10/02/2026
🌱 LEGUMI: SÌ, MA CON TESTA (E INTESTINO) ACCESO
Lenticchie, ceci, fagioli, piselli, fave, lupini, soia.
Sono tra gli alimenti più intelligenti che possiamo portare a tavola.
Perché li amo (e dovremmo amarli):
✔️ Fonte di proteine vegetali di qualità
✔️ Ricchi di fibre → migliorano sazietà e transito intestinale
✔️ Aiutano il controllo glicemico (indice glicemico basso se ben gestiti)
✔️ Supportano il microbiota con produzione di SCFA (butirrato in primis)
✔️ Riduzione del rischio cardiovascolare
✔️ Impatto ambientale inferiore rispetto alle proteine animali
Inserirli 2–4 volte a settimana è una scelta metabolica e preventiva.
Ma ora veniamo al punto che interessa davvero…
⚠️ E SE GONFIANO?
Se una persona dice: “Non li mangio perché mi gonfiano”, non è un problema dei legumi.
È un segnale del suo intestino.
Il gonfiore nasce da:
fermentazione eccessiva (FODMAP, galattani)
disbiosi
motilità rallentata
mucosa intestinale infiammata
masticazione scarsa (classico)
Non si eliminano a vita.
Si educa l’intestino.
👇🏼👇🏼👇🏼
🔬 Strategie pratiche per ridurre gonfiore
✔️ Ammollo lungo (12–24h) con cambio acqua
✔️ Cottura lenta e completa
✔️ Iniziare da piccole porzioni (40–50 g secchi)
✔️ Preferire legumi decorticati (lenticchie rosse, piselli spezzati) all’inizio
✔️ Passarli o frullarli se l’intestino è sensibile
✔️ Aggiungere spezie carminative: fi*****io, cumino, alloro, zenzero
✔️ Inserirli in un contesto alimentare bilanciato (non con 3 fonti di carboidrati insieme)
✔️ Lavorare sul microbiota se c’è gonfiore cronico
Se l’intestino è molto infiammato (IBS, disbiosi marcata), può servire una fase temporanea di modulazione dei FODMAP. Ma è una strategia, non una condanna permanente.
🌍 Oggi celebriamo i legumi, ma il messaggio vero è questo:
non esistono alimenti “che gonfiano”, esistono intestini che chiedono di essere ascoltati.
E tu?
Li tolleri bene o li hai messi in blacklist troppo in fretta?