02/11/2022
"Nonna, come farò quando non potrò più abbracciarti?"
"Userai braccia diverse, bambina mia. Quelle che sarai riuscita a trovare dentro di te. E che ti permetteranno di toccare il mondo intero. Sono braccia grandi, forti e allo stesso tempo delicate. Sono le braccia del mondo invisibile. Il più evidente di tutti gli altri mondi."
"Riuscirò a sentirti davvero con queste braccia?"
"Se imparerai a sentirle e a muoverle, riuscirai perfino a vedermi. Là dove ci siamo salutate. In quel luogo magico dove la vita ha incontrato la morte, dove il buio si è mescolato alla luce, dove il sole è riuscito finalmente a baciare la luna. Ritornaci quando ti senti smarrita: ti accarezzerò i capelli, ti asciugherò le lacrime, ti avvolgerò in un caldo abbraccio. Sarà il nostro appuntamento invisibile. Riuscirai ad incontrarmi perché capirai che ora abito dentro di te."
"Ho paura di non riuscire a sentirti..."
"Ci riuscirai, bambina mia. I tocchi d'anima sono talmente potenti da sconvolgerti. Il problema non è riuscire a sentirli ma non fuggire da essi. Preparati al nostro incontro portando una valigia piena di silenzio, di vuoto, di calore. Ed io apparirò al tuo cuore."
"Mi mancherai, nonna!"
"Sarò più presente di adesso. Parleremo ancor di più, con parole silenziose. Tutti gli eventi della nostra vita sono stati una preparazione. Al viaggio nel mondo dell'invisibile. Ti aspetterò là, bambina mia. Là dove niente è impossibile. Là dove si capisce finalmente che la mancanza è in realtà la più grande ricchezza. Perché è l'unica via che ci conduce al centro. Di noi stessi."
Elena Bernabè - Scrittrice
Credit foto © Pixabay