Riabi Relax

Riabi Relax Studio di Scienze Motorie

Il centro "RIABI RELAX", avvalendosi di professionisti qualificati, mira ad intervenire globalmente nella prevenzione e nella cura dei dolori del sistema muscolo-scheletrico e delle alterazioni posturali. La POSTUROLOGIA è la disciplina che si occupa dello studio scientifico e clinico della posizione del corpo nello spazio, il cui fine è il mantenimento dell’equilibrio sia in condizione statica che in dinamica, in rapporto con le funzioni psichiche, biochimiche e somato-sensoriali di un individuo. A differenza dal metodo classico di valutazione di un paziente, la POSTUROLOGIA ha una visione globale, di conseguenza multidisciplinare nell'interpretazione valutativa, per cui niente è lasciato al caso, lesioni che non corrispondono in termini di zona col sintomo verranno fuori, quindi potranno essere trattate e risolte. Tra le patologie conseguenti ai compensi che il nostro organismo mette in atto in seguito agli squilibri del Sistema Posturale troviamo: contratture, mal di schiena, cefalea, problemi articolari, artrosi, scoliosi, ernie del disco ed altro. Molto gradevole ed accogliente è la sala massaggio, ideale per trattamenti decontratturanti, circolatori ed antistress tra cui:

- Total Body relax
- Hot Stone Massage (Pietre Calde)
- Linfodrenaggio
- Miofasciale
- Massaggio Sportivo (Pre-gara e Post-gara)

Il Centro è inoltre provvisto di spogliatoi, servizio doccia e parcheggio privato.

19/10/2025

OCCHI E DOLORE CERVICALE
I muscoli oculari e quelli del collo sono strettamente legati. Una tensione eccessiva nella zona cervicale può influenzare il movimento e la coordinazione degli occhi, causando affaticamento visivo e difficoltà di messa a fuoco
I muscoli oculari e quelli del collo sono strettamente legati. Una tensione eccessiva nella zona cervicale può influenzare il movimento e la coordinazione degli occhi, causando affaticamento visivo e difficoltà di messa a fuoco.
La zona cervicale, specialmente le prime vertebre, è vicina al tronco encefalico, che controlla anche i movimenti oculari e l'equilibrio. Un'infiammazione o contrattura in questa zona può irritare il tronco encefalico e causare disturbi visivi
Esistono dei riflessi neurologici che collegano la posizione del collo e della testa al movimento degli occhi. Se questi riflessi vengono alterati a causa di problemi cervicali, si possono verificare disturbi visivi e difficoltà di coordinazione.
Una postura scorretta, spesso legata a problemi cervicali, può costringere gli occhi a compiere sforzi eccessivi per mantenere la messa a fuoco, causando affaticamento e tensione

Gli occhi sono la parte del nostro corpo che più lavorano durante il giorno e che ricevono poca o nessuna attenzione. Oggi con l’uso di dispositivi come smartphone, tablet, PC e lavori da distanze ravvicinate in generale, i poveri occhi sono costretti a “stress visivi” continui. Bisogna sapere che esiste una stretta relazione tra gli occhi, il senso dell’equilibrio, i muscoli del collo e la colonna vertebrale in generale. Lo stress agli occhi ripercuote, infatti, sui muscoli della nuca scatenando mal di testa anche molto fastidiosi ma anche molte forme di vertigini. Così come in palestra ci si dedica all’allenamento dei glutei, dei bicipiti, degli addominali, bisognerebbe anche dedicare il giusto tempo e la dovuta attenzione alla mobilità dei bulbi oculari per stimolare, rilassare e ridurre lo stress ai muscoli degli occhi. Alcuni esempi pratici sono quelli di mantenere la testa ferma e fissare con lo sguardo i vari punti dello spazio oppure, al contrario, tenere lo sguardo fisso ad un punto e muovere la testa in tutte le direzioni senza perdere di vista l’oggetto che si sta guardando. Vi sono diversi modi per allenare i muscoli degli occhi e bilanciarli nelle loro funzioni con il collo. Ogni tanto staccare lo sguardo dai dispositivi elettronici e dedicare pochi minuti agli esercizi oculari, potrebbe far bene non solo agli occhi stessi ma anche alla tua delicata cervicale, al senso dell’equilibrio e ,perché no, anche alla vista stessa…

X info 3402742416 Dott Gianfranco Mendico
Chinesiologo, esperto in Posturale Mezieres
# occhi # cervicale

27/09/2025

Osso ioide e postura

L'osso ioide è un piccolo osso a forma di U situato nel collo, alla base della lingua, tra la mandibola e la laringe. È l'unico osso del corpo umano che non si articola con nessun altro osso, ma è mantenuto in posizione da muscoli e legamenti. La sua posizione è a livello della terza e quarta vertebra cervicale.

Relazione con le vertebre cervicali:
* L'osso ioide si trova all'altezza della terza e quarta vertebra cervicale.
* La sua posizione è posteriormente rispetto alla mandibola e anteriormente alla laringe.
* Questa posizione è importante per la sua funzione nel movimento della lingua, della deglutizione e della fonazione.
Funzioni dell'osso ioide:
* Movimento della lingua:�L'osso ioide fornisce l'attacco per molti muscoli della lingua, permettendone i movimenti necessari per la masticazione, la deglutizione e la fonazione. ����
* Deglutizione:�Durante la deglutizione, l'osso ioide si muove per aiutare a spingere il cibo verso la faringe. ����
* Fonazione:�I muscoli attaccati all'osso ioide influenzano la posizione della laringe, che è fondamentale per la produzione della voce. ����
* Respirazione:�L'osso ioide e i muscoli ad esso collegati giocano un ruolo nel controllo del respiro. ���

���
* Compensazioni posturali:�Alterazioni nella posizione o nella mobilità dell'osso ioide, causate ad esempio da problemi occlusali o tensioni muscolari, possono portare a compensazioni posturali a livello del collo, delle spalle e della schiena. �������
Esempio:
Una malocclusione dentale (un'errata posizione dei denti durante la chiusura della bocca) può causare tensioni muscolari che si ripercuotono sull'osso ioide, portando a una sua dislocazione o a una restrizione dei movimenti. Questo, a sua volta, può influenzare la postura del collo e della schiena, causando dolori o tensioni.

In sintesi: L'osso ioide è un elemento chiave nella relazione tra la bocca e la postura. La sua posizione e mobilità influenzano la funzione della mandibola, del collo e della respirazione, e possono essere implicate in compensazioni posturali che interessano l'intero sistema muscolo-scheletrico.
X iinfo 3402742416 Dott Gianfranco Mendico
Chinesiologo, esperto in Posturale Mezieres e personal trainer
# posturaltraining
pt

21/09/2025

“È solo una tendinite alla spalla.”

Peccato che la spalla non esista. O meglio: non esiste una sola spalla, né un solo modo in cui può fare male. Quello che chiamiamo “spalla” è una giunzione articolare complessa, un sistema che unisce: cinque articolazioni, più di venti muscoli, una catena di adattamenti che parte dal rachide e finisce nella mano.

E in mezzo a tutto questo.. sì, ci sono anche quei quattro muscoli famosi:
sovraspinato, infraspinato, sottoscapolare e piccolo rotondo.

Ma ridurre il dolore di spalla a “tendinite della cuffia” è come dire che un’orchestra stona perché il primo violino ha preso una nota sbagliata.

Doppia lettura

Livello 1 – per pazienti

Quando ti dicono che hai un problema alla spalla, spesso è solo la punta dell’iceberg. Il dolore non è (solo) dove lo senti, ma dove il tuo corpo ha smesso di compensare in silenzio. E nella spalla, le compensazioni sono quotidiane, invisibili.. e potentissime.

Un muscolo tira troppo, uno tira troppo poco.
La scapola ruota male, il torace è rigido, il core non sostiene.
Il dolore è la somma finale di tutte queste micro-disfunzioni.

Livello 2 – per clinici

Chiamarla “cuffia dei rotatori” è corretto.
Ma ragionare solo sulla cuffia.. è riduttivo.
Qui si parla di neuromeccanica fine, non solo di RMN.

Ogni muscolo della cuffia modula l’allineamento omerale in co-attivazione con scapola e core, lavora in feedforward su base motoria appresa, diventa sintomatico quando il carico supera la sua funzione di “stabilizzatore silenzioso”.

Sovraccarico da sottoscapolare dominante uguale a perdita di rotazione esterna.
Sovraccarico del sovraspinato uguale a riduzione dello spazio subacromiale.
Infraspinato ipoattivo uguale ad un omero che sale senza freni.
Dominanza del deltoide uguale ad una “spalla forte che fa male”.

Non è infiammazione.
È fallimento di sistema.

In breve, il sovraspinato inizia l’abduzione e guida la centratura omerale, l'infraspinato ruota esternamente e frena il movimento, il sottoscapolare ruota internamente e protegge anteriormente, il piccolo rotondo garantisce il fine tuning della rotazione esterna e stabilità posteriore.

Quattro muscoli. Ma inseriti in un sistema con il core (per pre-attivazione e controllo pressorio), colonna toracica (per escursione scapolare), scapola (per orientamento e ritmo scapolo-omerale), arto superiore (per continuità di movimento e scarico del carico distale)

E quindi?

Ogni volta che dici “spalla dolorosa”, non chiederti solo “quale tendine?”,
ma “quale equilibrio è saltato?” Chi lavora troppo per coprire gli altri? Chi ha smesso di collaborare? Il dolore è un allarme o un abbandono?

“Allora devo rinforzare la cuffia?”
No.
Devi rieducare il sistema.

Devi ripristinare le sinergie tra scapola, core e arto. Devi restituire timing, feedforward, controllo fine. Devi far tornare la spalla quello che è davvero: una staffetta di funzioni, non una somma di muscoli.

La spalla non si infiamma per caso. Si ribella quando smette di essere un'orchestra e diventa un assolo stonato. Non curare il violino. Riaccorda l’intera sinfonia. 🥰

Indirizzo

Piazza Spartaco 27
Castellammare Di Stabia
80053

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