06/03/2026
In viaggio verso Palermo mi fermo e ascolto. La memoria mi riporta all'alba di stamani e alle comprensioni che ha portato nella penombra.
Perché meditare?
Spesso all'inizio meditare è gestire un sintomo: una mente irrefrenabile, invadente, un corpo sospeso, teso, dolente.
A volte meditare diventa un viaggio di ricerca. Il respiro che pulsa e l'energia che fluisce incontrano la mente che pensa. Tutto trova un equilibrio.
La consapevolezza diventa un viaggio di indagine del pensiero e del suo interferire con l'esperienza del presente. Un senso di questo indagare che giunge meditando.
Oltre ancora l'esperienza si approfondisce, giungono gli inviti dei maestri e si incontrano le qualità manifeste nel fluire del vuoto.
È qui che il viaggio termina, che "la ricerca è finita", come disse un mio maestro.
Quando finisce la ricerca inizia la scoperta. Non c'è più la pratica, l'attenzione, la consapevolezza. Nulla guida l'esplorazione. Tutto accade e basta.
È l'assoluto che esperisce se stesso.
Ogni motivo è buono per meditare e non c'è nessun motivo per meditare. Tutto è.
Per la mente che cerca di capire è paradossale ma come dice un altro mio caro maestro: se non è paradossale, non è reale!
Buon viaggio viandanti!
Ritorno agli ultimi ritocchi del libro prima della consegna alla casa editrice!
Domani Palermo: 3a data dell'Edizione 2026 delle Formazioni Metodo Fitoterapia Psicosomatica!
Quanta bellezza, quanta intensità, quanta gratitudine!
Dr. Fabio Rodaro in viaggio