06/02/2026
I cani possono vivere situazioni di stress durante gli interventi assistiti con gli animali.
Anche in ospedale
Eccome!
Così come gli operatori a due zampe.
Il benessere umano e animale deve essere sempre messo in primo piano negli IAA.
E purtroppo questo è davvero troppo spesso neanche sottovalutato.
Non pensato e non riflettuto.
L’impegno in luoghi di cura non è facile: ci vuole formazione, ci vuole attenzione, ci vuole monitoraggio costante.
Per i due e i quattro zampe.
Il contesto in cui operano è determinante: un reparto ospedaliero, per esempio, ha odori, rumori, ritmi diversi da quelli a cui il cane è abituato. La reazione dell’essere umano, bimbo o adulto che sia, poi, è importante: scatti improvvisi, urla, pianti, oppure la staticità del movimento , sono qualcosa di particolare agli occhi del cane. Le scuole sono luoghi di forti rumori; le carceri posti con luci e suoni particolari; le case di cura danno carezze che a volte possono essere vissute come invadenti.
Sono tutti elementi che possono diventare fonte di stress per l’animale e che devono essere sempre messe al centro dell’attenzione, insieme al benessere dell’operatore umano e dei pazienti.
Non tutti i cani sono adatti agli iaa, per caratteristiche fisiche e caratteriali che permettono loro di affrontare o meno contesti di cura.
Ma anche coloro che lo sono vanno tenuti sotto controllo, monitorati, sottoposti a controlli. E, come agli essere umani, vanno loro concessi periodi di silenzio, libertà, svago, come una bella passeggiata o corsa in un bosco o di relax .
Se la meritano!
Non è un obbligo essere un "cane impegnato"
Tanto meno per il cane🐾❤️
Altro che stress: i cani che aiutano i bambini in ospedale stanno bene e mostrano entusiasmo. La ricerca scientifica conferma che la pet therapy è positiva anche per loro 🔗 ➡️ https://bit.ly/PET-THERAPY