Antonietta Lapegna - Psichidea

Antonietta Lapegna -  Psichidea Psicoterapia Cognitivo Comportamentale e Pratica di Mindfulness

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Laureata in Psicologia e in Filosofia iscritta all’Albo degli Psicologi della Campania Specializzata presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva di Roma, Istruttore Mindfulness diplomato presso il Centro Italiano Studi Mindfulness di Roma


Riceve:

a Castellammare di Stabia (Na)
presso lo studio “PSICHIDEA” in Piazza Cristoforo Colombo n. 4 (ex Piazza Orologio, a pochi passi dalla Circumvesuviana)

10/10/2025

La mente è parte di noi, come il corpo, come il cuore.
Oggi, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale e Giornata Nazionale della Psicologia, ricordiamo quanto sia importante prendersene cura ogni giorno.
La Psicologia ci aiuta a dare voce a ciò che viviamo, a ciò che non comprendiamo, a ritrovare equilibrio, a migliorare i nostri stili di vita, a costruire legami di fiducia e consapevolezza.

05/10/2025

Giorno 8 inizia il gruppo di Meditazione

Diventare forti...
02/09/2025

Diventare forti...

DIVENTARE PIU' FORTI

"Diventare più forti vuol dire capire che:
- non tutto quello che mi piace mi fa bene,

- una medicina molto amara può aiutarmi,

- a volte bisogna prendere la strada in salita, anche quando avresti voglia della discesa,

- rinunciare non vuol dire sempre perdere: a volte può essere un atto di coraggio.

Riicordati però che non sempre si riesce a fare la scelta giusta.
Ciò che conta è accorgersi il prima possibile di aver sbagliato e porvi rimedio e/o perdonarsi.
(tratto da Perché sei speciale di A. Pellai e B.Tamborini, Mondadori ed,)

Spesso ai nostri figli bisogna ribadire queste verità. Sono difficili da dire, perché espongono chi cresce alla sperimentazione di emozioni complesse e a volte disagevoli. Eppure è grazie a questo approccio educativo che spesso i nostri figli imparano a scegliere la fatica inevitabile se vuoi diventare più forte. Viviamo in un contesto in cui si confonde la felicità con la ricerca del piacere. Perché il piacere lo si può comprare al mercato, mentre la felicità deve essere conquistata in.modo attivo, condizione che richiede impegno e fatica. Oggi più che mai é importante aiutare i nostri figli e studenti a comprendere che imparare ad abitare la vita è molto diverso che permanere nel paese dei balocchi, in quanto richiede una motivazione profonda a dare il meglio di sé, rinunciando alle facili promesse di chi li invita a scegliere una vita fondata sulla gratificazione istantanea.

Riflessioni sul cammino impervio della vita
28/08/2025

Riflessioni sul cammino impervio della vita

PERDERSI E RI-TROVARSI: LA FATICA DEL CAMMINO
Ci perdiamo più volte. Trovare il sentiero non sempre è facile. Perché a volte il nostro sentiero non è stato battuto da nessuno. Prima di noi, nessuno lo ha calpestato, segnato e camminato. Dobbiamo perciò aprire la pista. Andare in una zona che ci si apre davanti allo sguardo con tutto il potere dell’ignoto. Ogni passo, ci fa sentire in pericolo. Ma ogni passo avanti ci regala anche la percezione della scoperta, la gioia della conquista. Ci sono sentieri che sembrano autostrade. È facile, lì, fare avanzare il passo. Basta muoversi. E tutto succede. Esattamente come doveva essere.
Altri sentieri invece sono impervi. Ti franano sotto i piedi. Ti fanno scivolare su sassi che non avevi visto. Ti sconvolgono per quanto sono irti, che arrivare in cima significa rompere il fiato, fino quasi a morirne.
Poi, spesso, ti trovi di fronte ad un bivio. Qual è la direzione da prendere? E se poi sbaglio? Così il proseguire il cammino si contamina con la paura di perdere la via, di aver imboccato la strada sbagliata. Sei lì che prosegui, ma intanto la tua mente continua a dirti: Forse dovresti ritornare indietro. A quel punto devi imparare a tenere sotto controllo molte cose. Il percorso, la ricerca della meta, l’ansia di non farcela, il fiato che manca, il dolore alle giunture che, passo dopo passo, cerca di frenarti, di farti dire i “Adesso basta, non ce la faccio più”.
Ma poi succede che ……..
Succede che una voce, da dentro, ti spinge a non mollare. “Ce la puoi fare, sì, ce la puoi fare”. Succede che più avanzi e più quella sensazione di fatica sa mettersi sullo sfondo. No, non scompare, ma non è più così d’intralcio e alla fine te la tieni, come una compagna di viaggio. Succede che cominci a sentire forte e irrefrenabile il desiderio di conoscere cosa c’è in cima, dove porta il sentiero, cosa proverai nel momento in cui, arrivato alla meta, sentirai di aver compiuto un cammino che, sconosciuto all’inizio, è diventato nel percorrerlo.
È così che la vita accade. E mentre lei accade, noi siamo pellegrini e viandanti. Uomini e donne che si muovono. E che in quel movimento possono perdersi. Oppure ri-trovarsi
(Tratto da “La vita accade” di A.Pellai, Mondadori ed.)

Questa riflessione chiude il mio libro “La vita accade” (Mondadori ed.). Sono le parole che consegno al lettore dopo che si è immerso nella vita di Paolo, il protagonista, che quando era bambino è stato vittima di violenza assistita. "La vita accade" racconta la vita come un lungo percorso in cui molte situazioni, spesso subite e non scelte, rischiano di farci sentire persi e disperati. Ma dentro quella stessa vita in cui ci sentiamo dispersi e disperati, ci sono occasioni e percorsi per ritrovarci e dare senso a ciò che sembra senza senso. La vita è come un cammino in un territorio in cui non tutti i sentieri sono già stati battuti. Alcuni devono formarsi sotto il peso del nostro andare, passo dopo passo, lungo quel cammino in cui siamo tutti pellegrini e viandanti, camminatori in movimento, incerti del traguardo, ma consapevoli del percorso.
Se conosci una persona che può trarre beneficio da questa riflessione, che sta attraversando un tempo di fatica e di cammino incerto, condividi con lui/lei questo post. Buon percorso a tutti!

Vecchiaia guerriera. Lettura interessante.
26/08/2025

Vecchiaia guerriera. Lettura interessante.

"Donne stiamo attente, ci stanno levando tutto! Se ci levano anche la vecchiaia siamo fritte. Voglio restauraurare una parola fuori moda, fuori legge: vecchiaia.
La vecchiaia è un'età anche interessante, la vecchiaia è un'età molto anarchica e romantica. Perché ogni giorno può essere l'ultimo, perché sei in fuga dalla morte e ogni giorno in più dici: tié, ti ho fregato. È un età molto fervida, è un'adolescenza senza domani. E sarebbe un'età interessante se non fosse che poi si muore.
Cioè, io la retorica sulla bellezza della vecchiaia la lascio al mercato che ci adula a noi vecchi per venderci i suoi schifosi prodotti. Mi secca essere vecchia, perché è la porta della morte ed è, e resta, una maledizione biblica. Però non è mai stata così br**ta da quando si cerca di nasconderla, da quando non si nomina più, cioè, non è una parolaccia è il nome di una stagione, perché esistono le stagioni e c'è una grande durezza, ma anche una grande dolcezza in questo.
Terza età, anziano, mi fa sentire in fin di vita mentre vecchio ha un bel suono di battaglia, vecchio! La vecchiaia femminile è stata abrogata dal mercato e la donna è stata demonizzata: la donna accetta la farsa della giovinezza obbligatoria, la plastica è il nostro burqua.
Ci fosse il filtro di giovinezza ti credo correrei! Farei qualsiasi bassezza, vorrei avere sedici anni in tutto, specie nella mente, ma anche in corpo, nel fegato... E se non mi sono rifatta non è perché non sono vanitosa, ma è perché sono vanitossissima, di una vanità ributtante, e non voglio aggiungere l'oltraggio del bisturi a quello del tempo. Certo, ci vuole un senso dell'umorismo sempre più spiccato per portare in giro la propria faccia, però mica sei vecchio sempre. La persona libera cambia età molte volte al giorno: siate nonne a quindici anni, fidanzate a ottanta, ma non siate mai quelle che gli altri vogliono.
La donna oggi: in una mano la ramazza nell'altra il biberon nell'altra il computer nell'altra la biancheria sexy nell'altra i vecchi da curare. Ma quante mani ha una donna? E adesso bisogna pure essere fighe fino a ottant'anni. Ma perché? Non facevamo già abbastanza?"

BARBARA ALBERTI

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Castellammare Di Stabia

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