’altra parte.

Forse ti sei detta che è lo stress.

Che è normale, dopo anni insieme, sentire meno desiderio.

E che lui in realtà non capisce più cosa ti serve.

Ecco, se questi pensieri ti sono familiari, non sei strana.

Stai solo cercando una spiegazione che ti permetta di andare avanti senza fermarti davvero.

Ma a un certo punto qualcosa non torna più.

Perché non è solo che “non hai voglia”.

È che quando lui ti tocca, senti il tuo corpo bloccato perché hai imparato a farlo anche quando eri lì, ma con
la testa altrove.

Quando aspettavi un gesto che non arrivava.

Quando finiva tutto e ti sentivi comunque sola.

Così oggi il corpo fa l’unica cosa che sa fare: si protegge.

Diventa rigido.

Ti fa dire “non adesso”.

Ti fa evitare quel momento, anche se vorresti sentire qualcosa di diverso.

Perché in realtà non è solo una questione di lui.

Ma sei tu che da tempo, hai messo da parte quello che provi per non creare problemi, per non litigare o
sembrare “esagerata”.

Così ti senti distanze da lui anche se condividete lo stesso letto.

Ma quando impari a restare presente invece di chiuderti,

quando riesci a dire cosa senti senza scoppiare o tacere,

quando smetti di fare finta che vada tutto bene,

allora cambia anche quello che succede tra le lenzuola.

Non perché “ti senti meglio”.

Ma perché torni a sentire il corpo che si rilassa,

lo sguardo che si incrocia,

la voglia che nasce senza sforzo.

Se senti che è arrivato il momento di ritrovare connessione e intimità con lui scrivi “AMORE” nei
commenti o in privato.

E insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

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Via Pacinotti
Castelfiorentino
50051

Telefono

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