Prof.ssa Roberta Venturella

Prof.ssa Roberta Venturella Professore di II Fascia di Ginecologia e Ostetricia - Università Magna Graecia di Catanzaro. Responsabile Centro PMA III Livello Ospedale Pugliese Ciaccio

27/12/2025

No, io non lo posso accettare che, ancora oggi, alcune coppie con una donna di 48–49 anni ricevano consigli fuorvianti come: “all’ecografia è tutto ok, potete provare ad avere una gravidanza naturale” 😡
Purtroppo questo messaggio non è solo impreciso: è pericoloso, perché alimenta false speranze e ritarda percorsi che potrebbero invece essere affrontati con consapevolezza.

La verità, semplice e dura insieme, è che la fertilità non si vede in ecografia.
Un utero “bello”, un endometrio regolare, delle ovaie “normali” per forma e volume non dicono nulla sulla qualità ovocitaria, che è ciò che davvero conta dopo i 40 anni e ancor più vicino ai 50.
La qualità degli ovociti è legata esclusivamente all’età biologica e, a 49 anni, la probabilità di concepimento spontaneo è praticamente pari a zero. Non perché la donna “stia male”, ma perché la fisiologia umana funziona così.

Molte pazienti mi dicono: “ma ho ancora il ciclo!”
Sì, perché il ciclo può rimanere regolare fino alla menopausa, ma questo non significa che gli ovociti siano ancora utilizzabili. Alla nostra generazione nessuno lo aveva spiegato, e paghiamo ancora oggi il peso di questa mancata informazione.

Per questo è fondamentale ribadire un concetto chiave:
👉 dopo i 45 anni le gravidanze spontanee sono rarissime, e oltre i 47–48 anni praticamente inesistenti.
👉 Anche con PMA, con i propri ovociti non è possibile ottenere una gravidanza: lo dicono tutte le casistiche guida internazionali.
👉 L’unica opzione realistica è la donazione di ovociti, che offre tassi di successo elevati.. ma da discutere approfonditamente in tema di sicurezza per la vita della donna (dopo i 45 anni).

Non è una questione di scoraggiare nessuno.
Anzi: è un atto di cura, verità e responsabilità.
Dire a una coppia che “si può provare naturalmente” a 49 anni significa prendere tempo su un tempo che non c’è più, creare aspettative destinate a infrangersi e far vivere mesi – a volte anni – di frustrazione evitabile.

La buona informazione non toglie speranza:
la orienta verso ciò che è davvero possibile.
E ogni coppia merita questo. ❤️

Se ti sembra che la fertilità femminile crolli troppo in fretta, sappi che la scienza sta riscrivendo completamente la s...
26/12/2025

Se ti sembra che la fertilità femminile crolli troppo in fretta, sappi che la scienza sta riscrivendo completamente la storia dell’“orologio biologico”. Per anni abbiamo dato la colpa solo agli ovociti che invecchiano. Ma oggi sappiamo che la realtà è molto più complessa: non invecchiano solo gli ovociti, invecchia tutto l’ovaio come organo.

Grazie a nuove tecniche di imaging 3D, i ricercatori della UCSF hanno osservato l’ovaio senza sezionarlo, scoprendo dettagli mai visti prima. Primo: gli ovociti non sono distribuiti ovunque in modo uniforme ma vivono in “isole” o cluster, e con il passare degli anni questi gruppi si assottigliano, diventano meno densi e vengono circondati da zone più fibrotiche, rigide e infiammate.

Secondo: all’interno dell’ovaio ci sono nervi simpatici e cellule gliali, che si pensava fossero tipici del sistema nervoso. Con l’età questi nervi aumentano e possono “spingere” più follicoli ad attivarsi, consumando la riserva più velocemente. Nei modelli animali, eliminarli rallenta il consumo degli ovociti: significa che l’ovaio è molto più “neuro-regolato” di quanto credevamo.

Terzo: lo stroma ovarico cambia radicalmente. I fibroblasti diventano più infiammatori, la matrice extracellulare più rigida. È come se l’ovaio invecchiasse allo stesso modo di altri organi che fanno fibrosi.

Risultato? L’invecchiamento ovarico non è solo una questione di quantità di ovociti, ma di un microambiente che perde equilibrio, elasticità e capacità di sostegno. E questo apre la strada a nuove possibilità: modulare il sistema nervoso ovarico, ridurre la fibrosi, trattare l’infiammazione, forse un giorno rallentare la menopausa.

La fertilità è molto più di un numero sull’AMH: è biologia complessa, è microambiente, è organo. E ora finalmente lo vediamo.

✨ Auguri di cuore di Buon Natale✨In questi giorni di festa penso a tutte le coppie che ho incontrato quest’anno: chi ha ...
25/12/2025

✨ Auguri di cuore di Buon Natale✨

In questi giorni di festa penso a tutte le coppie che ho incontrato quest’anno: chi ha realizzato un sogno, chi lo sta inseguendo con coraggio, chi ha vissuto gioie e chi ha affrontato momenti difficili. Chi ha il cuore diviso tra la terra e il cielo, chi ha perso più di quanto ha avuto, chi ancora non riesce a vincere sul dolore. Questi possono essere giorni difficili. Giorni pieni di vuoti grandi.
Ma il Natale ci ricorda che le famiglie hanno tante forme, tanti tempi, tanti modi di nascere — e tutte meritano amore, rispetto e speranza.

Che queste feste portino luce nelle case, serenità nei cuori e la forza di continuare a credere nei propri desideri.
E per chi, come me, sente la mancanza di qualcuno, possa il ricordo trasformarsi in una carezza che accompagna, nonostante la distanza.

🎄 Buon Natale e buon anno nuovo
con affetto,
Roberta Venturella

24/12/2025

Il Natale è un periodo pieno di luci, sorrisi, riunioni familiari. Ma non per tutti.
Per chi sta affrontando un percorso di infertilità, un lutto perinatale o semplicemente un momento di grande fragilità, le festività possono diventare pesanti. Le domande “Quando arriva un bambino?”, le foto delle famiglie, l’atmosfera che sembra ricordarti continuamente ciò che manca… tutto può amplificare il dolore.

Se ti senti così, sappi che non c’è nulla di sbagliato in te. Non sei “meno forte”, non sei “ingrata”, non sei “esagerata”. Stai solo vivendo un percorso complesso che merita rispetto, spazio e cura.
Molte persone in questo periodo provano esattamente le stesse emozioni: nostalgia, rabbia, malinconia, confusione. Emozioni legittime, che non vanno giudicate ma accolte.

Prenditi il diritto di proteggerti:
🌿 scegli con chi passare il tuo tempo
🌿 metti confini alle domande che ti feriscono
🌿 fermati quando senti che è troppo
🌿 cerca chi ti fa sentire compresa/o senza bisogno di spiegare tutto

E se durante queste feste senti un nodo in gola più spesso del solito, prova a ricordare una cosa semplice ma fondamentale: non sei sola/o.
C’è una comunità silenziosa ma enorme di persone che capisce esattamente quello che provi. E ci sono professionisti che possono affiancarti, ascoltarti e accompagnarti con delicatezza.

Il Natale può essere difficile. Ma non devi attraversarlo da sola/o. ❤️

23/12/2025

Perché i primi cicli dopo il menarca sono irregolari?
E cosa è davvero “normale”?

Quando arriva il menarca, il corpo sta ancora imparando a coordinare il ciclo mestruale. Nei primi mesi (e spesso per 1–2 anni) è assolutamente normale che i cicli siano irregolari. Non significa che ci sia un problema: è semplicemente fisiologia.

👉 Perché succede?
Perché l’asse ormonale che collega cervello e ovaie è ancora in maturazione. Il dialogo non è stabile, gli ormoni oscillano e l’ovulazione non avviene sempre. Senza ovulazione, il ciclo può allungarsi, accorciarsi o saltare del tutto.
Il corpo sta trovando il suo ritmo, e questo richiede tempo.

👉 Cosa può essere normale nei primi anni?
• Cicli molto variabili (25 giorni un mese, 45 il successivo)
• Cicli che saltano per 2–3 mesi
• Flussi diversi tra loro (più abbondanti o più scarsi)
• Dolori lievi o assenti
• Cicli anovulatori frequenti

👉 Quando diventa più regolare?
Nella maggior parte delle ragazze entro 2–3 anni dal menarca.
Una volta stabilizzato, nella fascia adolescenziale un ciclo “normale” può variare tra 21 e 45 giorni (più ampio rispetto alla donna adulta).

👉 Quando parlarne con un ginecologo/a?
• Se a 3 anni dal menarca il ciclo è ancora molto irregolare
• Se passano più di 3 mesi senza mestruazioni
• Se i dolori sono da subito (o anche non subito) molto forti
• Se il flusso è eccessivo (assorbente da cambiare ogni 1–2 ore)
• Se compaiono sintomi di anemia (stanchezza, pallore, fiato corto)

✨ Messaggio finale:
All’inizio è normalissimo che i cicli siano irregolari. Il corpo sta maturando e ha bisogno di tempo per trovare il suo equilibrio. Informarsi, osservare i cambiamenti e chiedere aiuto quando serve è il modo migliore per vivere con serenità questa fase della crescita

Ok mamme? ❤️❤️❤️

22/12/2025

Mamme di ragazze adolescenti — questa non è “una semplice conversazione”.
È un “copione” che potete davvero provare a voce con vostra figlia ❤️

1️⃣ Valore & identità
Mamma: “Il tuo valore non dipende da chi ti vuole o da chi ti sceglie.”
Figlia: “Il mio valore non dipende dal piacere agli altri.”

2️⃣ Corpo, cuore & rispetto
Mamma: “Il tuo corpo e il tuo cuore appartengono solo a te.”
Figlia: “Il mio corpo e il mio cuore sono miei. Chi esce con me deve rispettarlo.”

3️⃣ Confini chiari prima che diventi difficile
Mamma: “Parla prima dei tuoi confini fisici e sessuali, prima di situazioni difficili.”
Figlia: “Posso decidere i miei confini in anticipo e mantenerli.”

4️⃣ Allenare il ‘NO’
Mamma: “Se ti senti a disagio, non devi mai “sopportare”. Alleniamoci insieme su come dire NO.
Figlia: “Ho il diritto di dire no, anche se prima avevo detto sì.”

5️⃣ Frasi di insistenza
Mamma: “Se qualcuno dice ‘Se mi amassi, lo faresti’, non è amore. È insistenza, controllo.
Figlia: “Se succede, capisco che non è amore e posso andarmene.”

6️⃣ Aspettare è potente
Mamma: “Aspettare per il sesso è una scelta forte, non debole.”
Figlia: “È giusto aspettare. Non devo farlo per sembrare adulta.”

7️⃣ Foto & telefoni
Mamma: “Non devi inviare foto del tuo corpo a nessuno. Mai. Una volta Online non spariscono più.”
Figlia: “Non manderò foto intime. Se qualcuno insiste, dirò no.”

8️⃣ Fidarsi dell’istinto
Mamma: “Una relazione sana non ti nasconde, non ti costringe, non ti spaventa. Fidati del tuo istinto.”
Figlia: “Se qualcosa non va, ascolterò il mio istinto e me ne andrò.”

9️⃣ Luogo sicuro
Mamma: “Io sono il tuo posto sicuro, anche se temi che possa arrabbiarmi. Nulla cambierà il mio amore per te.”
Figlia: “Tu sei il mio posto sicuro. Posso sempre ve**re da te.”

Non possiamo controllare ogni situazione…
Ma possiamo dare alle nostre figlie parole, confini e un luogo sicuro dove tornare ❤️

21/12/2025

👶🤰 Vaccino anti-Covid in gravidanza: cosa dice la scienza (RECENTE)

Uno studio pubblicato su JAMA, una delle riviste mediche più autorevoli al mondo, ha analizzato migliaia di donne in gravidanza confrontando chi era vaccinata contro il Covid-19 e chi non lo era.

🔍 Cosa hanno osservato i ricercatori?
Tra le donne che hanno contratto l’infezione:
✔️ le donne vaccinate hanno avuto meno ricoveri ospedalieri
✔️ meno accessi in terapia intensiva
✔️ meno parti pretermine rispetto alle donne non vaccinate

💡 Questo significa che la vaccinazione non solo è sicura, ma riduce in modo significativo le complicanze più gravi del Covid in gravidanza.

👉 È importante ricordare che il Covid-19 in gravidanza può aumentare il rischio di:
– forme severe di malattia materna
– parto prematuro
– complicanze ostetriche

🛡️ La vaccinazione protegge la mamma e il bambino, grazie anche al passaggio degli anticorpi al feto.

📌 Per questo motivo tutte le principali società scientifiche raccomandano la vaccinazione anti-Covid in gravidanza.

Informarsi correttamente è il primo passo per fare scelte consapevoli, basate sulle evidenze scientifiche ❤️

20/12/2025

Ti racconto una cosa che purtroppo capita spesso: uomini che arrivano disperati perché, dopo aver fatto uno spermiogramma con valori molto bassi, credono che una gravidanza naturale sia “impossibile” e che, se avviene, allora non possa essere loro il figlio.
È un pensiero che fa male. Ma nasce da una grande disinformazione.

👉 La verità è che uno spermiogramma molto alterato NON esclude affatto la possibilità di diventare papà in modo naturale.
Nemmeno quando il numero degli spermatozoi è molto basso, tipo sotto 1 milione.
Le probabilità diminuiscono, certo. Ma non arrivano mai a zero.
E sai perché?
Perché per fecondare un ovocita… ne basta uno. Uno solo.
E anche quando il seminale è ridotto, quel “uno” può esserci, può essere capace di muoversi e arrivare nell’ovocita al momento giusto.

Gli esami servono a stimare le probabilità, non a dare sentenze.
Uno spermiogramma fotografa un momento, non definisce tutta la tua fertilità. Gli spermatozoi cambiano, migliorano o peggiorano in base a stress, febbre, stile di vita, malattie recenti, farmaci, tempistiche dell’astinenza.
Per questo valori molto bassi possono convivere perfettamente con una gravidanza naturale.

👉 Quindi no: un seminale alterato NON mette in discussione la paternità.
Non è un test di esclusione, non ha alcun valore in questo senso.
La stragrande maggioranza delle gravidanze spontanee in coppie dove l’uomo ha un seminale basso… sono assolutamente del partner maschile.
La biologia è più complessa e molto meno “matematica” di quanto immaginiamo.

Se ti è capitato di avere questo dubbio o questa paura, fermati un attimo:
non farti del male con pensieri ingiusti verso te stesso o verso la tua relazione.
La fertilità maschile è variabile, non definitiva, e soprattutto non si misura con un solo esame.

La cosa più importante è parlarne, chiarire, capire i dati per ciò che sono: informazioni mediche, non condanne né prove di qualcosa.

La scienza qui è molto chiara:
un seminale basso rende più difficile una gravidanza…
ma non la rende impossibile. 💛

19/12/2025

L’endometrio è un tessuto dinamico che risponde agli ormoni. Quando questo equilibrio si altera, le cellule possono iniziare a proliferare in eccesso: è ciò che chiamiamo iperplasia endometriale. Esistono due forme: quella senza atipie, generalmente a basso rischio, e quella atipica, considerata una vera lesione precancerosa. Riconoscerla e trattarla correttamente permette di preve**re la maggior parte dei tumori dell’endometrio.
La causa più frequente è l’esposizione prolungata agli estrogeni non bilanciati dal progesterone. Succede nelle donne con ciclo irregolare, PCOS, obesità, in chi assume solo estrogeni in menopausa o in alcune pazienti in terapia con tamoxifene. Il sintomo più comune? Le perdite di sangue anomale, anche lievi, che non vanno mai ignorate, soprattutto dopo la menopausa.

La diagnosi si fa con una biopsia endometriale o con isteroscopia: solo l’esame istologico permette di capire se c’è atipia e quale rischio comporta. La buona notizia è che l’iperplasia senza atipie si può curare in modo conservativo: il trattamento più efficace è il sistema intrauterino al levonorgestrel (LNG-IUS), che rilascia progesterone direttamente sull’endometrio e permette regressioni fino al 90–100%. In alternativa si usano progestinici orali.

Quando invece è presente l’atipia, la terapia di scelta è la isterectomia perché il rischio di trovare un carcinoma già presente può arrivare a un terzo dei casi. Solo nelle donne che desiderano un figlio è possibile un trattamento conservativo, ma richiede controlli serrati e spesso il ricorso alla PMA, che aumenta le probabilità di gravidanza senza peggiorare la malattia.

Fondamentale il follow-up: biopsie ogni 3–6 mesi e controlli più prolungati nelle donne ad alto rischio. Prevenzione significa ascoltare i segnali del proprio corpo e non rimandare una valutazione specialistica quando il ciclo cambia senza motivo.

Boureka E, Tsakiridis I, Kapetanios G, et al. Management of Endometrial Hyperplasia: A Comparative Review of Guidelines. Cancers (Basel) 2025;17(19)

18/12/2025

L’endometriosi è una malattia cronica estrogeno-dipendente che può causare dolore pelvico, dismenorrea intensa, dolore nei rapporti e peggioramento della qualità di vita.
Negli ultimi anni sono arrivati nuovi farmaci che permettono di controllare i sintomi senza “spegnere” completamente l’organismo. Uno di questi è Ryeqo®.

🔬 Cos’è Ryeqo®
Ryeqo® è una terapia orale che combina tre principi attivi:
• Relugolix, un antagonista del GnRH
• Estradiolo
• Noretisterone acetato

È indicato per il trattamento dei sintomi moderati-severi dell’endometriosi nelle donne adulte.

⚙️ Come funziona
Il meccanismo di Ryeqo® è basato su un concetto chiave: ridurre gli estrogeni, ma non azzerarli.
• Relugolix blocca in modo diretto e reversibile il GnRH a livello ipotalamo-ipofisario
→ riduce la produzione ovarica di estrogeni
→ limita la crescita e l’attività delle lesioni endometriosiche
• Estradiolo + progestinico (add-back therapy)
→ proteggono ossa, cervello e apparato cardiovascolare
→ riducono gli effetti collaterali tipici della soppressione ormonale totale (vampate, secchezza, perdita di massa ossea)

Il risultato è una soppressione ormonale “controllata”, sufficiente a ridurre il dolore, ma più fisiologica e meglio tollerata nel tempo.

🌸 Quali benefici può offrire
✔ Riduzione del dolore mestruale e pelvico
✔ Miglioramento del dolore durante i rapporti
✔ Terapia orale, una compressa al giorno
✔ Migliore tollerabilità rispetto alle terapie più drastiche
✔ Opzione valida anche per trattamenti prolungati sotto controllo medico

⚠️ Cosa è importante sapere
• Non è una terapia per tutte: va valutata e prescritta dal ginecologo
• Non è indicata in gravidanza
• Durante l’assunzione l’ovulazione è soppressa
• Come ogni farmaco ormonale, richiede monitoraggio clinico personalizzato

💬 In sintesi
Ryeqo® rappresenta un passo avanti nella gestione dell’endometriosi: meno dolore, più qualità di vita, con un approccio moderno che mira all’equilibrio e non alla soppressione totale.

📌 Ogni donna con endometriosi è diversa: la terapia giusta è sempre quella costruita su misura, dopo un confronto approfondito con il proprio ginecologo.

17/12/2025

L’endometriosi non è “solo” dolore mestruale: è una condizione cronica che può influenzare lavoro, relazioni, energia, emotività. Per molte donne significa convivere con un dolore che torna ogni mese, spesso ogni giorno, e che cambia il modo di vivere la propria routine. Per questo la ricerca sta cercando terapie sempre più efficaci e facili da assumere.

Tra le novità c’è relugolix, una compressa che riduce gli estrogeni — gli ormoni che “alimentano” l’endometriosi — e aiuta a controllare il dolore. Una grande analisi che ha messo insieme i risultati di più studi clinici mostra dati chiari: le donne che assumono relugolix migliorano molto di più rispetto al placebo, sia per il dolore mestruale sia per quello pelvico cronico. Addirittura, risultano oltre tre volte più probabilità di essere considerate “responder”, cioè con un miglioramento clinicamente significativo del dolore.

Ma la parte forse più importante riguarda la qualità di vita. Grazie a un questionario specifico per l’endometriosi (EHP-30), gli studi mostrano che con relugolix non cambia solo il dolore: migliora il benessere emotivo, l’immagine di sé e la sensazione di avere di nuovo un po’ di controllo sul proprio corpo. Molte donne riferiscono anche un miglior rapporto con gli altri e una vita quotidiana più gestibile.

Rispetto a un altro farmaco spesso usato, il leuprorelin, gli effetti sono paragonabili. La differenza? Relugolix agisce subito, senza il peggioramento iniziale dei sintomi (“flare-up”) tipico degli agonisti del GnRH. Diversamente da questi però, e da tutte le terapie che abbassano gli estrogeni, a Relugolix viene associata una piccola dose di estrogeno e progestinico (add-back therapy) per proteggere le ossa e migliorare la tollerabilità nel lungo periodo, così da evitare vampate o calo della densità ossea.

In Italia, con la corretta indicazione, Relugolix è gratuito sotto il nome di RYEQO ❤️

AXie J, et al. Relugolix’s impact on endometriosis-associated pain and quality of life: a meta-analysis of EHP-30 outcomes. Front Endocrinol (Lausanne) 2025;16:1650579.

17/12/2025

La perimenopausa non è una “discesa”, ma una fase di transizione in cui il corpo cambia e ha bisogno di qualche attenzione in più. Piccole abitudini quotidiane possono migliorare energia, sonno, metabolismo e umore, aiutandoti a mantenere stabilità ormonale e qualità di vita.

Un primo passo è garantire un adeguato apporto proteico: 30–40 g ad ogni pasto sostengono massa muscolare, sazietà e glicemia. Se aggiungi 2–3 sessioni a settimana di allenamento con i pesi, favorisci metabolismo, forza e prevenzione della sarcopenia, molto comune dopo i 40 anni.

La luce del mattino è un vero “reset” per il ritmo circadiano: 10 minuti all’aperto appena sveglia aiutano il sonno e riducono il cortisolo. Dopo i pasti, 10 minuti di camminata migliorano la risposta glicemica e contrastano la tendenza all’accumulo addominale.

Anche l’igiene digitale conta: interrompere il doom scrolling serale aiuta il cervello a prepararsi al riposo. Molte donne trovano beneficio dall’integrazione di magnesio glicinato, utile per rilassamento muscolare, sonno e sintomi ansiosi.

Non dimenticare l’intestino: 25–35 g di fibre al giorno migliorano microbiota, regolarità e metabolismo degli estrogeni. Mantieni il corpo attivo con almeno 8.000 passi quotidiani e prevedi un spuntino proteico nel pomeriggio per stabilizzare energia e fame.

Infine, l’idratazione: 2,3–3 litri di acqua al giorno aiutano termoregolazione, pelle e concentrazione.

Sono gesti semplici, ma insieme possono fare un’enorme differenza nel modo in cui vivi la perimenopausa. Non per “sopravvivere”, ma per starci bene.

Indirizzo

Via Lucrezia Della Valle 19/27
Catanzaro
88100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 12:30

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