16/01/2016
Riceviamo e ripubblichiamo l' articolo di Catanzaroinforma che pubblica una lettera dell'Associazione Catanzaro Capitale.
Link:http://www.catanzaroinforma.it/notizia83223/Medico-catanzarese-primario-a-Bergamo-la-citt-non-ha-voluto-trattenerlo.html #
La direzione generale dell'ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo, nell'ottica di un ampliamento ed integrazione delle competenze cliniche e diagnostiche al servizio del paziente cardiochirurgico, ha nominato, a partire dal 1 Gennaio 2016, il medico catanzarese Alfonso Agnino primario dell’Unità Funzionale di Cardiochirurgia Mininvasiva Videoassistita.
L'associazione Catanzaro Capitale, presieduta da Giuseppe Pisano, ha così commentato la notizia: "Se si considera che l’Ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo - si legge in una nota - rappresenta la storia della cardiochirurgia italiana, beh da catanzaresi e da calabresi siamo fieri ed orgogliosi che questa nostra amata terra possa esprimere grandi professionisti di riconosciuto valore internazionale come il dott. Alfonso Agnino. Per questa sua nomina, avendo avuto l’opportunità di conoscerlo ed apprezzarlo come uomo, come medico e come amico, sempre disponibile e sensibile ai bisogni soprattutto dei più deboli, la nostra associazione formula pubblicamente gli auguri di buon lavoro ad un calabrese che sino a qualche mese fa lavorava e viveva con la sua famiglia qui a Catanzaro. E, dato che sino a qualche mese fa Alfonso Agnino lavorava a 1.7 km da casa, essendo residente nel quartiere Piterà, oggi sapere che la città di Catanzaro, il mondo sanitario della città, non ha saputo o non ha voluto trattenere e far tesoro di un così importante e valido professionista, ci rattrista e diciamo che ancora una volta la citazione riferita dai Vangeli (Luca 4, 24; cfr. Matteo 13, 57, Marco 6,4, Giovanni 4, 44 ) pronunciata da Gesù in Nazareth nemo profeta in patria est (nessuno è profeta nella sua Patria) mai fu tanto azzeccata e calzante come in questo caso. Ancora una volta - conclude l'associazione - dovremmo allora chiedere alla politica, alle burocrazie regionali, a le gouvernement della sanità, alla sanità pubblica e privata, perché gli uomini migliori lontano da questa terra sono apprezzati e qui no? Con tutti questi primari facenti funzioni che vi sono, è possibile che in Calabria non vi era l’opportunità di trattenere un professionista così valido?".