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24/12/2021

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La figura dell’osteopata può essere utile nella risoluzione di tale patologia, in quanto è in grado di ridurre buona par...
07/07/2021

La figura dell’osteopata può essere utile nella risoluzione di tale patologia, in quanto è in grado di ridurre buona parte degli stimoli irritativi, responsabili della sensazione di dolore. Nello specifico si ha la possibilità di:
“Liberare” le suture craniali, soprattutto quelle tra osso occipitale e osso temporale, riducendo le tensioni intracraniche , e riuscendo così a dare maggior agio alle strutture vascolo-nervose;
Effettuare un lavoro di riequilibrio tra i diaframmi del corpo: pelvico, toracico inferiore e superiore, buccale e tentorio-cerebellare (intracranico), che rappresentano strutture essenziali e cardine nella distribuzione delle pressioni all’interno delle cavità corporee;
Migliorare la libertà di movimento delle articolazioni sacro-iliache, che rappresentano una delle principali cause di rallentamento della motilità craniale, soprattutto dell’osso occipitale, strettamente connesso al sacro tramite la meninge più esterna, la dura madre;
Ridurre le tensioni muscolari a livello cervicale, attuando un allungamento dei tessuti molli;
Poter relazionare la cefalea ad alcune problematiche di origine viscerale.

La cefalea a grappolo, nella quale il dolore è molto intenso, può insorgere anche di notte o ad orari fissi durante il g...
05/07/2021

La cefalea a grappolo, nella quale il dolore è molto intenso, può insorgere anche di notte o ad orari fissi durante il giorno.
La figura dell’osteopata può essere utile nella risoluzione di tale patologia, in quanto è in grado di ridurre buona parte degli stimoli irritativi, responsabili della sensazione di dolore. Nello specifico si ha la possibilità di:
“Liberare” le suture craniali, soprattutto quelle tra osso occipitale e osso temporale, riducendo le tensioni intracraniche , e riuscendo così a dare maggior agio alle strutture vascolo-nervose;
Effettuare un lavoro di riequilibrio tra i diaframmi del corpo: pelvico, toracico inferiore e superiore, buccale e tentorio-cerebellare (intracranico), che rappresentano strutture essenziali e cardine nella distribuzione delle pressioni all’interno delle cavità corporee;
Migliorare la libertà di movimento delle articolazioni sacro-iliache, che rappresentano una delle principali cause di rallentamento della motilità craniale, soprattutto dell’osso occipitale, strettamente connesso al sacro tramite la meninge più esterna, la dura madre;
Ridurre le tensioni muscolari a livello cervicale, attuando un allungamento dei tessuti molli;
Poter relazionare la cefalea ad alcune problematiche di origine viscerale.

La cefalea muscolo-tensiva, è caratterizzata dalla presenza di dolore acuto sui muscoli del capo, del collo e delle spal...
19/06/2021

La cefalea muscolo-tensiva, è caratterizzata dalla presenza di dolore acuto sui muscoli del capo, del collo e delle spalle.

la figura dell’osteopata può essere utile nella risoluzione di tale patologia, in quanto è in grado di ridurre buona parte degli stimoli irritativi, responsabili della sensazione di dolore. Nello specifico si ha la possibilità di:
“Liberare” le suture craniali, soprattutto quelle tra osso occipitale e osso temporale, riducendo le tensioni intracraniche , e riuscendo così a dare maggior agio alle strutture vascolo-nervose;
Effettuare un lavoro di riequilibrio tra i diaframmi del corpo: pelvico, toracico inferiore e superiore, buccale e tentorio-cerebellare (intracranico), che rappresentano strutture essenziali e cardine nella distribuzione delle pressioni all’interno delle cavità corporee;
Migliorare la libertà di movimento delle articolazioni sacro-iliache, che rappresentano una delle principali cause di rallentamento della motilità craniale, soprattutto dell’osso occipitale, strettamente connesso al sacro tramite la meninge più esterna, la dura madre;
Ridurre le tensioni muscolari a livello cervicale, attuando un allungamento dei tessuti molli;
Poter relazionare la cefalea ad alcune problematiche di origine viscerale.

L’emicrania, caratterizzata da dolore pulsante che colpisce un lato della testa, Il fattore scatenante l’emicrania è qui...
08/06/2021

L’emicrania, caratterizzata da dolore pulsante che colpisce un lato della testa,
Il fattore scatenante l’emicrania è quindi l’eccessiva stimolazione del nervo trigemino e/o occipitali grande e piccolo, responsabili dell’innervazione dei vasi sanguigni intracranici, a cui consegue il cambiamento interno del sistema vascolare.
La figura dell’osteopata può essere utile nella risoluzione di tale patologia, in quanto è in grado di ridurre buona parte degli stimoli irritativi, responsabili della sensazione di dolore. Nello specifico si ha la possibilità di:
“Liberare” le suture craniali, soprattutto quelle tra osso occipitale e osso temporale, riducendo le tensioni intracraniche , e riuscendo così a dare maggior agio alle strutture vascolo-nervose;
Effettuare un lavoro di riequilibrio tra i diaframmi del corpo: pelvico, toracico inferiore e superiore, buccale e tentorio-cerebellare (intracranico), che rappresentano strutture essenziali e cardine nella distribuzione delle pressioni all’interno delle cavità corporee;
Migliorare la libertà di movimento delle articolazioni sacro-iliache, che rappresentano una delle principali cause di rallentamento della motilità craniale, soprattutto dell’osso occipitale, strettamente connesso al sacro tramite la meninge più esterna, la dura madre;
Ridurre le tensioni muscolari a livello cervicale, attuando un allungamento dei tessuti molli;
Poter relazionare la cefalea ad alcune problematiche di origine viscerale.

La Cefalea, o il mal di testa, è uno dei disturbi neurologici più frequenti nella popolazione: secondo i dati dell’Organ...
01/06/2021

La Cefalea, o il mal di testa, è uno dei disturbi neurologici più frequenti nella popolazione: secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità più del 45% della popolazione soffre di emicrania. Un paziente su due ha sofferto di mal di testa nel corso della sua vita ed è ricorso a farmaci.
La sua insorgenza è associata alla stimolazione delle terminazioni nervose dolorifiche del cranio, che sono situate in corrispondenza dei tessuti molli extracranici (cute, muscoli, arterie, occhio, orecchio e cavità nasali) ed in strutture intracraniche (seni venosi e loro vene tributarie, osso, arterie cerebrali, nervi trigemino, vago e glossofaringeo). Il tessuto cerebrale, invece, essendone sprovvisto, è insensibile al dolore.
Il meccanismo scatenante la patologia consiste in una fase di vasocostrizione (il lume del vaso venoso si riduce rallentando così il passaggio del sangue), seguita da una vasodilatazione (il suddetto vaso recupera il diametro ottimale), che si esprime con dolore e stimolazione neuronale.
Eventi meccanici, come una dilatazione dei vasi arteriosi o come un’infiammazione che interessa nervi o muscoli, possono avere una forte influenza sull’attivazione di questi recettori. Il dolore causato da questo disturbo può comparire in varie forme (senso di pesantezza, cerchio che stringe la testa o come pesantezza agli occhi..) e può presentarsi con attacchi isolati ricorrenti o con dolore cronico.

Indirizzo

Borgo Treviso, 129/A
Castelfranco
31033

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