Agorà Salus

Agorà Salus Comunità psichiatrica residenziale: cura, psicoterapia e riabilitazione per ridare autonomia e speranza.

La mamma di CatanzaroOgni volta che succede una tragedia come questa, la reazione è sempre la stessa: puntare il dito.“A...
29/04/2026

La mamma di Catanzaro

Ogni volta che succede una tragedia come questa, la reazione è sempre la stessa: puntare il dito.
“Assassina.”
“Mostro.”
“Non doveva avere figli.”
La 46enne, secondo la stampa locale, viene descritta come “schiva e molto religiosa”; “soffriva di lievi disturbi psichici”, ma “nulla che lasciasse presagire un tale epilogo”.

Ma davvero pensiamo che basti questo per spiegare tutto?
Parliamo di una donna che stava male. Profondamente male. Una persona che, con ogni probabilità, viveva dentro un buco nero fatto di dolore, solitudine e forse delirio.
E sì, quello che è successo è terribile, inaccettabile, straziante. Ma fermarsi all’insulto è troppo facile.
La domanda scomoda è un’altra: dov’erano gli altri?
Possibile che non ci siano stati segnali?
Nessuna crepa, nessuna richiesta d’aiuto, anche silenziosa?
Davvero vogliamo credere che tutto questo nasca dal nulla, da un giorno all’altro?

La verità è che la sofferenza mentale non è un mostro da cui scappare: è qualcosa che troppo spesso si nasconde, si minimizza, si ignora.
Non sempre per cattiveria, ma per paura, impreparazione o perché non si sa cosa fare.
Eppure dobbiamo iniziare a farci delle domande.
Si fatica a credere che questa donna non abbia dato alcun segnale.

Questo non significa toglierle responsabilità, ma nemmeno possiamo far finta che il contesto attorno non esista.
Perché quando succede il peggio, raramente c’è una sola responsabilità.
C’è una persona che crolla, sì. Ma attorno spesso c’è anche un vuoto.
La solitudine, in certi momenti, può diventare così pesante da farti perdere completamente la percezione della realtà.
Non sappiamo se fosse seguita oppure no.
Ma dire che era “una brava donna” non basta.
Serve riconoscere che siamo esseri umani, non macchine, e che il dolore ha bisogno di tempo, ascolto e presenza.
E allora questo deve essere un campanello d’allarme per tutti noi.

Se vedi un’amica che dopo un parto è sempre stanca, svuotata, nervosa, diversa… non ignorarlo.
Parlale. Stalle vicino. Prova ad aiutarla davvero.
Accompagnala da un medico, senza vergogna.
Perché la malattia mentale può colpire chiunque.
Ma, ed è questo il punto, si può curare.

E forse, se imparassimo a guardare davvero chi abbiamo accanto, alcune tragedie si potrebbero evitare.

Prima di giudicare, fermiamoci.
Non per giustificare.
Ma per capire.
E magari, la prossima volta, accorgerci prima di chi sta cadendo.

Struttura Residenziale Socio Riabilitativa Psichiatrica Struttura Residenziale Socio Riabilitativa Psichiatrica Richiesta informazioni e inserimento Richiesta

Aggiornamento sulla raccolta fondi per Agorà SalusAd oggi abbiamo raccolto 680 euro.Non bastano ancora per raggiungere i...
27/04/2026

Aggiornamento sulla raccolta fondi per Agorà Salus

Ad oggi abbiamo raccolto 680 euro.

Non bastano ancora per raggiungere il nostro obiettivo, ma per noi significano molto.
Significano che qualcuno si è fermato, ha ascoltato, ha creduto in quello che facciamo.

Per questo vogliamo dire grazie.
A chi ha donato, a chi ha condiviso, a chi ci ha scritto, a chi ha deciso di capire meglio.

Un grazie speciale va a chi ha scelto di sostenere questa raccolta in memoria di Luca Simonassi, fondatore insieme a me di Agorà Salus.

Luca ha sempre creduto profondamente in questo progetto pilota, fin dall’inizio, quando era ancora fragile e tutto da costruire.
Negli anni lo ha sostenuto con convinzione, non solo con la visione ma anche concretamente, anche dal punto di vista economico, permettendoci di portare avanti un modello di cura che allora – e in parte ancora oggi – rappresenta una realtà rara.

Ha sempre riconosciuto il valore di un lavoro fatto di relazione, presenza quotidiana e attenzione alla persona.
E ha scelto di esserci, con discrezione ma con grande determinazione.

Due posti letto possono sembrare pochi.
Per noi sono due vite in più.

Per chi non ci conoscesse, Agorà Salus, è una piccola Comunità Residenziale Socio-Riabilitativa ad alta intensità psicoterapeutica, accreditata dalla Regione Lazio.

Da oltre 20 anni siamo al fianco di giovani adulti (18–30 anni) con disagio psichico.
Ogni giorno lavoriamo, in silenzio, persona per persona, per fermare l’avanzamento della sofferenza e fare prevenzione concreta.

Oggi abbiamo 10 posti letto.
Stiamo cercando di crearne altri 2.

Non sono grandi numeri.
Sono due ragazzi in più che potranno ricevere cura, stabilità, ascolto e una possibilità reale di futuro.

Questo progetto funziona da vent’anni.
È un piccolo esperimento pilota, costruito nel tempo, fatto di relazione terapeutica, presenza quotidiana e lavoro attento, preciso, umano.

Ma oggi non abbiamo ancora le risorse economiche per crescere.

Non chiediamo gesti eclatanti.
A volte bastano aiuti piccoli ma costanti.
Basta qualcuno che dica: “voglio capire meglio”.
Qualcuno che voglia conoscere da vicino il nostro lavoro, parlare con i nostri medici, comprendere il metodo su cui si basa.

👉 Puoi sostenere il progetto qui:
https://lnkd.in/dd7ZsYeh

Oppure con bonifico:
IBAN: IT69V0200814709000400359797
Intestatario: Agorà Salus SRL

Ogni contributo è un gesto di cura.
Ogni gesto può cambiare una vita.

Se questo messaggio ti arriva, aiutaci a farlo circolare:
condividilo, parlane, scrivici, vieni a trovarci.

📩 info@agorasalus.it
🌐 www.agorasalus.it

Struttura Residenziale Socio Riabilitativa Psichiatrica Struttura Residenziale Socio Riabilitativa Psichiatrica Richiesta informazioni e inserimento Richiesta

È esplosa la primavera. 🌸Ma non tutti sono pronti a ripartire.Quando fuori tutto rinasce, cresce, si espone…non sempre d...
24/03/2026

È esplosa la primavera. 🌸
Ma non tutti sono pronti a ripartire.
Quando fuori tutto rinasce, cresce, si espone…
non sempre dentro accade lo stesso.
Per alcuni, questo passaggio può essere difficile.
Esporsi significa anche sentirsi visti.
E quando il rapporto con la propria immagine è fragile, questo può diventare doloroso.
Ci sono persone che si sentono “brutte”,
ma non lo sono.
Non si tratta di realtà oggettiva,
ma di una immagine interna alterata, che si fissa su un presunto difetto e non lascia più spazio ad altro.
Il pensiero torna sempre lì, diventa ossessivo, invade.
La sofferenza è profonda, reale, spesso invisibile.
Eppure, chiedere aiuto non è così scontato.
Spesso si cerca di correggere il corpo,
quando il dolore nasce altrove.
All’inizio non è così.
Un bambino piccolo si guarda allo specchio e sorride.
Si riconosce con gioia.
Non esiste ancora il “bello” o il “brutto”.
Quella semplicità, col tempo, si perde.
Si costruiscono sguardi, giudizi, confronti.
E a volte qualcosa si rompe.
Nel lavoro che portiamo avanti con i giovani adulti in Agorà Salus (Struttura Residenziale Siocio Riabilitativa ad alta intensità terapeutica per giovani adulti), i momenti di passaggio vengono letti come movimenti profondi:
uscire, esporsi, cambiare… non è mai solo qualcosa che accade fuori.
È qualcosa che tocca dentro.
E quando questo movimento incontra fragilità, può trasformarsi in ritiro, blocco, sofferenza.
Ma è possibile ritrovare uno sguardo diverso su di sé.
Attraverso la psicoterapia, lavorando anche sulla dimensione più profonda della persona (come il mondo dei sogni), si può iniziare a comprendere da dove nasce quell’immagine interna così dura.
Piano piano si costruisce un’identità più solida, si allenta il bisogno di controllo sul corpo, si apre la possibilità di accettarsi
E quei “difetti”, tanto temuti, possono perdere il loro potere.
A volte diventano persino ciò che rende unici.
Non sempre ripartire è immediato.
Ma si può imparare, nel tempo, a stare dentro il cambiamento.
E a ritrovare una bellezza che non ha nulla a che fare con gli standard,
ma con il modo in cui ci si sente dentro.
Se ti riconosci in queste parole,
non sei solo.
E chiedere aiuto è possibile.
❤️ Sostieni il nostro lavoro e aiutaci a crescere
👉 https://lnkd.in/eVn7Wbjt

Il rischio della psichiatria non è solo cronicizzare il sintomo.È cronicizzare il percorso di cura.Molti percorsi sono s...
15/03/2026

Il rischio della psichiatria non è solo cronicizzare il sintomo.
È cronicizzare il percorso di cura.

Molti percorsi sono strutturati così:

SPDC → SRTR intensiva → SRTR estensiva → SRSR H24 → SRSR H12

Sulla carta è continuità assistenziale.
Nella pratica, però, a volte rischia di trasformarsi in una filiera dell’istituzionalizzazione.

Il paziente passa da una struttura all’altra.
Un livello dopo l’altro.
Una porta che si apre, una che si chiude.

E lentamente impara soprattutto una cosa:
stare dentro il sistema.

Ma la salute mentale dovrebbe fare l’opposto.
Dovrebbe aiutare le persone a tornare nella vita reale, non a restare nel circuito delle strutture.

Qui c’è un nodo importante.

Il problema non è solo il paziente.
È anche il modello di cura.

Le SRSR, per normativa, sono strutture socio-riabilitative: lavorano molto bene su autonomia, quotidianità e socialità.

Talvolta però vengono trattate come l’ultimo gradino della scala assistenziale e finiscono per diventare il luogo dove pazienti stabilizzati, ma purtroppo cronicizzati, trascorrono anni della loro vita, fino al successivo passaggio nelle RSA per anziani.

Eppure spesso manca un elemento decisivo: la psicoterapia intensiva.

Senza un lavoro psicoterapeutico profondo, il rischio è evidente:
il paziente migliora sul piano funzionale… ma il nucleo della sofferenza rimane intatto.

Il risultato?

La persona migliora, regge per un periodo…
poi ricade.

E il sistema ricomincia da capo.

Una sorta di “sliding doors” della psichiatria.

In Agorà Salus abbiamo provato a cambiare questo paradigma.

Accogliamo solo giovani adulti, perché è proprio in questa fase della vita che intervenire bene può fare la differenza tra recupero e cronicizzazione.

Alla dimensione socio-riabilitativa della SRSR H12 abbiamo affiancato psicoterapia intensiva e strutturata.

Un setting più snello.
Meno istituzionalizzante.
Ma clinicamente più profondo.

Perché in alcuni casi non è necessario far passare i giovani da tutti i gradini del sistema.

È possibile partire da un contesto che tenga insieme:

– autonomia
– responsabilità
– vita reale
– lavoro psicoterapeutico intensivo

La domanda allora diventa inevitabile:

stiamo costruendo percorsi di cura
o, per alcuni, percorsi di permanenza nel sistema?

La vera riabilitazione non è accompagnare qualcuno da una struttura all’altra.

È metterlo nelle condizioni di non averne più bisogno.

Cosa ne pensi?

Da oggi riparte il nostro cammino. 🧡Iniziamo ufficialmente la raccolta fondi su GoFundMe per organizzare la RUN FOR MENT...
26/02/2026

Da oggi riparte il nostro cammino. 🧡

Iniziamo ufficialmente la raccolta fondi su GoFundMe per organizzare la RUN FOR MENTAL HEALTH 2026, che si terrà nuovamente a Latina in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale.

La prima edizione è stata un successo straordinario: partecipazione, entusiasmo, famiglie, giovani, professionisti, associazioni… un’intera comunità che ha scelto di correre insieme per abbattere lo stigma e accendere un faro sulla salute mentale.
Non è stata solo una corsa. È stato un messaggio potente: la salute mentale riguarda tutti.

Ora vogliamo fare ancora di più.
Vogliamo che la RUN FOR MENTAL HEALTH 2026 sia più grande, più partecipata, più capace di lasciare un segno concreto sul territorio.

Per farlo abbiamo bisogno di voi.

Cerchiamo:
• 💛 Sostenitori, attraverso donazioni alla raccolta fondi
• 🤝 Sponsor, aziende e realtà che vogliano legare il proprio nome a un progetto di alto valore sociale
• 📣 Ambasciatori, persone che possano aiutarci a diffondere il messaggio

Ogni contributo, piccolo o grande, è un passo in avanti verso una cultura della prevenzione, soprattutto nei giovani, che oggi più che mai hanno bisogno di ascolto, cura e strumenti adeguati.

Con Agorà Salus lavoriamo ogni giorno per questo: costruire una comunità più consapevole, più attenta, più umana.

La RUN FOR MENTAL HEALTH non è solo un evento sportivo.
È un atto collettivo di responsabilità.
È un modo per dire che la salute mentale non si nasconde, si sostiene.

Contiamo su di voi.
Corriamo insieme, ancora. 🏃‍♀️🏃‍♂️



➡️https://gofund.me/a5f18a33f

Questa mattina Facebook mi ha ricordato cosa stavamo facendo esattamente un anno fa. Eravamo sotto la Regione Lazio, ins...
24/02/2026

Questa mattina Facebook mi ha ricordato cosa stavamo facendo esattamente un anno fa. Eravamo sotto la Regione Lazio, insieme alla nostra comunità e a tutte le altre realtà psichiatriche del territorio, per protestare contro rette ferme da oltre quindici anni.

Grazie alla nuova giunta regionale siamo riusciti a ottenere un piccolo riconoscimento, che ci ha permesso di ti**re appena un sospiro di sollievo. Ma è stato, appunto, solo un piccolo passo: insufficiente a coprire gli aumenti ISTAT accumulati negli anni, il caro vita e tutti gli sforzi quotidiani che affrontiamo per garantire un servizio di qualità.

A distanza di un anno, continuiamo a sperare che la Regione Lazio mantenga le promesse, prevedendo adeguamenti ciclici che ci permettano non solo di sopravvivere, ma di continuare a offrire ai ragazzi che seguiamo l’opportunità concreta di riprendersi in mano la propria vita.

Perché questo sia possibile, servono risorse adeguate. Ci auguriamo quindi che i tavoli tecnici tengano conto di tutto questo.

Forza. 💪

https://www.facebook.com/share/p/18C2Ri4kYj/?mibextid=wwXIfr

Gruppo “DINAMICHE INCONSCE”con il Dott. Marco OlivelliC’è una parte di noi che parla senza parole.Si manifesta nei sogni...
23/02/2026

Gruppo “DINAMICHE INCONSCE”
con il Dott. Marco Olivelli

C’è una parte di noi che parla senza parole.
Si manifesta nei sogni, nei silenzi, nelle relazioni, nelle ripetizioni che non riusciamo a comprendere.

Il gruppo “Dinamiche Inconsce” è uno spazio di Psicoterapia Psicodinamica in cui vengono affrontati i vissuti interni legati ai rapporti attuali e alla propria storia personale, con particolare attenzione all’interpretazione dei sogni e delle dinamiche latenti che orientano il nostro comportamento.

Perché il gruppo?

Il gruppo consente non solo di lavorare in maniera diretta sul proprio mondo interno, ma anche di trasformarsi attraverso il racconto degli altri partecipanti, amplificando quel processo di rispecchiamento che è centrale nella psicoterapia.

Ogni partecipante assiste alle crisi e alle realizzazioni degli altri, diventando parte attiva del processo terapeutico.
Ci si riconosce, ci si confronta, si cresce insieme.

🔎 L’attenzione è sempre triplice:
comportamento, coscienza e inconscio,
con l’obiettivo di armonizzarli e orientarli alla cura e a un continuo superamento di sé.

Uno spazio profondo, autentico, trasformativo.
Ogni giovedì, in Agorà.

Due posti letto possono sembrare pochi.Per noi sono due vite in più.Siamo Agorà Salus, una comunità socio-riabilitativa ...
22/02/2026

Due posti letto possono sembrare pochi.
Per noi sono due vite in più.

Siamo Agorà Salus, una comunità socio-riabilitativa ad alta intensità psicoterapeutica accreditata dalla Regione Lazio.

Da oltre 20 anni accompagniamo giovani adulti (18–30 anni) con disagio psichico.
Lo facciamo ogni giorno, persona per persona.

Oggi abbiamo 10 posti letto.
Stiamo cercando di crearne altri 2.

Non sono numeri.
Sono due ragazzi in più che potranno ricevere cura, stabilità e una possibilità concreta di futuro.

Il nostro progetto funziona da vent’anni.
Ma oggi non abbiamo le risorse economiche per crescere.

Non servono gesti eclatanti.
A volte bastano aiuti piccoli ma costanti.
O anche solo qualcuno che dica: voglio capire meglio.

💙 Sostieni il progetto:
👉 https://lnkd.in/dTzXB2Ju

Ogni contributo è un gesto di cura.
Ogni gesto può cambiare una vita.

Se questo post ti arriva, aiutaci a farlo circolare: condividilo.

Sono Silvia, la coordinatrice di Agorà Salus.Non ho verità assolute.Non ho il potere di dire ai ragazzi cosa devono fare...
14/02/2026

Sono Silvia, la coordinatrice di Agorà Salus.
Non ho verità assolute.
Non ho il potere di dire ai ragazzi cosa devono fare della loro vita, non sono né un medico né uno psicologo, sono solo Silvia.

Posso solo camminare accanto a loro, lo faccio da vent’anni.

C’è una metafora semplice ma potentissima che mi piace tenere a mente che vorrei condividere con voi: Mentalità Ape o Mentalità Mosca?
L’ape cerca il nettare, anche quando intorno non è tutto bello.
La mosca, invece, ignora i fiori e si concentra sulla sporcizia.

È una scelta di sguardo.
È una scelta di cuore.
Ed è una scelta che riguarda anche il percorso di cura.

Ogni giorno osservo i pazienti e li vedo nella loro lotta contro la malattia psichica.
Una lotta silenziosa, faticosa, spesso invisibile agli occhi degli altri.
E so una cosa sola:
nel momento stesso in cui hanno deciso di provare il percorso di cura attraverso il nostro metodo ad alta intensità psicoterapeutica,
hanno già fatto una scelta enorme.

Hanno scelto di non arrendersi.
Hanno scelto di provarci.
Hanno scelto di essere bellissime api.

🐝 Api che cercano il nettare anche quando sembra esserci solo fatica.
🐝 Api che provano a vedere possibilità dove prima c’era solo paura.
🐝 Api che, passo dopo passo, ricostruiscono fiducia.

Io non posso insegnare loro la vita.
Posso solo dire che li ammiro profondamente.

E se anche tu, giovane ragazza o ragazzo che hai problemi e non sai dove sb****re la testa, e stai leggendo questo post e stai combattendo la tua battaglia,
forse non lo sai ancora…
ma, il primo passo verso la consapevolezza di avere un problema e di avere bisogno di aiuto, è già una vittoria.

Non serve essere pronti.
Non serve essere forti.
Serve solo provare.

La cura è possibile.
Ma non si fa da soli.

Fidatevi! Silvia

La formazione costante del personale in  AgoràSalus è per noi di vitale importanza. L’equipe degli operatori si riunisce...
10/02/2026

La formazione costante del personale in AgoràSalus è per noi di vitale importanza. L’equipe degli operatori si riunisce facilitato dalla conduzione della Dottoressa Valentina Sposato che, come psicoterapeuta, stimola nel gruppo pensieri rispetto ai propri vissuti nel rapporto quotidiano con i pazienti e una comprensione profonda delle dinamiche relazionali comunitarie. Tale attività vuole prevenire situazioni di burn-out e tenere la motivazione dello staff sempre attiva, proponendo una mentalità lavorativa che integri le prospettive diverse e stimoli la partecipazione. Il lavoro è arricchito da spunti teorici e materiali su cui riflettere.

Indirizzo

Via Mantova, 5
Castelverde
04012

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:15
Martedì 08:00 - 20:15
Mercoledì 08:00 - 20:15
Giovedì 08:00 - 20:15
Venerdì 08:00 - 20:15
Sabato 08:00 - 20:15
Domenica 08:00 - 20:15

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