Prof.ssa Roberta Venturella

Prof.ssa Roberta Venturella Professore di II Fascia di Ginecologia e Ostetricia - Università Magna Graecia di Catanzaro. Responsabile Centro PMA III Livello Ospedale Pugliese Ciaccio

18/02/2026

“Ho l’AMH basso… significa che i miei embrioni saranno peggiori?”

Me l’ha chiesto proprio qualche giorno fa una paziente di 35 anni, ma con AMH e AFC molto molto bassi.

Un ampio studio retrospettivo statunitense, che ha analizzato oltre 11.000 donne sottoposte a IVF con PGT-A, ha valutato se AMH e conteggio dei follicoli antrali (AFC) fossero realmente predittori indipendenti di euploidia embrionale. Il risultato è interessante: i tassi di embrioni euploidi erano sovrapponibili tra le diverse categorie di AMH (circa 54–57%) e di AFC (circa 55%).

Dopo correzione per i principali fattori confondenti, inclusa l’età materna, né AMH né AFC hanno mostrato un’associazione clinicamente rilevante con live birth rate, tasso di gravidanza clinica o impianto.

Cosa significa nella pratica?

AMH e AFC restano strumenti fondamentali per stimare la risposta ovarica e pianificare la stimolazione. Aiutano a prevedere quanti ovociti potremmo ottenere, non necessariamente la loro competenza cromosomica.

Il vero determinante della probabilità di euploidia continua a essere soprattutto l’età ovocitaria. Una paziente con bassa riserva può produrre meno ovociti, ma non per questo ovociti “di qualità inferiore”. Al contrario, una riserva elevata non garantisce automaticamente embrioni cromosomicamente normali.

Questo messaggio è cruciale anche sul piano emotivo: un AMH ridotto non dovrebbe essere interpretato come una sentenza prognostica negativa, ma come un’informazione utile a costruire una strategia terapeutica realistica e personalizzata.

La medicina della riproduzione sta progressivamente passando da indicatori singoli a modelli predittivi più complessi, capaci di integrare età, storia clinica, genetica e risposta alla stimolazione. È qui che si gioca la vera personalizzazione delle cure.

📚 Reference
Eubanks A, Flannagan K, Le K, et al. Fertility Sterility 2025

Come capire se ha senso assumere la pillola del giorno dopo 💊 La pillola del giorno dopo è una contraccezione d’emergenz...
17/02/2026

Come capire se ha senso assumere la pillola del giorno dopo 💊

La pillola del giorno dopo è una contraccezione d’emergenza, da usare solo in situazioni specifiche. Per decidere se ha senso assumerla, servono alcune informazioni chiave.

🔹 Quando c’è stato il rapporto?
Il fattore tempo è centrale.
• Ulipristal acetato: efficace fino a 120 ore (5 giorni)
• Levonorgestrel: efficace fino a 72 ore (3 giorni)
Prima si assume, maggiore è l’efficacia.

🔹 A che punto del ciclo eri?
La pillola del giorno dopo funziona ritardando o bloccando l’ovulazione.
Ha quindi senso se il rapporto è avvenuto:
• prima dell’ovulazione
• nei giorni immediatamente precedenti, quando l’ovulazione potrebbe ancora non essere avvenuta

Se l’ovulazione è già avvenuta, non è efficace 🚨

🔹 Ciclo regolare o irregolare?
Con cicli irregolari è più difficile sapere se l’ovulazione sia già passata. In questi casi la contraccezione d’emergenza può essere presa in considerazione con maggiore cautela clinica, valutando tempi e rischio.

🔹 Non è una pillola abortiva
La pillola del giorno dopo non interrompe una gravidanza già iniziata e non agisce su un embrione impiantato.

🔹 Quando ha senso davvero
• Rapporto non protetto
• Fallimento del metodo contraccettivo (profilattico rotto, pillola dimenticata in modo rilevante)
• Forte dubbio sull’efficacia della protezione usata

🔹 NO, non è indicata come “routine”
Non è una strategia contraccettiva abituale e non va usata ripetutamente nello stesso ciclo senza una valutazione medica.

📌 In sintesi: ha senso assumerla se c’è stato un rapporto a rischio, se non sono passate troppe ore e se l’ovulazione probabilmente non è ancora avvenuta.

In caso di dubbio, chiedere un consiglio professionale è sempre la scelta più corretta: riduce ansia e decisioni affrettate.

PCOS e gravidanza: ciò che si pensa… e ciò che accade davvero.Molte donne con sindrome dell’ovaio policistico si sentono...
16/02/2026

PCOS e gravidanza: ciò che si pensa… e ciò che accade davvero.

Molte donne con sindrome dell’ovaio policistico si sentono ripetere spiegazioni semplicistiche quando incontrano difficoltà nel concepimento. Tra le più comuni: “dipende solo dal peso” oppure “devi solo rilassarti”. In realtà la PCOS è una condizione endocrino-metabolica complessa che può interferire con diversi passaggi del processo riproduttivo.

Perché può essere più difficile ottenere una gravidanza?

• Ovulazione irregolare o assente → se l’ovocita non viene rilasciato con regolarità, le probabilità di concepimento si riducono 🌦️
• Maggiore rischio di ab**to spontaneo → legato a fattori metabolici, infiammatori e ormonali. 🔥
• Progesterone spesso più basso → un ormone fondamentale per sostenere le prime fasi della gravidanza 🤰🏻 .
• Aumento dello stress ossidativo → può influenzare la qualità ovocitaria. 😣
• Alterazioni dell’anatomia ovarica → tipiche della sindrome e associate a disfunzione follicolare. 🥚

La buona notizia è che PCOS non significa infertilità. Significa piuttosto che serve un inquadramento clinico accurato e, quando necessario, un percorso terapeutico personalizzato 👩🏼‍⚕️

Oggi disponiamo di molte strategie efficaci: dalla correzione dei fattori metabolici all’induzione dell’ovulazione, fino ai trattamenti di medicina della riproduzione nei casi indicati.

Il messaggio più importante è questo: evitare semplificazioni aiuta le pazienti a non sentirsi sbagliate e permette di intervenire in modo più tempestivo.

Con la giusta diagnosi e un approccio mirato, molte donne con PCOS riescono ad avere una gravidanza.
Se hai bisogno, io ci sono ❤️

15/02/2026

“Ma perché quando prendo la pillola il ciclo è sempre regolare e se non la prendo no?”

È una delle domande che ricevo più spesso in ambulatorio — e la risposta sorprende molte donne.

Quando assumi la pillola anticoncezionale l’ovulazione viene bloccata in modo costante. Le ovaie entrano in una sorta di “pausa farmacologica” e non producono il tipico andamento ormonale del ciclo naturale.

Il sanguinamento che compare durante i giorni di sospensione (o con le compresse placebo) non è una vera mestruazione.
Si tratta di un sanguinamento da carenza ormonale: la temporanea riduzione degli estrogeni e del progestinico induce l’endometrio a sfaldarsi in modo prevedibile.

Ecco perché arriva quasi “puntuale”.

Nel ciclo spontaneo, invece, la regolarità dipende soprattutto dall’ovulazione. Quando l’ovulazione è irregolare — condizione molto comune, soprattutto in alcune fasi della vita o in presenza di quadri come la PCOS — anche il ciclo può diventare imprevedibile.

La pillola quindi non “cura” necessariamente l’irregolarità: la controlla farmacologicamente mentre la si assume.

Capire questa differenza è importante per due motivi:

• un ciclo regolare sotto pillola non fornisce informazioni sulla tua ovulazione naturale
• alla sospensione può servire qualche mese perché l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio ritrovi il proprio ritmo

Se il ciclo è spesso irregolare, il passo più utile non è ignorarlo né coprirlo automaticamente con un contraccettivo, ma comprenderne la causa insieme al ginecologo ❤️

Il ciclo mestruale è un vero segnale di salute: leggerlo correttamente aiuta a fare scelte più consapevoli per il presente e per la fertilità futura.

Dopo una perdita di gravidanza successiva a un transfer embrionale, una delle paure più frequenti è che lo stesso evento...
13/02/2026

Dopo una perdita di gravidanza successiva a un transfer embrionale, una delle paure più frequenti è che lo stesso evento possa ripetersi nel ciclo successivo.

Uno studio recente di Barrett et al., presentato al congresso ESHRE e pubblicato come abstract su Human Reproduction (2025), ha valutato se una perdita biochimica o clinica dopo il primo trasferimento di embrione congelato singolo (FET) aumenti il rischio di perdita nel transfer successivo.

Lo studio ha incluso donne sottoposte a un secondo FET senza modifiche sostanziali del protocollo, utilizzando sia embrioni euploidi testati con PGT-A sia embrioni non testati. Non era disponibile l’anamnesi di eventuali aborti spontanei da concepimento naturale prima della PMA.

I risultati sono rassicuranti:
gli esiti del secondo FET sono risultati sovrapponibili, indipendentemente dall’esito del primo. La probabilità di gravidanza evolutiva e di nato vivo nel secondo transfer non differiva in modo significativo tra chi aveva avuto una perdita precoce e chi non aveva ottenuto una gravidanza al primo tentativo. Questo dato è risultato coerente sia per embrioni euploidi sia per embrioni non testati.

Gli Autori sottolineano che studi precedenti avevano fornito risultati discordanti, spesso per l’inclusione di stadi embrionali differenti o per l’assenza di PGT-A.

Il messaggio clinico è chiaro: una perdita precoce dopo il primo FET non sembra aumentare il rischio nel transfer successivo. Un’informazione importante per il counseling delle coppie e per evitare decisioni affrettate o cambiamenti di protocollo non supportati da evidenze.

📚 Fonte:
Barrett F et al. Biochemical or clinical pregnancy loss following the first frozen embryo transfer does not increase the risk of pregnancy loss in the subsequent transfer. Human Reproduction, Suppl. ESHRE 2025.

12/02/2026

Nessuno dice mai quanto sia difficile vivere una gravidanza dopo due aborti.

Perché quando il test torna positivo non arriva solo la gioia. Arriva anche la memoria del dolore, la paura di affezionarsi troppo presto, il timore che ogni piccolo segnale possa trasformarsi in una cattiva notizia.

Molte donne mi confidano di sentirsi sospese: grate per ciò che sta accadendo, ma incapaci di lasciarsi andare davvero alla felicità. È una forma di autodifesa emotiva, molto più comune di quanto si immagini.

Dopo una perdita, il cervello resta in allerta. Non è debolezza, è biologia: la mente prova a proteggerti da un’altra sofferenza. Per questo alcune future mamme faticano a comprare il primo body, a parlare della gravidanza, perfino a immaginare il futuro.

In questi casi serve qualcosa che spesso viene sottovalutato: sentirsi accompagnate. Da un partner presente, da professionisti attenti, da uno spazio in cui anche le emozioni più contraddittorie possano essere accolte senza giudizio.

Se stai vivendo una gravidanza dopo uno o più aborti, sappi che ciò che provi è legittimo. Non esiste un modo giusto di attraversare questa fase. Giorno dopo giorno si costruisce una fiducia nuova, più consapevole, più profonda. Chiedi aiuto, chiedi supporto. Non vergognarti di provare sentimenti nuovi e inaspettati.

Fidati.. lentamente, alla paura può tornare ad affiancarsi la speranza.

**tospontaneo

Le domande sulla fertilità più cercate su Google 🛜 🌍 👶🏻 1️⃣ A che età si è più fertili?La fertilità femminile è massima ...
11/02/2026

Le domande sulla fertilità più cercate su Google 🛜 🌍 👶🏻

1️⃣ A che età si è più fertili?
La fertilità femminile è massima tra i 20 e i 30 anni. Dopo i 35 anni la probabilità di concepimento per ciclo si riduce progressivamente, con un calo più marcato dopo i 40.

2️⃣ Quanto tempo è normale impiegare per rimanere incinta?
In coppie senza fattori di rischio, circa l’80% concepisce entro 12 mesi di rapporti mirati. Dopo i 35 anni è indicato anticipare la valutazione a 6 mesi.

3️⃣ Quando sono i giorni fertili?
I giorni più fertili sono quelli che precedono l’ovulazione e il giorno stesso dell’ovulazione. In genere coincidono con i 4–5 giorni centrali del ciclo, ma variano da donna a donna.

4️⃣ L’AMH predice la possibilità di gravidanza?
L’AMH misura la riserva ovarica, non la qualità ovocitaria né la probabilità naturale di gravidanza. Va interpretato sempre nel contesto clinico e dell’età.

5️⃣ Lo stress può ridurre la fertilità?
Lo stress cronico può interferire con l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio e influenzare comportamenti e regolarità ovulatoria, con impatto indiretto sulla fertilità.

6️⃣ Stile di vita e alimentazione contano davvero?
Sì. Peso corporeo, attività fisica adeguata, qualità del sonno, fumo e alcol influenzano la funzione riproduttiva femminile e maschile.

7️⃣ Quando è il momento di fare controlli sulla fertilità?
Dopo 12 mesi di tentativi se

10/02/2026

IG mi ha già avvisata che non farà girare questo video perché supera 3 minuti ma amen. Lo dovevo dire, e l’ho detto.

10/02/2026

👉 La PCOS non è solo una condizione ormonale. Lo ripeto sempre

Al centro della sindrome dell’ovaio policistico c’è spesso una disregolazione insulinica, presente anche in donne normopeso, sportive o con un’alimentazione apparentemente corretta. Insomma, nelle donn più insospettabili

Quello che molte pazienti non sanno è che:
• livelli elevati di insulina possono favorire cicli irregolari, acne, irsutismo e difficoltà nel controllo del peso
• è possibile avere esami “nella norma” e comunque un’alterata risposta insulinica
• il timing dei pasti è rilevante quanto la qualità degli alimenti

Ecco perché è importante approfondire l’aspetto glicemico e metabolico quando c’è di mezzo una PCOS.

In molte donne con PCOS, questi sono target metabolici ragionevoli da valutare con il clinico:
• glicemia a digiuno preferibilmente

Parlare di ciclo mestruale anche ai bambini maschi è un atto educativo potente ❤️ Non significa anticipare contenuti ina...
09/02/2026

Parlare di ciclo mestruale anche ai bambini maschi è un atto educativo potente ❤️

Non significa anticipare contenuti inappropriati, ma offrire strumenti di comprensione, rispetto e normalizzazione di ciò che fa parte della vita delle donne.

Il ciclo mestruale è un processo fisiologico. È il risultato di un complesso equilibrio ormonale che ogni mese prepara il corpo femminile a una possibile gravidanza. Quando la gravidanza non avviene, questa preparazione viene eliminata. Non è una malattia, non è qualcosa di “strano”, non è un evento di cui vergognarsi.

Intorno ai 9–11 anni molte bambine iniziano a vivere questi cambiamenti. Alcune possono avere dolore, altre stanchezza, altre ancora variazioni dell’umore. Sono manifestazioni diverse di uno stesso processo biologico. Spiegarlo ai coetanei maschi aiuta a prevenire prese in giro, silenzi imbarazzati e atteggiamenti di esclusione che spesso nascono dalla mancanza di informazioni.

Quando un bambino chiede:
“E io cosa devo fare se capisco che una mia amica ha il ciclo?”
la risposta è semplice e formativa: essere rispettoso.
Il rispetto passa dal linguaggio, dal comportamento, dalla capacità di non ridicolizzare ciò che non si vive in prima persona.

Educare i bambini al funzionamento del corpo femminile significa costruire adulti più consapevoli, relazioni più sane e una cultura della salute basata sulla conoscenza. La salute riproduttiva non riguarda solo le donne: riguarda la società nel suo insieme, a partire dall’infanzia.

Parlare di ciclo ai figli maschi li prepara. Non li confonde.





08/02/2026

Quando si cerca una gravidanza, anche dettagli apparentemente marginali possono fare la differenza. Tra questi rientrano lubrificanti vaginali e saliva, spesso utilizzati durante i rapporti, ma non sempre neutri dal punto di vista riproduttivo 🧬

La saliva 💧 viene talvolta usata come “lubrificante naturale”. In realtà ha un pH, un’osmolarità e una composizione enzimatica sfavorevoli per gli spermatozoi. Contiene enzimi digestivi e batteri del cavo orale che possono ridurre rapidamente motilità e vitalità spermatica, soprattutto nelle ore più fertili. Per questo, in un contesto di ricerca di gravidanza, è una pratica da evitare

Anche molti lubrificanti vaginali tradizionali, pur essendo sicuri per l’uso sessuale, non sono fertility friendly. Alcuni hanno un’osmolarità elevata o un pH non fisiologico, fattori che possono alterare l’ambiente vaginale e interferire con la sopravvivenza degli spermatozoi. Studi in vitro hanno dimostrato una riduzione significativa della motilità spermatica già dopo pochi minuti di contatto con alcuni prodotti di uso comune.

I lubrificanti fertility friendly sono formulati per rispettare le caratteristiche del muco cervicale fertile:
– pH simile a quello vaginale periovulatorio
– osmolarità compatibile con gli spermatozoi
– assenza di sostanze tossiche o spermicida-like

Questi prodotti non aumentano le probabilità di concepimento, ma non le riducono, ed è questo il punto chiave. Sono particolarmente utili in caso di secchezza vaginale, rapporti programmati, stress, allattamento recente o in alcune fasi dei percorsi di PMA.

Il messaggio pratico è semplice:
✔️ se serve un lubrificante, sceglierlo specifico per chi cerca una gravidanza
❌ evitare saliva e lubrificanti “generici” nei giorni fertili

La fertilità è fatta di equilibri sottili. Proteggerli significa prendersi cura anche dei piccoli gesti, con un approccio informato ed evidence based 🤍

Come si calcola la finestra fertile quando si cerca una gravidanza?? 🤰🏻 La finestra fertile è il periodo del ciclo in cu...
07/02/2026

Come si calcola la finestra fertile quando si cerca una gravidanza?? 🤰🏻

La finestra fertile è il periodo del ciclo in cui esistono reali possibilità di concepimento. Capirla è fondamentale, perché molti tentativi “a caso” in realtà avvengono nei giorni sbagliati 😑

🔹 Punto di partenza: il primo giorno del ciclo 🩸
Il ciclo mestruale inizia sempre dal primo giorno di flusso, non dalla fine delle mestruazioni. Da qui si contano i giorni.

🔹 Quando avviene l’ovulazione 🥚
Nella maggior parte delle donne l’ovulazione avviene circa 12–16 giorni prima della mestruazione successiva, non a metà ciclo in modo fisso.
Questo significa che in un ciclo di 28 giorni l’ovulazione tende a cadere intorno al giorno 14, ma in cicli più lunghi o più corti cambia.

🔹 Cos’è davvero la finestra fertile 👶🏻
La finestra fertile non coincide con il solo giorno dell’ovulazione.
Include:
• i 3–5 giorni prima dell’ovulazione, perché gli spermatozoi possono sopravvivere diversi giorni
• il giorno dell’ovulazione
• in alcuni casi anche le 24 ore successive

👉 Il giorno prima dell’ovulazione è spesso quello con la probabilità più alta di gravidanza 🔝
👉 Il giorno prima del ciclo, invece, non è un giorno fertile nella maggior parte dei casi.

🔹 Esempio pratico semplice
Ciclo di 30 giorni → ovulazione circa al giorno 16
Finestra fertile indicativa: giorni 11–16

🔹 Attenzione
Stress, cambiamenti di peso, viaggi, allattamento, PCOS o cicli irregolari possono spostare l’ovulazione. In questi casi il calendario da solo può non bastare.

📌 Per chi cerca una gravidanza, avere rapporti a giorni alterni o anche tutti i giorni durante la finestra fertile è una strategia efficace.

Capire il proprio ciclo significa ridurre frustrazione, sensi di colpa inutili e falsi miti. La fertilità ha una logica biologica precisa, e va spiegata con chiarezza.

Indirizzo

Via Lucrezia Della Valle 19/27
Catanzaro
88100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 12:30

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