18/02/2026
- Come si comincia un colloquio, dottoressa?
Ha esordito così.
- Lei da che cosa vuole cominciare?
L'espressione era troppo intensa per dirottarla altrove.
- Dalla mia storia. Ma la avverto: ci può scrivere un romanzo. Sono nata in una famiglia non tradizionale. Sono cresciuta con mia nonna e una zia signorina.
Poi stop.
"Da cinque anni sono rimasta sola.
I cinque anni peggiori della mia vita".
Maria Costanza, nome a caso, si portava addosso il peso di una massa che quasi la soffocava.
"Se uno non ci passa non lo può capire. Senza l'assegno di inclusione alla salute non ci pensi più. Non te la puoi permettere". 🍂
Non serve aggiungere molto altro.
La malattia a volte non è solo un evento clinico, è anche sintomo di povertà, isolamento sociale, solitudine affettiva, rinuncia alle cure.
Quando la progressione di malattia è anche espressione di marginalità, il rischio non è soltanto biologico. È esistenziale. ❤️🩹
Lei è stata presa in carico e curata dai nostri chirurghi. ❤️ Io, invece, rimango ancora un po' a pensare a quei “cinque anni peggiori della sua vita” (il romanzo sta tutto qui).
ARNAS Garibaldi Catania 🏥