Studio Clinico Cardello

Studio Clinico Cardello Studio di Psicologia e Psicoterapia cognitivo-comportamentale

Studio di Psicologia e Psicoterapia ad orientamento cognitivo-comportamentale:
- psicoterapia
- sostegno psicologico
- sostegno alla genitorialità
- disturbi del comportamento alimentare
- disturbi dell'umore
- attacchi di panico
- disturbi d'ansia
- conflitti di coppia
- fobie

Quest’anno forse ti ha stancato più di quanto riesci a dire.Forse ti ha messo davanti a parti di te che non eri pronto a...
31/12/2025

Quest’anno forse ti ha stancato più di quanto riesci a dire.
Forse ti ha messo davanti a parti di te che non eri pronto a guardare, o ti ha chiesto di restare quando l’istinto era quello di scappare.
Quest’anno può aver portato cambiamenti, domande, fatica, oppure piccoli passi silenziosi.
In terapia sappiamo che non tutto guarisce in fretta e che il cambiamento spesso è silenzioso, fragile, invisibile agli altri.
Ma reale.
Ogni parola trovata, ogni emozione riconosciuta, ogni volta che hai scelto di ascoltarti invece di giudicarti è stato un atto di coraggio.
Non esiste un modo “giusto” di arrivare a fine anno.
Esiste il tuo modo, con il tempo e le risorse che hai avuto.
Il nuovo anno non chiede perfezione.
Chiede presenza, ascolto e gentilezza.
Un grazie va ai miei pazienti per il coraggio, la fiducia e la presenza autentica portata in ogni incontro.
Ci rivediamo dall’altra parte del calendario💚

Dott.ssa Roberta Cardello
Psicologa Psicoterapeuta cognitivo comportamentale

L’ansia è stanchezza emotiva.È il bisogno di fermarsi, non di spingersi oltre.Concediti una pausa.Anche questo passa.Dot...
29/12/2025

L’ansia è stanchezza emotiva.
È il bisogno di fermarsi, non di spingersi oltre.

Concediti una pausa.
Anche questo passa.

Dott.ssa Roberta Cardello
Psicologa Psicoterapeuta cognitivo comportamentale

                     Dott.ssa Roberta Cardello Psicologa Psicoterapeuta cognitivo comportamentale
21/12/2025



Dott.ssa Roberta Cardello
Psicologa Psicoterapeuta cognitivo comportamentale

18/12/2025
La fame emotiva si presenta quando il bisogno di mangiare non deriva da una reale fame fisica, ma da uno stato di disagi...
16/12/2025

La fame emotiva si presenta quando il bisogno di mangiare non deriva da una reale fame fisica, ma da uno stato di disagio emotivo. In questi momenti il cibo viene utilizzato per alleviare tensione, stress o vuoto interno, spesso in modo automatico.

Il sollievo è temporaneo e può essere seguito da senso di colpa o frustrazione.
In psicoterapia, il lavoro non riguarda il controllo del cibo, ma la comprensione di ciò che la persona sta vivendo quando la fame emotiva emerge. Riconoscere questi stati emotivi consente di interrompere il meccanismo automatico e sviluppare modalità più adeguate di prendersi cura di sé.

Dott.ssa Roberta Cardello
Psicologa Psicoterapeuta cognitivo comportamentale

L’ansia è un eccesso di futuro nella mente.Succede quando il pensiero corre più veloce della realtàe il corpo resta indi...
15/12/2025

L’ansia è un eccesso di futuro nella mente.
Succede quando il pensiero corre più veloce della realtà
e il corpo resta indietro, confuso.

Non indica debolezza, ma iper-controllo.
È il tentativo costante di prevedere, evitare, tenere tutto insieme.
Il problema non è sentire troppo,
è non concedersi pause.

Ridurre l’ansia non significa eliminare i pensieri,
ma tornare al presente abbastanza spesso
da ricordare che non tutto richiede una risposta immediata.

Non è vero che le persone cambiano all’improvviso.È che, a un certo punto, smettono di spiegarsi.Smettono di chiedere.Sm...
14/12/2025

Non è vero che le persone cambiano all’improvviso.
È che, a un certo punto, smettono di spiegarsi.

Smettono di chiedere.
Smettono di giustificare ciò che sentono.
Smettono di aspettare che qualcuno capisca senza ascoltare.

La mente impara prima del cuore:
impara che insistere stanca,
che ripetersi svuota,
che trattenere fa meno male che esporsi continuamente.

E così nascono i silenzi.
Non come punizione,
ma come ultima forma di rispetto verso se stessi.

Dott.ssa Roberta Cardello
Psicologa Psicoterapeuta cognitivo comportamentale

In psicoterapia lavoriamo spesso sui confini personali.Stabilire un limite non è un comportamento ostile: è una forma di...
13/12/2025

In psicoterapia lavoriamo spesso sui confini personali.
Stabilire un limite non è un comportamento ostile: è una forma di regolazione emotiva che permette di mantenere relazioni più sane e sostenibili.

📌 Un confine sano aiuta a:
• riconoscere i propri bisogni,
• prevenire il sovraccarico,
• ridurre il disagio emotivo,
• favorire comunicazioni più chiare.

Imparare a dire “no”, a prendere distanza quando necessario e a nominare ciò che provoca malessere non è egoismo: è cura di sé.

Dott.ssa Roberta Cardello
Psicologo psicoterapeuta cognitivo comportamentale

A volte ci convinciamo che il “vuoto” dentro di noi sia un difetto da correggere, qualcosa da riempire in fretta con imp...
12/12/2025

A volte ci convinciamo che il “vuoto” dentro di noi sia un difetto da correggere, qualcosa da riempire in fretta con impegni, relazioni, distrazioni, successi.
Ma quel vuoto parla.
È uno spazio che chiede ascolto.
E più tentiamo di soffocarlo, più si allarga.

La verità è che fare pace con quel vuoto significa riconoscere che non tutto deve essere pieno, definito, controllato.
Ci sono parti di noi che hanno bisogno di silenzio per emergere, di cura per prendere forma, di tempo per essere comprese.

Quando iniziamo ad accettare quello spazio interiore , senza giudicarlo e senza temerlo, smette di essere un abisso e diventa un luogo.
Un luogo dove possiamo incontrare noi stessi, con sincerità.

E allora sì, qualcosa può davvero iniziare a riempirci:
non ciò che arriva dall’esterno, ma ciò che nasce dentro, quando finalmente ci permettiamo di sentirci, di capire.
Il vuoto non è un nemico.
Un passaggio necessario verso la pienezza.

Capita spesso, soprattutto nei primi incontri, che qualche paziente mi guardi con un misto di speranza e smarrimento e m...
11/12/2025

Capita spesso, soprattutto nei primi incontri, che qualche paziente mi guardi con un misto di speranza e smarrimento e mi dica: “Dottoressa, vorrei essere felice anch’io. Come si fa? Cosa devo fare?”
Come se davvero esistesse una formula magica.

Allora mi permetto di rispondere con una domanda che apre un mondo:
“E per lei… cosa significa essere felice?”
Quasi sempre a questa domanda seguono esitazioni, pensieri confusi, parole che restano sospese. È come se la felicità fosse lì, presente ma indefinita, difficile da afferrare quando ci si sente fragili.

Poi il percorso inizia, passo dopo passo.
E qualcosa cambia.
Il dolore lascia spazio alla comprensione, i valori iniziano a riaffiorare.
Così, alla fine del nostro lavoro insieme, ripropongo la stessa domanda:
“E oggi, cosa significa per lei essere felice?”

Ed è in quel momento che accade una trasformazione che ogni volta mi emoziona profondamente. La confusione iniziale lascia posto a parole chiare, sentite,m.
È come se la persona avesse finalmente trovato la propria definizione, non quella “giusta”, ma quella vera.
E quando mi sento dire:
“Dottoressa, la felicità è fare del proprio meglio e provare, per quanto possibile, a mettersi in gioco di fronte a ciò che spaventa.”
…beh, lì sento tutta la forza del loro percorso.
Perché quella frase non nasce da un consiglio, ma da un cammino. È frutto del loro coraggio.

Il mio grazie 🙏 va a ciascuno di loro: al loro impegno, alla volontà, alle volte in cui hanno avuto paura e ci hanno provato comunque.
E a tutto ciò che, umanamente, mi trasmettono e mi lasciano.


Studio Clinico Cardello

Dentro di noi c’è un bambino che non ha mai smesso di osservarci.A volte è fiero, altre volte è silenzioso… ma è sempre ...
11/12/2025

Dentro di noi c’è un bambino che non ha mai smesso di osservarci.
A volte è fiero, altre volte è silenzioso… ma è sempre lì, in attesa di essere ascoltato.

Prendersi cura di sé significa proprio questo:
sedersi accanto a quel bambino interiore, chiedergli come sta,
riconoscere le sue paure, le sue ferite, i suoi bisogni rimasti sospesi.

Non possiamo cambiare ciò che è stato,
ma possiamo offrirgli oggi ciò che allora mancava:
presenza, gentilezza, protezione.

È così che ricominciamo a guarire.
È così che diventiamo adulti più veri.

Dott.ssa Roberta Cardello
Psicologa Psicoterapeuta cognitivo comportamentale

07/12/2025

Indirizzo

Viale Ionio
Catania
95129

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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