Dott.ssa Claudia Clemente Ginecologa

Dott.ssa Claudia Clemente Ginecologa Ostetricia, Ginecologia e Medicina della riproduzione, Senologia, Estetica ginecologica.

🌺Il tuo benessere e la tua salute partono dall'informazione!
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02/01/2026

Tutti si preparano al parto, ma pochi si preparano al giorno dopo. Il rientro a casa è un momento magico, ma anche estremamente delicato. In Italia abbiamo una cultura dell’accoglienza molto forte, che però spesso si scontra con le necessità fisiologiche di una donna che ha appena partorito.

Ecco come gestire il “post” in modo consapevole, mettendo al centro il benessere del nuovo nucleo familiare.

1. La “Quarantena di Cortesia”
Non è scortesia, è salute. Dopo il parto, il sistema immunitario del neonato è in costruzione e la madre ha bisogno di stabilizzare l’allattamento e recuperare energie fisiche.

Il consiglio: Non sentirti in obbligo di ricevere visite nei primi giorni. È perfettamente lecito chiedere ad amici e parenti di aspettare una o due settimane. Chi ti vuole bene capirà.

2. Visite: passare da “Ospite” a “Aiutante”
In Italia siamo abituati a offrire il caffè agli ospiti. Nel post-parto, la dinamica deve invertirsi.

La nuova regola: Un buon visitatore non è quello che tiene in braccio il bambino mentre la mamma pulisce o cucina. Un buon visitatore è quello che porta una teglia di lasagne pronta, fa partire una lavatrice o fa la spesa.

3. La gestione dei consigli non richiesti
“Ha fame?”, “Coprilo di più”, “Ai miei tempi si faceva così”. Le interferenze esterne sono la prima causa di stress e insicurezza per una neomamma.

Cosa fare: Definisci da subito chi sono le tue figure di riferimento (il pediatra, l’ostetrica, una consulente). Per tutto il resto, impara la frase magica: “Grazie del consiglio, ne parlerò con il mio professionista di riferimento”. Protegge la tua autorità di madre senza creare conflitti diretti.

4. Il ruolo del partner: il “Bodyguard”
Il partner ha un compito fondamentale nel post-parto: filtrare.

È lui (o lei) che deve rispondere ai messaggi su WhatsApp, gestire le telefonate e, se necessario, dire gentilmente di no alle visite improvvisate. La priorità del partner è proteggere la tranquillità della madre e del bambino.

Ricorda: Le prime settimane servono a conoscervi. Il mondo fuori può aspettare, la vostra sintonia no.

31/12/2025

Si parla tanto di cosa mettere nella borsa per l’ospedale, ma molto poco di cosa portare nella mente. In Italia, l’esperienza del parto è spesso vissuta tra due estremi: il desiderio di un evento naturale e la realtà di protocolli ospedalieri necessari.

Il vero valore non sta nel pianificare ogni secondo, ma nello sviluppare la flessibilità psicologica. Ecco tre pilastri per affrontare la nascita oggi.

1. Il concetto di “Protagonismo Consapevole”
Essere protagoniste non significa decidere ogni manovra medica (che spetta ai professionisti), ma capire cosa sta succedendo.

Il valore del perché: Durante il travaglio, hai il diritto di chiedere brevi spiegazioni. Sapere perché viene fatta una visita o perché viene somministrata l’ossitocina trasforma un atto subito in una scelta condivisa. La paura nasce spesso dal silenzio, non dalla procedura.

2. Gestire l’imprevisto: il Piano A e il Piano B
In Italia, la medicalizzazione è una realtà. Invece di temere l’intervento medico (come il cesareo o l’induzione), è utile integrarlo nel proprio orizzonte.

Non è un fallimento: Se il parto prende una direzione diversa da quella sognata, non è una sconfitta della donna. Prepararsi mentalmente all’idea che “la priorità è la salute di entrambi” aiuta a prevenire il trauma post-partum.

3. La voce del partner: il “Custode della Calma”
Poiché in molti ospedali italiani il turnover del personale è alto, il partner (o l’accompagnatore) ha un ruolo cruciale.

Non è solo uno spettatore: deve essere lui a conoscere i tuoi desideri e a fare da filtro con l’esterno, permettendoti di restare nella tua “bolla” di ossitocina. È lui che tiene i contatti, che chiede informazioni e che ti protegge dalle interferenze.

Un consiglio d’oro: Visita il reparto dove partorirai prima del termine. Conoscere fisicamente gli spazi (dove si entra, dove sono le sale travaglio) riduce drasticamente i livelli di cortisolo al momento del bisogno.

29/12/2025

🌟Speciale Menopausa!
Che voto do a.....?

28/12/2025

Sempre più donne scoprono che prendersi cura della “zona V” significa ritrovare comfort, sicurezza e autostima.
🌸 1️⃣ Perché se ne parla sempre di più
Per anni il benessere intimo è stato un argomento “scomodo”, confinato al silenzio.
Oggi invece la medicina estetica intima è riconosciuta come una branca della ginecologia funzionale e rigenerativa, con l’obiettivo di ristabilire equilibrio, idratazione e armonia della zona vulvo-vaginale.

💧 2️⃣ I disturbi più comuni (e taciuti)
Molte donne, in varie fasi della vita, sperimentano:
Secchezza vaginale o vulvare 🩵
Perdita di tono e volume delle grandi labbra
Irritazione o fastidio durante i rapporti
Lassità vaginale dopo parto o menopausa
Calo dell’autostima legato a cambiamenti estetici

✨ 3️⃣ I trattamenti rigenerativi più richiesti
La medicina estetica intima offre oggi soluzioni non invasive e personalizzate, con risultati naturali e progressivi:
💎 Filler con acido ialuronico
Ripristina volume e idratazione delle grandi labbra, riducendo secchezza e fastidio.
💎 Biostimolazione con PRP (plasma ricco di piastrine)
Rigenera i tessuti in modo biologico, migliorando elasticità e sensibilità.
💎 Radiofrequenza intima
Effetto tonificante e lifting naturale della zona vulvo-vaginale.

🌿 4️⃣ Non solo estetica: funzionalità e qualità di vita
👉 Questi trattamenti non servono solo a “ringiovanire”, ma a ridare comfort e benessere funzionale:
meno secchezza, irritazioni e fastidi;
miglior comfort nei rapporti;
maggiore fiducia e armonia con il proprio corpo.
💬 È medicina preventiva, non vanità.

💗 5️⃣ Per chi è indicata
- Donne in post-partum o post-menopausa
- Donne che percepiscono secchezza o dolore nei rapporti
- Chi ha subito interventi o cambiamenti ormonali
- Chi desidera un miglioramento naturale e discreto del proprio benessere intimo

Parlare di benessere intimo non è un tabù.
È consapevolezza, cura e libertà. ✨

💕 Prenditi cura della parte più delicata e autentica di te.

27/12/2025

Con il passare degli anni — o dopo il parto, interventi, o menopausa — i tessuti delle grandi labbra possono perdere volume, elasticità e idratazione.

➡️ Questo porta a una serie di disagi reali:
Sensazione di “svuotamento” o cambiamento estetico;
- Maggiore sensibilità e irritazione perché le mucose restano più esposte;
- Secchezza e fastidio durante i rapporti o nel quotidiano (sport, abbigliamento, igiene);Calo dell’autostima e disagio psicologico, che molte donne faticano persino a nominare.

📚 Secondo l’“International Journal of Gynecology & Obstetrics” (2024), oltre il 55% delle donne in post-partum o post-menopausa riferisce cambiamenti dell’area vulvare che influiscono sulla qualità di vita.
💬 Questi sintomi non sono “banali” o “solo estetici”: sono segnali di invecchiamento tissutale o alterazioni ormonali, e meritano attenzione medica.

💧 LA SOLUZIONE: IL FILLER GRANDILABBRA
Il filler delle grandi labbra è un trattamento ambulatoriale che utilizza acido ialuronico per ripristinare volume, idratazione e protezione naturale.

💎 Come funziona:
L’acido ialuronico, già presente nel nostro corpo, viene iniettato con microcannule sottilissime.
Agisce come una “spugna d’acqua”, richiamando liquidi e stimolando la produzione di collagene.

Risultato?
- Maggiore comfort e lubrificazione;
- Riduzione della sensibilità e del bruciore;
- Aspetto più compatto e armonioso della zona vulvare;
- Miglioramento del benessere intimo e dell’autostima.

🩺 CHI PUÒ BENEFICIARNE
Il filler grandilabbra è indicato per:
✅ Donne in post-partum o post-menopausa;
✅ Chi avverte secchezza, fastidio o bruciore;
✅ Chi nota un rilassamento o svuotamento vulvare;
✅ Chi desidera un miglioramento naturale dell’aspetto senza chirurgia.

🌿 RISULTATI NATURALI
Il trattamento dura circa 20–30 minuti, senza anestesia generale né tempi di recupero.
I risultati sono visibili da subito, ma restano naturali e personalizzati.
Durata media: 8–12 mesi.

Il filler delle grandi labbra non è “un capriccio”, ma un modo per ritrovare comfort, fiducia e femminilità. 💕

24/12/2025

Natale non è semplice per tutte.

C’è chi sorride, e chi ogni anno porta con sé una ferita che non si vede.
A chi sta affrontando poliabortività, infertilità o un percorso che sembra più grande di lei: questo augurio è per te.

Non devi essere forte a tutti i costi.
Non devi “fare finta di niente”.
Hai il diritto di proteggerti, di rallentare, di sentire tutto… ma soprattutto di guarire, con i tuoi tempi.

✨ Ti auguro un Natale gentile, accogliente e leggero.

23/12/2025

Il dolore durante i rapporti (dispareunia) non è raro, ma viene ancora troppo spesso sottovalutato.
E no: non è “tutto nella testa”.

📊 Studi clinici mostrano che fino al 20–25% delle donne sperimenta dolore durante i rapporti almeno una volta nella vita, e molte convivono con il problema per anni senza una diagnosi corretta.

Le cause possono essere fisiche, funzionali e ormonali, tra cui:
• ipertono del pavimento pelvico (muscoli troppo contratti)
• secchezza vaginale e alterazioni della mucosa
• infiammazioni croniche vulvo-vaginali
• cicatrici post parto o post intervento
• endometriosi
• calo estrogenico (post parto, allattamento, perimenopausa)

👉 Il dolore NON è una reazione “normale” all’intimità.
👉 Il dolore è un segnale biologico di allarme.

Quando viene ignorato, può portare a:
– evitamento dei rapporti
– aumento della contrazione muscolare
– peggioramento del dolore
– impatto sulla relazione e sull’autostima

La buona notizia?
✔ una valutazione corretta
✔ un approccio multidisciplinare
✔ terapie mirate e personalizzate

possono migliorare significativamente la qualità di vita e la sessualità.

La sessualità non deve essere sopportata.
Deve essere vissuta senza dolore.

📌 Parlare di questi temi è prevenzione.
💬 E chiedere aiuto è un atto di cura, non di debolezza.

→ Riconosci qualcuno di questi segni?A volte, i primissimi segni di gravidanza arrivano ben prima del test, e si manifes...
20/12/2025

→ Riconosci qualcuno di questi segni?
A volte, i primissimi segni di gravidanza arrivano ben prima del test, e si manifestano con piccoli cambiamenti: un seno più sensibile, una stanchezza inspiegabile, un odore che improvvisamente dà fastidio…

👶 Questi segnali sono il modo in cui l’organismo comunica che qualcosa di nuovo sta accadendo.
Ma attenzione: non tutte le donne li percepiscono, e l’assenza di sintomi non significa che non ci sia una gravidanza.

🩷 Per sapere con certezza se sei incinta, il passo più affidabile resta sempre il test di gravidanza (da fare almeno 10–14 giorni dopo il rapporto) o un esame del sangue con dosaggio dell’hCG.

💬 Hai mai notato uno di questi segnali nei primi giorni? Raccontalo nei commenti (potrebbe aiutare qualcun’altra 🌸).

📌 Salva il post per ricordare tutti i sintomi e condividilo con chi sta vivendo la stessa curiosità.

17/12/2025

“Il seno è il primo contatto tra mamma e neonato 💕 ma è anche una delle zone più delicate da proteggere durante l’allattamento.”

La corretta cura quotidiana previene dolore, ragadi e infezioni come la mastite, aiutando a mantenere l’allattamento sereno.

1️⃣ Cura quotidiana del seno
- Lava solo con acqua tiepida (evita saponi aggressivi).
- Lascia asciugare naturalmente o tampona con garze pulite.
- Idrata con creme o oli naturali compatibili con l’allattamento (es. lanolina pura).
💡 Evita di “preparare” il seno con spugnature o sfregamenti durante la gravidanza: possono irritare i capezzoli.

2️⃣ Attacco corretto del neonato
- La bocca del bambino deve coprire gran parte dell’areola, non solo il capezzolo.
- Le labbra devono essere rivolte verso l’esterno (“a fiore”).
- Durante la suzione non dovresti sentire dolore.
Un attacco scorretto è la principale causa di ragadi (piccole ferite sul capezzolo).

3️⃣ Ragadi: cosa fare se compaiono
- Non sospendere subito l’allattamento: correggere la posizione spesso risolve il problema.
- Mantieni il capezzolo asciutto tra una poppata e l’altra.
- Usa impacchi con latte materno o lanolina dopo la poppata: favoriscono la cicatrizzazione.

4️⃣ Mastite: come riconoscerla
- La mastite è un’infiammazione, a volte infettiva, del tessuto mammario.
Sintomi: dolore localizzato, arrossamento, gonfiore, febbre.
Cause: ristagno di latte, capezzoli lesionati, stress, svuotamento incompleto del seno.
👉 Continua ad allattare anche con mastite (se non controindicato): aiuta a svuotare il seno e ridurre l’infiammazione.

5️⃣ Prevenzione efficace
- Alterna i seni ad ogni poppata.
- Indossa reggiseni non troppo stretti.
- Allatta a richiesta, senza orari rigidi.
- Evita di saltare le poppate o di “tirare troppo” il latte con il tiralatte.

6️⃣ Quando consultare il medico
Se il dolore persiste oltre 24–48 ore, compare febbre o arrossamento diffuso, rivolgiti a un’ostetrica o al tuo medico.
Con un intervento precoce, la mastite si risolve in pochi giorni e l’allattamento può continuare senza interruzioni.

La cura del seno non è solo estetica: è una forma di prevenzione e amore per te e per il tuo bambino.

15/12/2025

Per anni si è parlato quasi esclusivamente di età materna.
Di rischi, di complicanze, di qualità ovocitaria.

La ricerca più recente ci ricorda una cosa importante:
anche l’età paterna ha un ruolo nella salute della prole.

Gli studi mostrano che, con l’avanzare dell’età del padre:
✔️ aumentano le mutazioni “de novo” negli spermatozoi
✔️ si modificano alcuni processi epigenetici della linea germinale
✔️ cresce il rischio relativo di alcune condizioni rare nello sviluppo

Questo non significa che diventare genitori in età adulta sia pericoloso.
Significa che la fertilità è un tema condiviso, e che le informazioni devono essere complete — per entrambi i genitori.
La prevenzione, anche in riproduzione, parte dalla conoscenza.

📚 Fonti:
- Nature – Wellcome Sanger Institute: studio 2025 su mutazioni germinali e età paterna
- Frontiers in Genetics (2022) – Review su Advanced Paternal Age and De Novo Mutations
- Human Reproduction (2023) – Paternal Age and S***m DNA Integrity
- Human Reproduction Update – Review su epigenetica spermatica ed età paterna
- Journal of Medical Genetics – Studi su età paterna e disturbi dello sviluppo

13/12/2025

Nel 2026 la prevenzione del tumore al seno sarà sempre più precisa, personalizzata e accessibile.

🩺 In Italia il tumore al seno è il più frequente nelle donne: circa 1 donna su 8 lo sviluppa nel corso della vita.
Grazie alla diagnosi precoce e ai progressi terapeutici, la sopravvivenza a 5 anni supera l’88%.

💬 La prevenzione non evita sempre la malattia, ma permette di scoprirla nelle fasi iniziali, quando le cure sono più efficaci e meno invasive.

👩‍⚕️ Screening mammografico
📍 50–69 anni: mammografia ogni 2 anni (programma di screening organizzato).
📍 45–49 e 70–74 anni: in alcune Regioni lo screening è esteso anche a queste fasce d’età.
📍 Donne ad alto rischio (familiarità importante o mutazioni come BRCA): percorsi di prevenzione personalizzati, definiti da centri specialistici, che possono includere risonanza magnetica annuale e altri esami mirati.

🫶 Consapevolezza del seno
Conoscere il proprio seno e prestare attenzione ai cambiamenti è importante, ma non sostituisce gli esami di screening consigliati dal medico.

🔬 Cosa rende oggi la prevenzione più efficace
• La valutazione della densità mammaria, che può richiedere esami integrativi
• L’uso dell’intelligenza artificiale a supporto del radiologo per diagnosi sempre più precoci
• Percorsi di prevenzione costruiti su età, genetica, storia familiare e stile di vita

🌸 Prevenzione quotidiana
Abitudini sane possono contribuire a ridurre il rischio:
✅ attività fisica regolare
✅ peso nella norma
✅ limitare alcol e fumo
✅ alimentazione ricca di fibre, frutta e verdura
✅ allattamento, quando possibile

🚨 Rivolgiti al medico se noti noduli nuovi, cambiamenti della forma del seno, secrezioni anomale, retrazioni o arrossamenti persistenti, senza attendere il controllo programmato.

📌 La prevenzione non è paura: è conoscenza, consapevolezza e cura di sé.
Prenota i tuoi controlli e non rimandare.

08/12/2025

Per anni la TOS è stata circondata da paura e confusione.
Gran parte di questa paura veniva dai vecchi “black box warnings”: avvertenze severe nate da studi degli anni 2000, oggi considerati incompleti.

🟣 La novità
L’FDA ha aggiornato le schede tecniche:
→ rimosse le avvertenze generalizzate su tumore al seno, eventi cardiovascolari e demenza
→ mantenute solo le indicazioni specifiche per casi particolari (come estrogeni senza progestinico in donne con utero)

🟣 Cosa significa?
Che il rischio non è universale.
Che non tutte le donne reagiscono allo stesso modo.
E che la TOS può essere una terapia sicura, efficace e moderna, se valutata in modo personalizzato.

🟣 Il messaggio è semplice:
basta allarmismi basati su dati vecchi.
Più informazione, meno paura.

📚 FONTI:
- FDA (Food and Drug Administration), 2025 – Rimozione dei “black box warnings” dai prodotti per la TOS
- NAMS – North American Menopause Society, Position Statement 2022 – Sicurezza e indicazioni aggiornate della TOS
- British Menopause Society, 2023 Guidelines – Terapia ormonale e rischio oncologico
- EMAS – European Menopause and Andropause Society, 2021 – Consensus sulla gestione della menopausa
- The Lancet, Women’s Health Initiative re-analysis – Rivalutazione dei rischi storici associati alla TOS

Tutte le fonti convergono su un punto:
👉 la TOS non è pericolosa “per definizione”
👉 il rischio è specifico, non universale
👉 i benefici, per molte donne, sono significativi

Indirizzo

Piazza Nettuno, 36
Catania
95126

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
Martedì 16:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:00
Venerdì 09:00 - 12:00
Sabato 00:00 - 12:00
Domenica 09:00 - 17:00

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